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Pavia (PV), Italia

Il Parco Della Salute:sport E Relax Sulle Rive Del Ticino

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La proposta progettuale per lo sviluppo dell’area oggetto di concorso si articola

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secondo tre fronti distinti ma saldamente interconnessi sia funzionalmente che

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formalmente .

Il Parco della Salute diventa l’asse portante intorno al quale si articola il processo

di trasformazione e riqualificazione dell’area. Esso rappresenta una felice

mediazione tra spazio pubblico e area servizi: le passeggiate e i percorsi

attrezzati che costeggiano il Ticino e il Naviglio si fondono, senza scontrarsi con le

attrezzature sportive a fruizione controllata. Il vasto parcheggio ricavato nella

parte nord dell’area è, nello stesso tempo, di supporto al Parco e punto d’accesso

facilitato al centro storico.

Connessioni

La rete di connessioni che il Parco crea con le aree limitrofe, è di tipo

fondamentalmente ciclo-pedonale. La viabilità carrabile interessa il perimetro del

Parco, senza mai attraversarlo, restando limitata alle strade preesistenti di

servizio ai residui comparti residenziali: via Cantieri Spada e via Cesare Correnti.

Lo studio della mobilità della città di Pavia suggerisce che l’area diventi

d’interscambio, mediando l’accesso al centro attraverso collegamenti pubblici o

noleggio di biciclette o ciclomotori ad alimentazione elettrica.

E’ per questo motivo che si suggerisce la realizzazione di un nuovo

attraversamento ciclo pedonale del Naviglio che permetta il collegamento con la

futura area residenziale dell’ex-fabbrica SNIA, arrivando fino al congiungimento

del percorso con il parco che costeggia il torrente Vernavola.

Sul fronte opposto del Parco l’intervento costituisce il necessario completamento

della già esistente passeggiata che costeggia il viale Lungo Ticino Sforza e che

attualmente si conclude bruscamente alla sua congiunzione con viale della

Resistenza.

Recupero Palazzo delle Esposizioni

La proposta di recupero del Palazzo delle Esposizioni punta ad una

ristrutturazione e valorizzazione dell’edificio risalente alla prima metà del ‘900.

Il corpo centrale nasconde un’interessante struttura portante, costituita da arconi

in cemento armato, non percepibile dall’esterno a causa dell’imponente facciata

principale che ne scherma il fronte verso la città.

Il progetto di recupero prevede la messa a nudo della struttura portante che

verrà schermata con pennellature semitrasparenti colorate, lasciandone invariata

la copertura a doppio spiovente con lucernaio. Questo ultimo non è solo una

sorgente luminosa per il vasto spazio sottostante, ma ne sottolinea l’interessante

sviluppo longitudinale scandito dalla ritmicità della struttura portante .

È proprio questo tipo di spazialità che ci si propone di valorizzare restituendone

una più immediata percezione e fruizione alla cittadinanza tramite l’integrazione

nel parco urbano di progetto

Il Palazzo delle Esposizioni e le strutture adiacenti entrano così a far parte del

sistema di percorsi del parco che li attraversa materialmente come una grande

arteria dei flussi pedonali che dal Naviglio o dal centro della città, porta sulla

passeggiata sulle rive del Ticino. Una serie di funzioni inanellate, dunque, nel

sistema parco e che in esso e con esso si strutturano per andare a creare quei

percorsi salute e relax che caratterizzano l’area.

Al fine di preservare i caratteri principali del Palazzo delle Esposizioni nella nuova

articolazione interna degli spazi, le differenti funzioni trovano la loro

strutturazione in una gestione su due livelli di distribuzione e attraverso un gioco

di tramezzi opachi e semitrasparenti e collegamenti sospesi. Il tutto nel rispetto di

quella che è l’antica vastità dello spazio interno, che si va in questo modo

arricchendo di volumi sporgenti e rientranti e percorsi che lo attraversano o che

fluttuano al suo interno. A questi ultimi si agganciano i nuovi volumi, strutture

leggere, moduli prefabbricati al fine di non intaccare l’equilibrio statico

dell’edificio.

È così che le diverse funzioni del nuovo centro sportivo si distribuiscono lungo uno

dei percorsi principali che conduce alla passeggiata sul Ticino: il campo da basket,

la palestra e la scuola di ballo trovano spazio nell’edificio dell’ex palazzo delle

esposizioni, affiancati da servizi per il benessere e l’estetica del corpo (sauna,

bagno turco, massaggi,… ).

