PUPEN
Relazione illustrativa
Il progetto PUPEN per una nuova scuola dellinfanzia in località San Martino intende realizzare, attraverso le sue scelte architettoniche, urbanistiche, paesaggistiche, costruttive e tecniche i seguenti obbiettivi:
1.Creare uno spazio pubblico integrato sia per le esigenze locali, sia per gli utenti della scuola.
La localizzazione delledificio scolastico nella parte piu interna del lotto consente di aprire gli spazi attrezzati a verde anche al quartiere circostante, consentendo agli abitanti di San Martino di fruire visivamente dei percorsi progettati per i bambini. Il giardino per i bambini infatti è circondato da una siepe di altezza tale da non consentire lo scavalcamento dei bambini ma da permettere la visuale al suo interno.
La varietà degli spazi progettati nel giardino della scuola crea, per gli abitanti del quartiere, dei punti di identità sulle diverse strade: da una strada si vedono gli alberi da frutto, da un’altra il boschetto di essenze autoctone da un’altra ancora il percorso guidato tra spezie ed aromi. Inoltre il giardino è accessibile agli abitanti del quartiere nei momenti di chiusura dellasilo.
2.Creare strutture adeguate alla popolazione scolastica dellinfanzia
Gli spazi aperti sono stati progettati con dimensioni, altezze e profondità adeguate alla popolazione dellinfanzia in modo da non creare spaesamenti e difficoltà percettive nei bambini dai tre ai cinque anni di età.
Anche le dimensioni delledificio, larticolazione dei volumi esterni e lorganizzazione degli spazi interni sono finalizzate a creare ambienti simili quelli domestici, che ne siano un logico proseguimento, soprattutto per la riconoscibilità degli ambienti e delle loro funzioni.
Gli edifici sono colorati e quindi riconoscibili dallesterno come un luogo allegro e sicuro pensato su misura per il bambino, ma che crei anche un elemento di forte centralità per il lotto nuovamente caratterizzato. Le classi avranno il nome dei colori e rispecchieranno il colore stesso delledificio. Con la possibilità di aggregare gli spazi in modi diversi, consentendo attività sia libere che ordinate e consentendo una grossa flessibilità, si moltiplicano le occasioni per crescere nelle relazioni con gli altri , inoltre gli spazi sono pensati perché il bambino capisca facilmente dove stare e dove andare. I mobili sono in materiali naturali e con angoli smussati e design colorato affinché facciano sentire “a casa” il bambino .
3.Creare spazi ed attrezzature adeguate alla popolazione scolastica dellinfanzia
Il parco è stato pensato come elemento di stimolo e di gioco per il bambino. Al suo interno comprende un boschetto di alberi con un percorso didattico che permette di riconoscere le essenze arboree autoctone, di raccoglierne e catalogarne il fogliame e di vedere il mutare delle stagioni. Comprende anche una spirale formata dal cespuglio del bosso che consente al bambino di percorrerne landamento fino a scoprire nel il centro una piccola fontanella che sgorga da terra. Vi sono inoltre alberi da frutto (melo) e un giardino degli aromi spezie e profumi che consentono di sviluppare le capacità olfattive del bambino. Inoltre è prevista un area per il gioco libero con prato verde ed un area per il gioco attrezzato con giochi per bambini e pavimentazione anticaduta.
4.Realizzare un edificio flessibile, articolato e modificabile per altre esigenze.
Ledificio scolastico proposto è costituito da un modulo geometrico autonomo di 5×10 metri, alto
3,5 metri adatto per contenere due aule ed aggregabile fino alle dimensioni volute attraverso collegamenti orizzontali trasversali. La soluzione qui dimensionata consente di realizzare spazi di ottima funzionalità didattica per la scuola materna, perché tutti aperti sullesterno, ben identificabili dal bambino, integrati con le aree per le attività comuni. Daltra parte, nel caso di riutilizzo per altre esigenze, negli stessi spazi potrebbero collocarsi funzioni ricreative e culturali anche per altre classi di età. Fino alla terza età.
5.Ridurre i consumi energetici, minimizzare linquinamento sonoro esterno ed interno.
La soluzione architettonica proposta ha caratteristiche costruttive specificatamente finalizzate a ridurre i consumi energetici, infatti lilluminazione è garantita dalla copertura a shed e da finestre a nastro che garantiscono il massimo sfruttamento della luce naturale. Anche lorientamento delledificio nord sud e la conseguente maggiore apertura a sud garantiscono un miglior sfruttamento della luce e del calore naturali. Sulla copertura a shed dalla parte opposta alla finestratura sono collocati i pannelli solari inclinati di 45 gradi ed orientati a sud che garantiscono lautonomia energetica della scuole. I livelli sonori tra gli ambienti sono minimizzati dalle caratteristiche tecniche
della doppia parete in laterizio dei piccoli edifici con isolamento costituito da una lastra in sughero nellintercapedine. E stato previsto un impianto antiscottatura per l’acqua ad uso igienico e un impianto di depurazione per l’acqua ad uso alimentare. Anche larredamento interno è previsto in materiali naturali come il legno con limpiego di vernici atossiche, è previsto utilizzato legni masselli di faggio di provenienza europea (da foreste reimpiantante). I pannelli sono tutti in a bassissime emissione di formaldeide. Nella costruzione dei mobili sono stati privilegiati gli incastri, consentendoci di ridurre al minimo i collanti.