© Degli Esposti Architetti . Pubblicata il 03 Gennaio 2007.
1. Premessa: Il paesaggio e lo scavo
© Degli Esposti Architetti . Pubblicata il 03 Gennaio 2007.
Il paesaggio del Comune di Bonate Sopra, nell’intorno del sito di progetto, si presenta oggi solo parzialmente urbanizzato, sebbene quasi in adiacenza del centro storico del paese. Gli edifici esistenti sono di modesta altezza e, anche considerando le future edificazioni ad est dell’area di progetto, la presenza del cimitero e del campo sportivo assicurano il mantenimento di un’urbanizzazione non densa e soprattutto a sviluppo prevalentemente orizzontale. Questa caratteristica, nonostante l’erosione delle zone agricole, permarrà ed è stata assunta quale elemento caratterizzante del progetto, anche considerando la vista esistente sull’arco del Monte Linone e della Roncola.
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Il progetto recepisce questo carattere di orizzontalità del sito e cerca di mantenerlo: gli edifici scolastici sprofondano nel terreno, in modo da tutelare la vista del profilo montano, soddisfacendo al contempo tutte le esigenze dell’edificio scolastico. Questo avviene grazie ad un percorso che scava il terreno e permette all’edificio di abbassarsi, con la collocazione di alcuni spazi in posizione seminterrata, affacciati comunque su spazi aperti grazie allo scavo. Questo accorgimento permette di contenere l’altezza degli edifici, che sono di un solo piano fuori terra. Solo la biblioteca si alza intenzionalmente rispetto al resto, per la formazione di un soppalco interno proiettato sul paesaggio.
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Si è optato per unire in un unico edificio gli spazi comuni (amministrazione, refettorio, biblioteca, auditorium, palestra/sala polifunzionale), la scuola primaria e quella secondario di primo livello. La conformazione in pianta a forma di ’s’ individua chiaramente le tre diverse entità, dotandole così di autonomia, e garantisce una distribuzione interna ottimale e una gestione economicamente vantaggiosa dell’edificio. Gli accessi alle scuole sono indipendenti e contrapposti rispetto alla parte centrale comune, in modo che in nessun caso i flussi delle diverse scolaresche si incrocino. L’auditorium e la palestra sono accessibili anche dal livello del percorso ribassato, in modo da poterli usare indipendentemente dal resto degli spazi, anche da parte della comunità cittadina. La scuola per l’infanzia è collocata in un edificio autonomo, considerando le specifiche necessità dei giovani alunni, sia di stare a stretto contatto con il giardino sia di avere il giusto grado di autonomia rispetto ai ragazzi più grandi.
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2. L’inserimento nel lotto
© Degli Esposti Architetti . Pubblicata il 03 Gennaio 2007.
L’accesso all’area avviene dal suo angolo sud-occidentale e da oriente, in posizione mediana, corrispondente al limite dell’area di concorso. Un ulteriore accesso è previsto da nord, quando si realizzeranno anche le scuole secondaria e per l’infanzia.
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Il perimetro dell’area, dove non sono previsti accessi pedonali al campus scolastico, è organizzato a parcheggio pubblico, prevedendo una sezione stradale comprendente anche pista ciclabile, spazi pedonali e alberature.
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Il progetto prevede la realizzazione di un edificio con pianta a forma di ’s’, nel quale trovano collocazione la scuola primaria, la scuola secondaria di I grado e i relativi spazi comuni, comprendenti l’area amministrativa, il refettorio, la biblioteca, l’auditorium e la palastra/sala polivalente. L’edificio è composto da tre maniche: le due longitudinali, con sviluppo N-S, costituiscono gli spazi didattici, quella trasversale gli spazi comuni. La scuola primaria, come da indicazioni dell’amministrazione, occupa la parte meridionale dell’area, unitamente agli spazi comuni, costituendo il primo lotto di opere, sviluppate a livello preliminare dal presente concorso. La forma ad ’s’ dell’edifico garantisce una ideale distribuzione interna, tale per cui i movimenti delle scolaresche negli spazi comuni possano avvenire senza che una transiti negli spazi dell’altra. La scuola per l’infanzia è collocata nella parte nord-orientale dell’area, in posizione isolata per esigenze funzionali dettate dal programma.
