© Federico Maria Balestrini . Pubblicata il 30 Gennaio 2007.
BREVE INQUADRAMENTO STORICO-URBANISTICO
Tavola 1
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Pavia fondata sul Ticino fu sottomessa dai Romani già del II secolo, che la
Tavola 2
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datarono di un IMPIANTO RETICOLARE ancora oggi ben identificabile e
Tavola 3
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di una cinta muraria ampliata nel basso Impero. Un PONTE ROMANO, di
Reticoli generatori e assi di collegamento del verde
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Età augustea, si trovava sotto quello coperto, ricostruito dopo la distribuzione
Assi, percorsi pedonali e collegamento citta' - fiume
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del 1944.
Collegamenti, attrazioni, concezione residenza
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Caratteristiche torri in laterizio spiccano ancor oggi nello skyline cittadino
Planimetria generale
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che emerge in un territorio estensivamente agricolo che costituisce la
Sezione longitudinale 1
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principale risorsa economica dellinsediamento.
Sezione longitudinale 2
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Lespansione post-industriale tra 800 e 900 non ha snaturato lidentità antica
Sezioni trasversali
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della città non avendo mai prevalso la natura moderna sulla sedimentata
Schema residenza
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e radicata tradizione storica delledificato.
Schema commerciale
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Insieme allimpianto romano, la cinta muraria costituisce forte segno nella
Schema terziario
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topografia urbana, evidentemente cresciuta tra le RIVE DEL FIUME e
Schema studentato
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quelle del CANALE: il nucleo antico è infatti rigidamente delimitato a sud
Schema elementi di collegamento
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dal Ticino e ad est dal tratto terminano del NAVIGLIO che qui si getta nel
Schema sale concerti
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fiume.
Larea oggetto del progetto si colloca proprio alla confluenza del canale
proveniente da Milano e del Fiume Ticino che la delimitano rispettivamente
a est e a sud; il margine occidentale è costituito da Viale delle Resistenza
mentre a nord viale dei Partigiani ka connette a Corso Garibaldi e
quindi al vicino centro storico.
Attualmente gli stabili della fiera, che occupano una parte cospicua del terreno
non costituiscono una presenza in grado di mantenere funzionalmente
attivo il comparto, che è infatti fortemente degradato ed emarginato dal
nucleo urbano di valore.
La marginalità in cui versa larea permane nonostante essa sia lambita da
percorsi infrastrutturali di notevole importanza sia per i veicoli a motore sia
per cicli e pedoni: non esistono infatti funzioni attraenti né collegamenti veri
e propri in grado di portare vita al suo interno e ciò aggrava il degrado in
cui versa.
Tale situazione può essere ribaltata sfruttando le grandi potenzialità derivanti
dalla particolare collocazione paesaggistica e funzionale dellarea: il
suggestivo affaccio sul fiume, il rettifilo del Naviglio con le sue chiuse e
ledilizia tradizionale ad esso adiacente, la presenza del nucleo storico da
un lato e della espansione moderna dellaltro, gli edifici di pregio su Viale
della Resistenza, i vicini orti borromaici e gli altri polmoni verdi tuttattorno,
la vicinanza con il centro storico e tutte le sue presenze di pregio.
Inoltre riqualificando questarea può essere una grande occasione per la
città nel suo complesso di risolvere molti problemi con cui essa si trova
quotidianamente a confrontarsi. A fronte di servizi di elevato pregio e
quindi di forte attrattiva, come ad esempio luniversità, nella città non vi è
una adeguata capacità di parcamento per le automobili necessariamente
presenti, mancano parchi verdi dimensionalmente importanti a servizio del
centro urbano, non vi sono aree cittadine affacciate sul fiume in grado di
valorizzare la presenza, come pure mancano poli dattrazione che soddisfano
in un unico complesso esigenze ludiche, culturali e sportive.
IL PROGETTO
Impianto urbanistico
Interfaccia tra il tessuto urbano del nucleo storico consolidato impostato
sul reticolo romano e lurbanistica dellespansione di inizio 900 in asse
con il tracciato del Naviglio, il progetto sintetizza le due maglie generando
gli organismi pubblici e di servizio estendendo gli assi storici della prima
che si impostano su Viale della Resistenza proprio con fabbricati pubblici
architettonimente rilevanti, mentre uffici e residenza si sviluppano sulla
seconda, che già organizza gran parte dellinsediamento residenziale sul
lato orientale del Naviglio.
Luso del doppio reticolo ortogonale, in sintonia con tutta la città di Pavia,
ha permesso di connettere saldamente due brani di città altrimenti in dissonanza
e scollati tra loro.
