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Bonate Sopra (BG), Italia

Polo Scolastico

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Premessa

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Il polo scolastico oggetto del presente progetto, ovvero una struttura completa per tutti e tre i livelli d’istruzione primari: per l’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado, oltre a tutti i servizi necessari annessi e connessi, svolge, all’interno dell’abitato, un ruolo sicuramente importante e fondamentale.

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La scuola è, di per se, un edificio “collettivo”, sia per la funzione e fruizione, sia per il valore che ha come volume “urbano”; l’importanza e qualità derivano non solo dalle caratteristiche tecniche che lo contraddistinguono, per quanto raffinate possano essere, ma anche per il ruolo che il complesso scolastico svolge nel disegno e nella fruizione dell’intero paese: lo trasforma, ne condiziona i flussi ed infine, ne aumenta la qualità complessiva urbana e sociale.

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Accade quindi che, in un’area libera, in una zona già occupata da altre strutture pubbliche quali il campo sportivo circondata a sud da un’area residenziale esistente e ad est da un’altra area residenziale in corso di urbanizzazione e non distante dal centro del paese, si viene a collocare questa nuova ed importante funzione. Questo progetto si posiziona, da un lato, in relazione a quanto già esistente, lasciando invariato il contorno, ma dall’altro la sola presenza ed il legame funzionale, spaziale e relazionale con il contesto consente di trasformare e valorizzare, da un punto di vista urbanistico, ambientale e di fruibilità, tutta l’area, con un segno tangibile delle nuove destinazioni d’uso.

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Sotto questa luce il progetto e conseguentemente il polo scolastico, ha la potenzialità di divenire elemento accentratore di valori per l’intera comunità.

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Per questo motivo la proposta progettuale è partita dallo studio parallelo, da un lato, delle esigenze e le dotazioni necessarie per la realizzazione di edifici scolastici sicuramente a norma, e anche rispondenti alle necessità degli utenti e della moderna didattica e, dall’altro, dallo studio del contesto e delle possibili interconnessioni e rapporti capaci di valorizzare non solo le nuove costruzioni, ma tutta l’area, ritenendo di poter tradurre le grandi potenzialità dell’intervento anche in un aspetto di valorizzazione ambientale, di fruizione, ma anche socio culturale.

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Le peculiarità del progetto e gli elementi base sui quali si fonda la logica del progetto, sempre nel rispetto di tutte le vigenti normative e dei requisiti tecnici di riferimento, soprattutto il DM 18/12/75 e susseguente “riforma Moratti “ si possono così sinteticamente esprimere:

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- attenzione all’inserimento urbanistico-ambientale dei manufatti nel rispetto, dialogo, relazione e valorizzazione del contesto: l’accesso indipendente di ciascun edificio dal percorso ciclo-pedonale protetto che consente anche l’accesso all’area sportiva; la disposizione degli edifici all’interno dell’area delimitata ad ovest dal suddetto percorso a sud dal parcheggio di servizio al polo scolastico e sugli altri lati dalla strada verso la quale sono comunque previste recinzioni e barriere verdi crea uno spazio interno racchiuso, protetto e di pertinenza, ad indicare l’accessibilità e il rapporto con l’esterno da un lato e la protezione degli utenti dei singoli edifici dall’altro; la relazione e la connessione di ciascun fabbricato con il contesto e delle singole scuole tra loro con percorsi pedonali, sicuri e protetti;…

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- chiara individuazione e leggibilità, anche dall’esterno, della destinazione d’uso dei singoli blocchi edilizi;

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- attenzione all’impostazione planimetrica che, basata su direttrici principali, linee guida di progettazione, unisce e nello stesso tempo consente di dare identità ad ogni singolo edificio; la quinta muraria che partendo da nord diventa muro di spina della scuola secondaria superiore di primo grado, ritorna quinta per delimitare le aree verdi di pertinenza dell’edificio suddetto per ritrasformarsi in dorsale del fabbricato della scuola primaria, per divenire di nuovo quinta di delimitazione delle aree esterne delle due scuole primaria e per l’infanzia ed infine diviene muro perimetrale di quest’ultima, permette l’unione dei fabbricati e contemporaneamente la definizione e suddivisione di ciascun edificio e delle sue pertinenze esterne;

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- attenzione all’inserimento degli edifici nell’area al rispetto delle visuali ed al rapporto/protezione con/dal contorno: la scuola per l’infanzia è posta a sud in adiacenza al parcheggio di servizio alla struttura e in posizione più vicina e facilmente raggiungibile dal centro del paese questo anche per favorire l’accessibilità ai giovanissimi fruitori della struttura che maggiormente necessitano di essere accompagnati. L’edificio si trova all’interno di un’area a verde di pertinenza specifica della scuola, delimitata a sud dal parcheggio, ad est dalla strada verso la quale vi è una “barriera” di protezione sia fisica, una recinzione, che visuale, una cortina verde, a nord dalle aree di pertinenza esterne della scuola primaria e ad ovest dal percorso ciclo-pedonale dal quale avviene anche l’ingresso; in posizione baricentrica si trova la scuola primaria, quella di maggiori dimensioni destinata ad ospitare servizi ed attività a servizio anche delle altre scuole oltre che inter ed extra-scolastiche. La distribuzione delle funzioni all’interno del fabbricato è stato dettato dal criterio di porre al centro gli spazi di servizio e nelle appendici verso il nord-ovest le aule didattiche che, con ampie vetrate si aprono sul verde di pertinenza e guardano verso il profilo montuoso/collinare a nord. A nord e sud l’area di pertinenza della scuola in oggetto confina con gli spazi a verde esterni degli altri edifici scolastici, ad est come tutti e tre i fabbricati ha la strada verso la quale si sono previste le adeguate protezioni, mentre ad ovest vi è il percorso ciclopedonale dal quale avviene anche l’ingresso principale; la scuola secondaria di 1° grado occupa la parte più a nord dell’area; considerato che i fruitori sono i più “grandi” del polo, anagraficamente parlando, la scelta di questa collocazione è stata dettata anche da questo fatto, visto che vi sono due lati del lotto che danno verso la strada e quindi sono meno “protetti”. E’ stata comunque pensata e progettata una barriera sia fisica che verde verso la strada, una maggiore attenzione è stata prestata anche alla creazione di un altro genere di protezione quella verso il rumore causato dal vicino asse interurbano a nord est; lungo il perimetro nord-est del lotto, lungo la recinzione dello stesso è stata infatti progettata la realizzazione di un rilevato con sovrastante fitta alberatura e barriera vegetale con doppia funzione di protezione sia dall’inquinamento acustico che dalla visuale e dai pericoli della strada. Anche a questo fabbricato si accese da ovest dal percorso ciclo-pedonale;

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- attenzione all’esposizione eliotermica e di qualità ambientale interna delle aule e degli spazi di studio;

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- utilizzo di sistemi eco compatibili ed alternativi quali il sistema naturale di canalizzazione dei flussi di aria, al fine della autoregolazione ambientale e climatica e l’impiego di tetti verdi con tecnologia idroponica;

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- utilizzo di materiali di costruzione e di finitura oltre a caratteristiche tipologiche che riprendono e ripropongono in chiave moderna materiali e morfologie proprie della tradizione locale;

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- il contenimento dei costi mediante l’uso strutturale e geometrico dell’edificio pur con l’utilizzo di materiali innovativi.

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L’inserimento del progetto all’interno del contesto è evidenziato nella foto aerea allegata alla presente relazione. (vedi foto 1)

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Organizzazione e distribuzione degli spazi e delle funzioni

Il progetto, come anticipato, prende in considerazione e sviluppa gli obiettivi e le strutture richieste dal bando e, nell’analisi del contesto, della connessione, del rapporto e del dialogo con l’esistente, con le particolarità proprie del luogo, indispensabile per proporre un intervento contestualizzato e coerente oltre che in relazione con il contorno, arriva a proporre degli interventi che risultano significativi e innovativi nell’ottica dello sviluppo complessivo dell’area non solo da un punto di vista di fruibilità, ma anche di valorizzazione ambientale, urbanistica, architettonica pur nel rispetto della storia e della tradizione locale.

