© Paola Cattarin . Pubblicata il 27 Ottobre 2006.
MOTIVAZIONE DELLA GIURIA
© Paola Cattarin . Pubblicata il 27 Ottobre 2006.
In relazione al progetto 008YY, risultato vincitore, la giuria ha valutato la straordinaria sensibilità contestuale del nuovo organismo architettonico, che comportandosi come una concrezione corallina asseconda, ricuce e riconfigura un intero brano del fronte mare cagliaritano.
© Paola Cattarin . Pubblicata il 27 Ottobre 2006.
La plasticità del nuovo Museo rappresenta un segno rigenerativo e di indiscutibile forza e visibilità nel paesaggio del golfo di Cagliari, oltre che esprimere con lintreccio dei suoi sinuosi corpi di fabbrica la volontà di fondare il nuovo Museo proprio sulla interazione tra i contenuti espositivi (relativi allarte nuragica e allarte contemporanea) e i percorsi dei suoi utenti – visitatori.
© Paola Cattarin . Pubblicata il 27 Ottobre 2006.
Grazie a questo progetto, il Museo di arte Nuragica e di arte contemporanea di Cagliari rappresenterà insieme un nuovo landmark nel paeaggio cagliaritano, loccasione per una esperienza inedita sia percettiva che corporea- e il luogo di sviluppo e sedimentazione di fertili contaminazioni tra identità storica identità futura per tutto il sistema territoriale e insulare della Sardegna.
© Paola Cattarin . Pubblicata il 27 Ottobre 2006.
Proprio in questa luce, la Giuria ha riconosciuto nel progetto vincitore la forza di diventare quel volano di rimandi tra il luogo museale cagliaritano da un lato e dallaltro i siti archeologici distribuiti nel territorio e i luoghi dellarte contemporanea insulare, che il bando indicava come finalità prima del concorso di progettazione.
© Paola Cattarin . Pubblicata il 27 Ottobre 2006.
IL PROGETTO
© Paola Cattarin . Pubblicata il 27 Ottobre 2006.
Inserimento nel contesto urbano (strategia territoriale)
THE OUT-DOOR EVENTS AREA
© Paola Cattarin . Pubblicata il 27 Ottobre 2006.
Il progetto per il Museo dArte Contemporanea e dArte Nuragica del Mediterraneo di Cagliari si inserisce in una politica urbanistica che mira a riqualificare il fronte mare della città e a creare un nuovo water front con una serie di interventi sul modello di quanto avvenuto o sta avvenendo in molte città europee.
INTERNAL VIEW OF THE OUT-DOOR CONTEMPORARY ART EXHIBITION SPACE AND BALCONY
© Paola Cattarin . Pubblicata il 27 Ottobre 2006.
Molti sono gli interventi a scala urbana oggetto di dibattito sul futuro della città: lo spostamento del porto industriale ad ovest e la realizzazione del Porto Canale per le navi porta container; il tunnel previsto in via Roma e linterramento del traffico veicolare con la conseguente realizzazione di una ampia area pedonale che diventerà linizio del percorso di lungomare; il progetto della metropolitana leggera e la realizzazione di parcheggi interrati adiacenti al fronte mare; la realizzazione del nuovo molo militare, del pennello di Bonaria e di SantElmo; la riqualificazione del fronte Fiera attraverso linserimento di attività turistiche ricettive; la riconversione del Magazzino del Sale in spazio culturale, la realizzazione del piccolo porto nel quartiere di SantElia, modificano lassetto della città verso il mare.
THE MAIN ENTRANCE DOME SYSTEM
© Paola Cattarin . Pubblicata il 27 Ottobre 2006.
La città storica, con i quattro quartieri storici di Castello, Marina, Stampace e Villanova, un tempo racchiusi da bastioni fortificati, densa e compatta, presenta morfologicamente un importante permeabilità nei confronti del fronte mare, frutto degli interventi di demolizione delle mura di fine ottocento; tale permeabilità non si ritrova nella struttura urbana recente anche se meno densa.
Ground floor
© Paola Cattarin . Pubblicata il 27 Ottobre 2006.
La città contemporanea in prossimità dellarea dedicata alla costruzione del nuovo museo è caratterizzata dalla presenza di veri e propri Tappi Urbani, ostacoli alla fruibilità del percorso lungo il mare.
Linsediamento residenziale ad anello nellarea di SantElia, lo stadio recintato ed i relativi parcheggi, importanti zone militari anchesse recintate, la Fiera e i complessi sportivi del Coni inibiscono la fruizione del lungo mare come spazio pubblici favorendone il degrado urbano, ma sono da considerare dei potenziali connettori infrastrutturali.
In questo scenario il progetto del museo sfrutta le potenzialità di un sito dal grande valore paesaggistico e si propone come motore di rigenerazione urbana.
Lintervento è studiato per favorire la fruibilità del percorso lungo il fronte mare che dalla città storica attraverso la modellazione del terreno conduce fino ai quartiere di SantElia.
Lobiettivo principale del nostro progetto è quella di creare un grande nodo di scambio culturale che possa allo stesso tempo servire come segnale nel paesaggio, annunciando larrivo a Cagliari dal mare, e rispondere alle cinque sfide proposte dal bando. Attraverso l’interconnessione della circolazione interna con i percorsi pubblici, lalternanza di spazi aperti e cavi, ledifico condivide la dimensione pubblica con la città. Esso, inoltre, si allinea geometricamente lungo lasse del mare, lanciando dei bracci verso il quartiere di S. Elia e lo stadio, ricucendosi ed assimilandosi al sito.
