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Pavia (PV), Italia

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museo dell'acqua visto dai bastioni

L’area oggetto di intervento, si trova ad una quota inferiore di circa tre metri rispetto al piano di calpestio dei bastioni; tale situazione rende perciò possibile godere appieno della tessitura muraria rinascimentale e del rapporto sopra/sotto che raramente in una città di pianura è possibile cogliere. I pochi resti murari rimasti, sono spesso in stato di abbandono e degrado; risulta quindi difficile immaginare un progetto di riqualificazione integrale delle mura tale da ricostruire un sistema riconoscibile: la proposta prevede la loro riqualificazione e una loro valorizzazione attraverso una forma di illuminazione.

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vista dell'area di progetto dal fiume

Il carattere dell’area è affascinante perché dondola fra il modernismo industriale dei gasometri, le case sparse “dei pescatori” in prossimità della confluenza del Naviglio nel Ticino – fra le case popolari d’inizio secolo e l’idroscalo del Pagano: l’architettura sottolinea le doti di area sfrangiata di bordo di questa parte di città.

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collettore sociale e piastra parcheggi

L’asse predominante rimane quello dettato dalle mura, anche se le giaciture presenti hanno abbandonato questo asse forte: la piscina comunale si pone in maniera piuttosto casuale; il palazzo delle esposizioni si pone al centro dell’enorme spiazzo che separa la città dal Naviglio.

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area di progetto

Il progetto generale vuole raccogliere quegli aspetti di miglioramento delle qualità dell’area, di efficienza dei servizi urbani e di un più razionale utilizzo delle risorse ai fini dello sviluppo. La proposta progettuale tende a valorizzare aspetti sociali della città: “Pavia città della cultura” e “Pavia città dei parchi”, ponendo un mix funzionale capace di coinvolgere i diversi soggetti e attori urbani: ente locale, università, imprenditoria, commercio rendendo possibile l’espansione dei servizi complementari delle Istituzioni Universitarie (servizi sportivi e di tempo libero), spazi ulteriori per l’aggregazione giovanile e per le attività collettive di media utenza, completamento della dotazione di parcheggi a corona del centro storico, secondo un piano organico, volto a integrare queste strutture con in un’area storica, ai fini di una reciproca valorizzazione.

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colletore sociale

Sono tuttavia la natura e l’immagine della strada e degli edifici che lungo di essa si affacciano ad avere bisogno di interventi di riqualificazione: l’ex-Gasometro oltre a doverne riqualificare ambientalmente un luogo oggi abbandonato e fatiscente definisce la nuova opportunità di essere sostegno per l’accessibilità dell’area alla zona pedonale e centrale di Pavia. Tale recupero completa, di fatto, ciò che è già avvenuto per l’edificio dell’area della ex-fabbrica Einstein sulla riva opposta del Naviglio.

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tavola progetto 1

La nostra ipotesi di progetto, si è mossa su più fronti, dall’analisi del contesto si è preso l’abbrivio per una proposta progettuale che prenda in considerazione gli aspetti funzionali, paesaggistici e di disegno urbano; la posizione nelle vicinanze degli orti Borromaici, ci ha suggerito una connessione con questo spazio verde a partire dallo sbocco di questi su viale Resistenza, aggiungendo a questo spazio verde le funzioni di servizio per la città come uffici pubblici e parcheggi, spazi urbani come piazze coperte e non, piscine e attrezzature per lo sport e ricreative per il tempo libero.
Un altro elemento che si pensa di sfruttare è la connessione con l’università che potrebbe avere degli ambienti di lavoro, studio e rappresentanza in questa zona in cui sono inserite aree espositive e dove la socialità giovanile vuole connotarsi come il fulcro progettuale.
Altro punto fondamentale è lo sviluppo viabilistico: l’idea di migliorare l’accesso all’area da v.le Resistenza consente di meglio godere dell’area sino alla zona parcheggi lasciando solo ai percorsi ciclo/pedonali di cui, di per sé tutta l’area ne è crocevia, l’unica via di movimentazione.
L’idea di progetto è quella, mantenendo presente l’asse delle mura rinascimentali, di costruire una piastra che attraversi da nord a sud l’area, proseguendo idealmente l’edificazione che si riscontra in fregio a v.le Gorizia.
Al fine di realizzare questa proposta risulta però necessario procedere alla demolizione dell’attuale piscina scoperta per dare continuità planimetrica alla piastra. Questa piastra, conterrà dei parcheggi e connetterà fra loro, i luoghi pubblici creati, disegnando una passeggiata di architettura all’interno dell’area.
I luoghi pubblici che si vengono a creare sono piazze in sequenza, scendendo da v.le Partigiani abbiamo la piazza dei gasometri e la piazza coperta, la piazza di v. le Resistenza, la piazza di via C. Correnti adibita a teatro all’aperto, la piazza delle piscine.

