fasi attuative
© Zaha Hadid Architects . Pubblicata il 11 Luglio 2006.
CONCETTO ARCHITETTONICO
planimetria
© Zaha Hadid Architects . Pubblicata il 11 Luglio 2006.
Lidea del parco di Coroglio è suggerita dallimmagine delle foglie di un tralcio di vite che germogliano da una spina centrale. Così il parco può essere pensato come una serie di giardini tematici che si sviluppano a partire da un fascio di percorsi principali. Questa impostazione consente al progetto di evolversi, attraverso diverse fasi attuative, a partire da un primo sistema di connettivo corrispondente alla porzione del primo lotto. Questo primo germoglio mette in comunicazione tutte le emergenze archeologico-industriali del parco; dal mare fino alla Città della Musica, lungo un primo braccio diagonale ovest-est, e dalla Darsena fino allisola di Nisida, in direzione est-ovest.
sezione_dettaglio
© Zaha Hadid Architects . Pubblicata il 11 Luglio 2006.
Il percorso avviene attraverso una successione di giardini tematici, fontane, giochi dacqua e bacini idrici, e propone, come eventi paesaggistici in forma di propilei verdi, gli accessi ai parchi funzionali e alle diverse aree funzionali.
veduta da Posillipo (produzione intensiva di biomassa per lecosostenibilità del parco)
© Zaha Hadid Architects . Pubblicata il 11 Luglio 2006.
Uno dei vantaggi di questa scelta progettuale è quello di garantire al parco di Coroglio una forma compiuta, qualsiasi sia lo stato di completamento in cui si trova. Questa esigenza di completezza della forma è nata in risposta alle problematiche aperte dal bando di concorso intorno ad una serie di temi progettuali:
veduta da Nord (il sistema dei bacini idrici)
© Zaha Hadid Architects . Pubblicata il 11 Luglio 2006.
- il sistema urbano attuale e lesigenza di ricucire le diverse maglie che un tempo si interrompevano sui confini dellarea
- il rapporto con la darsena, con il quartiere turistico adiacente e la loro possibile necessità di espansione
veduta lungo il bacino idrico di valle
© Zaha Hadid Architects . Pubblicata il 11 Luglio 2006.
- il problema della demolizione della colmata a mare e del ripascimento del litorale
eventi architettonici lungo il percorso principale
© Zaha Hadid Architects . Pubblicata il 11 Luglio 2006.
- la presenza di manufatti la cui prevista demolizione potrebbe ritardare i tempi di attuazione del parco
veduta sulla Cittadella della Vela dal bacino idrico di monte
© Zaha Hadid Architects . Pubblicata il 11 Luglio 2006.
- la presenza di eventuali cantieri di trasformazione degli edifici industriali
studi di rilievo
© Zaha Hadid Architects . Pubblicata il 11 Luglio 2006.
Del resto, la crescita del parco, in analogia ad un organismo vegetale, impone il rispetto delle esigenze di impianto e di attecchimento delle diverse specie arboree e ladeguamento alla dinamica evolutiva del sistema.
studio del sistema idrico e dei percorsi
© Zaha Hadid Architects . Pubblicata il 11 Luglio 2006.
Piuttosto che conformare rigidamente il progetto ad una geometria imposta in modo arbitrario, il parco cerca di identificare un codice formale (il sistema precorso, propileo, foglia) che, sviluppandosi secondo la logica delle proprie possibilità morfologiche, si propaghi sul terreno bonificato per collegare le diverse aree funzionali. in questo modo, Il parco potrà emergere gradualmente nel paesaggio spontaneo, restituito alla natura alla dismissione degli stabilimenti dellex ILVA.
Lidea per il parco di Coroglio si ispira a suggestioni del campo botanico, trasformandole in vantaggiosi spunti progettuali: sviluppo di itinerari minimi di collegamento lungo le spine centrali, articolazione dei percorsi per fasce gerarchiche pluri-connesse, possibilità di crescita indefinita delle aree tematiche.
La spina dei percorsi centrali è orientata lungo lasse che in direzione NO-SE collega il gruppo degli edifici di archeologia industriale ed il centro conferenze con la città della musica. Lidea della spina centrale re-interpreta il tema del giardino allitaliana, proponendo una successione di parchi tematici e fontane. Questa parte del parco rappresenta la zona più animata di tutto il progetto. Il percorso è protetto da declivi in grado di nascondere o rivelare eventi botanici e architettonici di vario genere. Giochi dacqua e impianti di nebulizzazione, intrattengono e rinfrescano il visitatore.
Lungo la spina centrale, laccesso ai parchi tematici principali (Parco della musica, Parco del museo della civiltà e del lavoro, Parco della vela) è scandito da grandi propilei che, come germogli, segnalano laccesso ai parchi, inquadrando in una cornice dinamica e bolidista le vedute verso gli edifici principali.
SOSTENIBILITA
Lauto sostenibilità del parco, in termini di consumo, produzione di energia e di conservazione della risorsa idrica, è uno degli aspetti più importanti del progetto.
Uno degli obiettivi principali dello schema é quello di creare una verde e fertile vallata, energeticamente autosufficiente, che diventerá una delle attrattive chiave per la citttá di Napoli, e fornirá al contempo benefici ambientali ed economici alle comunitá locali.
Un parco urbano dovrebbe essere concepito per essere quanto piú autosufficiente possible in termini di energia, acqua, gestione del suolo, trattamento liquami, fertilizzazione, trasporti, illuminazione.
Di seguito vengono elencate le principali strategie adottate per raggiungere lobiettivo dellautosufficienza:
Biomassa proveniente da colture energetiche allinterno del parco stesso da utilizzarsi come bio-combustibile per riscaldamento e produzione di elettricitá, dando origine fino al 90% in meno di emissioni di CO2 se confrontata con i comuni combustibili fossili. Non bisogna poi dimenticare che la biomassa é una fonte rinnovabile e come tale da diritto alla richiesta di emissione di Certificati Verdi. Essa costituisce quindi oltre che una soluzione sostenibile anche una fonte di remunerazione.
Disgestione anaerobica per trasformare la frazione umida dei rifiuti organici in biogas ricco di metano da destinarsi al riscaldamento ed alla produzione di elettricitá, riducendo ulteriormente le emissioni.
Digestione anaerobica finalizzata alla minimizzazione dei rifiuti umani ed alimentari del sito.
Utilizzo dei sottoprodotti provenienti dal processo di digestione anaerobica come fertilizzanti naturali.
Elettricitá generata da pannelli fotovoltaici installati su idonei edifici allinterno del parco. Questa soluzione genererá anche profitti come conseguenza della recente introduzione del conto energia.
Riciclo delle acque meteoriche provenienti dagli edifici per irrigazione e scarico WC.
Raccolta acque meteoriche provenienti dalle zone limitrofe per irrigazione e rialimentazione della falda.
Riciclo delle acque reflue parzialmente trattate provenienti dal sito o dalle zone limitrofe per irrigazione, scarichi WC e fertilizzazione del suolo.
Tutte le soluzioni adottate saranno completamente integrate nel parco e risulteranno assolutamente invisibili a tutti i visitatori in modo da privilegiare laspetto paesaggistico.
Al fine di creare un parco verde e rigoglioso durante una calda e secca estate é necessario fornire un adeguato livello di irrigazione per prevenire laltrimenti inevitabile ingiallimento del tappeto erboso. Un paesaggio caratterizzato da specie xerofile (resistenti alla mancanza di acqua) risulterebbe arido e secco e non costituirebbe certo un fresco polmone verde per la cittá. Lidea di verde anche durante lestate obbliga necessariamente a far ricorso ad almeno un minimo livello di irrigazione.
Se circa il 40% del parco fosse utilizzato come coltura energetica invece che solo come elemento estetico, lirrigazione, anche di questa parte del parco, garantirebbe una resa in biomassa che supererebbe significativamente la peralita legata alla fornitura, al trattamento ed alla distribuzione dellacqua per lirrigazione stessa. La parte di parco che verrá destinata alla coltivazione del biocombustibile fornisce sufficienti crediti in termini di emissioni da assicurare che la restante parte del parco possa essere mantenuta verde e lussureggiante. Si é valutato che lentitá dei crediti generati, non solo coprirá la componente di irrigazione, ma anche i fabbisogni energetici di tutta larea del parco, come il pompaggio per i giochi dacqua, il combustibile per i veicoli di servizio e per gli edifici di gestione del parco.
Il clima nellarea di Bagnoli é tipicamente mediterraneo con precipitazioni concentrate nella stagione invernale ed una significativa variabilitá da un anno allaltro. Una serie di stagioni secche successive puó seriamente compromettere la produttivitá dei raccolti, cosí come forti tempeste possono causare seri allagamenti. Forti piogge dopo prolungati periodi di secca causano il riversarsi di inquinanti nei canali delle acque superficiali. Il sistema di gestione delle acque del parco é disegnato per minimizzare leffetto di questa variabilitá sia sulle zone ornamentali e le attrattive del parco, sia sulle aree destinate alla produzione di energia rinnovabile.
ASPETTI PAESAGGISTICI
La stretta integrazione tra architettura, urbanistica, ingegneria e paesaggio fornisce unopportunità unica per combinare lelemento naturale con quello artificiale allinterno di una condizione urbana tipica del 21° secolo.
Per di più, un approccio di questo tipo dà luogo a una diversificazione urbana caratteristica, dallintervento strategico a larga scala fino alla risoluzione della progettazione del dettaglio.
A partire dallesempio di Central Park a New York, la concezione del grande parco urbano ha sempre rappresentato unopportunità importante, agendo come catalizzatore dello sviluppo della città; quantomeno per la sua capacità di aumentare il valore fondiario dei terreni.
Riteniamo che questo aspetto sia sempre determinante, sebbene le caratteristiche e la natura della progettazione dei parchi, allinizio del 21 secolo impongano uno spostamento fondamentale dimpostazione.
Gli aspetti più statici della progettazione urbanistica richiedono di essere sostituiti con un approccio improntato a processi dinamici e flessibili.
La progettazione, la composizione, la bellezza saranno sostituite dallesperienza, dallo sviluppo e dallevento. Ed è proprio nella sostituzione dei termini statici di rappresentazione della forma con altri termini più dinamici, in grado di esprimere il cambiamento, che è possibile avvicinarsi alla sensibilità contemporanea dellarchitettura del paesaggio e al suo campo di sperimentazione: il parco urbano.
La concreta formazione del terreno attraverso processi naturali basati su sistemi eco-tecnologici ad alto livello porterà a Coroglio una nuova tipologia di parco, offrendo unopportunità tanto per la bio-diversità dellarea che per larticolazione culturale del progetto.
Il paesaggio, nella sua natura più intima è legato direttamente ad aspetti di tempo e durata. Una strategia indicativa di come la riorganizzazione del territorio possa divenire parte di uno sviluppo per fasi di successivi paesaggi temporali, è di grande importanza per la condizione particolarissima del parco di Coroglio.
Questo processo di trasformazione, riteniamo, fornirà un carattere dinamico ed unico; in particolare durante le prime fasi di sviluppo.
La rigenerazione delleco sistema naturale sarà assistita dalle ultime tecniche di rinnovamento del suolo e di bio-risanamento.
Fertilizzanti e concimi verdi provvederanno al fabbisogno di materiale organico fissando nitrogeno nel terreno. La struttura del terreno sarà migliorata con piantagioni speciali e selezionate ai fini del raccolto. Laspetto visuale di questi campi coltivati può diventare unesposizione straordinaria di trame e colori. In più le piante, accuratamente scelte, provvederanno allaccumulo di energia solare tramite la produzione di bio-massa poi convertibile in altre forme di energia.
Queste piantagioni di bio-massa consentiranno una dinamica configurazione di orti sempre in mutamento quale risultato di una varietà di cicli di coltivazioni a rotazione, densità delle piante e altezza di crescita.
