Progetti
Copertine
Top Favorites
Nuovi
Concorsi
Albums
Dettagli
Newsletters
Pavia (PV), Italia

Isola 2010

729768873_large

L’area di progetto, per le caratteristiche geomorfologiche, le presenze storiche, gli aspetti socio-funzionali e le vocazioni espresse, si presenta come un’isola urbana.

493979049_large

Confina a sud con il fiume Ticino, a ovest con le Mura spagnole, a est con il Naviglio pavese e a nord con viale Partigiani. Il viale è attualmente una pesante via di traffico verso est che si ricollega con l’attuale circonvallazione cittadina. Pur essendo l’unico accesso all’area, per l‘intenso traffico caotico che lo caratterizza, si presenta come un vero e proprio baluardo al pari di quelli precedentemente visti; nell’insieme quindi fanno, dell’area di progetto, una zona isolata, appunto un’isola urbana.

1191434063_large

La morfologia del terreno, si attesta a una quota altimetrica media di circa 63 metri inferiore a quella della città storica confinante di circa 68 metri s.l.m.; la superficie complessiva è di 104.275 m2 , di cui 45.610 m2 rappresentano l’area minima oggetto di intervento.

2036037250_large

Se non per le presenze decontestualizzate del Palazzo Esposizioni e della Piscina comunale scoperta, la zona non presenta funzioni stabili e nemmeno legate alla posizione e al paesaggio, pertanto l’affermazione di isola urbana, ben si adatta ad una zona separata e priva di interessi comuni con il suo intorno e legati ad una continuità di utilizzo.

1401011751_large

L’area si presenta dunque come marginale alla città, ai flussi di traffico urbano e extra urbano, è separata fisicamente dal centro storico dal baluardo delle Mura spagnole e ospita al suo interno funzioni a carattere discontinuo quali:

1107477244_large

- lo spazio fieristico del Palazzo Esposizioni, che rimane spesso inutilizzato, soprattutto nelle sue aree esterne, se non per la fiera annuale, come parco divertimenti;

29310896_large

- la Piscina comunale scoperta in posizione defilata, con spazi angusti quindi poco frequentata;

1898248315_large

- le aree libere attualmente inutilizzate o saltuariamente adibite a parcheggio auto e a campeggio abusivo e quelle di pregio ambientale, spesso non accessibili, lungo la sponda del Naviglio nel tratto della confluenza con il Ticino.

1185238337_large

L’area di progetto è destinata, dal P.R.G. vigente, a verde sportivo e a parcheggio pubblico. Lo strumento pianificatorio prevede che l’area, possa porsi come connessione tra la città esistente e l’area verde esterna a sud dell’area ex SNIA.

1064240028_large

Lo scopo è dunque di assegnare all’area, mediante la riqualificazione, il compito di cucire, con un tessuto di forte impatto e interesse, la continuità urbana della città, ora parzialmente interrotta, tra il centro storico e gli insediamenti della periferia est, attraverso connessioni visuali, viarie e interventi su aree degradate, attraverso il recupero del Naviglio Pavese, imponente via d’acqua, assolutamente esclusiva e imperdibile occasione di arredo urbano per la città di Pavia.

1788892183_large

Il P.R.G. vigente viene rispettato nella sua programmazione territoriale, andando ad inserirsi qualitativamente e quantitativamente le medesime funzioni.

2669409_large

Il progetto ha contemplato comunque un utilizzo integrale ed unitario dell’area, seppur sviluppabile separatamente secondo fasi coordinate e successive.

246177356_large

Area che pertanto è stata rifunzionalizzata scostandosi dalla rigida localizzazione degli spazi a parcheggio come individuati dal P.R.G., prevedendoli altrove nel progetto.

779538125_large

L’azzonamento del Piano a tal proposito è stato un po’ riordinato a favore di un “prodotto” urbano che meglio convive con la città esistente.

1374782754_large

Il “corpo” del P.R.G. è in ogni caso qui rispettato, prevedendosi uno sviluppo urbano per l’area coerente con le previsioni territoriali.

68356467_large

Le molteplici proprietà presenti, (Comune, Regione, C.C.I.A.A., A.S.M., Demanio, privati), la presenza di elementi di pregio ambientale quali il Ticino e il Naviglio e di valore storico-architettonico quali le Mura spagnole, l’idroscalo e gli edifici di interesse collettivo su viale Resistenza, conferiscono al sito una indiscutibile importanza e complessità, imponendo al progetto un intervento che, attraverso la valorizzazione delle preesistenze preminenti, le attività rivitalizzanti in accordo con le esigenze cittadine, deve tenere anche conto e coniugare fra loro i vari interessi presenti, facendoli confluire nel più generale e cogente interesse pubblico.

522141705_large

L’analisi urbana del contesto non può prescindere dalle previsioni della nuova viabilità, come la tangenziale esterna, che a breve termine verrà ultimata e una volta a regime, produrrà certamente una ridistribuzione degli itinerari di attraversamento e di penetrazione della città e un generalizzato abbattimento del traffico urbano su taluni assi viari anche del 50%.

Lungo viale Partigiani e lungo viale Resistenza, l’area di progetto prospetta appunto su vie di traffico importanti, per le quali il Piano Urbano della Mobilità prevede abbattimenti della consistenza e soprattutto del tipo di traffico veicolare, rispettivamente del 27% e del 18%.

Il dato è molto importante, se si tiene conto del ruolo rilevante di area di sosta e di interscambio, tra il traffico urbano ed extra urbano, che il P.R.G. prevede per la fascia di terreno a nord dell’area di progetto, direttamente prospiciente su viale Partigiani, di proprietà dell’A.S.M., (Scheda Normativa num. 7 del P.R.G.). In particolare, considerata l’ubicazione in adiacenza al centro storico e alla confluenza di due assi di grande carico viabilistico, (viale Partigiani è il collettore dei flussi da e per la direzione est, viale Resistenza fa parte della circonvallazione interna della città), l’area risulta di tale importanza da non poter essere esclusa o solo accantonata nella progettazione, anche se ubicata in posizione marginale, in quanto una parte non secondaria delle ipotesi e delle dinamiche del progetto stesso trovano in essa e nella sua destinazione, riferimento e giustificazione. Pertanto si è reso necessario, anche per questa porzione di terreno, lo studio approfondito per individuare, sviluppare e proporre soluzioni che potessero integrarsi a quelle previste per l’intero “vuoto urbano”, presente a est della città storica compreso tra il Ticino e viale Partigiani e anzi costituirne un supporto.

Wewerg

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav