Comune di Bareggio.
Concorso di idee per la realizzazione di una nuova Scuola per lInfanzia
in località San Martino.
The yellow submarine
Relazione di progetto
Il progetto per la nuova Scuola per lInfanzia di Bareggio prende spunto da due considerazioni: rendere meno traumatico possibile per i bambini il passaggio dalla propria abitazione allasilo, dove trascorreranno alcune ore tutti i giorni in compagnia di persone nuove, e mantenere il rapporto con lambiente che li circonda. Il lotto individuato per la realizzazione della nuova struttura corrisponde a questi requisiti: si trova infatti allinterno di un parco, in un luogo tranquillo, e allo stesso tempo al centro del quartiere, dove i bambini probabilmente vivono e di cui hanno esperienza.
I nuclei del progetto sono le sezioni e linvolucro che le avvolge: le prime sono le aule, dove i bambini trascorrono la maggior parte del tempo, ciascuna corredata di una zona servizi e una per le attività quotidiane: per rendere il luogo più familiare ogni aula ha la forma di una casetta, con tetto a falde. Le nove sezioni richieste sono posizionate allinterno di un contenitore unico, completamente trasparente e privo di spigoli che funziona da spazio di connessione e relazione. In questo modo i bambini hanno sempre la percezione di quello che li circonda e possono vedere luoghi a loro familiari: per aumentare questa relazione con il mondo esterno anche parte delle pareti delle casette sono realizzate in materiale trasparente: i bambini possono osservare quello che succede allesterno: il sole, la pioggia, lalternarsi delle stagioni, le persone che passeggiano ed anche quello che accade allinterno delle altre casette dove si trovano i loro amici. La presenza del doppio involucro stimola nei bambini il senso dellosservazione e della percezione dello spazio. Le pareti delle sezioni potranno essere adeguatamente schermate con tende sia come protezione dal sole verso lesterno, sia per ottenere privacy rispetto a quanto avviene nelle altre aule.
Allinterno dellinvolucro le nove aule hanno lo stesso orientamento, rivolte a sud verso il parco esistente, e la stessa disposizione interna (zona per le attività pratiche, ingresso e zona per le attività ordinate), ma sono leggermente sfalsate in modo che in alcuni punti gli spazi di connessione tra le casette si allargano a creare uno spazio ulteriore a disposizione dei bambini, appartenenti anche a più sezioni. In corrispondenza di queste zone la copertura è in materiale trasparente, a differenza del resto delledificio dove è opaca, proprio per definire ancora meglio questo ambito; inoltre i bambini dallesterno della sezione possono intravedere i tetti a falde delle casette che sono sopraelevati rispetto alla copertura piana dellinvolucro.
A nord del corpo delle sezioni trovano posto gli spazi di servizio: i locali per la preparazione dei cibi e annessa mensa, gli spogliatoi per gli insegnanti, la stanza dellassistente, latrio dingresso ed una zona polivalente che affacciano su una piazza esterna a servizio del quartiere. In questa porzione delledificio il contenitore si contraddistingue per forme più fluide, motivate dalla necessità di non creare un impatto troppo deciso con gli edifici circostanti e indirizzare i percorsi verso la scuola. In adiacenza rispettivamente alla mensa e alla stanza dellassistente trovano posto la cucina, gli spogliatoi e la lavanderia contenuti in unaltra casetta, di dimensioni inferiori a quelle delle sezioni. Latrio dingresso, la cui posizione è evidenziata da una curva del perimetro delledificio che accoglie i flussi, è in diretta relazione con uno spazio a cielo aperto allinterno dellinvolucro principale, ricavato in corrispondenza di alcuni alberi attualmente presenti sul lotto e che si è deciso di mantenere: in questo modo le viste allinterno dellasilo si moltiplicano: i bambini osservano ciò che accade allesterno dellasilo e le persone che passano possono sapere cosa fanno i bambini, osservare i loro lavoretti appesi alle pareti. A fianco allatrio è collocata la zona polivalente, così definita perché vi si possono svolgere le attività di più sezioni contemporaneamente, come ad esempio le recite, oppure nei periodi di chiusura dellasilo essere a disposizione degli abitanti del quartiere, nellottica di instaurare delle relazioni con il contesto urbano circostante; la forma è rotonda per rendere luso dello spazio interno flessibile e aperto alle diverse esigenze. I criteri alla base di questo progetto sono infatti la realizzazione di relazioni visive, fisiche e funzionali, secondo quanto richiesto dalle necessità di una Scuola per lInfanzia, ma anche la costruzione di spazi aperti ad usi compatibili a quelli per cui sono stati pensati: in questo modo ledificio è in grado di accogliere le trasformazioni che inevitabilmente insorgono con il trascorrere del tempo (soprattutto in un ambiente così dinamico come quello dei bambini) e di suggerire attraverso le sue caratteristiche utilizzi differenti.
I materiali usati per il progetto della nuova Scuola per lInfanzia si dividono essenzialmente in opachi e trasparenti: alla prima categoria appartengono il legno delle coperture (a falde per le casette, piana per linvolucro) e delle porzioni di pavimento dellinvolucro in corrispondenza degli spazi di connessione tra le casette; la muratura per le pareti degli ambiti di servizio; i rivestimenti in ceramica usati per le pavimentazioni delle casette e dellinvolucro; alla seconda categoria il vetro, costituito da lastre siliconate tra di loro e intervallate da montanti in acciaio a sezione ridotta per realizzare i serramenti: il vetro è usato per la struttura verticale dellinvolucro e quelle delle casette non occupate dai servizi. Ogni materiale, inoltre, ricopre un duplice ruolo: quello tradizionale di materia in grado di assolvere a funzioni specifiche quali separare linterno delledificio dallesterno, proteggerlo dagli agenti atmosferici, garantirne lisolamento termico e acustico. In questo senso i materiali scelti sono di facile reperibilità, di buona durevolezza e di semplice manutenzione. Il secondo aspetto riguarda invece le caratteristiche sensoriali dei materiali, quelle percepite attraverso i cinque sensi: il vetro ad esempio è molto utilizzato perché riesce ad assecondare le forme morbide delledificio dando origine ad uno spazio fluido; inoltre la presenza di vetrate sovrapposte (parete della casetta e dellinvolucro) e angoli particolari di inclinazione generano quasi una sorta di camera ottica accentuata dagli effetti della luce, naturale e artificiale, e dalleventuale ombreggiatura delle tende. Queste ultime così come le pareti in muratura delle casette saranno contraddistinte da colori differenti per aiutare i bambini ad individuare con facilità la loro sezione, sia dallinterno che allesterno della struttura. Il legno invece riveste porzioni di pavimentazione dove i bambini possono sedere a terra per svolgere ad esempio le attività libere e la maggior parte dellintradosso delle coperture, rivestite con pannelli di multistrato.
Un elemento altrettanto importante del progetto è il rapporto con il verde ed il parco circostante: nello studiare le volumetrie delledificio si è cercato di mantenere la maggior parte delle alberature già presenti sul lotto, includendo alcuni alberi anche allinterno delledificio stesso. Inoltre tutte le aule sono rivolte verso il parco e la struttura della scuola è attorniata da spazi erbosi, alcuni dei quali potranno essere utilizzati dai bambini per realizzare piccole coltivazioni a scopo didattico. Attorno alledificio sono previste porzioni di pavimentazione e porzioni verdi che si connettono alla sistemazione del parco già presente; inoltre si propone la realizzazione di alcuni parcheggi da posizionare sul lato est del lotto.