planimetria generale
© Massimo Lanzi . Pubblicata il 27 Luglio 2006.
Un parco, sei racconti per descriverlo
il parco della musica: viste prospettiche
© Massimo Lanzi . Pubblicata il 28 Luglio 2006.
Il progetto di parco può essere compreso attraverso linterazione di sei diversi racconti :
il pontile attrezzato e il sistema dunale
© Massimo Lanzi . Pubblicata il 28 Luglio 2006.
una grande conchiglia aperta verso il mare
il parco dell'acqua: sezioni
© Massimo Lanzi . Pubblicata il 28 Luglio 2006.
il sistema delle acque e la trama dei canali come memoria della fabbrica
il parco dell'acqua: il canale del treno nastri
© Massimo Lanzi . Pubblicata il 28 Luglio 2006.
labbraccio fertile di due paesaggi, il bosco e lambiente umido
sezioni di paesaggio
© Massimo Lanzi . Pubblicata il 28 Luglio 2006.
un mosaico vegetale in movimento che si dilata oltre i confini del parco
matrici di paesaggio e schemi evolutivi
© Massimo Lanzi . Pubblicata il 28 Luglio 2006.
i parchi del parco per una molteplicità di fruitori
la spirale verde e i tracciati
© Massimo Lanzi . Pubblicata il 28 Luglio 2006.
la spirale verde dei tracciati fino al cuore del parco
il mosaico vegetale in movimento
© Massimo Lanzi . Pubblicata il 28 Luglio 2006.
1. una grande conchiglia aperta verso il mare
il bosco e l'ambiente umido: i due paesaggi
© Massimo Lanzi . Pubblicata il 28 Luglio 2006.
La forma del parco è segnata da una densa promenade di bordo
il sistema dell'acqua
© Massimo Lanzi . Pubblicata il 28 Luglio 2006.
Il bordo alto è anche lattrattore lineare delle grandi centralità che trovano ospitalità in due dei quattro settori in cui è articolato il progetto, il Parco della memoria industriale affacciata sul porto canale, che comprende la gran parte degli edifici recuperati della fabbrica dismessa, e il Parco della musica con lacciaieria-cattedrale e le attrezzature connesse che interessano la parte in rilevato del bordo alto. Racchiusi nella conchiglia trovano posto gli altri due settori del parco, anchessi dotati di una peculiare identità paesaggistica e funzionale ma caratterizzati da una maggiore complessità vegetale e, allo stesso tempo, da una maggiore delicatezza ecologica, il Parco dellacqua con la trama dei canali e il Parco del mare con la spiaggia dunale di ripascimento.
il sistema di bordo-promenade
© Massimo Lanzi . Pubblicata il 28 Luglio 2006.
2. Il sistema delle acque e la trama dei canali come memoria della fabbrica
vista a volo d'uccello
© Massimo Lanzi . Pubblicata il 28 Luglio 2006.
Il riaffioramento dellacqua è la matrice del disegno di suolo e dei giardini del parco
vista generale da Posillipo
© Massimo Lanzi . Pubblicata il 28 Luglio 2006.
Dentro la grande conchiglia, il suolo viene ridisegnato e ricolonizzato partendo dallacqua, che è stata particolarmente sacrificata nella storia di questo brano di territorio nellultimo secolo e che, tuttavia, ha rappresentato una componente importante dello stesso ciclo siderurgico
l'ambiente umido: sezioni sul canale bianchettaro
© Massimo Lanzi . Pubblicata il 28 Luglio 2006.
3. Labbraccio fertile di due paesaggi, il bosco e larea umida
il parco della storia: la passerella promenade
© Massimo Lanzi . Pubblicata il 28 Luglio 2006.
La ricchezza vegetale del bosco planiziale e la sua metamorfosi agraria sono messi in scena lungo le giaciture longitudinali del parco
il parco della storia: i giardini tematici, la stanza della ghisa
© Massimo Lanzi . Pubblicata il 28 Luglio 2006.
Il progetto vegetale del parco è costruito innanzitutto attorno allidea di far interagire due grandi paesaggi ed ecosistemi lungo le direttrici parallele alla linea di costa disegnate dal sistema di canali.
il pontile attrezzato e il sistema dunale: sezioni
© Massimo Lanzi . Pubblicata il 28 Luglio 2006.
Il bosco mesofilo fitto del versante settentrionale della collina di Posillipo si estende nellattacco a valle con una fascia di rinaturalizzazione dai caratteri analoghi e si dilata verso nord per tramutarsi in un bosco rado che si incunea nel Parco dellacqua lungo direttrici parallele e alternate al sistema dei canali, avvolgendo lacciaieria e affiancando i percorsi di attraversamento longitudinale che si spingono sino al canale Bianchettaro e al Parco della memoria industriale.
il parco della musica: sistemazione generale
© Massimo Lanzi . Pubblicata il 28 Luglio 2006.
4. un mosaico vegetale in movimento che si dilata oltre i confini del parco
il parco della musica: viste prospettiche
© Massimo Lanzi . Pubblicata il 28 Luglio 2006.
Sistemi vegetali intensivi ed estensivi coesistono e interagiscono con velocità differenziate di sviluppo nel tempo
Strettamente legata alla dinamica di interazione ora descritta, è la scelta di immaginare il parco come un patchwork di sistemi vegetali caratterizzati da dinamiche evolutive differenziate che vanno gestite, monitorate e curate affinché ciascun tassello sia in grado di relazionarsi e integrarsi nel tempo agli altri dentro una trama unitaria da un punto di vista paesaggistico ed ecologico.
In questo senso, è possibile individuare sistemi vegetali con processi e dinamiche evolutive di diversa natura e forma:
a. aree intensive ad elevato e continuativo impegno manutentivo, con processi di crescita guidata;
b. aree intensive a gestione produttiva con elevate esigenze di manutenzione e rotazione duso;
c. aree estensive a basso e ciclico impegno manutentivo, con processi di crescita stagionali, indirizzati e costantemente compressi
d. aree estensive a manutenzione controllata in fase dimpianto con successivi processi di crescita autonomi, lenti e progressivi
e. aree estensive di rinaturazione guidata con processi di crescita autonomi, diffusivi e veloci da controllare e verificare costantemente.
5. i parchi del parco per una molteplicità di fruitori
Il Parco della memoria industriale, il Parco della musica, il Parco dellacqua e il Parco del mare propongono la coesistenza vitale di usi per la contemplazione, la cultura e il loisir
I quattro parchi in cui è possibile articolare larea di progetto, ciascuno dotato di una specifica identità e tuttavia fortemente interagenti tra loro, si caratterizzano per la capacità di offrire, attraverso la compresenza virtuosa di una pluralità di attività, risposte adeguate ed efficaci alla varietà di domande dei potenziali fruitori che si rivolgono ai nuovi spazi pubblici con aspettative e culture molto diverse. E di garantire, al contempo, quella necessaria mescolanza e integrazione di offerte capace di salvaguardare quelle identità avviando un processo culturale di progressivo innalzamento della qualità delle domande stesse, rendendole più consapevoli e complesse..
Il Parco della memoria industriale coincide con larea di massima concentrazione degli edifici di archeologia industriale
Il Parco della musica e la promenade boscata Questo settore del parco è fortemente conformato dalla presenza della grande acciaieria e delluso in essa previsto dal PUA.
Il Parco dellacquaCoincide con il grande invaso centrale delimitato a nord dal Bianchettaro, ad est e sud dallarea dellacciaieria e della promenade boscata e, ad ovest, dalla spiaggia..
Il Parco del mare infine ospita comè noto, una delle operazioni più complesse e più straordinarie di rinaturazione conseguente alla eliminazione della colmata. La scelta effettuata è stata quella di confermare, nella parte a sud del porto-canale, lipotesi del PUA di un unico arco sabbioso di ripascimento sulla scorta delle indicazioni tecnico-scientifiche di settore che consentono di ritenere non soggetto ad erosione questo tratto di costa, almeno finché non saranno riaperti i fornici del ponte di collegamento con Nisida.
6. La spirale verde dei tracciati fino al cuore del parco
Unidea di accessibilità capace di depotenziare la gomma, privilegiare il ferro, valorizzare lesperienza corporale della pedonalità
Il progetto di parco fa propria, approfondisce e sviluppa le previsioni del PUA di riorganizzazione radicale dellaccessibilità allarea della ex acciaieria e della spiaggia, basata sulla doppia scelta combinata di eliminare via Coroglio per congiungere il parco al mare e di prevedere un nuovo tracciato della Cumana (la linea 8), inserita nella rete metropolitana e regionale del trasporto collettivo e in grado di assorbire quote consistenti dei flussi previsti in esito alle trasformazioni urbane progettate.
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