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Scorzè (VE), Italia

Piazza Rio San Martino

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tavola 1

Una piazza conviviale

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tavola 2

Il progetto per la piazza di Rio San Martino si relaziona con la particolare situazione planimetrica del lotto da riqualificare, in posizione strategica rispetto al centro abitato, situato di fronte al grande sagrato antistante la Chiesa e separato da questo dalla strada di attraversamento principale del paese.

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planimetria

Un secondo livello di relazioni è instaurato, più in dettaglio, con l’edificio retrostante l’area di progetto, la cui forma determina quella del lotto, e che delimita la piazza su uno dei lati attraverso un lungo porticato. Il quadro appena descritto risulta fondamentale per individuare il ruolo della nuova piazza che vuole trasformare l’area in un luogo urbano e allo stesso tempo conviviale, attraverso un intervento complessivo e omogeneo che risponde agli obiettivi funzionali individuati dal bando.

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assonometria

Visibilità dal centro urbano del paese.

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sezioni

Il progetto per la nuova piazza di Rio San Martino tiene conto della posizione del lotto rispetto al paese e al sagrato della Chiesa antistante, con cui entra in relazione visiva e planimetrica perché appartenenti allo stesso sistema di spazi aperti, suddivisi dalla strada che li attraversa; un secondo sistema di relazioni è legato alla presenza dell’edificio porticato che insiste sulla piazza. Il progetto muove da questi elementi e li elabora determinando una superficie unica, prevalentemente orizzontale, che individua al proprio interno ambiti con differenti vocazioni sulla quale insistono due volumi, uguali per dimensioni ma differenti per ruoli e materiali. Sostanzialmente all’interno della piazza si possono individuare tre ambiti caratterizzati ciascuno da un differente materiale: il calcestruzzo che riveste la superficie destinata a parcheggio per automobili; il porfido del riquadro centrale, dedicato prevalentemente alla sosta, su cui sono posizionate le panchine e l’alberatura; i ciottoli per lo spazio in prossimità dell’incrocio. La superficie rimanente che delimita i diversi ambiti è invece rivestita con lastre di pietra grigia di Vicenza. In prossimità della strada sono posizionati due volumi: il primo, antistante il parcheggio è un gazebo ricoperto di piante rampicanti all’interno del quale trovano posto le biciclette; verso la strada una pensilina protegge la fermata dell’autobus. Il secondo volume è il padiglione d’acqua: la struttura è caratterizzata dalla presenza di una fontana la cui acqua si raccoglie in una vasca all’interno della piazza; esso è collocato in prossimità dell’incrocio, in una posizione particolarmente visibile rispetto al paese, ed è stata appositamente pensato per segnalare la presenza della piazza; in particolare di notte l’effetto si accentua attraverso un’appropriata illuminazione. Il parcheggio risulta spostato in un ambito laterale per non interferire con il passaggio pedonale, ma anche per non costituire elemento di disturbo dello spazio centrale della piazza.

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sezioni

L’impostazione regolare della piazza sottende in realtà un sistema di connessioni spaziali più complesse che tengono conto dei vari elementi che si confrontano con essa; la simmetria dell’edificio retrostante entra in relazione con l’asse della Chiesa il cui allineamento determina la posizione della campitura centrale, leggermente slittata rispetto al centro dello spazio; gli stessi padiglioni sono posizionati in corrispondenza dei corpi avanzati della costruzione retrostante a ribadire la simmetria della piazza, ma pur avendo uguali dimensioni risultano asimmetrici come materiali e ruoli. I materiali scelti e il disegno prevalentemente orizzontale, corrugato in presenza delle dune e delle sedute, contribuiscono a creare uno spazio di “pausa” all’interno del centro abitato e a caratterizzarlo con un’immagine urbana. A questo proposito si può ipotizzare un’estensione futura dell’intervento al bordo della strada principale con la sistemazione di piantumazioni che riconducono all’immagine del viale alberato; in seguito a questi interventi anche lo spazio antistante la Chiesa su iniziativa della relativa proprietà potrebbe adeguarsi a questa immagine unitaria. La planimetria di progetto riporta questa possibilità come semplice ipotesi.

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materiali

Tema dell’acqua.

Per il centro di Rio San Martino il tema dell’acqua ricopre una notevole importanza. Per questo motivo si è deciso di affidare all’acqua diversi ruoli, attraverso la realizzazione del padiglione d’acqua, l’elemento collocato sull’angolo della piazza in prossimità dell’incrocio, visibile sia per chi percorre la strada, sia per chi si muove all’interno del paese.

Il padiglione d’acqua è costituito da un volume con struttura in C.A. ricoperto verso la strada in pietra grigia di Vicenza: questo rivestimento lo assimila ad un corrugamento della superficie della pavimentazione, realizzata in quel punto nello stesso materiale. Le pareti e la copertura del padiglione sono tagliate da una serie di lunghe asole; verso la strada principale ospitano, posizionati a diverse altezze, una serie di erogatori d’acqua potabile a disposizione dei passanti; questi erogatori possono essere integrati con impianti per il trattamento dell’acqua che ne consentano l’erogazione anche refrigerata o addizionata con anidride carbonica: una forma di promozione dell’acqua locale e un modo per diffondere la conoscenza delle sue qualità. Il lato del padiglione verso l’interno della piazza è costituito da una parete vetrata, lungo la quale scende un velo d’acqua che parte dalla copertura e si raccoglie nella vasca formata da un leggero ribassamento della pavimentazione. La vasca è delimitata sul lato opposto da una serie di rilevati a falde inclinate rivestiti in acciottolato come la campitura di pavimentazione retrostante. Queste superfici inclinate costituiranno un terreno di gioco per i bambini; non è necessario delimitare la vasca con vere e proprie barriere perché la sua profondità è molto limitata. La vasca e l’interno del padiglione sono trattati con vernice bianca rifrangente, normalmente utilizzata per la segnaletica stradale; la scelta di questa particolare finitura e la presenza di asole sulle pareti sono funzionali a potenziare l’effetto dell’illuminazione notturna del padiglione. L’interno del padiglione è attraversabile e vi è posizionata una lunga seduta dalla quale osservare la piazza attraverso la parete vetrata, con una particolare sensazione di frescura durante la stagione estiva. In inverno invece l’acqua nella vasca tenderà a ghiacciare, evidenziando l’alternanza delle stagioni. L’acqua inoltre delimita le diverse campiture tramite canali di raccolta dell’acqua piovana collocati in corrispondenza dei cambi di materiale delle pavimentazioni.

Sicurezza.

Il tema della sicurezza è stato sviluppato attraverso un’attenta distribuzione delle funzioni sulla piazza e un adeguato uso dei materiali. Il parcheggio è previsto nella zona della piazza meno soggetta ad attraversamenti pedonali ed è separato dal marciapiede lungo la strada dal volume del gazebo, che accoglie le biciclette. L’ingresso al parcheggio per le automobili avviene da uno spazio laterale tangente la piazza, che è l’unica zona di sovrapposizione tra il passaggio delle persone e quello delle auto, in un punto in cui la loro velocità è ridotta dalla manovra di ingresso – uscita dal parcheggio.

Per quel che concerne la presenza dell’acqua all’interno della piazza, questa è prevalentemente raccolta all’interno di canali e appositi spazi in modo da non creare zone scivolose: la stessa vasca della fontana è poco profonda e non rappresenta quindi un pericolo. Tutti i materiali proposti sono adatti a pavimentazioni per esterni e trattati in maniera tale da non essere sdrucciolevoli. Durante le ore notturne l’illuminazione predisposta sulla piazza consente di muoversi agevolmente.

Immagine.

L’immagine della piazza risulta essere omogenea: i diversi materiali utilizzati sono stati scelti in base alle caratteristiche del progetto e si possono ritrovare negli spazi pubblici della tradizione veneta. Le pavimentazioni sono realizzate con materiali lapidei quali il porfido, la pietra grigia di Vicenza e i ciottoli, con gradazioni cromatiche uniformi tra loro; le sedute sono rivestite in legno perché possano risultare confortevoli sia durante il caldo della stagione estiva che il freddo di quella invernale; la struttura del gazebo è in legno, rivestito con rampicanti. Il legno rappresenta l’unica eccezione all’interno dell’immagine “minerale” della piazza rivestita prevalentemente di pietre. Per mantenere questa caratteristica di uniformità il padiglione d’acqua ha il prospetto rivolto verso la strada rivestito in pietra grigia di Vicenza come la pavimentazione antistante; sul lato opposto il prospetto è vetrato ed entra in relazione con l’acqua. Le alberature sono in numero ridotto e collocate in prossimità delle panchine per non ingombrare percettivamente la piazza che si desidera mantenere aperta. Esse costituiscono un filtro verso il parcheggio. Lo stesso sistema di illuminazione è calibrato sugli ambiti sui quali insiste. La geometria dell’intero progetto con le campiture di pavimentazione, i volumi e la posa stessa dei materiali, è basata su una serie regolare di linee parallele e sullo slittamento planimetrico dei diversi campi. Il disegno apparentemente uniforme si modifica così ad una visione più ravvicinata.

Illuminazione.

L’illuminazione della piazza è stata studiata allo scopo di far risaltare i diversi ambiti che la contraddistinguono: non eccessivamente forte ed uniforme per non annullare le differenze tra gli spazi o la presenza delle attività collocate sotto il porticato, che devono comunque rimanere visibili dalla piazza e dalla strada. A questo scopo si sono individuate diverse tipologie di illuminazione. Lungo la strada si conferma la presenza di luci su palo che vengono integrate a quelle esistenti, in quanto ritenute la tipologia più appropriata. L’illuminazione del parcheggio avviene tramite luci incassate all’interno di colonnine collocate tra i diversi posti auto che indirizzano il proprio fascio su porzioni di pavimentazione trattata con vernice bianca rifrangente. Nel riquadro centrale di pavimentazione le luci sono in parte ad incasso all’interno dei volumi delle panchine e in parte all’interno della pavimentazione dando origine a delle vere e proprie linee di luce: in questo modo lo spazio centrale della piazza si contraddistingue per una luce morbida e diffusa che permette di individuare gli eventuali ostacoli senza annullare l’effetto di profondità della piazza, come potrebbe accadere con l’inserimento di una luce più intensa. Il padiglione d’acqua funge invece come una vera e propria lanterna che individua la presenza della piazza: la luce posta all’interno filtra verso la strada attraverso le asole ricavate nel rivestimento lapideo, ma ancora di più sui due lati corti che sono aperti; verso l’interno della piazza la luce si diffonde attraverso la parete vetrata che si affaccia sulla vasca d’acqua; l’effetto è potenziato dal trattamento interno del padiglione e del fondo della vasca con vernice bianca rifrangente.

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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