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Milano (MI), Italia

MOdAM - Museo e Scuola Della Moda, Area Garibaldi Repubblica, Milano.

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Viste Primavera, Estate, Autunno, Inverno.

... UN`ICONA DALLA FORMA ASTRATTA, SENZA TEMPO, DÀ SPAZIO AD OGNI MODA E CAMBIAMENTO

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Vista dal Parco

1.1 Fra Città e Parco

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Vista Notturna

L’edificio di progetto cerca la corretta collocazione in un intorno urbano sottoposto a progetti di trasformazione non sempre omogenei ma di straordinaria portata. L’ edificio aspira ad essere edificio pubblico per eccellenza, non destinato solo a funzioni specificamente intese, ma condensatore ed espressione di energie urbane.

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Vista Spazio Polifunzionale / Forum / Bazar ...

La strada adottata per reagire nel modo ritenuto più efficace al contesto che verrà, è di:

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Vista Interni Scuola

1) non essere appendice degli edifici della Città della Moda concepita come tessuto attorno a una plaza

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Vista Mediateca

2) ma neppure confondersi con l’universo, alternativo alla Città, dei padiglioni del Parco.

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Vista Scala Museo

In un caso 1) si perderebbe la straordinaria occasione della presenza del Parco,

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Vista Interni Museo

nell’altro 2) il MOdAM esaurirebbe la propria influenza all’interno di questo brano di spazio aperto.

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Panimetria

Da questa posizione di limite fra Città e Parco il progetto invece vuole assumere tutte le potenzialità per dialogare con l’intorno più ampio possibile, riverberando nel Parco, assunto come specchio della molteplicità della città, parte delle sue attività.

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Piante

La giacitura accenna ad una relazione privilegiata con i quartieri più antichi dell’Isola e di Porta Garibaldi della cui sperimentalità e creatività si suppone che il MOdAM possa essere continuatore.

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Sezioni

...PARCO, SCUOLA E MUSEO SI INCONTRANO E SI ISPIRANO TRA LORO

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Spazio Polifunzionale

1.2 Iconicità e Flessibilità

Ad accogliere le due nuove istituzioni (la Scuola e il Museo) si è voluta definire una forma fortemente iconica in grado di reagire alla variazione degli eventi e delle trasformazioni programmatiche e di resistere all’incertezza morfologica dell’area. La natura metamorfica e complessa del sistema Moda suggerisce di assumere il tema della temporalità e della variazione come parte integrante del programma architettonico.

La perentorietà della sua espressione volumetrica si ritiene possa fare da cornice per le dinamiche fruitive e programmatiche che l’impianto architettonico in tutti i suoi aspetti cerca comunque di assecondare. L’edificio, attraverso la mutevole capacità della sua pelle di far trasparire le attività che vi si svolgono, vuole affermarsi come grande laboratorio di sperimentazioni e di manifestazione di esperienze della Moda in genere (come espressione sociale, come fatto artistico o artigianale ecc.) ma anche di altre moderne forme di comunicazione.

...L`EDIFICIO, COME IL PARCO, RIFLETTE IL CAMBIAMENTO DELLE STAGIONI

1.3 Scala Urbana e Dimensione Domestica

I diversi progetti edilizi e infrastrutturali in elaborazione sia in superficie che nell’interrato, prevedono di portare in quest’area così prossima al centro di Milano una scala metropolitana sinora solo latente.

Per questo si è evitato di disperdere il programma funzionale in un edificio eccessivamente articolato nel volume, ritenendo che anche la scala dell’edificio sia determinante nella strategia intesa a rendere riconoscibile e attraente la nuova istituzione in misura adeguata rispetto al suo futuro intorno.

Il fatto che dalla distanza l’edificio si percepisca come oggetto fortemente unitario non impedisce che internamente ad esso si costituiscano, lungo i percorsi che attraversano l’edificio, scale e ambienti maggiormente amichevoli e domestici, per un’utenza che non si vuole intimorita da un carattere eccessivamente istituzionale dell’edificio. In tal modo si definisce un contrappunto fra l’accettazione di un linguaggio metropolitano, più astratto, per l’esterno e la ricerca di una misura più domestica e famigliare per alcune parti dell’interno.

...UNA PASSERELLA UNISCE FRAMMENTI DI CITTÀ AL FORUM TRAMITE UNA SCALA MOBILE URBANA

1.4 Utenza specializzata e occasionale

Si ritiene che il ModAM debba essere un condensatore urbano. È auspicabile che a fianco dell’utenza istituzionale sia animato da una utenza generica di tipo occasionale. La compresenza di questi due categorie di visitatori è una ricchezza (in senso proprio ma anche lato) che il progetto ha cercato di organizzare in termini non solo funzionali.

Non si è voluto dare esplicita espressione architettonica alla differenza fra utenza istituzionale e occasionale pur rispettando la possibilità di due circolazioni distinte. Il percorso perimetrale (promenade architecturale che non esaurisce però tutti gli spazi del perimetro) si connota come destinato prevalentemente all’utenza occasionale mentre gli elementi di distribuzione verticale assolvono a connessione privilegiata per gli utenti abituali, certi della propria destinazione. Alle due utenze è dato tuttavia di ricongiungersi negli spazi pubblici che si aprono lungo i percorsi perimetrali di volta in volta destinati a luoghi per lo studio, la ricerca, lo svago, il retail e che fungono da vetrine in continuo allestimento delle attività che si svolgono internamente alla Scuola.

Particolare enfasi è data all’accesso diretto al livello intermedio del volume. I due tipi di utenza qui confluiscono naturalmente e la grande terrazza perimetrale si costituisce pertanto come estensione del suolo del Parco.

...SILHOUETTE UMANE DISEGNANO LE FACCIATE E REGOLANO IL CLIMA DELLO SPAZIO INTERNO

Wewerg

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

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Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav