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Illasi (VR), Italia

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Il progetto per la riqualificazione degli spazi pubblici della citta’ di Illasi considera il confronto tra la scala territoriale e quella urbana come la sintesi per la modificazione strutturale del paesaggio e dell’architettura locali.

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Livello territoriale

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La cartografia storica e contemporanea riportano con chiarezza le tracce della centuriazione attribuita all’epoca romana, secondo la quale la valle era un “pagus” cioe’ un “distretto campagnolo circoscritto”.

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L’evidenziazione cartografica delle parcelle, come pure le vedute aeree generali, indirizzano la progettazione verso la ricerca di geometrie – oggi poco chiare – che nelle reciproche relazioni tra il trattamento agrario/paesaggistico e insediativo/architettonico strutturano il disegno dello spazio pubblico.

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Livello urbano

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Preso atto che il progetto debba inserirsi in un’ampia idea di geometrizzazione dello spazio territoriale, si sono considerate le architetture “storiche” come punto di partenza per l’analisi a scala urbana.

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La Chiesa con l’annesso Oratorio, il nuovo e il vecchio edificio Municipale, il vecchio Oratorio, le Ville con i giardini e i muri di confine, seguono criteri insediativi strettamente legati al livello territoriale, creano prospettive e affacci gerarchicamente utili per configurare le fasi progettuali di scala prettamente architettonica e funzionale.

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I due assi principali evidenziati sono quello della Chiesa e del vecchio nucleo dominato dall’ex Municipio e dall’oratorio di San Rocco (attuale piazza Sprea) – est/ovest – e quello dell’attuale sede Municipale e delle ville Carlotti Pompei e piu’ in alto Perez Pompei – nord/sud. Tali direzioni – opportunamente composte e proporzionate – formano il disegno di tutte le piazze oggetto del concorso:

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piazza della Liberta’ e’ definita dall’asse est/ovest che è tangente al fronte occidentale della chiesa e passa attraverso il giardino di villa Carlotti Pompei; esso definisce interamente l’asse di viale Rimembranze sino all’incrocio dell’asse di corso Cesare Battisti;

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piazza Polonia e l’attuale campo sportivo vengono riquadrati sull’asse nord/sud con un disegno che risente dello scarto angolare tra il Municipio e la Chiesa (intesi come attuali attori protagonisti della scena pubblica);

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piazza Sprea, a pianta centrale, si configura come nodo conclusivo del promontorio dominato dal Castello d’Illasi e come atto di riquadramento dell’antico nucleo su cui gravitano il vecchio Municipio e l’oratorio di San Rocco.

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Altimetricamente i singoli spazi risentono dell’andamento territoriale della valle: le colline a oriente e il fiume a occidente creano condizioni di pendenza che conducono il progetto verso una precisa idea: trasformare le geometrie descritte in precedenza in piani che si stratificano compensando il naturale dislivello della valle.

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Il concetto di stratificazione di suoli artificiali, unitamente ad un preciso programma funzionale, permette di ottenere con facilita’ condizioni di orizzontalità o di inclinazione progettuale dando luogo a spazi ribassati, seminterrati o semplicemente orizzontali.

L’idea della stratificazione ha precisi riferimenti al contesto in cui ci troviamo: le pezzature dei terreni agricoli sembrano sovrapporsi nell’adattamento alle condizioni orografiche, le masse solide di pietra locale sono prevalentemente stratificate, i muri di confine sono composizioni di ciottoli di fiume, ecc.

Livello urbano – infrastrutture e servizi

La gestione dei movimenti carrabili e pedonali, nonché il ripensamento di alcune funzioni pubbliche e commerciali, hanno prodotto alcuni cambiamenti nell’attuale assetto distributivo.

La distinzione tra luogo delle auto e dei pedoni e’ stata calibrata a seconda delle situazioni con la consapevolezza che entrambe le realtà devono avere propri ambiti, ma anche situazioni di relazione e interconnessione.

Innanzitutto e’ stato eliminato l’attraversamento carrabile in piazza della Libertà tra la Chiesa e il Municipio e quindi:

chi proviene da corso C. Battisti, da ovest, arrivato in prossimità di Villa Carlotti Pompei può svoltare a sinistra su via P. Carlotti, a destra su via Cadene o proseguire diritto sino a via Ungheria con l’obbligo di svolta a destra per proseguire verso sud. Eccezione per i residenti i quali in condizioni di ZTL (zona a traffico limitato) possono proseguire verso via Prognolo;

chi intende attraversare il centro da ovest a est (in entrambe i sensi), arrivato alla Villa Carlotti Pompei, gira a sinistra e percorrendo le vie Cadene e Valverde arriva nella nuova piazza Sprea da cui girando a sinistra su via Strada Nuova può risalire la collina;

a servizio di piazza Polonia, degli accessi carrai delle proprietà poste a ovest della stessa, e di piazza Libertà rimane l’attuale via A. De Gasperi opportunamente ridimensionata.

I parcheggi sono stati suddivisi in superficie e nel sottosuolo con l’intento di permettere alle auto di giungere il più possibile nel centro della cittadina senza pero’ congestionare gli spazi pubblici.

I parcheggi di superficie sono prevalentemente distribuiti lungo i lati lunghi di piazza Polonia; potrà essere prevista una certa quota (merci, disabili e residenti) su piazza della Libertà, sul fronte meridionale.

Il parcheggio interrato e’ stato realizzato nel quadrante sud/est di piazza Polonia. E’ pensato per una capienza di circa 100 stalli liberi ed e’ accessibile da via Valverde .

Gli spazi prettamente pedonali sono stati ampliati, rispetto all’attuale assetto, e ogni luogo e’ accessibile con facilita’ anche dalle persone con difficoltà motorie visto che come detto in precedenza il progetto si basa interamente su piani inclinati o raccordati naturalmente con le quote originarie del terreno. In particolare l’area di piazza Sprea e adiacenze, con la presenza di una struttura per il ricovero degli anziani, pur avendo gradinate che la delimitano, lascia un’ampia fascia lungo la cortina edificata a piano inclinato di raccordo.

I servizi di utilizzo pubblico e commerciale sono stati confermati secondo il seguente schema:

il mercato settimanale rimane collocato in piazza della Libertà sfruttando il piano pedonale che senza soluzione di continuità si estende dalla chiesa alla Villa Carlotti Pompei. I furgoni dei commercianti potranno accedere all’area da viale Rimembranza e posteggiare lungo la nuova gradinata (consentendo comunque il traffico veicolare previsto) o da via A. De Gasperi entrando direttamente sullo spazio pedonale;

i dehors delle attività che si affacciano su piazza della Libertà potranno collocarsi sul piano pedonale, alla quota rialzata, e connettersi con i propri spazi chiusi con facilita’ vista la riduzione a ZTL del traffico carraio sulla piazza stessa;

nuove attività commerciali potranno aprire o ri-aprire in piazza Sprea e utilizzare lo spazio libero riconfigurato;

la nuova funzionalità dell’ex oratorio di San Rocco potrà trovare un adeguato luogo di rappresentazione o ritrovo nella piazza antistante;

il campo da calcio di piazza Polonia e’ stato ridimensionato per un uso meno specialistico, ma più facile (squadre da sette calciatori). Lo stesso, insieme a due nuovi campi da bocce, potranno usufruire di adeguati spogliatoi e servizi ricavati nella testata settentrionale del parcheggio interrato;

le feste e le attività collettive – ora ospitate nella struttura temporanea in piazza Polonia – trovano un adeguato spazio di circa 350 mq sotto la pergola posta sulla copertura del parcheggio interrato;

nuove attività collettive (concerti, spettacoli, cinema estivo, sagre, fiere e feste) trovano nello spazio pavimentato di piazza Polonia un’adeguata collocazione, grazie anche ai servizi posti negli spazi seminterrati (in condivisione con il parcheggio già descritto);

una pista da pattinaggio sul ghiaccio, per finire, potrebbe ricavarsi nell’ampio specchio d’acqua del nuovo giardino di piazza Polonia.

Livello architettonico

Come annunciato, riprendiamo il concetto di stratificazione che trova naturale applicazione nei piani architettonici di tutte le piazze a compensazione del naturale dislivello del terreno naturale.

In piazza della Libertà l’asse est/ovest che passa adiacente alla chiesa, determina il dislivello tra il piano a nord – reso orizzontale (con compensazioni lungo l’asse centrale della chiesa) – e quello sud che si raccorda alla cortina edificata.

Tale discontinuità di quota e’ compensata da una lunga gradinata (opportunamente interrotta ove si richieda l’accesso carraio) che dà significato formale e funzionale ai due livelli: l’uno pedonale, l’altro ad uso misto.

In piazza Sprea il piano artificiale si solleva sino all’orizzontale, ponendosi sopraelevato rispetto alle strade circostanti. Due lati di gradinate compensano il dislivello e un sistema di vasche con pietra di copertura permettono il mantenimento degli alberi esistenti.

In piazza Polonia il concetto e’ reso più complesso dalle differenti destinazioni d’uso previste. Partendo dal naturale dislivello del terreno sono stati creati 4 quadranti dalla geometria complessa con quote che enfatizzano il concetto di stratificazione. I quadranti sud/ovest e nor/est sono i più bassi visto che il primo partendo dalla quota del Municipio si mantiene in orizzontale e il secondo, anch’esso orizzontale per evidenti ragioni, e’ rialzato di circa 1 m.

I quadranti sud/est e nord/ovest sono entrambe inclinati: il primo è la copertura del parcheggio interrato e dei servizi già descritti, il secondo e’ un terrapieno inclinato a sfondo prospettico verso sud.

Livello architettonico – piazza della Libertà

La superficie pedonale e’ pavimentata in pietra locale di Lessinia in grandi lastre poste a disegno regolare; la parte carrabile e’ prevista in binderi ad alto spessore dello stesso materiale. Gli inserti a tappeto sono in acciottolato di fiume chiaro o scuro a seconda delle situazioni. Gli alberi sono coronati da grandi piani in pietra ad alto spessore posto a circa 50 cm dal pavimento e sostenuti da telai in acciaio zincato. La gradinata esistente di accesso al Municipio e’ stata sostituita da un piano inclinato raccordato ai cui estremi trovano spazio due rampe per l’accessibilità al porticato d’ingresso.

Il monumento ai caduti e’ stato spostato nella nuova piazza Polonia, in posizione favorevole per la sua visibilità onde evitare la distinzione funzionale dell’intero spazio della piazza cosi’ come si vuol rendere con la nuova pavimentazione.

L’illuminazione e’ ottenuta da una doppia fila di pali a disegno posti sulla parte pedonale, da bracci aggettanti dalle facciate delle case a sud, da spot e wall-washer per le facciate del Municipio e della Chiesa e da apparecchi singoli o in linea a sottolineare i vari elementi architettonici (piani sotto gli alberi, muro di cinta a nord, tappeti in acciottolato)

Livello architettonico – piazza Sprea

Il carattere intimo di questa piazza e’ sottolineato dal nuovo piano sopraelevato a pianta centrale, dalla cortina edilizia di modesta altezza e dal “tetto” che gli alberi esistenti creano con le chiome molto ribassate. Si ritiene che queste caratteristiche debbano distinguere questa piazza da tutte le altre. Pochi elementi integrano quanto descritto: una lunga panca in pietra a protezione e chiusura del lato est, la gradinata che gira verso l’ex oratorio di San Rocco e la fontana, ottenuta da un blocco di pietra scura su cui scorre un velo d’acqua su tutte le superfici.

La pavimentazione, in lastre regolari di pietra locale, è “forata” il minimo indispensabile in corrispondenza degli alberi esistenti. Ciò è reso possibile dalla sopraelevazione del piano di calpestio e dal posizionamento di vasche di rispetto per i tronchi coperte con lastre di pietra.

Il resto della superficie e’ pavimentato in acciottolato di fiume.

L’illuminazione e’ definita da 4 pali a disegno, da bracci aggettanti dalle facciate di coronamento e da luci radenti in prossimità della panca e della fontana.

Livello architettonico – piazza Polonia e campo sportivo

I quadranti in cui e’ suddiviso lo spazio hanno funzioni e materiali distinti:

il quadrante sud/ovest e’ strettamente connesso con la facciata settentrionale del Municipio dall’aspetto astratto (quasi “dechirichiano”). A seguito di una verifica interna dell’edificio municipale, si ritiene che sarebbe interessante trasformare in portefinestre le bucature arcuate prossime al piano terreno al fine di consentire un reale rapporto interno/esterno. Questo settore, si può considerare la parodia del giardino all’italiana presente nelle vicine ville: non più vialetti sottolineati dal bosso e fontane auliche, ma tappeti erbosi in cui sdraiarsi su un disegno superficiale e volutamente grafico e specchi d’acqua dove trovare refrigerio nei mesi estivi o pattinare sul ghiaccio nella stagione fredda.

Il quadrante sud/est e’ il più costruito con la presenza del parcheggio interrato, i locali di servizio a nord e la pergola sovrastante. Tutta la superficie e’ pavimentata in lastre di pietra locale e la grande pergola ne sottolinea la funzione a servizio per la città’. La pergola assolve poi ad una duplice funzione: in estate e’ luogo d’ombra (grandi tende al vento rimandano ad immagini mediorientali) e d’inverno diventa il sostegno per una tensostruttura dal manto trasparente utilizzabile per manifestazioni pubbliche (riposta nei mesi estivi nei locali magazzino sottostanti). Sulla copertura, pannelli fotovoltaici possono integrare energia per il funzionamento del parcheggio e dello spazio per le manifestazioni.

I quadranti nord/est e ovest sono utilizzati rispettivamente per il campo da calcio e per un giardino con alberi da frutto (ciliegi) e essenze ornamentali. In quest’ultimo trovano spazio giochi per bambini e luoghi di sosta nel verde.

L’illuminazione generale è prevalentemente radente o legata alle singole funzioni (campo sportivo, pergola per manifestazioni e facciata del Municipio).

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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