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Carbonera (TV), Italia

Nuovo Polo Scolastico A Carbonera

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A Carbonera, dove l’oriente trevisano e le sue piane coltivate con le sue Ville sono cullate da piccoli corsi d’acqua, la realizzazione del nuovo polo scolastico rappresenta l’occasione per la creazione di un centro vitale e di un ridisegno del contesto, sia dal punto di vista ambientale che di quello delle relazioni.

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L’architettura, lo spazio e la sua forma possono rappresentare un importante momento educativo e orientativo nella crescita dell’individuo: l’ambiente in cui cresciamo è infatti elemento determinante per la qualità della vita sociale e per una formazione equilibrata del comune senso civico.

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E’ la scuola, “la casa dei bambini”, il luogo che ospita abitanti particolarmente delicati, sensibili, ricettivi, preziosi; il luogo dove si iniziano a sviluppare le prime relazioni con coetanei. La scuola deve dunque essere capace di sol¬lecitare le capacità cognitive ed espressive del bambino, ponendosi come confronto in quella che rappresenta il prototipo della Comunità e conseguentemente sviluppando il valore di un’appartenenza. L’essenza della scuola si rivela dunque come quella di un edificio pubblico: in un Comune non troppo esteso come Carbonera, la scuola può invece divenire il più pubblico degli edifici. Il nuovo polo scolastico, culturale e ricreativo, si prefigurerà come luogo di riferimento per i cittadini ed in quanto tale dovrà avere una forte riconoscibilità, che solo un attento inserimento urbano e della “buona” architettura potranno conferirle.

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Il progetto vuole rispondere alle esigenze ed alle necessità dell’essere umano, considerando attentamente i caratteri in grado di condizionarne la sua salute psicofisica, rielaborando e rivalutando il rap¬porto tra la persona e l’ambiente sia a livello locale, con la creazione di un nuovo parco urbano all’interno di Carbonera, che a livello d’ecosistema globale, considerando quindi il rapporto con il territorio, l’acqua, il sole, l’aria, le risorse, l’energia. Ecco dunque che un’architettura per uno sviluppo sostenibile diviene protagonista nell’intervento della realiz¬zazione della nuova scuola. La realizzazione di una struttura eco-compatibile rappresenta la miglior scelta per orientare gli alunni in direzione di un rispetto ed un’integrazione con l’ambiente, mostrando come sia possibile urbanizzarlo, rispettandolo al contempo. Le nuove architetture saranno dunque maestri di comportamenti virtuosi – abitati.

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Il progetto del nuovo polo scolastico culturale e ricreativo di Carbonera, oltre che confermare le considerazioni fin qui apportate, vuole proporsi come continuazione del percorso intrapreso dell’Amministrazione Comunale con la costruzione del centro polifunzionale realizzato in bioedilizia e concepito come luogo di socializzazione. Tale edificio si colloca al centro di una nuova piazza per Carbonera, ponendosi come nodo relazionale, come elemento d’incontro, tra scuola elementare, sala polifunzionale, biblioteca e palestra. L’edificio preesistente, in accordo con le decisioni dell’Amministrazione Comunale, potrebbe costituire uno spazio coperto di ristoro per la piazza, e per le funzioni che vi si insedieranno, oltre che per la testata del parco urbano che vuole qui trovare il suo iniziale sviluppo.

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Una particolare attenzione è stata data alla collocazione degli edifici, pressoché tutti orientati sull’asse est-ovest, per sfruttare al massimo i benefici gratuiti degli apporti energetici solari, costituendone ragione per un loro sostanziale allineamento.

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Entrando nel merito del progetto per la nuova scuola elementare, il concept è stata sviluppato prevedendone una possibile futura espansione; il sistema è stato pensato costituito da due (-tre) blocchi sviluppati su tre piani, collegati da uno spazio connettivo a tutta altezza. Nella porzione a sud, sono state localizzate tutte le aule, mentre a nord trovano posto laboratori, spazi amministrativi e di servizio. Dal piano di accesso, che risulta essere rialzato dall’attuale piano di campagna di 1,5m, si localizzano prevalentemente le classi del primo ciclo che avranno la possibilità di accedere direttamente al giardino della scuola, risultante dalla copertura a verde del parcheggio, che occupa la porzione più a sud dell’area di progetto. Gli stessi principi distributivi, ad esclusione del livello di accesso e del piano di imposta degli edifici, sono stati applicati nella scuola media e nella scuola materna con nido integrato .

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Nel complesso, l’edificio che chiude il lato ovest della piazza accoglie, invece, la sala polifunzionale al piano terra e gode della possibilità di uno spazio aperto di pertinenza, ribassato rispetto alla quota della piazza inclinata. Al primo piano dello stesso edificio è stata collocata la biblioteca civica che sfrutterà l’illuminazione zenitale per offrire una miglior condizione di lettura. Tale scelta distributiva consente di poter utilizzare e ottimizzare gli spazi di ricezione e servizio, oltre che la superficie costruita del lotto.

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Sul lato est della piazza è stata posizionata la palestra che risulta essere connessa tramite una passerella aerea alla scuola media situata sul lato opposto del Rio Rullo.

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La scuola materna con asilo nido integrato, funzionalmente più distante dalla piazza pubblica, si connota come edificio più indipendente, posizionato in una zona più “periferica”, ma comunque di facile accessibilità.

In sintonia con il bando di concorso, oltre a privilegiare la qualità degli spazi di relazione, il costruito si trova inserito in un “continuum” di spazi verdi, un parco urbano in grado di accogliere il nuovo polo culturale e ricreativo in un ambiente essenzialmente connotato dal verde. L’unica e marcata linea delle piantumazioni di progetto, vuole sottolineare la volontà di un parco unitario che si muove dall’estremo sud-ovest del lotto, a ridosso della città costruita, terminando all’estremo nord-est dell’area di progetto.

L’”onda di pioppi” (populus italica) che attraversa l’intera area d’intervento, si prefigura come nuovo segno sul territorio che diventa linea di unione e riferimento geografico, come da sempre sono state le essenze arboree di grandi dimensioni. Con l’inserimento della nuova pista ciclo-pedonale, che si discosta dalla nuova strada di progetto, si è voluto separare la viabilità ordinaria da quella di quartiere.

Nel disegno del parco, non ci si è limitati a progettare il verde ma a creare spazi di incontro, relazione, svago, gioco, relax, in grado di soddisfare le esigenze degli utenti più giovani come degli anziani. Ogni area ospiterà un particolare gruppo di essenze e piantumazioni autoctone (verrà replicato il canneto esistente in modo tale da creare scorci prospettici suggestivi) e una prevalenza di attività compatibili con il verde (es. percorso vita, area gioco libero, area pic-nic, area per passeggio cani…), in modo da suggerire modi diversi di utilizzo dello spazio aperto, dei boschi ombrosi, dei prati. Tra le principali aree, si alterneranno fasce di verde più ristrette, trattate ad erba e ad alberi da frutto. Sono poi stati valorizzati tutti gli aspetti naturalistici del corridoio ecologico che si snoda lungo il fiume Melma. In un’ansa a ridosso del corso d’acqua, è stato previsto l’inserimento di un laghetto collocato nell’area che il Piano di Recupero del fiume ha segnalato come di “rilevante interesse faunistico”.

Per quanto riguarda la viabilità e l’accessibilità ai singoli edifici, sono state ipotizzati due nuovi tracciati: uno che riprende quello da PRG e uno trasversale rispetto ad esso. Due rotonde alle estremità di tali vie ed una posta all’incrocio di esse, garantiranno una fluidità di inserimento nel sistema viabilistico esistente. Una quota parte dei parcheggi previsti dal progetto è stata distribuita su tutto il lotto. Dal momento che sono state create fermate per autobus in prossimità di ogni edificio, è auspicabile una politica atta ad incentivare questo tipo di trasporto, certamente più sostenibile rispetto al numero di autovetture che attualmente circolano nelle ore di punta in ingresso e in uscita delle aree a ridosso degli attuali complessi scolastici.

Come richiesto dal bando di concorso, il presente progetto si è limitato a scala urbana, anche se molti aspetti sono stati analizzati più accuratamente per verificare l’esattezza delle scelte effettuate.

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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