Per quanto riguarda l’area individuata come oggetto d’intervento e le strutture da inserire nella stessa, come espressamente richieste dal bando, il progetto prevede un complesso scolastico capace di soddisfare tutti e tre i livelli di istruzione primaria (scuola per l’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado) completo di tutti i servizi necessari connessi ed a corredo della stessa. Si prevedono tre edifici indipendenti, posti all’interno dell’area con disposizione da sud a nord partendo dalla scuola per i più piccini, posta a sud, quella intermedia collocata al centro e quella di secondo grado a nord del lotto. Tutta l’area d’intervento è delimitata a sud dal parcheggio a servizio del polo stesso, ad est e nord dalla strada e ad ovest da un percorso ciclo-pedonale; questo spazio interno, separato dall’esterno da una recinzione e protetto dai pericoli della strada, ospita al suo interno, oltre ai tre edifici, un grande spazio a verde e attrezzato che tramite modeste recinzioni e siepi verdi è, a sua volta, diviso in spazi a verde di pertinenza di ciascuna scuola. (vedi foto 2 e foto 3)

L’idea progettuale è che ogni blocco edilizio, seppur legato agli altri da percorsi, connessioni, elementi architettonici, sia facilmente individuabile e distinguibile dagli altri, questo è perseguito sia con la separazione planimetrica dei fabbricati delle singole scuole che con il diverso ed evidente accesso agli stessi con ingressi completamente indipendenti ciò da consentire il controllo la gestione e la sicurezza delle interferenze tra realtà scolastiche differenti.

La scuola, a tutti e tre i livelli previsti nell’intervento, è la “casa dei bimbi” e dunque il luogo destinato ad ospitare “abitanti” particolarmente sensibili, delicati, ricettivi e preziosi; è lo spazio dello studio, dello sviluppo delle relazioni interpersonali, ma, ancor più importante, è il luogo del primo vero impegno e confronto con le problematiche della vita sociale e degli impegni che la vita stessa riserva; è la prima struttura accogliente, differente dalla propria casa nella quale il piccolo si trova a vivere e crescere e deve quindi necessariamente avere una forma semplice da fruire e riconoscibile che offra sicurezza e rimanga come riferimento e memoria delle esperienze vissute al suo interno.

La proposta da noi formulata, che, come richiesto dal bando, pur definendo il complesso scolastico nel suo insieme, è stata approfondita planimetricamente, funzionalmente e costruttivamente solo per quanto attiene alla scuola primaria, ha cercato di combinare le esigenze dirette ed indirette per la costruzione di nuove scuole, con la più economica soluzione tecnico costruttiva, ovvero:

- esigenze costruttive, determinate dai disposti normativi del D.M. 18/12/75 e successiva “riforma Moratti” relativo agli spazi minimi e alle funzioni da collocare;

- esigenze determinate da normative regionali per le questioni igienico-sanitarie sia per i locali in uso dai bambini, sia per i locali accessori in uso dagli adulti;

- esigenze legate alla sicurezza degli spazi e alle vie di fuga per l’antincendio;

- esigenze di ordine ambientale e comfort interno di micrologistica;

- esigenze dovute alle nuove tecnologie impiantistiche e tecniche costruttive idonee a risolvere problematiche di microclima interno, ci riferiamo al ricircolo naturale dell’aria, alla temperatura costante dei locali ed ancor meglio che ogni punto del locale abbia le stesse condizioni igrometriche, nonché a condizioni di illuminamento naturale pressoché costante in tutti gli ambienti;

- esigenze legate al contenimento energetico, all’utilizzo di tecnologie impiantistiche, costruttive e materiali per il risparmio energetico oltre che eco-compatibili;

- esigenze legate al disegno stesso dei locali interni all’edificio idoneo ad essere comprensibile e facilmente orientabile anche ai più piccoli.

La realizzazione della scuola primaria e di tutti i servizi annessi, come primo lotto d’intervento (secondo le richieste del bando), unita alla sua posizione baricentrica all’interno del lotto, risulta elemento positivo sia nella possibilità che offre di realizzare le altre scuole in maniera indipendente e senza interferire con l’attività didattica della scuola già costruita e funzionante, sia perché, racchiudendo in se funzioni a servizio anche degli altri complessi, consente di velocizzare la messa in esercizio e l’organizzazione dei nuovi edifici scolastici.

La scuola primaria, oggetto principale del bando di concorso, è posta al centro dell’area d’intervento ed ha l’accesso principale da ovest, dal percorso ciclo-pedonale; l’edificio si sviluppa intorno ad un muro di spina curvilineo che costituisce una porzione della dorsale generatrice ed unificatrice di tutti gli interventi del polo scolastico.

