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Venezia (VE), Italia

Spazio E Materia

Stefano Falcier, Filippo Caprioglio, Francesco Soldo — Spazio E Materia

TAVOLA 01

Il progetto per la trasformazione della “tesa” 105 è frutto di una ricerca sullo spazio e sulla materia, nata da un’analisi storica, che si mantiene estranea ai complicati grovigli formali che caratterizzano l’architettura contemporanea e si pone come inserimento rispettoso dell’esistente. Il fine è di realizzare un luogo dinamico di accoglienza, di passaggio e di lavoro dettato da spazi pubblici e privati che ritmano l’involucro preesistente. A prova di ciò è opportuno notare come suggestioni più o meno evidenti costituiscano il segno distintivo di tale lavoro teso ad esprimere il ruolo della “gravità” propria di ogni accadimento costruttivo, a favore della “leggerezza”, contraddistinta dall’uso dei materiali e dall’apparato costruttivo.

Stefano Falcier, Filippo Caprioglio, Francesco Soldo — Spazio E Materia

TAVOLA 02

Le stesse richieste dettate nel bando di concorso rendono ancora più chiara la strategia compositiva seguita: la presenza di ambienti fruibili al pubblico, nonché di spazi di sosta e di attraversamento, a piano terra, e di spazi individuali, seppur aggregabili, destinati ad incubatore di impresa al piano superiore, ci permettono di trattare in maniera nettamente differente i due livelli. Tale contrapposizione è giocata come “ponte” tra tradizione e modernità. Lo spazio inferiore viene inteso come un ambiente permeabile dettato da elementi singoli (punto informativo e reception, punto ristoro e book-shop) che determinano spazi collettivi aperti (ingresso e foyer) nel quale tutto ruota attorno all’elemento predominante: la sala polifunzionale per riunioni e conferenze. Il carattere di temporaneità e di adattabilità futura espresso dal bando per l’ ingresso e distribuzione dal fronte Nord è garantito grazie all’utilizzo di un sistema di scale e rampe in acciaio sia internamente sia esternamente. Il volume della sala, un parallelepipedo di vetro, trova posto all’interno di un chiaro riferimento allo storico utilizzo delle strutture arsenalizie come luoghi di costruzione e rimessaggio delle navi. La ricostruzione in scala e con tecniche e materiali moderni (elementi prefabbricati in legno lamellare e struttura metallica) di un “Trabacolo” (tradizionale imbarcazione veneziana) individua il volume della sala e lo rende all’esigenza più o meno permeabile rispetto l’esterno grazie ad un sistema di lamelle frangisole e tende a rullo.

Stefano Falcier, Filippo Caprioglio, Francesco Soldo — Spazio E Materia

La scala che da nord porta al primo piano degli uffici salendo accanto alla sala conferenze

L’assenza di una forte architettura muraria nello spazio inferiore data dal celarsi degli appoggi puntuali, dà luogo, nella parte superiore, alla creazione di ambienti disposti in blocchi, raccolti a grappoli, intesi come dei carichi appesi che devono trovare posto all’interno della nave. I cubi bianchi degli uffici (6 per incubatore di impresa e 2 della Società Arsenale) e i volumi completamente vetrati delle sale polifunzionali per riunioni e conferenze (2 ad uso incubatore di impresa ed una della Società Arsenale), regolati da geometrie e linee costruttive poco evidenti, per sottolineare l’effetto di apparente sospensione, determinano un gioco di pieni e vuoti che rende la percezione dello spazio in ogni momento differente. Negli interstizi di diversa ampiezza che sono stati creati s’insinuano i collegamenti mediante passerelle in vetro e acciaio ed il tutto filtrato da giochi di luce naturale ed ombra. Viene così trasmesso lo strategico ruolo che nel progetto viene attribuito alla luce, la quale, entrando dalle tre file di lucernai, filtra tra i volumi appesi, aiutata anche da dei sistemi di riflessione dell’illuminazione naturale. La luce “scivola” sulle superfici bianche e si diffonde omogeneamente nello spazio della Tesa restituendo così la percezione dell’unitarietà volumetrica dell’edificio e la lettura degli elementi costitutivi che lo caratterizzano.

Stefano Falcier, Filippo Caprioglio, Francesco Soldo — Spazio E Materia

La zona di passaggio tra l'ingresso nord e l'uscita a sud verso il bacino dell'arsenale

Stefano Falcier, Filippo Caprioglio, Francesco Soldo — Spazio E Materia

Vista in notturna di uno degli ingressi alla sala conferenze

Stefano Falcier, Filippo Caprioglio, Francesco Soldo — Spazio E Materia

Sezione longitudinale del complesso

Stefano Falcier, Filippo Caprioglio, Francesco Soldo — Spazio E Materia

Vista con in evidenza i sistemi di riflessione della luce posti sopra i volumi

Stefano Falcier, Filippo Caprioglio, Francesco Soldo — Spazio E Materia

Vista della passerella al primo piano

Stefano Falcier, Filippo Caprioglio, Francesco Soldo — Spazio E Materia

Vista della passerella al primo piano

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