Un percorso a quota inferiore rispetto al piano di campagna taglia in due parti il lotto, passando al di sotto della manica trasversale degli spazi comuni; si viene così a configurare come una piazza coperta ipogea destinata ad uso semipubblico. Le maniche costituenti la scuola primaria e secondaria, sfruttando la profondità dello scavo, sono organizzate su due livelli: uno rialzato, l’altro seminterrato. Tutte le aule per la didattica sono situate al livello rialzato, i laboratori al livello seminterrato, con illuminazione ed aerazione garantite dallo scavo. Anche la manica trasversale degli spazi comuni si sviluppa su due livelli: al rialzato sono collocati gli spazi amministrativi, nella testa occidentale sono sistemati il refettorio, in posizione centrale, e la biblioteca, nella testa orientale; l’auditorium e la palestra/sala polivalente sono collocati invece al livello seminterrato, in modo da poter essere usate indipendentemente dagli altri spazi della scuola, anche da un’utenza esterna. Gli accessi alle due scuole sono situati al piano rialzato e sono contrapposti rispetto alla manica trasversale, in modo da risultare completamente indipendenti. Gli spazi comuni hanno ingresso indipendente, in prossimità dell’area amministrativa. Un ingresso di servizio è previsto in prossimità del locale scaldavivande e della libreria, con accesso dalla strada di prg.
Sfruttando la profondità dello scavo, gli edifici non si sviluppano più di un piano fuori terra, con l’eccezione della biblioteca, posizionata sul nodo di connessione tra la manica trasversale degli spazi comuni e quella longitudinale meridionale della scuola primaria. La maggiore altezza della biblioteca è dovuta anche alla realizzazione all’interno di un soppalco, che si affaccia a nord verso i paesaggio e costituisce uno spazio privilegiato di lettura. Grazie allo scavo, il contenimento in altezza dei corpi di fabbrica non inficia una cospicua presenza di spazio destinato a verde, perimetrato dalle recinzioni scolastiche e al contempo una dotazione di spazi lastricati aperti anche al pubblico esterno, all’occorrenza. Nella fattispecie sono stati previsti una piazza, nell’area meridionale, con gradinata in modo da poterla usare anche come teatro all’aperto, e una lunga rampa nell’area settentrionale, organizzata a verde.
3. La ricerca architettonica
La composizione dei volumi costituenti gli edifici si appoggia a due griglie, ruotate di 8° l’una rispetto all’altra, corrispondenti alle giaciture della viabilità e dei limiti vicinali esistenti. L’uso di griglie sovrapposte, inclinate tra loro di un angolo modesto, ricorda l’insegnamento dei maestri del movimento moderno, quali Moretti, Asnago & Vender e Terragni, le cui strategie formali sono state rilette anche recentemente dai grandi protagonisti dell’architettura contemporanea, quali Eisenman, Siza e Moneo, tra gli altri. Anche il linguaggio del presente progetto vuole riferirsi ai canoni moderni, rivisitati e filtrati da uno sguardo critico aggiornato alla situazione contemporanea. L’autonomia formale delle maniche costituenti l’edificio a forma di ’s’ è enfatizzata dal trattamento dei giunti di collegamento tra esse, ottenuta grazie alla modellazione della sezione, all’uso di ampie superficie vetrate, in corrispondenza tra l’altro degli altri, e all’inserimento di setti colorati che segnalano gli ingressi all’edificio. La disposizione interna degli ambienti è stata studiata in relazione all’esposizione solare e alle viste sul paesaggio circostante: lo sviluppo longitudinale della maniche contenenti gli spazi didattici, oltre che da considerazioni formali, è dettata anche dalla motivazione di esporre le aule verso ovest ed est, evitando l’affaccio a meridione. La manica trasversale, che contraddice questo principio, contiene spazi con presenza non permanente di persone, ad eccezione dell’area amministrativa, considerato che gli uffici ben si prestano all’affaccio a settentrione. Inoltre gli spazi del refettorio e della biblioteca si aprono verso il panorama, consentendone la vista a tutti gli studenti indiscriminatamente.
4. Materiali e tecnologie
Le fondazioni degli edifici sono realizzate in travi rovesce in C.A. e muri controterra, le strutture in elevazione da un sistema puntiforme travi e pilastri, con solette strutturali tipo RAP con cappa di protezione collaborante. Le murature perimetrali in ampliamento sono a doppio strato con isolamento e intercapedine d’aria interposta, i tramezzi interni in doppio tavolato con isolante acustico. Le prime sono finite con intonaco civile tinteggiato, le seconde con intonaco al civile, verniciate in smalto sintetico lavabile per interni fino all’altezza di 150 cm e in idropittura nella rimanente parte. Sulle scale tale smalto sintetico sarà realizzato fino all’altezza di 180 cm. La pavimentazione interna sarà costituita da marmette di cemento; per i servizi igienici sono previste piastrelle di monocottura con superficie smaltata a buccia d’arancia e rivestimento in analogo materiale fino all’altezza di 180 cm, la rimanente parte tinteggiata con idropittura. Per le opere in pietra è previsto l’utilizzo di serizzo tipo Antigorio levigato antisdrucciolevole, con spigoli a vista bisellati. La zoccolatura esterna è realizzata in intonaco ai silicati color bianco avorio. La pavimentazione esterna è in masselli prefabbricati di calcestruzzo vibrocompresso e l’area gioco in conglomerato bituminoso.
