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Pavia (PV), Italia

Le Sottili Onde Rosse

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BREVE INQUADRAMENTO STORICO-URBANISTICO

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Tavola 1

Pavia fondata sul Ticino fu sottomessa dai Romani già del II secolo, che la

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Tavola 2

datarono di un IMPIANTO RETICOLARE ancora oggi ben identificabile e

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Tavola 3

di una cinta muraria ampliata nel basso Impero. Un PONTE ROMANO, di

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Reticoli generatori e assi di collegamento del verde

Età augustea, si trovava sotto quello coperto, ricostruito dopo la distribuzione

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Assi, percorsi pedonali e collegamento citta' - fiume

del 1944.

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Collegamenti, attrazioni, concezione residenza

Caratteristiche torri in laterizio spiccano ancor oggi nello skyline cittadino

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Planimetria generale

che emerge in un territorio estensivamente agricolo che costituisce la

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Sezione longitudinale 1

principale risorsa economica dell’insediamento.

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Sezione longitudinale 2

L’espansione post-industriale tra ‘800 e ‘900 non ha snaturato l’identità antica

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Sezioni trasversali

della città non avendo mai prevalso la natura moderna sulla sedimentata

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Schema residenza

e radicata tradizione storica dell’edificato.

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Schema commerciale

Insieme all’impianto romano, la cinta muraria costituisce forte segno nella

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Schema terziario

topografia urbana, evidentemente cresciuta tra le RIVE DEL FIUME e

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Schema studentato

quelle del CANALE: il nucleo antico è infatti rigidamente delimitato a sud

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Schema elementi di collegamento

dal Ticino e ad est dal tratto terminano del NAVIGLIO che qui si getta nel

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Schema sale concerti

fiume.

L’area oggetto del progetto si colloca proprio alla confluenza del canale

proveniente da Milano e del Fiume Ticino che la delimitano rispettivamente

a est e a sud; il margine occidentale è costituito da Viale delle Resistenza

mentre a nord viale dei Partigiani ka connette a Corso Garibaldi e

quindi al vicino centro storico.

Attualmente gli stabili della fiera, che occupano una parte cospicua del terreno

non costituiscono una presenza in grado di mantenere funzionalmente

attivo il comparto, che è infatti fortemente degradato ed emarginato dal

nucleo urbano di valore.

La marginalità in cui versa l’area permane nonostante essa sia lambita da

percorsi infrastrutturali di notevole importanza sia per i veicoli a motore sia

per cicli e pedoni: non esistono infatti funzioni attraenti né collegamenti veri

e propri in grado di portare vita al suo interno e ciò aggrava il degrado in

cui versa.

Tale situazione può essere ribaltata sfruttando le grandi potenzialità derivanti

dalla particolare collocazione paesaggistica e funzionale dell’area: il

suggestivo affaccio sul fiume, il rettifilo del Naviglio con le sue chiuse e

l’edilizia tradizionale ad esso adiacente, la presenza del nucleo storico da

un lato e della espansione moderna dell’altro, gli edifici di pregio su Viale

della Resistenza, i vicini orti borromaici e gli altri polmoni verdi tutt’attorno,

la vicinanza con il centro storico e tutte le sue presenze di pregio.

Inoltre riqualificando quest’area può essere una grande occasione per la

città nel suo complesso di risolvere molti problemi con cui essa si trova

quotidianamente a confrontarsi. A fronte di servizi di elevato pregio e

quindi di forte attrattiva, come ad esempio l’università, nella città non vi è

una adeguata capacità di parcamento per le automobili necessariamente

presenti, mancano parchi verdi dimensionalmente importanti a servizio del

centro urbano, non vi sono aree cittadine affacciate sul fiume in grado di

valorizzare la presenza, come pure mancano poli d’attrazione che soddisfano

in un unico complesso esigenze ludiche, culturali e sportive.

IL PROGETTO

Impianto urbanistico

Interfaccia tra il tessuto urbano del nucleo storico consolidato impostato

sul reticolo romano e l’urbanistica dell’espansione di inizio ‘900 in asse

con il tracciato del Naviglio, il progetto sintetizza le due maglie generando

gli organismi pubblici e di servizio estendendo gli assi storici della prima

che si impostano su Viale della Resistenza proprio con fabbricati pubblici

architettonimente rilevanti, mentre uffici e residenza si sviluppano sulla

seconda, che già organizza gran parte dell’insediamento residenziale sul

lato orientale del Naviglio.

L’uso del doppio reticolo ortogonale, in sintonia con tutta la città di Pavia,

ha permesso di connettere saldamente due brani di città altrimenti in dissonanza

e scollati tra loro.

Il principio della Connessione ha trainato la redazione del progetto dovendo

valorizzare le pregiate risorse dell’area e della zona: si sono connessi

quindi i polmoni verdi di cui è ricco l’intorno con la città stessa ma anche

con i percorsi ciclopedonali esistenti e di progetto, si è connessa la città

con il fiume attraverso un sistema di percorsi organizzati a strettamente

legati agli edifici che animano il comparto, si sono connessi direttamente

gli ampi parcheggi previsti con il centro storico, si sono connessi gli edifici

più rappresentativi con il fiume e il lido.

Organizzazione

L’ingresso settentrionale è costituito da un volume verticale rosso su cui si

intesta il percorso principale che giunge fino all’estremità meridionale

dell’area.

Da qui si accede ad una corte commerciale racchiusa in un edificio residenziale

a “C” di cinque piani fuori terra con ampio parcheggio pubblico da

190 posti al primo piano interrato.

Un anfiteatro all’aperto si presta a usi molteplici.

I due gasometri esistenti vengono recuperati e convertiti in sala per un ristorante-

caffè uno e da raccordo verticale per il percorso ciclopedonale

principale l’altro.

Si accede infatti al livello del parco progettato mediante una sezione di

spirale racchiuse nel telaio del vecchio gasometro.

Lungo il percorso numerosi edifici ritmano lo spostamento degli utenti assolvendo

ai servizi necessari fungendo da elementi di congiunzione verticale

tra diversi livelli, oppure da ingresso ad attività di interesse pubblico

(piscina e sala concerti).

La piscina esistente viene mantenuta e valorizzata del nuovo arredo urbano

e dal nuovo ingresso.

Muovendosi verso sud, accompagnati da un sottile corso d’acqua che

passa di slargo in slargo, creando specchi d’acqua alla base di opere scultore

di volta in volta esposte al pubblico, si giunge ad un laghetto su cui

prospetta una residenza temporanea per studenti sviluppata su sette piani

fuori terre di cui il primo a funzione commerciale e di supporto agli utenti.

Un ponte sinuoso crea un collegamento trasversale dell’organismo progettato

permettendo di passare dalla riva orientale del naviglio agli orti borromaici,

collegando così la città con la sua corolla di attività culturali.

Un grosso parcheggio per 840 autovetture, sviluppato su due piani, garantisce

notevole capacità di parcamento necessaria alle diverse funzioni che

vengono svolte nel comparto ed è direttamente collegato alla spina di uffici

e attività commerciali come anche alle sale concerti e al lido posti al limite

meridionale dell’area.

Uffici e commerciale sono disposti lungo l’asse est-ovest per ottimizzare i

guadagni solari e sono organizzati con un impianto a corte interna per

massimizzare la quota di luce naturale entrante dalle pareti finestrate. Al

piano terra vi è una galleria commerciale a servizio sia degli uffici che della

residenza costruita.

L’insediamento residenziale è progettato per ottimizzare il guadagno solare

e poter realizzare alloggi passivi o quantomeno a basso consumo.

La tipologia di queste stecche residenziali, di quattro piani fuori terra, è

compatibile con la morfologia caratteristica del vicino Borgo Ticino, dove i

diversi edifici si sono aggregati lungo un asse longitudinale condiviso ma

senza allienarsi con precisione: il risultato è un insediamento a forte valenza

espressiva che si è ripresa sintetizzandola in fabbricati di elevata

qualità.

Nel sottosuolo della residenza sono collegati parcheggi equivalenti ad una

dotazione di 2 posti auto per alloggio.

All’estremità meridionale si trova il centro musicale dotato di una grande

sala per orchestre sinfoniche, con circa 1800 posti a sedere di una sala

più piccola per musica da camera, con circa 500 posti. Un foyer è connesso

al piano del parco attraverso un volume colorato di ingresso che garantisce

anche l’accesso all’adiacente parcheggio interrato.

Il lido prospiciente il centro è collegato al resto del complesso attraverso

un caffè a servizio anche del foyer.

La copertura della sala sinfonica è realizzata a gradoni per accogliere eventuali

rappresentazioni estive all’aperto.

Tutto il complesso si protende espressivamente verso il fiume aprendosi

panoramicamente garantendo la vista naturale del Ticino anche al pubblico

in ascolto.

Un alto volume reticolare colorato posto sulla curva fra Viale della Residenza

e del lungo Ticino Sforza segnala gli eventi di volta in volta organizzati

nel centro sinfonico fornendo il necessario supporto a teli pubblicitari

tesi.

Leco

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

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