tavola uno a
© Massimo Sabatini . Pubblicata il 24 Aprile 2006.
concorso di idee per la realizzazione di una
tavola uno b
© Massimo Sabatini . Pubblicata il 24 Aprile 2006.
nuova scuola per linfanzia in località s. martino
tavola uno c
© Massimo Sabatini . Pubblicata il 24 Aprile 2006.
motto
Accogliere Emozionare Interagire
tavola due a
© Massimo Sabatini . Pubblicata il 24 Aprile 2006.
Osservare Unire
tavola due b
© Massimo Sabatini . Pubblicata il 24 Aprile 2006.
RELAZIONE TECNICO-DESCRITTIVA
tavola due c
© Massimo Sabatini . Pubblicata il 24 Aprile 2006.
e
STIMA SOMMARIA DELLINTERVENTO
Premessa
La città nasce e si struttura intorno ai suoi luoghi pubblici ed è ormai opinione comune che la crisi degli spazi pubblici nella città contemporanea sia al contempo la causa e leffetto della crisi delluomo metropolitano. Secondo i teorici di sociologia urbana la città nasce come spazio pubblico che da senso e scansione al privato ma gli agglomerati urbani nati intorno alle grandi città, a partire dagli anni 50, sono per lo più ammassi di spazi privati costruiti nella convinzione di poter costruire la città come semplice somma di case private. Il risultato, sotto gli occhi di tutti, è la perdita del cosiddetto effetto città e la crisi di identità degli abitanti, tanto che la maggior parte degli interventi di rivitalizzazione delle città o di parti di esse si basa sul ricreare, fisicamente o culturalmente, gli spazi pubblici in quanto luoghi fondanti e strutturanti dellesperienza urbana.
Per questo, ogni intervento di edificazione allinterno di un contesto urbano con simili caratteristiche è occasione imperdibile di qualificazione, riqualificazione o comunque di miglioramento della qualità spaziale preesistente. Quando poi si tratta di edificare un edificio scolastico loccasione di riqualificazione o miglioramento invade anche la sfera sociale e culturale di una comunità più ampia che, come bacino di utenza, travalica le immediate vicinanze del sito oggetto dellintervento.
Queste brevi note vorrebbero accompagnare i disegni nellesplicitare il rapporto che la nostra scuola dellinfanzia instaura tanto con il luogo fisico in cui è inserita, quanto con la psiche del bambino che ne è fruitore, attraverso le cinque categorie che sono i principi generatori del progetto, le cinque vocali con cui abbiamo costruito il nostro messaggio.
Il rapporto con la città (tavola 1)
Pur limitando il nostro approfondimento al solo edificio scolastico, abbiamo affrontato il tema alla scala urbana, estendendo la proposta progettuale allintera area da destinare a parco urbano. Questa per noi assume la valenza di luogo pubblico in grado di polarizzare le diversità presenti in città, di facilitare il contatto fisico e comunicativo tra loro, in modo da innescare processi di relazione fondamentali per la riacquisizione di identità. Le diversità le intendiamo sia in termini culturali, sociali, etnici, religiosi che in termini generazionali e riteniamo che siano lessenza dello spazio pubblico, destinato per definizione a più utenti e funzioni. È per questo che pur progettando una scuola, edificio con una funzione e unutenza ben definite, abbiamo evitato che tutta larea diventasse monofunzionale e monoutente, immaginando per essa una fruizione caratterizzata da grande dinamismo, da parte di varie categorie di utenti e nelle varie scansioni temporali, dallarco della giornata al succedersi delle stagioni, nella piena consapevolezza che non basta creare luoghi fisici (piazza, giardino…) o culturali (eventi…) che siano vissuti da tante persone in maniera simultanea, ma la vera sfida è creare la vera integrazione tra soggetti diversi, evitando la creazione di spazi arcipelago in cui ogni categoria vive e difende la propria isola.
Non un luogo quindi destinato alla fruizione multilivello, divisa per fasce orarie o per settori, ma il luogo delle relazioni, in cui il bambino possa incontrare il vecchio e ascoltarne i racconti, ricreando quel mix socio-culturale intergenerazionale che era alla base dellidentità urbana della città storica.