Il suddetto setto murario, con un orientamento che potremmo definire sud-ovest/nord-est suddivide la parte delle aule speciali e dei servizi generali ad est dai corpi destinati alle aule didattiche.

Come richiesto dal bando, questa scuola è stata dimensionata, nel rispetto di tutta la normativa scolastica vigente, per ospitare 15 aule, ovvero tre sezioni, con tutti i servizi annessi e connessi; considerata la posizione baricentrica dell’edificio, rispetto al futuro polo scolastico, sono stati previsti, all’interno del fabbricato, spazi specifici destinati ad un possibile utilizzo collettivo, ovvero non esclusivo della scuola primaria, ma anche degli alunni delle altre strutture scolastiche o utenti esterni: palestra, refettorio, mensa, auditorium.

La collocazione planimetrica delle strutture suddette consente infatti un accesso diretto dall’esterno tale quindi da permetterne l’utilizzo non solo senza disturbare e interferire con l’attività didattica che si svolge nell’edificio, ma anche quando la scuola è chiusa, senza dover attraversare e quindi dover lasciare aperti spazi della scuola che andrebbero quindi sorvegliati e custoditi.

I collegamenti con le altre scuole sono agevoli, protetti e ad esclusivo utilizzo degli alunni, potranno prevedere anche una sorta di copertura mediante una struttura leggera tale da consentire la protezione dalle intemperie.

Tutto l’edificio si sviluppa su un solo piano e la tipologia e la conformazione strutturale e funzionale con cui è stato progettato consente un eventuale futuro ampliamento non solo delle aule e dei servizi annessi, ma anche di altre funzioni al piano primo in totale sovrapposizione al piano terra sottostante.

Come è stato evidenziato nelle tavole di progetto la palestrina della scuola è stata collocata ed ha una conformazione tale da consentire di realizzare, in futuro, una palestra con dimensioni e caratteristiche tali da permettere l’omologazione CONI, completa di tribune con sottostanti spogliatoi e servizi. Tale edificio, accessibile anch’esso direttamente dall’esterno, è comunque collegato alla aula ginnica della scuola primaria mediante un edificio con funzione di connessione fisica e funzionale.

Analizzando nel dettaglio l’organizzazione e la distribuzione degli spazi e delle funzioni (vedi foto 4) si può osservare che la scuola è distribuita e ruota intorno ad uno spazio con una conformazione “a spicchio” la cui parte curva appartiene alla linea generatrice e unificatrice dell’intero complesso scolastico; dal suddetto setto curvo si staccano a raggiera, verso nord-ovest cinque corpi che ospitano ciascuno tre aule con relativo corridoio distributivo.

Questa collocazione oltre a consentire a tutte le classi di avere vista verso l’esterno e la possibilità di accesso diretto all’area a verde di pertinenza, permette di avere una separazione delle zone ove si svolge l’attività didattica e quindi che necessitano di maggiore tranquillità dal resto della scuola dove vi sono spazi con destinazioni che comportano inevitabilmente maggiore rumorosità e quindi possono provocare difficoltà di concentrazione.

Nella parte rettilinea dello “spicchio” suddetto verso sud-est si innestano dei corpi con funzioni diverse tutte a servizio sia della scuola che degli altri alunni del polo che di eventuali utenti esterni.

Il fabbricato più a nord è occupato, nella parte che si interseca nel corpo distributivo centrale, dall’auditorium, con capienza di 144 posti e nella parte più esterna dalla palestrina con le relative tribune. Il campo da gioco è pensato ad una quota inferiore rispetto al resto della scuola di almeno due metri questo per consentire la corretta altezza dello spazio di gioco pur mantenendo l’altezza del volume dell’edificio uguale al resto del complesso. Il raggiungimento della quota della palestra è garantita sia da una scala interna che, per i portatori di handicap, da una rampa esterna; gli spogliatoi ed i servizi di pertinenza della palestra trovano posto sotto una parte dell’auditorium con accesso diretto dalla palestra stessa.

Il fabbricato centrale è occupato, nella parte che si interseca nel corpo distributivo centrale, dal blocco bagni diviso tra docenti e studenti oltre che per sesso, e, nella parte più esterna dalla segreteria e uffici con una superficie di circa 200 metri quadrati, eventualmente raddoppiabili, in futuro, con la realizzazione delle altre scuole (per l’infanzia e secondaria di primo grado) sovrapponendo un piano anche nella previsione di svolgere funzione di polo direttivo interscolastico.

