© Sandro Catta . Pubblicata il 02 Giugno 2006.
La fattoria è stata ipotizzata come unazienda agricola vera e propria, per accogliere gruppi scolastici e pubblico in genere, con lulteriore intento di trovare forme di reddito supplementare per gli agricoltori ed allevatori presenti nel territorio e promuovere nuove occasioni di scambio e comunicazione col cittadino. Nella fattoria dunque deve essere lo stesso fattore a rendere edotti i visitatori sul funzionamento delle colture e degli allevamenti, fino alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti finiti, stimolando lo spirito critico dei visitatori, la curiosità ed il coinvolgimento nellattività stessa. La fattoria didattica diventa quindi il mezzo per valorizzare lambiente agricolo attraverso il contatto e lesperienza diretta, favorendo al contempo un corretto approccio al consumo consapevole che passi attraverso lintuizione e la comprensione delle complesse relazioni esistenti tra sistemi produttivi, consumi alimentari, salvaguardia dellambiente. Lazienda così costituita si presta alle seguenti opportunità: lazienda può accogliere contemporaneamente due classi scolastiche per lesposizione delle tecniche produttive; larea è articolata secondo percorsi didattici, che consentono la visione completa delle filiere presenti (pane, vino, formaggi, olio, etc.); le strutture ricettive possono accogliere fino a cento ospiti per la degustazione a tavola delle specialità locali; la corte aperta tra i fabbricati ed i sistemi di percorsi rappresentano lambiente ideale per sagre e manifestazioni culturali, per attività ludiche (trekking e mountain bike) e sanitarie (ippoterapia etc.).
© Sandro Catta . Pubblicata il 02 Giugno 2006.
Ultimo e fondamentale aspetto dellidea progettuale è rappresentato dalla costituzione di un marchio di prodotto conforme alle aspettative di qualità tipiche del luogo, denominato I prodotti della ecofattoria. Il logo rappresentativo è appunto il concentrato degli aspetti fondativi del progetto: la fattoria in quanto sapere tradizionale, il sole in quanto rimando alla natura, il bambino a rappresentare laspetto formativo e di continuità delle tradizioni.
© Sandro Catta . Pubblicata il 02 Giugno 2006.
Al complesso si è dato infine anche valenza sociale, con la finalità di dedicarla altresì alle visite e soggiorni di gruppi misti di operatori e persone svantaggiate che con cadenza più o meno regolare frequentano lazienda per parlare, scrivere riflettere e soprattutto per prendersi cura delle piante, aprendo così un canale privilegiato di comunicazione con la terra, i vegetali e le mille necessità che nascono al momento.
© Sandro Catta . Pubblicata il 02 Giugno 2006.
IL PROGETTO URBANISTICO
© Sandro Catta . Pubblicata il 02 Giugno 2006.
Lipotesi progettuale è prima di tutto una sistemazione urbanistica, una nuova idea di utilizzo del territorio, non limitata al solo ambito di progetto ma orientata al coinvolgimento dellintero agro circostante. Limitatamente allarea di progetto si è innanzitutto migliorata laccessibilità, con la previsione di una rotatoria di ingresso alla zona ricettiva, che eviti situazioni di pericolo per la circolazione soprattutto in occasione di sagre e manifestazioni allargate. Tutto lambito viene ristrutturato, inserendo nei punti strategici dellarea di proprietà comunale il costruito, per collegare con un sistema di percorsi ecologici lintera area, sfruttando altresì carrarecce già tracciate e viabilità interpoderale.
© Sandro Catta . Pubblicata il 02 Giugno 2006.
Lintento urbanistico si risolve sostanzialmente nella definizione paesaggistica dellambito. La rete di nessi formali e funzionali collega le sorgenti allarea archeologica, queste alla fattoria ed ai fabbricati ricettivi, questi ultimi ad un sistema di percorsi per attività ludiche, didattiche, ricreative e di relax.
© Sandro Catta . Pubblicata il 02 Giugno 2006.
La strategia urbanistica dellarea comprende in sé la creazione di una piccola infrastruttura informatica che abbia il suo nodo principale, il suo portale di prossimità, lungo la strada provinciale, nei pressi della terza fonte. Attraverso la tecnologia wi-fi, in unarea di perimetro limitato al luogo in oggetto, una connessione senza fili a banda larga permetterà allutente dotato di palmare, notebook o playstation, di visitare virtualmente e acquisire informazioni sullarea di progetto. Il visitatore informato diverrà un visitatore di qualità, consapevole, educato al rispetto dei luoghi, perfettamente in linea col concetto di turismo sostenibile.
Attraverso un sistema virtuale interattivo, sarà in grado e messo in possibilità di fare proposte utili allo sviluppo e al miglioramento del mondo reale. Si creerà un rapporto reciproco e biunivoco tra educatore e educato, supportato dalla possibilità di una crescita reciproca.
Lutente attivo, promotore dello sviluppo dellarea, sarà portato ad affezionarsi ad essa, secondo un processo di identificazione che ne garantirà il rispetto e la tutela e ne accrescerà il valore e lunicità.
Luso di una tecnologia innovativa sarà inoltre fonte di un iniziale importante ruolo pubblicitario.
Se inizialmente si suggerisce un uso gratuito della rete, in seguito, in rapporto ai maggiori costi legati al suo sviluppo e allo sviluppo dellarea, si potrà ipotizzare un sistema di tariffe, peraltro sempre differenziate, in modo da garantire laccesso libero ad alcune categorie, come gli studenti e ricercatori, che andranno privilegiate in rapporto alla natura educativa del progetto.
