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San Mauro Torinese (TO), Italia

Nuovo Polo Scolastico

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tavola 1

L’area di concorso di Pragranda si presenta oggi come uno spazio racchiuso dalla nuova edificazione orientata sia sul lato sud che su quello nord secondo un asse est-ovest.

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vista prospettica

Il terreno pianeggiante presenta una visuale aperta verso sud-est e verso la collina. Sul lato meridionale l’area sarà costeggiata da una strada locale su cui affacciano fabbricati alti.

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tavola 2

La connessione al tessuto urbano di San Mauro si colloca sul lato sudorientale dell’area attraverso la zona occupata dalla scuola media esistente e dagli spazi pubblici adiacenti.

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vista dall'alto

Il progetto prevede di connettere l’area attraverso un percorso ciclopedonale alla scuola media esistente e attraverso di essa al tessuto urbano. Tale connessione si colloca lungo l’asse distributivo del complesso scolastico e rende accessibili le funzioni di uso extrascolatico quali l’auditorium e la palestra, le quali possono essere fruite al di fuori dell’orario scolastico.

La distribuzione degli edifici consente un razionale utilizzo dell’area concentrando le funzioni scolastiche e integrandole in un’area verde di valenza urbana. La scuola materna, per la specificità dell’utenza viene posta sul lato occidentale dell’area con un proprio accesso e collegata al complesso tramite l’area verde.

L’obiettivo del progetto è quello di individuare degli spazi per le attività scolastiche caratterizzati da un’integrazione tra le attività dei diversi gradi di istruzione e la fruizione da parte della cittadinanza. La scuola non è pertanto spazio avulso dalla società circostante ma ne rappresenta un’importante funzione aperta e interrelata alla vita extrascolastica. Tale interrelazione richiede da un lato l’inserimento organico nel tessuto urbano, dall’altro un’organizzazione funzionale interna flessibile e modulabile a seconda delle attività e dei tempi di utilizzo. La soluzione adottata consiste nella creazione di un asse che svolge nel contempo funzioni distributive, di spazio sociale e di aggregazione lungo l’asse sud-est nord-ovest dell’area. Nell’articolare le funzioni si è mirato alla creazione di fuochi e di polarità in grado di strutturare la fruizione interna ed esterna del complesso. Per questo motivo è stata definita un’area a nord dell’insediamento che diviene luogo pubblico su cui si affaccia un auditorium per 500 persone che, pur facendo parte dell’edificio del biennio superiore, è funzionalmente e formalmente fruibile dalla cittadinanza. Il teatro, con il corpo vetrato di collegamento alla scuola superiore che funge da accesso per entrambi, assume un valore simbolico dell’autonomia culturale ed espressiva cui le giovani generazioni giungono attraverso la propria maturazione culturale e sociale. L’auditorium non è solamente una sala per spettacoli ma un complesso di spazi per esposizioni, mostre, aperto ad una fruizione ricreativa, anche esterna alla scuola, mediante il collegamento al parco urbano posto a sud-ovest e lo spazio destinato a bar e la relativa terrazza. L’asse distributivo delle tre scuole, di dimensioni adeguate alla socializzazione, si connette alla scuola media inferiore, alla scuola elementare e alla palestra, e si affaccia su spazi ampiamente vetrati e aperti sul giardino destinati al consumo dei pasti con un carattere che si avvicina di più al bar ristorante piuttosto che alla classica tipologia della mensa. Da un punto di vista funzionale, il percorso di collegamento può permettere la fruizione della palestra a scuole chiuse.

Un altro importante principio che ha informato le scelte progettuali è derivato da un approccio congruente ad un corretto rapporto con le condizioni climatiche sia da un punto di vista energetico sia per garantire condizioni di comfort visivo e acustico agli utenti. Per tale motivo gli ambienti destinati alla didattica sono stati orientati il prevalenza verso sud-est e collocati ad una distanza tale da consentire condizioni ottimali di irraggiamento solare e illuminazione naturale nelle diverse stagioni. La disposizione di elementi architettonici quali sporti, schermi e la disposizione del verde consente da un lato di sfruttare l’apporto solare gratuito invernale e, dall’altro, di controllare il surriscaldamento estivo. Ispirandosi ad un principio di sostenibilità ambientale, oltre ai già citati criteri bioclimatici, sono state adottate soluzioni e tecnologia per la riduzione dei consumi energetici, idrici ed in generale di risorse non rinnovabili.

L’area verde viene articolata in verde di pertinenza esclusiva degli edifici scolastici, segnata da un lieve dislivello di quota e da una siepe di recinzione, area destinata a bacino di raccolta delle acque meteoriche, del complesso scolastico, e possibilmente di tutto il comprensorio, una “nicchia microclimatica invernale” nella zona a nord del laghetto, un piccolo bosco urbano e un prato destinato al gioco nei pressi della scuola materna. Tutte le coperture dei nuovi edifici, ad eccezione di quella della palestra, utilizzata come campo da gioco, e del tetto dell’auditorium che ospita pannelli solari fotovoltaici, sono inerbite. La superficie dei parcheggi è alberata e pavimentata con elementi autobloccanti totalmente permeabili nelle aree degli stalli.

Le scelte progettuali generali sono state informate a criteri di:

- integrazione e accessibilità, soprattutto ciclopedonale all’area circostante e all’abitato;

- inserimento dell’attività scolastica nel verde e integrazione tra spazi chiusi e aperti, tra spazi ad uso collettivo della scuola ai diversi livelli e spazi aperti all’utenza generale;

- uso razionale dell’energia rinnovabile, attraverso la scelta dell’orientamento e l’analisi delle condizioni locali;

- uso di soluzioni architettoniche, tecnologie e materiali da costruzioni ispirato ai principi di sostenibilità ambientale, di economia delle risorse e di qualità;

- concezione del verde come elemento integrante dello spazio urbano e funzionale alla creazione di condizioni di benessere, luogo di svago e, come elemento del percorso educativo scolastico luogo della coscienza del rapporto tra uomo e ambiente.

Pavilion

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