Il progetto recepisce le condizioni che il sito impone e lavora sulle tracce residue dellagro per strutturarsi.
La divisione longitudinale dellarea operata dal salto di quota è accettata come limite fra una parte più infrastrutturata e attrezzata, attestata verso la città in costruzione, e una più naturale a valle verso il fosso.
Così si articola il parco, con una struttura a pettine di spazi minerali e le aree a giardino nella parte superiore e un parco agricolo nella parte inferiore.
Così si colloca il parcheggio a raso – una forma gigante della suite di spazi minerali – raccolto fra alcune preesistenze arboree.
Così si articola, soprattutto, il complesso scolastico: disposto longitudinalmente, a mezza altezza del salto di quota, fra un giardino attrezzato superiore e il terrazzamento degli ulivi verso la parte sottostante.
E parso opportuno insediare il fabbricato in posizione mediana, nella piega del terreno, sostituendo il primo filare di ulivi e insediandosi sulla quota del secondo filare: rilevato sul terreno di fondovalle, incassato rispetto alla strada di accesso.
Lidea è quella di un movimento che in lieve pendenza si incassa nel terreno e attraverso la boite a miracle delledificio scolastico si porta sulla terrazza di ulivi librata sul paesaggio.
Le due scuole, ancorché non complesse nellarticolazione planimetrica interna, si esaltano attraverso questo doppio movimento che stabilisce relazioni spaziali affatto diverse fra il fronte nord e quello sud.
La scuola è elemento artificiale fra due elementi naturali dal differente carattere, fra il giardino a prato a sud e il giardino-terrazza degli ulivi a nord.
Sarà bello stare e giocare nei cortili e nei piani derba del profondo giardino a sud nelle giornate di tepore della stagione scolastica; così come godere della frescura della terrazza dulivi a nord nelle calde giornate fra la tarda primavera e il primo autunno.
La copertura delledificio scolastico svolge un ruolo determinante in questa suite naturale / artificiale / naturale. E pensata policroma astratta per accentuare la condizione di giustapposizione artificiale fra due elementi naturali. Ciò sarà evidente in qualunque occasionale vista dallalto, e comunque nella più ordinaria percezione a raso essendo lunico elemento realmente emergente e visibile dellintero fabbricato, stante la condizione di incasso dal piano stradale.
Larticolazione in pianta delle scuole risponde alle condizioni che il rapporto con lesterno suggerisce. Il corpo delledificio – specificamente nella parte delle aule – possiede unestroflessione a sud, con giardini dinverno giustapposti alle aule, e un largo corridoio, una stanza lunga e stretta, con ampie vetrate sugli ulivi a nord.
Questo movimento inverso, dalle aule verso lesterno, è articolato anche nella sua dimensione verticale. Laula è pensata come unaggregazione di spazi di differente altezza e misura intorno al vano centrale che è coperto da una sorta di camino gigante di aria e di luce.
Lidea è che nel cuore della stanza – al centro del mondo – sussista unevidente sproporzione, tale che sia il bambino che ladulto si trovino in uno spazio sovradimensionato in altezza.