© Maurizio Navarino . Pubblicata il 06 Ottobre 2006.
Premessa: Con la progettazione della riqualificazione di unarea dismessa, si propone lo studio di uno stralcio di città, pensato principalmente come luogo per la gente nel corso del vivere quotidiano: il piccolo borgo con residenze, uffici e botteghe, la scuola materna, il centro polifunzionale. Un pezzo di città inserita in un contesto urbano più ampio di cui è parte integrante, in un rapporto di reciproco scambio relazionale.
© Maurizio Navarino . Pubblicata il 06 Ottobre 2006.
Programma funzionale: Il rispetto dei vincoli dovuti alla particolare conformazione dellarea scelta per lintervento (un isolato quasi schiacciato dalle presenze limitrofe, senza relazione con lintorno) e degli obiettivi dellamministrazione, hanno informato dal principio lattività di progettazione.
© Maurizio Navarino . Pubblicata il 06 Ottobre 2006.
Il progetto: date le condizioni al contorno, lintervento è stato pensato non come un isolato da giustapporre a quelli esistenti, bensì soprattutto come uno stralcio di città: la distribuzione degli edifici e la loro articolazione è determinata dalla necessità di creare prospettive sempre diverse, come accadeva nello spazio urbano antico, ma con la chiara consapevolezza di vivere il contemporaneo. La percezione di uno spazio a dimensione più umana che contempli la possibilità di percepire porzioni più articolate, ma relazionate tra loro e che si diversificano nel tragitto percettivo; associata ad una composizione assolutamente attuale, nei materiali nelle destinazioni duso e negli standard qualitativi e di vita.
© Maurizio Navarino . Pubblicata il 06 Ottobre 2006.
Urbanisticamente sono stati creati tre diversi lotti in uno spazio distribuito da strade e da una piazza che li collegano con lintorno. Vi sono due strade che intersecano via Esino e che convergono nella piazza pedonale antistante il centro polifunzionale, che è collegata anche allIstituto tecnico Industriale. Sul lato che immette al parco dei Gabbiani parte il percorso pedonale che arriva fino alla scuola Don MIlani, attraversando il parco stesso, come una passeggiata su un pontile. Il percorso infatti è pensato come un elemento che unisce tipologie legate alle zone di mare, a morfologie naturali di campagna: ecco allora che le radici fuoriescono dal terreno per sostenere un tavolato che sembra un pontile, che collegando si articola in percorso e zone di sosta. Esso è protetto da ringhiere in cavi di acciaio e arredato con panchine ed elementi di illuminazione.
© Maurizio Navarino . Pubblicata il 06 Ottobre 2006.
Con la stessa logica nascono gli edifici del centro polifunzionale, della scuola materna e del borgo. La morfologia di ispirazione è la stessa: le radici che danno vita e nutrimento, che diventano sinapsi, collegamenti nervosi di impulsi vitali. Si elevano strutturalmente nelle strutture pubbliche e si svuotano (ma solo di materia) diventando il tessuto connettivo del borgo residenziale.
© Maurizio Navarino . Pubblicata il 06 Ottobre 2006.
Il centro polifunzionale è una struttura in legno lamellare con rivestimento in pannelli fotovoltaici. Larticolazione del volume, consente di incrementare la superficie che diventa così la centrale energetica, in grado di soddisfare il fabbisogno di tutto lintervento. Allinterno lo spazio è praticamente unico. Oltre ad i servizi ed ad un piccolo bar, lo spazio interno può essere utilizzato interamente o suddiviso mediante pareti mobili a seconda delle necessità. Inoltre è stato progettato uno spazio totalmente esterno, da utilizzare per eventi stagionali.
© Maurizio Navarino . Pubblicata il 06 Ottobre 2006.
La scuola materna è stata dimensionata per tre sezioni con un unico spazio per le cosiddette attività libere. Questa scelta, sebbene superi gli standard richiesti dal D.M. 18/12/1975, consente di avere uno spazio coperto che può essere impiegato anche per altre attività organizzate (festa dei nonni ecc.) e per permettere a bambini e genitori delle diverse sezioni di socializzare. La progettazione si è basata, inoltre, sui recenti studi di cromo-acustica, in considerazione dellinfluenza che i colori e i livelli sonori hanno sullo sviluppo della psiche umana. Le sezioni sono dotate oltre che dei rispettivi spazi di servizio, e della mensa comune, anche di un idoneo giardino protetto per le attività allaperto.
Il borgo appare come un insieme di edifici (in realtà per questioni strutturali e urbanistiche sono quasi tutti collegati). Lidea è quella di creare degli alloggi di piccolo taglio, dotati di tutti i confort. Gli edifici sono tutti di due piani e contengono 22 alloggi e 6 locali.
È stato progettato un parcheggio interrato ad un livello per circa 200 posti auto che copre lintero fabbisogno dellintervento e che può essere utilizzato anche dal resto della città. Solo la scuola materna ha un parcheggio di pertinenza superiore allo standard richiesto dalla normativa, così come Il verde.
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