Il principio della Connessione ha trainato la redazione del progetto dovendo
valorizzare le pregiate risorse dellarea e della zona: si sono connessi
quindi i polmoni verdi di cui è ricco lintorno con la città stessa ma anche
con i percorsi ciclopedonali esistenti e di progetto, si è connessa la città
con il fiume attraverso un sistema di percorsi organizzati a strettamente
legati agli edifici che animano il comparto, si sono connessi direttamente
gli ampi parcheggi previsti con il centro storico, si sono connessi gli edifici
più rappresentativi con il fiume e il lido.
Organizzazione
Lingresso settentrionale è costituito da un volume verticale rosso su cui si
intesta il percorso principale che giunge fino allestremità meridionale
dellarea.
Da qui si accede ad una corte commerciale racchiusa in un edificio residenziale
a C di cinque piani fuori terra con ampio parcheggio pubblico da
190 posti al primo piano interrato.
Un anfiteatro allaperto si presta a usi molteplici.
I due gasometri esistenti vengono recuperati e convertiti in sala per un ristorante-
caffè uno e da raccordo verticale per il percorso ciclopedonale
principale laltro.
Si accede infatti al livello del parco progettato mediante una sezione di
spirale racchiuse nel telaio del vecchio gasometro.
Lungo il percorso numerosi edifici ritmano lo spostamento degli utenti assolvendo
ai servizi necessari fungendo da elementi di congiunzione verticale
tra diversi livelli, oppure da ingresso ad attività di interesse pubblico
(piscina e sala concerti).
La piscina esistente viene mantenuta e valorizzata del nuovo arredo urbano
e dal nuovo ingresso.
Muovendosi verso sud, accompagnati da un sottile corso dacqua che
passa di slargo in slargo, creando specchi dacqua alla base di opere scultore
di volta in volta esposte al pubblico, si giunge ad un laghetto su cui
prospetta una residenza temporanea per studenti sviluppata su sette piani
fuori terre di cui il primo a funzione commerciale e di supporto agli utenti.
Un ponte sinuoso crea un collegamento trasversale dellorganismo progettato
permettendo di passare dalla riva orientale del naviglio agli orti borromaici,
collegando così la città con la sua corolla di attività culturali.
Un grosso parcheggio per 840 autovetture, sviluppato su due piani, garantisce
notevole capacità di parcamento necessaria alle diverse funzioni che
vengono svolte nel comparto ed è direttamente collegato alla spina di uffici
e attività commerciali come anche alle sale concerti e al lido posti al limite
meridionale dellarea.
Uffici e commerciale sono disposti lungo lasse est-ovest per ottimizzare i
guadagni solari e sono organizzati con un impianto a corte interna per
massimizzare la quota di luce naturale entrante dalle pareti finestrate. Al
piano terra vi è una galleria commerciale a servizio sia degli uffici che della
residenza costruita.
Linsediamento residenziale è progettato per ottimizzare il guadagno solare
e poter realizzare alloggi passivi o quantomeno a basso consumo.
La tipologia di queste stecche residenziali, di quattro piani fuori terra, è
compatibile con la morfologia caratteristica del vicino Borgo Ticino, dove i
diversi edifici si sono aggregati lungo un asse longitudinale condiviso ma
senza allienarsi con precisione: il risultato è un insediamento a forte valenza
espressiva che si è ripresa sintetizzandola in fabbricati di elevata
qualità.
Nel sottosuolo della residenza sono collegati parcheggi equivalenti ad una
dotazione di 2 posti auto per alloggio.
Allestremità meridionale si trova il centro musicale dotato di una grande
sala per orchestre sinfoniche, con circa 1800 posti a sedere di una sala
più piccola per musica da camera, con circa 500 posti. Un foyer è connesso
al piano del parco attraverso un volume colorato di ingresso che garantisce
anche laccesso alladiacente parcheggio interrato.
Il lido prospiciente il centro è collegato al resto del complesso attraverso
un caffè a servizio anche del foyer.
La copertura della sala sinfonica è realizzata a gradoni per accogliere eventuali
rappresentazioni estive allaperto.
Tutto il complesso si protende espressivamente verso il fiume aprendosi
panoramicamente garantendo la vista naturale del Ticino anche al pubblico
in ascolto.
Un alto volume reticolare colorato posto sulla curva fra Viale della Residenza
e del lungo Ticino Sforza segnala gli eventi di volta in volta organizzati
nel centro sinfonico fornendo il necessario supporto a teli pubblicitari
tesi.
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