Una progettazione energeticamente consapevole non può prescindere dalla scelta di murature perimetrali e solette bene isolate e superfici trasparenti altamente performanti. I sovraccosti necessari per realizzare un edificio con prestazioni medio-alte, rispetto ad uno con prestazioni ordinarie, se considerati in fase di costruzione sono contenuti: da due a quattro punti percentuali in più sul costo di costruzione, in funzione della tipologia edilizia considerata, portano ai risultati di risparmio dal 40 al 60%.
È stato previsto un impianto di riscaldamento a metano ad alto rendimento.
Nell’ambito delle richieste della Legge quadro in materia di inquinamento acustico (L. 447/95 e D.P.C.M. 5/12/97) sono stai presi i seguenti accorgimenti: per evitare la trasmissione dei rumori da calpestio, è previsto uno strato elastico smorzante fonoisolante (tipo Isolgomma R sp. 1 cm) in tutte le solette che separano tra loro spazi scolastici e alla base delle murature divisorie (fasce tagliamuro). Tutte le murature divisorie aula/aula e aula/spazi di circolazione sono in doppi tavolato con interposto strato di lana di vetro densità minima 50Kg/mc. Per garantire una buona comprensione del parlato all’interno delle aule, la controsoffittatura ha caratteristiche di fonoassorbimento. Le tubazioni in prossimità di apparecchi o macchinari rumorosi sono sezionate mediante connettori flessibili; la velocità di deflusso dei liquidi è controllata per ottenere un regime laminare; tutte le tubazioni sono adeguatamente coibentate nei punti di contatto con le strutture. Gli ambienti interni sono inoltre protetti dai rumori esterni mediante infissi monoblocco in alluminio a taglio termico con vetro stratificato con PVB, intercapedine d’aria e coating bassoemissivo. I vetri così strutturati garantiscono isolamento termico e acustico, soddisfacendo sia la normativa energetica (Legge 10/91, L.R. 26/95, L.R. 39/04) sia la normativa acustica (Legge 447/95, D.P.C.M. 5/12/97).
Gli aspetti che attengono la manutentibilità hanno grande rilevanza economica e funzionale, al fine del confronto tra la vita utile dell’opera e il corrispondente costo totale e della garanzia, ottenibile attraverso specifiche azioni, di elevati standard di qualità e comfort ambientale, che devono mantenere valori costanti nel tempo. Le ricadute delle scelte progettuali della fase preliminare confluiranno, in fase di progetto esecutivo, nel manuale d’uso e di manutenzione, da integrare nel corso della costruzione dell’opera.
5. Verifica normativa
Le principali normative considerate nel dimensionamento degli spazi e nella distribuzione interna sono state quelle relative all’edilizia scolastica – d.m. 18/12/75, quelle relative alla prevenzione incendi – d.m. 26/08/92 e successive integrazioni e quelle relative all’eliminazione delle barriere architettoniche – d.m. 236/89, d.p.r. 503/96 e l.r. 6/89 e successive integrazioni, e la normativa igienico sanitaria ed edilizia locale. Per quanto riguarda la dotazione di spazi, è stato considerato il programma funzionale richiesto dal bando di concorso; la distribuzione degli spazi fa sì che ogni scuola sia accessibile senza transitare negli spazi dell’altra, così come gli spazi comuni, che hanno anche un accesso direttamente dall’esterno. La scuola è servita da tre corpi scala, con annessi spazi di presidio per personale non docente e tutti utilizzabili come vie di uscita in caso di incendio. Le aule sono dotate di porte di ingresso larghe 120 cm, realizzate in modo da non ridurre la larghezza utile dei corridoi. La dotazione dei servizi igienici è in numero maggiore di un servizio per aula e sono presenti ad ogni livello due servizi igienici per disabili, uno per sesso. Tutti gli ambienti, compresi i servizi, sono illuminati e areati naturalmente. Gli spazi connettivi sono dimensionati in ragione del numero di studenti ed hanno illuminazione naturale sulle testate e in due punti intermedi. L’ingresso all’area è piano, gli accessi agli spazi, al piano rialzato e seminterrato, sono serviti da idonee rampe e da ascensori.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
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