La nostra proposta prevede inoltre di dotare il museo di un eventuale Padiglione itinerante del mediterraneo, che potrebbe navigare lungo la costa divulgando le attività del museo lungo le coste della Sardegna.
Strategia di intervento e concetto architettonico
Il nuovo museo è come una concrezione corallina, cava al suo interno, dura e porosa sulla superficie esterna, ma in grado di ospitare, in un continuo scambio osmotico con lambiente esterno, attività culturali in un ambiente vivo e mutevole. A tratti si assimila al terreno, creando un nuovo paesaggio, talvolta acquista una forte massività definendo un nuovo skyline.
Il linguaggio architettonico proposto consente larticolazione e lintegrazione di tutte le linee di flusso che si intersecano nel nuovo nodo di scambio culturale. Si lega con naturalezza allinsieme delle tracce dei percorsi pubblici del parco attrezzato, al percorso lungo il mare e alle strade daccesso che caratterizzano questo suolo artificiale.
La qualità aperta e dinamica della forma architettonica è perseguita anche allinterno delledificio, dove le traiettorie dei visitatori lungo i percorsi informativi, espositivi, di produzione e commerciali, proprio come in un organismo corallino, determinano la geometria dello spazio.
La distribuzione di accessi, intuitivi e facili, così come il controllo fluido di tutti i movimenti relativi, rappresentano lethos fondamentale del nostro progetto.
Le erosioni, che formano allinterno delledificio una grande cavità, articolano il volume in una successioni di spazi aperti per esposizioni, luoghi di aggregazione e occasioni per istallazioni di arte contemporanea fruibili indipendentemente dalla parte prettamente museale. Tali spazi, godendo della molteplicità dei punti di vista, soddisfano il rimando percettivo e il dialogo estetico tra le arti contemporanee e larte nuragica. Lo spazio cavo consente la genesi di due superfici continue, luna contenuta nellaltra. Tra la pelle esterna ossia il sistema di facciata rivestita in pannelli in GRC, e la pelle interna, dotata di un flessibile sistema seriale di ancoraggio e di elettrificazione, che consente molteplici usi delle superfici / pareti per istallazioni o video proiezioni, si snodano le funzioni del museo.
I percorsi
Il percorsi dellarea comunicazione, quello espositivo per larte nuragica, quello espositivo per larte contemporanea e quello commerciale pubblico, attraversando ledificio e intercettandosi tra loro, creano la struttura di fruizione delledificio, consentendo una molteplicità di usi e configurazioni diverse. Gli elementi verticali ed obliqui di circolazione creano zone di confluenza, di interferenza e di turbolenza consentendo un continuo rimando visivo tra i vari settori e gli spazi pubblici interni al museo.
Il percorso pubblico
Il percorso commerciale pubblico consente lattraversamento dellintero edificio in continuità con la passeggiata del lungomare. Offre in sequenza aree di shopping nel negozio dei gadget, sosta presso il bookshop, per proseguire poi salendo al secondo livello dove incontra lampia zona ristorazione e i sistemi di logge che ospitano parte delle aree espositive allaperto.
Continui scorci verso la cavità interna e verso il panorama circostante completano con continui rimandi al territorio e alla cultura lesperienza.Il percorso, poi, offre al pubblico del museo soste lungo il percorso e viste verso lesterno.
I percorsi espositivi
- Il percorso dellarea comunicazione si articola lungo il loggiato del piano terra in continuo dialogo con le corti/cavità esterne. Un percorso informativo che può al suo interno contenere anche aree per sponsor.
- Il percorso espositivo dellarte contemporanea dal piano terra sale attraverso lintero edificio fino alle logge aperte dellultimo piano e si conclude nella grande terrazza delle sculture.
- Il percorso espositivo dellarte nuragica dal piano terra si insinua tra le due pelli delledificio consentendo una visione più intima delle opere senza rinunciare agli affacci sul grande spazio centrale aperto ad allestimenti ed altri eventi.
I numerosi punti di tangenza consentono di passare da un percorso allaltro aprendo possibilità espositive sempre diverse in un continuo gioco di rimandi che trova nella grande cavità centrale una macchina del tempo che unisce e connota ciascun percorso.
- I percorsi espositivi sono costellati da postazioni multimediali che consentono lesplorazione dei possibili rimandi sul territorio, nonché di guidare la video-proiezione sulle pareti della cavità centrale consentendo al visitatore di modificare parti della scena espositiva.
Movimentazioni delle opere darte
- La movimentazione delle opere darte allinterno dei depositi avviene in parte in corridoi dotati di ampie superfici vetrate che possono così coinvolgere visivamente il visitatore anche nelle attività logistiche del museo. Il museo è dotato di tre colonne di montacarichi che connettono le aree dei depositi rispettivamente al settore dellarte nuragica, al settore dellarte contemporanea, al sistema loggiato delle aree espositive allaperto, creando quel nucleo di collegamenti verticali di prima fase che saranno utilizzati anche nella seconda.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
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