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Cerano (NO), Italia

Ma Le Sirene Non Esistono

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Criteri Generali

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Il tema di progetto riguarda la riorganizzazione del centro storico di Cerano: il riassetto viabilistico

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e la ridefinizione delle due piazze principali del paese: Piazza Crespi e Piazza Libertà.

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inserimento fotografico

Entrando nello specifico del progetto, si considera la pedonalizzazione dell’asse viario principale

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del centro di Cerano, Piazza Crespi e Piazza Libertà, consentendo un accesso limitato solo ai

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residenti ed ai proprietari degli esercizi pubblici. Ancora, vengono ridefiniti gli ambiti delle due

piazze già citate e definita la pavimentazione di entrambe considerando l’eliminazione totale del

manto di asfalto che attualmente caratterizza l’intera area di intervento. Infine presentare una

proposta sia per il riordino dei prospetti degli edifici che per trovare una giusta collocazione ai

monumenti che caratterizzano le due piazze.

La struttura tipo-morfologica di Cerano si allinea a quella di molti borghi della pianura padana e

presenta un tessuto urbano senza soluzione di continuità tra strade e piazze, una sorta di

continuum in cui la strada diventa piazza e la piazza perde il suo carattere di luogo di sosta

trasformandosi a volte addirittura in uno svincolo viabilistico (come succede attualmente alla

Piazza Libertà a Cerano) o più semplicemente in un parcheggio veicolare (nel caso di piazza

Crespi).

Nell’ottica di garantire lo status di piazza alle aree di progetto principali e di garantire una giusta

gerarchia degli spazi all’interno del centro storico, il progetto mira alla definizione di due luoghi

autonomi (Piazza Crespi e Piazza Libertà) messi in relazione da una spina che percorre tutta via

Beato Pacifico e che consente loro di dialogare con materiali giaciture della pavimentazione,

rapporti con gli edifici esistenti ed uso dei dislivelli.

La definizione quindi di uno spazio “altro”, in grado di riordinare i fronti continuamente sfuggenti

che bordano le aree di progetto. I fronti degli edifici prospicienti le aree di progetto, nel caso di

futuri interventi di ristrutturazione delle facciate dovranno ad eccezione degli edifici di particolare

rilevanza riferirsi ad una tonalità dominante in grado di aiutare a leggere lo spazio come un

insieme unitario e non come un patchwork di colori e materiali.

I luoghi del progetto

1. Piazza Crespi

L’attuale piazza oltre al fatto di essere esclusivamente uno squallido parcheggio per le macchine,

non riesce a configurare nessun genere di invaso che accompagni il complesso della chiesa e che

riesca ad integrarlo al resto del panorama edificato dell’area.

Inoltre è necessario riuscire a giustapporre una nuova pavimentazione a quella esistente del

sagrato della chiesa già autonomamente conclusa e “base”; sulla quale si erge la monumentale

chiesa del Beato Pacifico. Il progetto proposto definisce un tappeto uniforme di pietra bianca

d’Istria che, staccandosi decisamente dal tipo di pavimentazione del sagrato per finitura e

colorazione, ne fa risaltare il disegno; mentre si riallaccia alle decorazioni in laterizio della chiesa

del Beato Pacifico con la colorazione del porfido che la divide con cordonature seguendo le

scansioni volumetriche dell’intero complesso ecclesiastico.

Con l’intento di sottolineare e definire la piazza della chiesa sul lato Ovest, il progetto prevede dal

sagrato la discesa ad una quota di -50 cm, che consente di creare una seduta in pietra bianca

d’Istria continua rivolta verso la facciata della chiesa (Tav 2 ; Sezione BB). Il dislivello ed una

cortina di alberi riporta la piazza al suo livello originario in uno spazio indipendente rispetto alla

piazza della chiesa, separato ed adatto ad ospitare tavolini esterni come avviene anche oggi.

La pavimentazione di questo secondo spazio in Piazza Crespi è definita dagli stessi materiali del

primo, pietra bianca d’Istria e porfido, in modo da creare uno stacco tra le due diverse funzioni e

allo stesso tempo mantenere un dialogo stretto.

All’interno della Piazza Crespi viene anche definita una nuova collocazione per la fontana del Beato

Pacifico, prima relegata in una zona marginale. La nuova collocazione è stata scelta per definire

con un oggetto fisico il punto focale su cui affacciano le strade e gli spazi attigui alla Piazza Crespi,

in modo da creare un centro di attrazione verso la piazza più importante di Cerano.

2. La piazza Libertà

Le scelte progettuali che hanno caratterizzato la definizione della Piazza Libertà sono state

indirizzate prima di tutto allo scardinamento dell’attuale configurazione della piazza che con il

Monumento ai Caduti posto al centro dell’invaso e la circolazione veicolare non riusciva a

configurarsi come piazza bensì solo come svincolo automobilistico. Da qui la scelta di liberare

l’intero spazio centrale e collocare il Monumento ai Caduti alla fine del lungo cono ottico di

congiunzione visiva tra piazza Crespi e Piazza Libertà ed anche sulla lunga visuale di Via Gramsci.

Anche qui per sottolineare il “luogo” della piazza (non definito esclusivamente dagli edifici) il

progetto ha previsto un lieve gioco di dislivelli (Tav 2 ; Sezione AA ) che consente di nuovo di

ricavare una seduta in corrispondenza del Teatro e che accompagna la piazza fino alla nuova

collocazione del monumento ai Caduti.

La separazione degli ambiti all’interno della piazza Libertà (come nella piazza Crespi) viene

sottolineata anche dalla differenziazione della pavimentazione che nella parte bassa continua con

la logica dei cubetti di porfido della via Beato Pacifico e nella parte alta si definisce con grandi

lastre di porfido inframmezzate da cordonature di pietra bianca d’Istria e da panchine (sempre in

pietra bianca).

3. Il nuovo assetto viabilistico

Il nuovo assetto viabilistico (vedi schema allegato) impedisce l’attraversamento del centro storico

di Cerano, consentendo l’accesso solo ai residenti (per arrivare ai passi carrai) e ai proprietari

degli esercizi pubblici prospicienti le aree di progetto. Le attuali zone di sosta in prossimità delle

aree di progetto (Tav 1 ; vedi Accesso solo ai residenti e negozianti) saranno riservati solo ai

residenti delle aree di progetto e delle porzioni di strade interessate dal divieto. Nel caso di

funzioni religiose (funerali ; matrimoni) viene utilizzato l’ingresso da Via Beato Pacifico

La differenziazione dei livelli del terreno e della pavimentazione aiuta da una parte a garantire il

divieto di attraversamento della spina centrale del paese e dall’altra individua quelli che sono gli

spazi dedicati alle autovetture in transito temporaneo.

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