La sequenza di piazze connette gli edifici pubblici progettati, gli uffici pubblici ed il connettore sociale.

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tavola progetto 2

La razionalizzazione dei progetti esistenti di piste ciclabili che collegano i tracciati attualmente esistenti lungo il Ticino in un sistema organico che facilita il collegamento tra centro e quartieri periferici e connetta le aree verdi e le aree a parco, garantendo così e valorizzandone la fruizione turistico-ricreativa.

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sistema del verde

Negli spazi aperti sono previste attrezzature per attività motorie e sportive che sono già previste nell’ambito delle politiche comunali di valorizzazione degli spazi dei parchi urbani.

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tavola funzioni

L’ingresso all’intera area avviene pedonalmente da V.le Partigiani, poco dopo Porta Garibaldi: da questi terrazzamenti si scende fino ad arrivare alla piazza dei gasometri, lasciandosi ad est il complesso ex-ASM, e individuando ad ovest la rampa d’accesso e gli spazi a verde in prossimità delle mura; nel centro della piazza i due gasometri, scheletri sironiani che rimangono e diventano elementi fondamentali del progetto, attraverso un sistema di risalita di scale e ascensori si può salire fino in cima e vedere tutta l’area, il fiume e il naviglio: una terrazza belvedere.
Da questa piazza si può raggiungere ad est il complesso degli edifici residenziali e terziari raccolti attorno ad una piazza coperta, parzialmente vetrata, per consentire alla luce, seppur diffusa, di penetrare in questo ambiente su cui si affacciano uffici e appartamenti e quindi di uscire su via Correnti alla penultima conca del Naviglio prima della foce nel Ticino.
Dai gasometri il percorso prosegue verso il fiume salendo su un’ampia piattaforma, che crea un nuovo suolo, una nuova quota 0.00, su cui si può passeggiare, vedere le mura e il fiume; sotto di essa trovano posto i parcheggi, coperti raggiungibili da numerosi passaggi: attraverso scale e rampe inserite in fenditure irregolari che si aprono nella piastra: da questa piastra connettiva e si raggiungono gli uffici pubblici, la piazza-teatri ed il collettore sociale.
L’andamento della piastra è irregolare quasi a voler simulare un terreno naturale; le fenditure che tagliano il terreno, consentono alla luce di entrare e di illuminare i parcheggi, da una parte l’affaccio è sulle case residenziali esistenti, dall’altro verso la città e le sue funzioni, in un crescendo di quote di terreno; da questa parte iniziano a trovare dimora le prime essenze arboree che come un vivaio popoleranno l’area.
In fregio a v.le Resistenza, si pongono gli uffici pubblici, la cui disposizione consente di creare un percorso coperto in fregio alle mura che solo in 3 punti scavalca il canale scolmatore, consentendo di giungere al piano inferiore degli edifici in un succedersi di piazze coperte e scoperte.

L’altro edificio in relazione con questi è il cosiddetto collettore sociale, un contenitore cui si aggrappa la piastra in cui trovano posto i laboratori didattici per le scuole medie superiori, le associazioni di volontariato della città, aule conferenze ed auditorium da affittare, sale per esposizioni temporanee e per una mostra perenne dell’acqua a Pavia, il rapporto intercorso fra il fiume e la città, la sua crescita e sviluppo in relazione alle vie d’acqua; spazi per la gestione dei vivai e del parco che viene ad affiancare l’orto botanico ed ancora centri per il fitness e centri benessere, biblioteche e librerie: un ibrido funzionale che possa risvegliare l’area e trascinare tutta la città.

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ingresso all'area dai gasometri

Contrapposto e separato da questo elemento un volume legato interamente al naviglio, con un molo per la partenza dei tour sul fiume, con bar ed attrezzature d’affittare per la navigazione sul fiume.
Attraversato questo lungo elemento l’area a verde con camminamenti in mezzo ai prati con spazi dedicati a prendere il sole, piscine, bar, panchine, alberi.
Arrivati al fiume una lunga stringa coperta fa da limite e da affaccio sul fiume, si può sostare e prender il sole, veder passare le barche, prendere il battello che naviga il fiume e risale, almeno fino alla prima chiusa, il naviglio.

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ingresso ai parcheggi

Ered

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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