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Verbania (VB), Italia

Riqualificazione Di Piazza S. Vittore

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Tavola 1

Il progetto di riqualificazione di piazza S. Vittore e dei percorsi del centro storico di Intra parte da un’attenta analisi del contesto, ricco di emergenze monumentali e paesaggistiche.

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Tavola 2

Il tessuto urbano è caratterizzato da strette vie che scendono verso il lago; via S. Vittore, in primis, principale asse viario che collegava le valli retrostanti con il lago, per secoli privilegiata via di comunicazione con Milano e la pianura; la basilica di S. Vittore con il suo campanile; gli oratori di S. Marta, S. Fabiano e S. Rocco, testimonianze della devozione religiosa degli abitanti di Intra; l’ex palazzo municipale, il palazzo Franzosini e l’ex Pretura, sedi delle principali funzioni civiche.

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Il progetto cerca di ricucire questi fatti urbani rilevanti in un sistema unitario, individuando una gerarchia di spazi e percorsi che colleghino questi capisaldi con piazza S. Vittore, fulcro del sistema.

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Attualmente piazza S. Vittore, come altre vie del centro storico, è occupata in gran parte da macchine in sosta, perdendo in questo modo la sua identità e la funzione di luogo privilegiato per l’incontro e la socializzazione. La demolizione della canonica ha inoltre profondamente modificato i rapporti pieno-vuoto in questa parte della piazza che necessita di essere radicalmente ripensata.

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Il primo passo è quello di liberare la piazza e le vie del centro dagli autoveicoli, considerata anche la buona disponibilità di parcheggi attorno al centro, condizione necessaria per prevedere una riqualificazione di questi spazi. Ove necessario, vedasi accesso per residenti a parcheggi privati o per carico e scarico di merci, il traffico veicolare nel centro storico è chiaramente subordinato alle misure dell’uomo. In sostanza si vogliono allontanare dal nucleo urbano consolidato gli elementi più propriamente attinenti al traffico delle autovetture quali pavimentazioni in asfalto, dissuasori, vasi portafiori, transenne, cordoli spartitraffico, tutti elementi che conferiscono una bassa qualità allo spazio.

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Piazza S. Vittore

In fase progettuale si è scelto un linguaggio unitario per tutte le aree limitrofe alla Basilica prevedendo per la nuova piazza una pavimentazione in pietra locale: lastre rettangolari di granito rosa di Baveno, beola bianca e beola grigia disposte a correre perpendicolarmente alla Basilica di S. Vittore ed interrotte da linee ordinatrici in granito rosa di Baveno, che scandiscono una fila di lampioni collocati lungo il lato della chiesa ed un filare di Acer Platanoides Globosum lungo il lato meridionale della piazza ad enfatizzare l’asse prospettico che ha nel campanile il suo contrappunto. Una fascia in granito bianco di Montorfano segue il profilo della basilica rimarcandone la presenza; mentre un cordolo in ciottoli di fiume definisce il perimetro irregolare della piazza. All’esterno del bar all’angolo con via S. Vittore la pavimentazione in pietra della piazza è interrotta da una pedana in listoni di legno di pino dove poter posizionare dei tavolini all’aperto.

In prossimità dell’ingresso all’asilo una pensilina in acciaio, disposta parallelamente al filare di alberi esistenti, protegge delle sedute in c.a. rivestite con lastre di beola grigia. Servirà soprattutto per i genitori che aspettano i bambini all’uscita dall’asilo.

Identico linguaggio viene utilizzato per ripensare l’area dove sorgeva la Canonica, interpretata come luogo per l’incontro ed il ritrovo. Lungo il lato Nord un muro in c.a. rivestito con gli stessi materiali della piazza ridefinisce questo spazio separandolo dal nuovo condominio e dal passaggio commerciale al piano terra che collega via S. Vittore con via dei Ceretti, parallelamente al quale viene realizzata una grande aiuola verde dove sono posizionate delle aree di sosta pavimentate con doghe di legno di pino e dove vengono mascherate le griglie di aerazione dell’autorimessa.

E’ prevista inoltre la rimozione dell’edicola attualmente collocata nei pressi della facciata principale della basilica, che sarà riposizionata in adiacenza alla rampa di accesso all’autorimessa interrata. Una soletta in c.a. a vista poggia a sbalzo sul muro di progetto definendo un volume vetrato che ospiterà la nuova edicola; alla base del muro è posizionata una vasca d’acqua con giochi a spruzzo, memoria delle antiche rogge. Lungo il lato Sud vengono conservati gli alberi esistenti in asse coi quali sono collocate delle sedute in c.a. rivestite con lastre di beola grigia.

Le vie del centro storico

Il progetto per tutte le vie del centro storico comprese nell’area di concorso prevede una nuova pavimentazione in pietra locale: lastre rettangolari di beola bianca disposte a correre chiuse da due cordoli in ciottoli di fiume a seguire il perimetro irregolare dei tracciati urbani. La scelta progettuale di utilizzare un unico tipo di pavimentazione per tutte le vie del centro storico, così come per la piazza della Basilica, sottolinea la diversa gerarchia degli spazi: luogo dell’andare il primo, luogo dello stare il secondo.

All’interno di questo sistema si inseriscono delle pedane in legno poste in prossimità di esercizi commerciali esistenti, dedicati alla sosta, quali bar o pasticcerie, una soluzione flessibile che permette di essere adattata agli eventuali cambi di destinazione d’uso.

L’analisi del contesto e lo studio del tessuto urbano, ricco di emergenze monumentali, ha permesso di individuare una serie di percorsi privilegiati che uniscono questi capisaldi, testimonianza della devozione religiosa degli abitanti e dell’importanza storica di Intra, con piazza S. Vittore, fulcro del sistema.

Un sentiero luminoso, tracciato in un cordolo di ciottoli di fiume, unisce gli oratori di S. Fabiano e S. Rocco passando per S. Marta e per la Basilica, stesso linguaggio utilizzato per segnare la ruga (Via S. Vittore) e i percorsi che legano l’ex palazzo municipale, palazzo Franzosini e l’ex Pretura.

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