Così larea verde urbana è concepita come luogo in cui proseguire la giornata dopo la scuola e favorire linstaurarsi di relazioni non solo tra i bambini ma anche tra le loro famiglie e gli abitanti del quartiere.
Poichè uno dei padri dellecologia definì questultima come la scienza delle relazioni riteniamo che il nostro progetto possa ritenersi senzaltro ecologico, oltre al fatto che per la realizzazione delledificio si propone di adottare materiali e tecnologie impiantistiche a basso impatto sia sullecosistema che sulla salute dei fruitori garantendo livelli di comfort nellottica delluso razionale delle risorse.
Dovendo intervenire in un tessuto urbano costituito prevalentemente da edilizia estensiva caratterizzata da edifici bassi, la prima scelta progettuale è stata quella di realizzare un edificio estensivo articolato su un unico livello, a sviluppo lineare e ubicato nellestremità Nord del lotto. In tal modo è stato possibile adottare uno schema distributivo per fasce funzionali che vede ledificio chiuso verso il tessuto urbano a Nord con, disposti in sequenza, i servizi, gli spazi connettivi, gli spazi per la didattica, una zona di filtro verso lesterno e il giardino, realizzando una completa apertura a Sud, verso larea da adibire a parco urbano.
I vantaggi che ne conseguono sono molteplici.
Innanzitutto gli spazi per la didattica ricevono notevoli apporti solari gratuiti in inverno e, grazie alla articolazione dei volumi, sono completamente al riparo dal surriscaldamento estivo (vedi, nella tavola 1, gli schemi delle ombreggiature nei momenti significativi dellanno), senza la necessità di dover azionare sistemi di controllo solare come tende, frangisole, schermature in genere con notevole riduzione degli oneri di gestione, sia in termini di manutenzione che di energia destinata alla climatizzazione, estiva e invernale.
Si ottengono vantaggi anche in merito al comfort acustico, grazie allapertura delledificio verso larea verde e la corrispondente chiusura verso ledificato urbano, con le aule protette dalle fasce dei servizi e dei connettivi che assumono il carattere di spazi tampone.
Un simile impianto distributivo consente anche una notevole flessibilità nellutilizzo, fino al caso limite di un cambio di destinazione duso, dato che la fascia dei servizi può essere considerata lunica invariante mentre le altre possono essere variate con operazioni dallimpatto contenuto e adattate a diverse situazioni funzionali.
Tra i vantaggi sono poi da annoverare anche quelli derivanti dallessere ledificio monopiano, sia in termini di economie di realizzazione e gestione che in termini di accessibilità (si pensi allassenza di collegamenti verticali).
A questo proposito vale la pena annotare come non si sia rinunciato a perseguire il carattere di emergenza architettonica per un manufatto la cui destinazione lo impone, ma lo si è fatto mediante il trattamento dei fronti, sia nella morfologia che nella scelta di materiali e colori. Così, il rapporto con la città, muraria, è mediato da un muro che, ponendosi come una sorta di scultura, parla il linguaggio del dinamismo, della casualità, della molteplicità di stimoli che caratterizzano una città. Per contro, il rapporto con larea verde è mediato da elementi che creano angoli e visioni diverse, con un uso maggiore dei colori e in armonia con le condizioni climatiche locali, con particolare riferimento alla radiazione solare.
Dal rapporto con il clima è nata lidea delle tre piccole corti dellasilo nido, concepite sia per fornire illuminazione naturale agli spazi connettivi che per portare in classe il variare della natura in funzione delle variazioni climatiche, nellarco della giornata come in quello delle stagioni, implementando la dimensione spaziale con quella temporale che trova la sua massima espressione nella crescita del bambino-scolaro.
Considerando il rapporto con lambiente in senso lato, sono stati adottati alcuni principi alla base della sostenibilità ambientale, sociale ed economica dello sviluppo, come limpiego di tecnologie semplici e facilmente reperibili nonchè di materiali locali e durevoli. Questo al fine di garantire economie in fase di realizzazione e intervalli manutentivi lunghi, oltre a stabilire un rapporto con i fruitori nellottica della familiarità, della riconoscibilità, dellappartenenza, della consapevolezza e, di conseguenza, dellaccettazione del nuovo edificio da parte della comunità.
