concept
© Andrea Costa . Pubblicata il 21 Luglio 2006.
Comune di Bareggio.
concept
© Andrea Costa . Pubblicata il 13 Luglio 2006.
Concorso di idee per la realizzazione di una nuova Scuola per lInfanzia
tavola 1
© Andrea Costa . Pubblicata il 13 Luglio 2006.
in località San Martino.
tavola 2
© Andrea Costa . Pubblicata il 13 Luglio 2006.
The yellow submarine
vista
© Andrea Costa . Pubblicata il 13 Luglio 2006.
Relazione di progetto
pianta livello 1
© Andrea Costa . Pubblicata il 21 Luglio 2006.
Il progetto per la nuova Scuola per lInfanzia di Bareggio prende spunto da due considerazioni: rendere meno traumatico possibile per i bambini il passaggio dalla propria abitazione allasilo, dove trascorreranno alcune ore tutti i giorni in compagnia di persone nuove, e mantenere il rapporto con lambiente che li circonda. Il lotto individuato per la realizzazione della nuova struttura corrisponde a questi requisiti: si trova infatti allinterno di un parco, in un luogo tranquillo, e allo stesso tempo al centro del quartiere, dove i bambini probabilmente vivono e di cui hanno esperienza.
schemi edificio
© Andrea Costa . Pubblicata il 21 Luglio 2006.
I nuclei del progetto sono le sezioni e linvolucro che le avvolge: le prime sono le aule, dove i bambini trascorrono la maggior parte del tempo, ciascuna corredata di una zona servizi e una per le attività quotidiane: per rendere il luogo più familiare ogni aula ha la forma di una casetta, con tetto a falde. Le nove sezioni richieste sono posizionate allinterno di un contenitore unico, completamente trasparente e privo di spigoli che funziona da spazio di connessione e relazione. In questo modo i bambini hanno sempre la percezione di quello che li circonda e possono vedere luoghi a loro familiari: per aumentare questa relazione con il mondo esterno anche parte delle pareti delle casette sono realizzate in materiale trasparente: i bambini possono osservare quello che succede allesterno: il sole, la pioggia, lalternarsi delle stagioni, le persone che passeggiano ed anche quello che accade allinterno delle altre casette dove si trovano i loro amici. La presenza del doppio involucro stimola nei bambini il senso dellosservazione e della percezione dello spazio. Le pareti delle sezioni potranno essere adeguatamente schermate con tende sia come protezione dal sole verso lesterno, sia per ottenere privacy rispetto a quanto avviene nelle altre aule.
Allinterno dellinvolucro le nove aule hanno lo stesso orientamento, rivolte a sud verso il parco esistente, e la stessa disposizione interna (zona per le attività pratiche, ingresso e zona per le attività ordinate), ma sono leggermente sfalsate in modo che in alcuni punti gli spazi di connessione tra le casette si allargano a creare uno spazio ulteriore a disposizione dei bambini, appartenenti anche a più sezioni. In corrispondenza di queste zone la copertura è in materiale trasparente, a differenza del resto delledificio dove è opaca, proprio per definire ancora meglio questo ambito; inoltre i bambini dallesterno della sezione possono intravedere i tetti a falde delle casette che sono sopraelevati rispetto alla copertura piana dellinvolucro.