Il fabbricato più a sud è occupato dalla mensa e, nella parte più interna, dal locale da adibire a scaldavivande; attiguo al suddetto locale è stato previsto un ambiente, che potrebbe attualmente svolgere funzione polifunzionale, e nel futuro, se se ne presentasse la necessità, essere annesso al locale scaldavivande per la realizzazione di una cucina.

La restante parte del corpo centrale non occupata dalle funzioni sopra descritte serve da ingresso oltre che da spazio connettivo e distributivo con la sola esclusione delle estremità a nord-est e sud-ovest dove trovano collocazione le cinque aule speciali richieste da bando.

Soluzioni costruttive e materiali utilizzati

La soluzione tecnico costruttiva prescelta, ovvero di realizzare l’edificio su di un unico piano con schema tipo articolato e una struttura funzionale e spaziale semplice e razionale, favorisce una certa economia di scala.

La struttura portante degli edifici è pensata in cemento armato a setti portanti, così come in cemento armato potrebbe essere il setto che fa da linea guida e generatrice dell’intervento. In alcuni casi il getto potrebbe essere a fondo cassero modulare semplicemente colorato con apposite vernici protettive, in altri casi rivestito con facciate continue in materiali diversi.

La copertura di tutti gli edifici è pensata piana, a verde con l’utilizzo di soluzioni che adottano la vegetazione, tra l’altro, come elemento termoregolatore dell’involucro edilizio.

L’utilizzo di questa tecnologia idroponica porta dei vantaggi, tra i quali: la protezione dell’isolamento dalle sollecitazioni termiche e meccaniche, il prolungamento della durata dell’intera struttura del tetto, l’acqua piovana viene ricondotta al suo ciclo naturale, l’aria viene filtrata e i rumori attutiti, si migliora la qualità abitativa e non per ultimo il miglioramento del risparmio energetico.

La luce solare gioca un ruolo da protagonista sia grazie alle ampie superfici di vetro delle facciate verso gli spazi di pertinenza che quella proveniente dai lucernari che possono essere posti in copertura in qualsiasi posizione a seconda della necessità.

I materiali di finitura delle facciate in doghe di legno hanno un doppio scopo, da un lato si tratta di un materiale ecocompatibile e completamente riciclabile, dall’altro consentono di mascherare sistemi di isolamento termico delle facciate ad alto rendimento.

Lo stesso tipo di tecnologia a doghe di legno può essere utilizzata per la realizzazione di frangisole con funzione di schermo protettivo per i fronti maggiormente esposti.

Tutti i materiali utilizzati per la realizzazione dell’edificio sono volti alla ricerca del naturale, della durata nel tempo, scarsa manutenzione e flessibilità e sostituibilità degli elementi. La pavimentazione è prevista in gomma naturale, le partizioni interne sono pensate, ad esclusione di quelle portanti, con pareti mobili ad alto potere fonoassorbente.

Particolare attenzione è stata prestata alla ricerca di sistemi eco-compatibili. Le aule e tutti gli ambienti con presenza continua di persone infatti, sono pensate, dal punto di vista ecoambientale e microambientale, per avere un ricambio naturale dell’aria in modo da produrre una variazione termica tale da ottenere, per i periodi estivi un raffreddamento dell’aria e viceversa in inverno, migliorando così, in modo naturale, le efficienze termiche dei locali e di comfort abitativo. Un cunicolo tecnico corre sotto i fabbricati ed, in verticale attraverso specifici cavedi funzionali e tecnici; questi elementi oltre a permettere il passaggio degli impianti e la loro perfetta ispezionabilità consente, grazie al collegamento con l’esterno, tramite grandi “tubi/bocche” poste all’esterno dell’edificio, e con gli ambienti all’interno della scuola, una areazione naturale che migliora il benessere ambientale. Sono presenti in ogni locale delle griglie aperte direttamente sul cunicolo, da cui, nel periodo caldo sale aria fresca: sulla copertura sono presenti dei camini di estrazione da cui esce l’aria calda dei locali, la differenza di pressione dell’aula rispetto all’interrato fa si che si attivi questo ciclo.

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav