Europaconcorsi

Pavia (PV), Italia - Concorso - Novembre 2006
Dario Canciani, Emanuele Locatelli, Claudia Lucotti
Da Crisalide A Farfalla
Progetto partecipante del concorso: Riqualificazione dell'area urbana compresa nel quadrante ex gasometro - idroscalo. Pavia
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Pubblicato il 17 Ottobre 2007

La proposta progettuale in sintesi

La zona oggetto del concorso, che si affaccia sul fiume Ticino ed è lambita dal Naviglio Pavese, oltre a possedere una suggestiva valenza paesaggistico-ambientale, riveste notevole importanza nel contesto urbano della città di Pavia. Il progetto proposto, teso alla sua trasformazione intende definire il futuro assetto dapprima funzionale, formale, compositivo poi, di Piazzale Europa, adiacente al comparto di P.R.G. vigente denominato “scheda normativa 7 – Gasometro” per il quale, secondo le indicazioni degli studi sulla mobilità allegati allo strumento urbanistico generale, è ammessa, oltre alla realizzazione di funzioni residenziali e di servizio, la creazione di una struttura per parcheggi interrati a conferma del ruolo strategico della zona ai fini dell’accessibilità pedonale da est al Centro Storico cittadino.

Alla luce di quanto sopra il progetto prevede la realizzazione di un insediamento misto residenziale-terziario a Nord dell’area Ex-Gasometri, prospiciente v.le Partigiani ed il recupero delle strutture dei gasometri tramite la ristrutturazione ed il riuso degli stessi, funzionale alla realizzazione di una “piastra sotterranea”, corrispondete a tutto il comparto così come individuato come nella “scheda normativa n. 7”, destinata a parcheggio pubblico in corrispondenza della porta di accesso alla città da Est.

Immediatamente a Sud dell’area propriamente individuata dalla preesistenza dei gasometri, s’intende proporre la realizzazione di un blocco residenziale autonomo, fondato su un basamento destinato ad autorimessa dalla cui copertura, destinata a giardino e piazza semi-privata ad uso esclusivo del comparto qui descritto, si erge il fabbricato misto commerciale, terziario e residenziale.

In linea con le intenzioni del Collegio Borromeo in merito alla volontà di una riqualificazione storico ambientale di tutta l’area degli Orti Borromaici, nell’intento di proporne una rinnovata fruibilità si è cercata una integrazione con le vicine aree oggetto di concorso e con le strutture viarie urbane, con la predisposizione di opportuni percorsi alternativi ciclopedonali integrati agli obiettivi del Master Plan dei Navigli, e attraverso la realizzazione di un “parco botanico” con serre bioclimatiche, un museo e percorsi in giardini tematici nella porzione compresa tra il fiume Ticino e l’area di confluenza tra Naviglio e Ticino, attraverso il riuso e la rifunzionalizzazione del palazzo delle esposizioni.

La trasformazione proposta ha tenuto conto anche della presenza a Sud del fabbricato dell’ex idroscalo per il quale è previsto il recupero funzionale, su iniziativa privata, finalizzata ad un’utilizzazione pubblico/privata a fini espositivi e pubblici esercizi.

La proposta progettuale si sviluppa su due assi: il tracciato Nord-Sud intende ristabilire il collegamento tra Porta Garibaldi e il fiume Ticino attraverso un percorso lungo lo scolmatore, fino ad intersecare il tracciato delle mura spagnole suggerendone una qualificazione che passando nel fabbricato dell’idroscalo porti fino a Ponte Vecchio mentre il percorso Est-Ovest vuole riconnettere pedonalmente il centro storico cittadino ad una nuova area in cui sorgeranno servizi alla città e un grande parco urbano tematico.

Il progetto in dettaglio

Area ex Gasometri: il luogo della memoria

Come già sinteticamente descritto, nella porzione a Nord dell’area di concorso si intendono insediare: un edificio a destinazione mista terziario-residenza, con la possibilità di ospitare in esso uffici pubblici destinati a “servizio alla persona”, tale edificio prospetta su v.le Partigiani e intende “segnare” a Nord l’area di intervento, una piastra sotterranea destinata a parcheggio pubblico di interscambio per chi entra in città da Est, e alcune strutture ricettive collocate nei volumi ristrutturati degli ex gasometri. Questi ultimi verranno rifunzionalizzati ed ospiteranno l’uno i collegamenti verticali pedonali di ingresso e uscita dal parcheggio sottostante, mentre saranno localizzati internamente al più grande, un bar ristoro al piano terra ed una mediateca al primo piano. Formalmente saranno uniformati da una pensilina metallica di collegamento tra i due, da un rivestimento esterno a brise-soleil e da una copertura metallica leggera.

Il nucleo residenziale

Il comparto residenziale, localizzato in posizione baricentrica rispetto all’area oggetto di concorso, costituisce un ambito funzionalmente autonomo, dotato di due piastre sotterranee destinate a parcheggio, da cui si ergono due corpi, l’uno a corte chiusa, l’altro a “C”, unificati da un piano attico.

La copertura delle piastre destinate ad autorimessa diviene piazza e giardino ad uso esclusivo dei fabbricati in oggetto, che sono costituiti da un corpo di fabbrica in linea di 6 piani prospettante v.le della Resistenza, a richiamare l’antico percorso delle mura, che ospita al piano terreno un porticato commerciale e costituisce inoltre camminamento e collegamento dall’area gasometri al parco botanico, un primo piano a residenza distribuito secondo la tipologia a duplex, mentre i restanti livelli ospitano unità residenziali aggregabili in varie metrature, così da consentire la massima flessibilità; i corpi scala possono distribuire fino a 4 unità.

Il fronte Est del blocco residenziale invece diviene collegamento visivo con il nucleo residenziale esistente lungo in Naviglio, e si presenta con corpi di fabbrica più bassi a due piani e tipologia a duplex.

Il parco botanico

Proseguendo verso il Ticino, oltrepassato il blocco residenziale, si arriva alla vera e propria funzione pubblica insediata dall’idea di progetto: il riuso di parte dell’esistente Palazzo delle Esposizioni, come nucleo del parco tematico e sede di serre, musei e percorsi didattici.

Il porticato che prosegue il percorso commerciale nel nucleo residenziale sovrastante, costeggiando lo scolmatore porta all’ingresso del parco, da cui si dipartono due tracciati che si intersecano in prossimità del fabbricato centrale sopra descritto. Il parco tematico è organizzato con percorsi nel giardino botanico all’aperto, serre di varie dimensioni, una vasca che ospita le specie acquatiche.

Il ponte

Il grande “segno” che sembra tagliare in due l’area, in realtà costituisce il principale collegamento Est-Ovest che vuole mettere in connessione il centro storico cittadino gli esistenti Orto Borromaici con l’area del Naviglio pavese in prossimità dello scolmatore suggerendo anche la possibilità di uno sviluppo futuro di quest’ultima con insediamento di strutture sportive e di servizio.

Il collegamento sovrappassa viale dei Partigiani, si snoda nel suo punto centrale con un’area ristoro e i collegamenti verticali che consentono di scendere al parco tematico, e prosegue verso est oltrepassando il Naviglio fino ad un’area suggerita come una possibile area attrezzata a “parcheggio mitigato” con percorsi verdi.

Capogruppo
Dario Canciani
Progettisti
Emanuele Locatelli, Claudia Lucotti
Collaboratori
Altri Collaboratori
Carmine Chiarelli, Carlo Guidi, Alessandro Longeri
Gruppo di progettazione
Emanuele Locatelli, Claudia Lucotti
Immagini (3)
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connessioni
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gli edifici
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concept e layout funzionali