A nord del corpo delle sezioni trovano posto gli spazi di servizio: i locali per la preparazione dei cibi e annessa mensa, gli spogliatoi per gli insegnanti, la stanza dellassistente, latrio dingresso ed una zona polivalente che affacciano su una piazza esterna a servizio del quartiere. In questa porzione delledificio il contenitore si contraddistingue per forme più fluide, motivate dalla necessità di non creare un impatto troppo deciso con gli edifici circostanti e indirizzare i percorsi verso la scuola. In adiacenza rispettivamente alla mensa e alla stanza dellassistente trovano posto la cucina, gli spogliatoi e la lavanderia contenuti in unaltra casetta, di dimensioni inferiori a quelle delle sezioni. Latrio dingresso, la cui posizione è evidenziata da una curva del perimetro delledificio che accoglie i flussi, è in diretta relazione con uno spazio a cielo aperto allinterno dellinvolucro principale, ricavato in corrispondenza di alcuni alberi attualmente presenti sul lotto e che si è deciso di mantenere: in questo modo le viste allinterno dellasilo si moltiplicano: i bambini osservano ciò che accade allesterno dellasilo e le persone che passano possono sapere cosa fanno i bambini, osservare i loro lavoretti appesi alle pareti. A fianco allatrio è collocata la zona polivalente, così definita perché vi si possono svolgere le attività di più sezioni contemporaneamente, come ad esempio le recite, oppure nei periodi di chiusura dellasilo essere a disposizione degli abitanti del quartiere, nellottica di instaurare delle relazioni con il contesto urbano circostante; la forma è rotonda per rendere luso dello spazio interno flessibile e aperto alle diverse esigenze. I criteri alla base di questo progetto sono infatti la realizzazione di relazioni visive, fisiche e funzionali, secondo quanto richiesto dalle necessità di una Scuola per lInfanzia, ma anche la costruzione di spazi aperti ad usi compatibili a quelli per cui sono stati pensati: in questo modo ledificio è in grado di accogliere le trasformazioni che inevitabilmente insorgono con il trascorrere del tempo (soprattutto in un ambiente così dinamico come quello dei bambini) e di suggerire attraverso le sue caratteristiche utilizzi differenti.
I materiali usati per il progetto della nuova Scuola per lInfanzia si dividono essenzialmente in opachi e trasparenti: alla prima categoria appartengono il legno delle coperture (a falde per le casette, piana per linvolucro) e delle porzioni di pavimento dellinvolucro in corrispondenza degli spazi di connessione tra le casette; la muratura per le pareti degli ambiti di servizio; i rivestimenti in ceramica usati per le pavimentazioni delle casette e dellinvolucro; alla seconda categoria il vetro, costituito da lastre siliconate tra di loro e intervallate da montanti in acciaio a sezione ridotta per realizzare i serramenti: il vetro è usato per la struttura verticale dellinvolucro e quelle delle casette non occupate dai servizi. Ogni materiale, inoltre, ricopre un duplice ruolo: quello tradizionale di materia in grado di assolvere a funzioni specifiche quali separare linterno delledificio dallesterno, proteggerlo dagli agenti atmosferici, garantirne lisolamento termico e acustico. In questo senso i materiali scelti sono di facile reperibilità, di buona durevolezza e di semplice manutenzione. Il secondo aspetto riguarda invece le caratteristiche sensoriali dei materiali, quelle percepite attraverso i cinque sensi: il vetro ad esempio è molto utilizzato perché riesce ad assecondare le forme morbide delledificio dando origine ad uno spazio fluido; inoltre la presenza di vetrate sovrapposte (parete della casetta e dellinvolucro) e angoli particolari di inclinazione generano quasi una sorta di camera ottica accentuata dagli effetti della luce, naturale e artificiale, e dalleventuale ombreggiatura delle tende. Queste ultime così come le pareti in muratura delle casette saranno contraddistinte da colori differenti per aiutare i bambini ad individuare con facilità la loro sezione, sia dallinterno che allesterno della struttura. Il legno invece riveste porzioni di pavimentazione dove i bambini possono sedere a terra per svolgere ad esempio le attività libere e la maggior parte dellintradosso delle coperture, rivestite con pannelli di multistrato.
Un elemento altrettanto importante del progetto è il rapporto con il verde ed il parco circostante: nello studiare le volumetrie delledificio si è cercato di mantenere la maggior parte delle alberature già presenti sul lotto, includendo alcuni alberi anche allinterno delledificio stesso. Inoltre tutte le aule sono rivolte verso il parco e la struttura della scuola è attorniata da spazi erbosi, alcuni dei quali potranno essere utilizzati dai bambini per realizzare piccole coltivazioni a scopo didattico. Attorno alledificio sono previste porzioni di pavimentazione e porzioni verdi che si connettono alla sistemazione del parco già presente; inoltre si propone la realizzazione di alcuni parcheggi da posizionare sul lato est del lotto.