© MARIO MAZZER . Pubblicata il 07 Marzo 2008.
Situato allultimo dei quattro piani di un anonimo edificio degli anni 60 con una distribuzione tradizionale, ha acquistato più ampio respiro ed una forte caratterizzazione grazie allintervento di ristrutturazione. Due erano gli obiettivi del restauro, creare un continuum abitativo e sfruttare la parte più alta del tetto per la costruzione di un livello superiore.
© Adriano Pecchio . Pubblicata il 07 Marzo 2008.
La definizione filosofica dellabitazione è avvenuta attraverso lutilizzo di materiali e lavorazioni tradizionali capaci di esaltare le caratteristiche sensoriali, cromatiche, visive, tattili, olfattive e uditive.
© Adriano Pecchio . Pubblicata il 07 Marzo 2008.
La cattiva qualità dei materiali e l’esistenza di murature divisorie di sostegno della copertura hanno reso necessario un completo svuotamento dellappartamento, oltre che la demolizione della falda interessata, con la sostituzione di alcune parti strutturali con lacciaio al fine di ottenere maggiore libertà nella distribuzione.
© Adriano Pecchio . Pubblicata il 07 Marzo 2008.
Tutte le parti di legno provengono da un vecchio maso altoatesino, demolito da alcuni anni, e dopo un accurato restauro e pulizia della superficie hanno evidenziato la bellezza della materia consumata dal tempo.
© Adriano Pecchio . Pubblicata il 07 Marzo 2008.
Le travi e tavole sono state utilizzate per il rifacimento della copertura, delle scale e dei pavimenti e delle pareti.
© Adriano Pecchio . Pubblicata il 07 Marzo 2008.
Le pareti ottenute dalla semplice sovrapposizione delle suddette tavole a sandwich con internamente materiale fonoassorbente, creano un continuo interrotto solamente da elementi funzionali in materiali contrastanti quali cristallo acidato, inox, acciaio brunito.
© Adriano Pecchio . Pubblicata il 07 Marzo 2008.
Il pavimento morbido e caldo della zona giorno é in lastre di marmo Botticino levigato e carteggiato a mano.
© Adriano Pecchio . Pubblicata il 07 Marzo 2008.
Un gran taglio nella copertura definisce un terrazzo, in pietra di Cugnan, con una stupenda vista sulle Tofane. Il pavimento è in lastre a spacco, i muri perimetrali sono ottenuti dalla sovrapposizione a secco di pietra in diversi spessori che creano effetti chiaroscurali simili alle vette.
© Adriano Pecchio . Pubblicata il 07 Marzo 2008.
Il soffitto della camera e bagno padronale è caratterizzato una risega dacciaio lungo il perimetro, dove sono alloggiate luci e tende, che evidenzia la non complanarietà dellintonaco all’ampezzana.
© Adriano Pecchio . Pubblicata il 07 Marzo 2008.
Il piccolo bagno a giorno ha in legno anche il lavandino scavato in vecchie travi; quello principale è rivestito in Botticino ad opera incerta con la cabina doccia ricavata da un blocco. La porta scorrevole della cabina e il portasciugamani cromati contrastano con la superficie materica del marmo e il rivestimento di legno del sottoscala, questultima inglobata nel bagno e utilizzata inserendovi un mobile contenitore luminoso.
© Adriano Pecchio . Pubblicata il 07 Marzo 2008.
Il bagno del nuovo piano ha parti delle pareti e cabina doccia in cristallo laccato bianco, quello di servizio pareti, pavimento e lavandino in mosaico arancio.
© Adriano Pecchio . Pubblicata il 07 Marzo 2008.
Un leggero segno dacciaio inox permette di individuare la porta daccesso allappartamento e quella della camera principale, questultima ha lo stesso spessore della parete.
© Adriano Pecchio . Pubblicata il 07 Marzo 2008.
La scala definita tra due alte pareti ha gradini di legno con retro illuminazione, il piano inclinato è in piombo cerato.
© Adriano Pecchio . Pubblicata il 07 Marzo 2008.
Di forte impatto architettonico è il volume che maschera i tubi provenienti dai piani inferiori e racchiude il caminetto a gas, sottolineato da una cornice in inox.
Gli elementi darredo sono realizzati su disegno del progettista ed utilizzano abete vecchio per i contenitori, acciaio per la cucina, o ferro ruggine per tavolini o contenitore divisorio ingresso-pranzo. Questultimo utilizza vecchie lastre di ferro assemblate per battitura ottenendo una texture molto particolare ed evocativa (realizzazione Candeago Cortina).
Le sedie da pranzo provengono dalla Borgogna e sono tipiche delle abitazioni dei pastori nel settecento.
Le esili sculture, acquistate a Parigi, sono due vecchi pali da recinzione della campagna bretone, scolpiti da ignoti contadini alla fine dellottocento.
Il grande quadro in soggiorno è ottocentesco e proviene dallUngheria, ed utilizza una tecnica particolare per i bianchi che variano in base alla quantità e qualità della luce.
La natura morta, fine seicento, dietro il tavolo pranzo appartiene al fiammingo De Kooning.
Il divano é su disegno e rivestito in panno rosso, il pouff vicino al camino è rivestito in montone rovescio con cuciture a vivo che evidenziano il pelo. Le tende utilizzano un particolare tessuto plissettato, mentre quelle per la totale oscurità sono scorrevoli e alloggiate internamente sopra le finestre.
Il letto a contenitore è di legno con testiera imbottita in panno, il copriletto e sopratenda in lana Mohair, tenda in garza di lino, tutti i tessuti sono prodotti dalla Sacho Hasslein
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