Lorchestrazione di questi processi ciclici a rotazione consente un nuovo atteggiamento nei confronti della progettazione dei parchi a grande scala, mettendo insieme sensibilità estetica e produttività agricola in modo equivalente e senza precedenti. Una nuova estetica deriverà da questo orientamento alla sostenibilità, attraverso lespressione delle sue trasformazioni dinamiche; in una nuova condizione spaziale sempre in trasformazione.
Le condizioni specifiche del sito e la posizione sulla costa del parco di Coroglio possono offrire straordinari spunti progettuali attraverso lo studio e la gestione degli aspetti legati alla condizione idrogeologica del luogo. Una serie di elementi dacqua legati tra loro come ruscelli, fossati, cascate, vasche di ritenzione e giardini variabili, legati ai flussi di marea, possono animare il parco; modificare il microclima facendo parte integrante di un sistema di corsi dacqua e dirrigamento.Tutto questo, combinato con lalterazione della forma del terreno, potrà creare nuove stratificazioni paesaggistiche con evidenti qualità dinamiche e spaziali e offrire nuove possibilità funzionali.
La trasformazione da area per la lavorazione degli acciai e dalla sua condizione attuale di area di degrado in un parco contemporaneo di fiori, frutti, ombra e acqua si basa su di una re-interpretazione dei paesaggi coltivati della fertile costa originaria, prima del processo di industrializzazione.
Lispirazione è stata ricercata sia nella tradizione dellorganizzazione romana del territorio agricolo che nella raffinata e squisita costruzione della selvaticità coltivata così come manifestata nei giardini del rinascimento italiano.
In termini di composizione formale, il parco si distingue per la forma sinuosa dei giardini interni, intensamente disegnati e fortemente articolati. Vere spine di circolazione, non diverse nella loro forma labirintica dal corso di un fiume che si snoda attraverso i meandri della sua vallata, sovrapponendosi alla composizione geometrica dei campi coltivati. Questi campi mostrano una varietà di coltivazioni, dagli agrumeti intorno agli interstizi nascosti dei giardini tematici agli appezzamenti per la piantagioni a rotazione per la produzione di biomassa. Allo stesso modo, è possibile rilevare un gradiente da una colonizzazione spontanea, lungo la spiaggia costiera, verso un livello più intenso di coltivazioni allinterno.
Per tutto questo il parco di Coroglio sarà lesempio di nuovo equilibrio tra uomo e natura
IL SISTEMA DEI BACINI IDRICI
Il parco di Coroglio si sviluppa intorno ad un complesso sistema di bacini idrici e lagunari. Lidea paesaggistica alla base di questa impostazione è quella di riproporre la maggior varietà di biotopi nella connessione tra ecosistemi diversi: lago-bosco planiziale, lago-canneto, laguna salmastra-pianura a saliceto e pioppeto. La presenza costante dellacqua, voluta per esigenze ambientali, impiantistiche e legate alla sostenibilità del progetto, assicura la miglior percorribilità dei percorsi; influendo sul microclima dellarea e donando viste appaganti verso i generosi bacini idrici. Canali di acqua dolce accompagnano la discesa del visitatore verso il mare riversandosi nel bacino lagunare di valle; ambiente dalle caratteristiche paesaggistiche e naturalistiche di gran pregio e predisposto per un futuro sviluppo di aree di ristoro e turistiche rispettosamente integrate nel paesaggio.
MOBILITA ECO-SOSTENIBILE
La miglior percorribilità delle spine di collegamento è assicurata da un sistema di trasporti leggeri eco-compatibili, tipo navetta elettrica. La navetta corre lungo due linee principali: la prima in direzione NO SE fermando in corrispondenza delle varie emergenze architettoniche; la seconda in direzione N-S, al centro del parco e parallelamente alla spiaggia, con varie fermate lungo il percorso e due aree di sosta in corrispondenza del parcheggio di Nisida e della Città della Scienza. Il percorso della navetta avviene lungo una pista in terra stabilizzata integrata alla circolazione pedonale e demarcato da semplici cambi di pavimentazione.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
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