La sostenibilità del progetto è ulteriormente rafforzata dallimpiego di tecnologie che rendono il sistema edificio-impianto efficiente dal punto di vista delluso razionale dellenergia. In particolare sono state previste strutture di frontiera esterne realizzate con materiali le cui caratteristiche di isolamento garantiscono trasmittanze termiche tali da portare la performance energetica delledificio entro i 70 kWh/mq anno. Per quanto riguarda la climatizzazione è previsto un impianto termico a pavimento radiante a bassa temperatura, alimentato da generatori a gas a condensazione, ad alto rendimento e modulazione di potenza montati a cascata in modo da rispondere alle richieste nel modo più efficiente. Inoltre è previsto un impianto solare termico a collettori piani, per la produzione di acqua calda sanitaria e di vettore termico ad integrazione dellimpianto di riscaldamento, con coperture che, data la bassa temperatura di mandata, raggiungono il 30% del fabbisogno stagionale globale. Data lestrema cura riservata al controllo della radiazione solare diretta e i valori di isolamento dellinvolucro si ritiene superflua ladozione di un impianto di raffrescamento estivo, anche in virtù del fatto che la scuola, nei giorni più caldi resta chiusa.
Un impiego misurato di sistemi riconducibili alla domotica soft riteniamo che possa garantire consistenti livelli di risparmio energetico senza notevoli aggravi dei costi di realizzazione e gestione. Pensiamo a rilevatori di presenza che spengano automaticamente le luci in zone non frequentate, oltre allimpiego di lampade ad alto rendimento, fermo restando il fatto che i livelli di illuminamento medio garantiti dallilluminazione naturale sono ben oltre i minimi prescritti dalla normativa vigente. In particolare sono state evitate zone, anche di servizio, prive di illuminazione naturale. Anche nel caso del corridoio della scuola materna, privo di aperture sui muri esterni, è stato realizzato un lucernario continuo, che capta la luce diffusa proveniente da nord, serve da supporto per i collettori solari piani e, attraverso lapertura dellinfisso, consente di espellere laria calda nelle stagioni estive, attivando la circolazione naturale con effetto di raffrescamento.
Il rapporto con il bambino (tavola 2)
Se la morfologia dellinvolucro usa un linguaggio che entra in rapporto dialettico con il contesto urbano esterno, allinterno il soggetto privilegiato verso cui si rivolge ogni segno è il bambino.
Le scelte progettuali possono essere raggruppate entro le cinque categorie che, a nostro avviso, devono appartenere ad una scuola per linfanzia: Accogliere, Emozionare, Interagire, Osservare, Unire.
Accogliere.
La differenza tra unarchitettura di successo e un architettura bella è che la prima è senzaltro vissuta e frequentata, per la seconda non è detto. Affinchè un edificio sia frequentato e vissuto è necessario che sia accogliente, nel senso che attiri le persone e faccia sì che queste vi si sentano a loro agio. Sempre, nelluso comune e quotidiano, non solo in occasione di un evento.
Una scuola dellinfanzia è accogliente quando si tiene conto del rapporto di scala tra lo spazio ed il bambino, quando gli ambienti assumono una dimensione domestica, i materiali e i colori sono familiari, lilluminazione naturale è tale da garantire il suo benefico apporto fisiologico sullorganismo in crescita. Tutto questo è stato ampiamente tenuto presente nella concezione delle unità didattiche individuali e degli spazi comuni con unattenzione particolare ad agevolare il movimento e lorientamento da parte del bambino. Per questo la logica distributiva è semplice e di immediata comprensione, le porte delle singole classi hanno un colore specifico in modo da essere facilmente individuate, così come le situazioni spaziali sono varie e vi sono frequenti scorci sullesterno che consentono di identificare sempre la propria posizione allinterno della struttura che non è mai monotona ma sempre varia e stimolante della creatività e dellimmaginazione del bambino.
Emozionare.