IL PROGETTO ARCHITETTONICO
Il percorso progettuale parte da considerazioni legate ad indicazioni urbanistiche ed allo studio delle dominanti ambientali dellarea. La conoscenza del paesaggio esistente, attraverso discipline quali la geologia, la geomorfologia, lidrogeologia e lo studio delle specie vegetali, ha guidato le scelte progettuali sia per quanto riguarda limpianto di progetto generale che i singoli oggetti architettonici.
Mancando evidenti riferimenti architettonici nei pressi dellarea di progetto, si è preferito pensare ad un complesso non eccessivamente emergente, legato alla conformazione del territorio, con sviluppo diffuso e dal ridotto impatto, e soprattutto, a necessità di esposizione ideale degli ambienti interni.
La genesi dellidea progettuale della sala convegni ha avuto luogo con lindividuazione dei tre aspetti funzionali a cui il manufatto è dedicato: la sala conferenze, la sala caffetteria, gli spazi di servizio. In virtù di tale condizione, ledificio è stato sviluppato attraverso la composizione e lincastro di tre volumi, volutamente distinti, sia per la forma, che per i materiali. Lelemento aggettante, che si staglia dal terreno e si protende verso la vallata, adibito a sala convegni per circa 100 persone, è dotato di una struttura in cemento armato rifinito esternamente da intonaco e una pittura dalle tonalità molto chiare. Questo corpo è formalmente ancorato al suolo da due componenti: una parete verticale che, come una lama, emerge dal terreno, ed il blocco in pietra, al cui interno sono stati inseriti i locali di servizio. Esso è stato posizionato nel lato esposto a nord a protezione dai venti più freddi, mentre la sala convegni è protesa verso sud, dunque la direzione più favorevole sotto il profilo del comfort ambientale. Sempre con un affaccio verso sud è stata quindi studiata la caffetteria, ed inserita nel livello sottostante la sala convegni. E un volume vetrato la cui fragilità sottolinea la soluzione espressiva degli incastri tra blocco servizi in pietra, le cui massa genera un forte senso di solidità e pesantezza, e il volume in calcestruzzo armato, che meglio si presta, per le sue caratteristiche, a costituire un elemento a sbalzo.
Così come per il ristorante e labitazione del custode è stata forte lesigenza di sviluppare delle forme che generassero la sensazione di un legame saldo col suolo, da ciò lo sviluppo delle piante su livelli differenti affinché fosse possibile seguire landamento del terreno e luso di materiali tradizionali come la pietra che, con tessiture differenti è stata impiegata in tutti gli edifici, nella piazza, nellanfiteatro e nella terrazza.
Il ristorante è composto anchesso da differenti volumi riconoscibili tra loro. Si articola in due sale ciascuna con una capacità ricettiva di almeno 50 posti tavola. Queste, disposte su due livelli differenti per meglio adattarsi allandamento della piazza, comunicano mediante una singola rampa di scale ed un ascensore. Le ampie vetrate che caratterizzano i prospetti più importanti delledificio, permettono una lettura agevole tra ambiente interno e la piazza.
In maniera totalmente opposta, invece, sono stati interpretati i volumi che accolgono gli ambienti di servizio. Essi sono interamente chiusi, rivestiti in pietra locale e sintersecano con quelli più permeabili delle sale accogliendo al loro interno cucina servizi igienici e un ufficio. Un ampio camino interrompe la vetrata a nord della sala superiore dando conclusione al volume in pietra che attraversa idealmente lintero edificio lungo lasse nord sud.
Anche la casa del custode segue le stesse logiche compositive dei due edifici appena descritti. I due volumi irregolari in pietra che si raccordano al terreno seguendone landamento, si incastrano ad un terzo dalle forme più lisce e regolari. Tale volume, in apparente contrasto con le forme organiche del territorio, accoglie la zona più vitale delledificio e mediante la sua ampia vetrata si occupa di farla dialogare col territorio circostante. La distribuzione interna è molto semplice, si accede direttamente alla zona giorno mediante un piccolo ingresso protetto, il soggiorno e la zona pranzo cucina in continuità tra loro sono però scandite idealmente dal camino che, ruotato rispetto agli assi principali delledificio, e interrompendo la vetrata, modula lampiezza dellambiente.
La fattoria didattica è stata pensata come unoccasione per rafforzare la relazione fisica e visiva del contesto analizzato. La scelta progettuale, ispirata alla morfologia del terreno, consolida le relazioni visive esistenti e ne crea altre di nuova natura. I turisti possono scegliere semplicemente di visitare la struttura oppure di fare unesperienza di laboratorio didattico affiancati dai lavoratori.
La fattoria, parzialmente ipogea ed inserita allinterno dei terreni da coltivare, è composta da: strutture ricettive, come ad esempio ricoveri per i fruitori dove poter degustare gli alimenti prodotti in loco; cantine, che occupano i piani interrati delle strutture ricettive, in cui conservare i prodotti; alloggi per i lavoratori; locali dedicati al ricovero degli animali (come stalle per ovini caprini e maiali, e aie) e degli attrezzi. Il percorso che collega le strutture ricettive potrà ospitare durante gli avvenimenti fieristici delle bancarelle create con i carretti in legno trainati dai buoi.
Lintera area è attraversata da una rete di percorsi ciclabili, pedonali e carrabili che hanno come nodi di incontro i nuovi eventi ed i siti di interesse locale, quali le sorgenti, larea archeologica e le componenti del paesaggio naturale.
Le aree verdi, i vuoti, la rete dacqua, oltre a contraddistinguere il contesto sotto il profilo architettonico, garantiscono un microclima interno in grado mitigare e condizionare le alte temperature estive e le basse temperature invernali, principalmente attraverso il processo di naturale evaporazione.
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