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Pavia (PV), Italia

Architettura E Psiche

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Il fiume, le sue rive, le sue torri, le sue università questa è la Pavia che ha visto nascere il progetto di riqualificazione dell area in oggetto. Progetto che, attraverso l’opera di architettura punta alla riqualifica dell’individuo, dell’uomo più propriamente detto e della sua psiche.

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La proposta progettuale vuole quindi dare un luogo, un susseguirsi di situazioni che richiamino nell’animo umano nuovi bisogni; il bisogno di comunicare, il bisogno di fare della cultura, il bisogno di ritrovare la propria anima, arricchirla e quindi arricchire la propria esistenza.

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L’uomo contemporaneo sembra difatti ormai da tempo aver smarrito il legame con la natura che lo circonda ma, cosa forse ancor più grave ha smarrito quel legame inscindibile che aveva con la propria anima.

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vista interna dall'anello superiore

Pavia è anche città universitaria in quanto più giovani di diverse culture ormai da tempo si ritrovano a Pavia per fare della cultura ma, è anche Pavia città contemporanea che necessita del bisogno di cultura e soprattutto del dibattito, del voler “fare” della cultura.

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particolare dell'ingresso principale

La conoscenza è difatti l’unico se non il più importante mezzo per raggiungere la felicità dell’animo.

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particolare struttura

Il sito oggetto del progetto, già in se molto suggestivo e ricco di svariati scorci prospettici chiede un architettura che lo esalti, e che al contempo si lasci attraversare dall’ uomo, un luogo in cui la psiche dell’individuo trovi il conforto e i nuovi spunti necessari a riflettere su proprio futuro.

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vista di notte

Quale occasione migliore per contemplare la propria esistenza se non all’interno di un tempio dello spirito, un insieme di situazioni dove ritrovare un intimo contatto con la propria psiche e con la natura di un paesaggio che ci ha visti nascere e che da sempre ci appartiene?

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Architettura quindi come opera dell’uomo e dimora della sua psiche.

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Il progetto offre inoltre un modo nuovo e suggestivo per vivere la notte pavese e scoprirne gli ancestrali segreti; da quanto tempo non ci si sofferma lungo il fiume Ticino ad osservare le stelle?ad ammirare la luna?

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Questo vuole inoltre essere un luogo diverso, un luogo che vive anche di notte e che di notte vuole comunicare liberamente la propria contemporaneità.

In sintesi il messaggio complessivo del progetto è rivolto all’uomo moderno, alla sua esistenza, alla sua presa di coscienza in quanto uomo con un anima (o psiche).

L’analisi della città ha portato alle seguenti considerazioni, integrate successivamente dalle realtà più proprie del sito preso in esame;

1- Pavia è città universitaria, è quindi un luogo dove diverse culture e diverse etnie si incontrano per confrontarsi, dialogare ed apprendere.

2- Pavia è anche città con una sua storia, è la città delle 100 torri ed è soprattutto una città di fiume.

3- Pavia è anche città dei saperi e vuole inserirsi attivamente in un dialogo culturale a 360 rivolto all’uomo contemporaneo.

4- si manifesta quindi la necessità di una architettura contemporanea adatta ad accogliere mostre ed eventi di vario genere di livello internazionale.

5- Pavia è abitata da almeno 50.000 studenti (numero ISTAT di tutti gli studenti regolarmente iscritti alle varie facoltà di studio in Pavia tra i 19 ed i 28 anni ) che non vivono (o vivono male) la notte Pavese.

L’analisi della zona invece ha portato ad altre considerazioni:

1- il paesaggio molto suggestivo.

2- il luogo caratterizzato da vari percorsi verticali che dalla quota strada portano verso il fiume generando particolari scorci prospettici molto interessanti.

3- l’area oggetto di studio è adiacente al centro storico ma al contempo lambisce l antica zona artigiana di Pavia.

4- la presenza di un area soggetta a frequente esondazione.

Il progetto di riqualificazione consiste principalmente nella realizzazione di una darsena (nella zona soggetta ad esondazione ) e di un teatro polifunzionale adiacente (adiacente alla darsena).

Le altre tematiche affrontate dal progetto riguardano per punti:

1- la demolizione del palazzo delle esposizioni al cui posto verrà ricavata una piazza adibita a mercati e mostre all’aperto ( quest ultime rese possibili dall’ingresso secondario di cui è fornito il teatro polifunzionale),

3- sistemazione dell’area in prossimità della curva di Viale della Resistenza prolungando la piazza d’angolo.

4- recupero delle vecchie scalinate in viale della Resistenza con aggiunta di rampe ciclopedonali che collegano con piazzale Europa (collegamento previsto dal P.R.G.).

5- recupero delle due cisterne dell ex gasometro è riutilizzarlo per spettacoli all aperto.

6- realizzazione di numero uno parcheggio coperto nell’area Ex -gasometro e numero uno parcheggio scoperto in prossimità del teatro polifunzionale .

7- delimitazione di aree da adibire a piccolo e medio artigianato in prossimità dello scolmatore Roggia Carona.

Il progetto del teatro polifunzionale servirà svariate funzioni tra le quali; rappresentazioni teatrali, conferenze, concerti musicali e mostre di vario genere.

La struttura caratterizzata da due ingressi; il primo si trova sul prolungamento d angolo della curva di viale resistenza, caratterizzato da due setti che richiamano il concetto delle torri pavesi e un altro ingresso da piazzale Europa ingresso quest ultimo da preferire per l organizzazione di mostre per via della pianta libera che caratterizza il piano inferiore della struttura.

I due setti sono strutture leggere con speciale rivestimento “a matrice attiva”. Questo speciale rivestimento consente di “scrivere” sulla sua superficie, o meglio, di segnare la torre con messaggi che, scritti dagli occupanti del teatro (per mezzo di penne su tavole wireless ) permetteranno dopo essere stati elaborati da un software specifico, la pubblicazione immediata degli stessi sulla pelle dei due setti (per poi, sempre grazie al software dissolversi nell’etere per via di effetti di dissolvenza).

In questo modo il vecchio indissolubile legame di torre-potere viene rielaborato e tradotto dal linguaggio moderno in torre-comunicazione dove il messaggio, il gesto (per via della penna con cui si è costretti a scrivere il messaggio e non “digitarlo”) il pensiero, viene subito comunicato all’esterno della struttura, viene trasmesso alla città, il messaggio e quindi l’informazione stessa viene ora resa libera a tutti.

L’ingresso del teatro composto da due setti (chiamate Lame di Luna) svolge quindi la duplice funzione di ingresso e di elemento che dialoga con l’interno e la città, con l’uomo e la sua psiche.

Dopo essere passati attraverso le Lame di luna (il passaggio avviene con una variazione di quota di pochi centimetri) per via della contrazione spaziale (da un luogo stretto si passa ad un altro più aperto) si viene catapultati in atrio atrio dove lo sguardo adesso segue i movimenti degli anelli del teatro e si ferma solo quando incontra il paesaggio lasciato libero dalle ampie vetrate.

In questo teatro la scenografia è Pavia con il suo fiume e il suo paesaggio.

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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