Proprio la creazione di uno spazio emotivo è stato uno degli obiettivi perseguiti. È così che sul muro a nord troviamo finestre variamente disposte secondo una logica apparentemente casuale, alcune ad altezza di bambino, altre ad altezza di adulto, altre solo lucifere e altre ancora a raso pavimento, che consentono di vedere le scarpe in movimento nei corridoi.
Percorrendo i corridoi di distribuzione si trovano tanto degli slarghi, destinati alle attività interclasse, che hanno la stessa funzione delle piazze e dei luoghi di sosta lungo una strada nel tessuto urbano, quanto un muro curvilineo che evita la monotonia e personalizza un luogo.
Le tre corti, oltre a consentire lilluminazione naturale degli spazi interni, consentono di avere un rapporto continuo con lesterno che muta al mutare delle stagioni e, trattate in maniera diversa nelle essenze impiantate, creano ancora una volta emozioni nel percepire e vivere lo spazio.
La categoria dellemozionare trova la sua massima espressione nel giardino, concepito come collage di diverse zone molte delle quali atte ad immaginare il proprio mondo fantastico e vivere le emozioni date dalla fantasia e dagli stimoli della natura (colori, odori, suoni, sapori, tatto….).
Anche la semplice installazione di canne sonore sospese nellatrio esterno di ingresso, che crea variazioni sonore al minimo variare delle correnti daria, ha lo stesso fine.
Interagire
Linterazione è intesa sia bambino-bambino (tra bambini coetanei e uguali dal punto di vista socio-culturale e tra bambini di età diverse e diverse origini sociali, culturali, religiose, etniche…) che bambino-mondo esterno (la città e la natura) e bambino-adulto (genitori, educatori…).
A favorire le interazioni intervengono tutti quei dispositivi che mettono in comunicazione, fisica o visiva, i vari ambienti e coloro che li fruiscono.
Così, ad esempio, sulle corti si affacciano aperture di classi diverse e le vetrate del corridoio, consentendo la visione reciproca tra luoghi diversi, normalmente mai in comunicazione tra loro.
Anche gli slarghi che movimentano il corridoio sono pensati per lo svolgimento delle attività interclasse, come la mensa e i lavori di gruppo, e vorrebbero essere vere e proprie piazze interne, così come i corridoi vorrebbero essere delle strade, da animare con lo scambio e linterazione.
Anche le aperture verso il giardino consentono lampia visione dellesterno, con la sua mutevolezza, e di partecipare alla vita della città con la perenne sensazione di far parte di una comunità e non di esserne isolati allinterno di un contenitore monofunzionale. Lo stesso vale per le aperture, seppure più rare e selettive, sul muro a nord, verso ledificato.
Lelemento ricorrente della panca fissa in muratura ha la valenza della panchina o del muretto, luogo di socializzazione e creazione di relazioni per eccellenza, e se ne trovano sia negli ambienti interni che nel giardino oltre che sul marciapiede esterno a nord.
Luogo deputato di interazione, allinterno delledificio, è la sala pluriuso. Ubicata in posizione di cerniera tra le due ali, dellasilo nido e della scuola materna, è concepita come un cannocchiale verso il parco che diventa fondale attraverso le vetrate la cui morfologia ricorda vagamente lotturatore di un obiettivo fotografico ed è studiata per sfruttare al meglio gli apporti solari invernali e garantire la protezione estiva. Il cannocchiale prosegue poi nello spazio pluriuso esterno, simmetrico e bifronte rispetto a quello interno.
Osservare.
Losservazione è al contempo strumento ed effetto delle due categorie precedenti dellemozionare e dellinteragire. Trattandosi sicuramente di una delle doti più spiccate del bambino è stata stimolata e incentivata sia attraverso lapertura di varie visuali verso lesterno che adottando materiali di finitura per linterno che, per le loro proprietà tattili, visive e olfattive, possano suscitare la curiosità e losservazione.
Si è cercato infatti di adottare, anche per le parti strutturali, materiali naturali come il legno trattato al minimo necessario per garantire il rispetto dei requisiti di legge, in modo che potesse esprimere tutta la sua espressività, anche in virtù del fatto che è stato lasciato a vista, ove possibile, adottando la logica dellonestà costruttiva contro la mistificazione che vede un abuso di controsoffitti e contropareti come risolutori di problemi dovuti ai passaggi impiantistici non risolti in una corretta progettazione.
