© Giovanni Santi . Pubblicata il 07 Ottobre 2006.
La notevole frammentazione architettonica del contesto edificato, evidenzia la necessità di individuare impianti morfologoci capaci di mitigare l’inserimento ambientale di una massa costruita che al tempos tesso abbia un forte carattere identitario. Nasce la proposta progettuale di un sistema aggregativo in grado di farsi visivamente interessante, definendo una forma planimetrica e spaziale che simbolizzi, soprattutto in pianta, nei due segni curvi, un occhio umano “una vista sul futuro”, che desti la voglia della scoperta, della ricerca, del sapere nuovo.
© Giovanni Santi . Pubblicata il 07 Ottobre 2006.
Tale identità formale-spaziale sperimenterà alcune soluzioni tecniche e spaziali frutto di un approccio bio-ecologico al tema dei luoghi per bambini. La concezione architettonica è di un laboratorio a misura di bambino, orientato verso una struttura modulare, aperta all’esterno, offrendo diverse modalità di fruizione ed appropriazione degli spazi ed una gamma differenziata di relazioni visive. Il quotidiano del bambino si svilupperà in un ambiente diversificato secondo percorsi, esperienze, colori, segni, in contatto diretto col mondo esterno ed il paesaggio urbano, stimolando il movimento, la creatività, la fantasia, la socializzazionee la comunicazione.
© Giovanni Santi . Pubblicata il 07 Ottobre 2006.
© Giovanni Santi . Pubblicata il 07 Ottobre 2006.
© Giovanni Santi . Pubblicata il 07 Ottobre 2006.
© Giovanni Santi . Pubblicata il 07 Ottobre 2006.
© Giovanni Santi . Pubblicata il 07 Ottobre 2006.
© Giovanni Santi . Pubblicata il 07 Ottobre 2006.
© Giovanni Santi . Pubblicata il 07 Ottobre 2006.
© Giovanni Santi . Pubblicata il 07 Ottobre 2006.