Vista generale
© stefano petrivelli . Pubblicata il 19 Aprile 2006.
La nuova Scuola per lInfanzia in località San Martino si propone come un organismo fortemente integrato con il parco, verso il quale si espande con la sua forma fluida, avvolgendolo e coinvolgendolo in spazi interni ed esterni che si compenetrano, fino a modificarne le forme anche nella parte pubblica aperta alla cittadinanza.
Vista generale
© stefano petrivelli . Pubblicata il 19 Aprile 2006.
Al Nord e alla strada (via San Protaso), ledificio offre una facciata più chiusa e introspettiva, un muro rettilineo alto e lungo, con poche aperture, che si apre soltanto in corrispondenza dellingresso. Unico indizio dellambiente vario e vivace che si troverà una volta varcata la soglia sono gli imbotti colorati delle finestre.
Assonometria
© stefano petrivelli . Pubblicata il 19 Aprile 2006.
Dal muro inizia e conclude il suo percorso la superficie verticale continua, vero elemento unificante dellinsieme, scandito dalla regolarità della facciata strutturale, che come un nastro si srotola, si piega e si incurva per abbracciare e inglobare al suo interno i nove moduli delle unità pedagogiche, disseminati nel lotto a formare tre nuclei ognuno di tre sezioni. La facciata continua, divisa in due moduli sovrapposti (porta e sovraporta) varia nellopacità e nelle colorazioni in base alle esigenze funzionali e alle diverse sezioni: tutta vetrata negli spazi comuni, trasparente sotto e opaca sopra negli ambienti per le attività libere, opaca sotto e trasparente sopra allinterno delle aule per le attività a tavolino.
Vista lato ingresso
© stefano petrivelli . Pubblicata il 19 Aprile 2006.
Il modulo-base della sezione, destinato alle attività ordinate e pratiche, costruito attraverso la geometria aurea del quadrato e del rettangolo, si scompone in ambiti funzionali ben definiti (gli spogliatoi, laula, il locale igienico con il grande piano-lavabi centrale e i servizi per i bambini e lassistente), ma in stretta relazione tra loro. La grande aula quadrata può essere aperta attraverso pannelli scorrevoli e messa in continuità con gli ambienti dinamici e irregolari per le attività libere, ognuno comune a due sezioni, a diretto contatto, anche visivo, grazie alla trasparenza dellinvolucro, con il giardino e il terreno di gioco e di attività allaperto. Le tre sezioni che costituiscono ogni nucleo delimitano una corte interna, frammento di natura racchiusa, che può caratterizzarsi come una raccolta e intima aula allaperto. Ogni nucleo è distinto nelle pareti e nei pannelli opachi dellinvolucro da un colore primario (rosso-giallo-blu); ogni sezione da una differente sfumatura del colore del nucleo di appartenenza.
Prospetti
© stefano petrivelli . Pubblicata il 19 Aprile 2006.
A separare e filtrare dalla strada esterna gli ambienti destinati alle attività dei bambini, una fascia a ridosso del muro a nord ospita gli spazi per lamministrazione, linfermeria, le cucine e la mensa.
Vista giardino
© stefano petrivelli . Pubblicata il 19 Aprile 2006.
A congiungere i vari ambienti gli ampi e fluidi spazi connettivi, movimentati dalle pareti colorate delle unità pedagogiche, dalla corte triangolare su cui affaccia la mensa e dalle dinamiche vedute sulle propaggini con cui il giardino penetra come un fiordo allinterno del costruito. Il connettivo, così come il giardino, si configura come il luogo di incontro e di scambio tra le diverse sezioni e le diverse figure protagoniste della Scuola: i bambini, gli insegnanti, i genitori.
Vista giardino
© stefano petrivelli . Pubblicata il 19 Aprile 2006.
La Scuola Materna presenta un accesso diretto da Nord dalla via San Protaso e uno dal parco attraverso lo spazio esterno delledificio, entrambi confluenti nellatrio. Inoltre dal piazzale dingresso che si apre a Nord, dove trovano posto anche alcuni parcheggi di pertinenza, sono previsti due ingressi laterali di servizio, rispettivamente per il personale docente e amministrativo e per la mensa e le cucine, in modo da separare i percorsi dei bambini e dei loro accompagnatori da quello delle derrate alimentari e della loro preparazione.
Vista interna
© stefano petrivelli . Pubblicata il 19 Aprile 2006.
Strutturalmente ledificio poggia su pilastri dacciaio, a volte inglobati nella muratura, più spesso liberi, che sostengono la copertura continua, aggettante verso il giardino a filtrare il passaggio interno-esterno e proteggere le facciate dai raggi solari. È nel pacchetto di copertura che alloggiano gli impianti tecnologici.
Vista interna
© stefano petrivelli . Pubblicata il 19 Aprile 2006.