Anche le pareti, trattate ad intonaco, sono state colorate in pasta, adottando pigmenti naturali come terre o ossidi minerali, in modo che il loro invecchiamento nobile potesse aumentare il carattere espressivo dei luoghi piuttosto che costituirne degrado, come si vede troppo spesso nelledilizia scolastica grazie al massiccio impiego degli smalti sintetici. Lo stesso principio è stato adottato per lesterno in cui, leventuale formazione di licheni o muschi nelle zone meno esposte al sole, potrà caratterizzare le murature, con trame variabili col tempo, proprio come accade nella città storica.
Unire.
Lobiettivo primario di tutte la categorie precedenti è lintegrazione tra soggetti diversi per origine sociale, culturale, etnica e religiosa, dato che il riconoscimento e il rispetto dellaltro e delle diversità sono obiettivi dellistituzione scolastica, che non derivano solo da unopzione etica ma costituiscono per la nostra società un imperativo categorico, sin dai primi anni di vita dellindividuo. La città contemporanea infatti, fondata comè sulla diversità etnica, razziale, culturale, religiosa può fare, e spesso fa, di questa varietà la propria maggiore risorsa di sviluppo e di crescita.
Linterazione tuttavia necessita di un attento e competente lavoro da parte degli educatori poichè la sola prossimità spaziale non è sufficiente così come ormai, alla prova dei fatti, si è rivelata infondata lidea che la sola diversità, col tempo, crei la tolleranza. Esistono infatti innumerevoli esempi di gruppi e comunità che, pur convivendo tra loro, non si comprendono e non si integrano, dando luogo a situazioni spaziali che si configurano come arcipelaghi, in cui ognuno protegge e difende la propria isola. Per evitare questo, limmaginazione appare la categoria fondante della tolleranza e della conseguente integrazione. Immaginazione intesa come capacità-volontà di immaginare il mondo e se stessi con gli occhi dellaltro e, di quale altra dote sono maggiormente forniti i bambini che frequentano la scuola dellinfanzia?
E di quale altro strumento, altrettanto potente come la scuola, disponiamo per creare persone migliori, migliorare le nostre città e creare un mondo migliore?
Stima sommaria dei costi di realizzazione
Trattandosi di un progetto di massima, la valutazione dei costi di realizzazione è stata effettuata in base a valori di costo al mq di superficie utile lorda edificata, tenendo conto dellincidenza di ciascuna delle categorie di lavori sul costo di costruzione globale.
Nel dettaglio i costi sono così determinati:
Scavi e movimenti di terra = 60.000,00
Strutture = 400.000,00
Tamponamenti/tramezzi = 280.000,00
Impianto termico = 150.000,00
Impianto solare termico = 85.000,00
Impianto elettrico = 340.000,00
Bagni = 100.000,00
Pavimentazioni = 120.000,00
Infissi e strutture vetrate = 400.000,00
Sistemazioni esterne e giardino = 420.000,00
TOTALE….................................................................................= 2.335.000,00
Volendo parametrizzare il costo globale sul metro quadro di superficie utile lorda, ne consegue un valore di circa 1.100,00 /mq.
Dal punto di vista dei costi di gestione e manutenzione, possiamo senzaltro affermare che i primi, in virtù di un corretto uso dei materiali e delladozione di sistemi impiantistici ad alta efficienza, risulterebbero di gran lunga minori della media dei costi sostenuti per edifici analoghi, realizzati senza tener conto di tali criteri.
A puro titolo esemplificativo può essere considerato che linvestimento per limpianto solare termico viene completamente recuperato, grazie al minor consumo di combustibile, in circa 5 anni.
Ulteriori valutazioni in merito ai risparmi conseguibili potrebbero essere fatte in sede di progettazione esecutiva, soprattutto in merito alle performance energetiche, sia per uso termico che elettrico.
Per quanto riguarda i costi di manutenzione, limpiego di tecnologie costruttive semplici e di uso comune gioca a vantaggio di una riduzione degli interventi manutentivi oltre che di un contenimento dei loro costi.