Nei tre padiglioni esterni sono allestite attrezzature per lo sport all’aperto e lo

svago (campo di bocce, tavolini fissi) che fanno il paio con quelle distribuite

nell’area parco che le affianca, e punti ristoro .

Il Parco della Salute

Il disegno del Parco della Salute nasce dal desiderio di voler ricreare la

suggestione di curve che il Ticino crea nel suo scorrere verso il mare: lingue di

sabbia ritagliate dalle acque in un continuo allargamento e affinamento dell’alveo.

Allo stesso modo i diversi livelli di percorsi all’interno del Parco, ritagliano lingue

di terra adibite alle differenti attività.

I due percorsi principali sono rappresentati dal lungo Ticino e dall’arteria d’

attraversamento del centro sportivo. Nella gerarchia dei percorsi interna al Parco,

essi hanno valenza equivalente, ma se il primo guida la passeggiata lungo il

Ticino, suggerendone la fruizione attraverso sport fluviali come il canottaggio; il

secondo percorso attraversa tutta l’area attrezzata per gli sport all’aperto:

atletica, campi da tennis e calcetto, fino ad arrivare alle strutture attrezzate

coperte del Palazzo delle Esposizioni. Entrambi i percorsi, infine trovano sbocco

sulle due strade carrabili che circondano l’area.

La passeggiata lungo il Ticino ricostruisce l’argine su tre livelli distinti: il primo,più

alto costeggia il parco fornendo una vista rientrata che concentra lo sguardo sulla

sponda opposta del fiume. Il secondo livello, vero e proprio lungo fiume

attrezzato, permette allo sguardo di spaziare dal suggestivo edificio dell’idroscalo

a ovest fino a perdersi nel verde, ad est, oltre il futuro ponte di attraversamento.

Le terrazze pensili che caratterizzano il percorso intermedio coprono il terzo ed

ultimo livello di servizio alla fruizione della sponda fluviale; l’accesso è guidato da

rampe che conduce alle due insenature artificiali nelle quali trovano ricovero

canoe e piccole imbarcazioni.

Percorsi secondari interni al Parco permettono di raggiungere tutte le aree più

nascoste: verso il Bosco di Platani che prende spunto dalla presenza di alcuni

alberi secolari per ricreare un piccolo esempio di ecosistema forestale, il Giardino

Botanico nel quale si fornisce una panoramica della flora che popola la valle del

Ticino, per arrivare agli spazzi più chiassosi dedicati ai bambini. Questa rete di

percorsi, pur tracciando nuovi confini e delimitazioni, non vuole rompere la

continuità del verde e a questo scopo è stata scelta una pavimentazione a

blocchetti di pietra che viene completa con la semina di un manto erboso che

cresce tra un elemento e l’altro, proponendo la stessa continuità percettiva tra

percorso e spazio verde. Anche l’illuminazione scelta, realizzata attraverso piccole

lampade segna passi ad alimentazione solare, ne traccia sommessamente il

percorso nelle ore serali e notturne.

Il Parcheggio e la Piscina all’aperto

Nella parte nord dell’area trovano spazio la già presente Piscina Comunale

scoperta e un nuovo parcheggio che può ospitare circa 350 posti auto.

Quest’ultimo intende rispondere ad un’esigenza più volte sottolineata dal Comune

di creare aree parcheggio di servizio al centro storico.

La rete di servizi pubblici cittadini già prevede il passaggio di alcune importanti

linee autobus lungo la direttrice di Viale della Resistenza, tuttavia la realizzazione

di un vero parcheggio di scambio, richiede il potenziamento ulteriore del servizio

pubblico prevedendo eventuali bus navetta ad alta frequenza che mettano in

collegamento con i punti principali della città. Sarebbe interessante preveder

anche la possibilità di usufruire di un servizio pubblico di biciclette o ciclomotori

elettrici, così come spesso avviene in molte città del nord Europa come

Amsterdam e Copenaghen.

Per schermare la vista del parcheggio, si è creata , sul perimetro nord del Parco

della Salute, una duna di separazione con una fitta copertura vegetale che funge

da barriera; inoltre anche in questo caso, è stata usata una pavimentazione a

massetti grigliati da completare con terreno vegetale e semina di prato che ricrea

una superficie carrabile verde.

Ere

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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