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Povegliano (TV), Italia

Piazza Municipio

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La progettazione dello spazio pubblico, nell’epoca della globalizzazione dell’interesse privato, si è sempre più trasformata o in operazioni puramente esornative dello status quo o in magniloquenti e retorici supporti speculativi al potere economico. Nel caso di Povegliano la scelta da parte dell’Amministrazione di perseguire, attraverso il concorso, la definizione di un vero e proprio “centro civico” è certamente un atto coraggioso tanto più pensando che la “res pubblica” o meglio i valori della collettività sono posti come elemento guida per la prevista ed ampia espansione residenziale e non come conseguenza della stessa.

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Lo stato di fatto pur caratterizzandosi per la molteplice presenza di spazi e funzioni pubbliche manca di una centralità strutturata che si ponga come atto fondativo e catalizzatore per l’intero territorio del comune di Povegliano. Pertanto la metodologia progettuale sulla quale è basata la nostra proposta di concorso fa del sistema dei flussi relazionali la propria “spina dorsale”.

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La richiesta di collegamento tra le aree poste a nord e a sud dell’area di intervento viene risolta attraverso l’individuazione di un tessuto urbano caratterizzato da sistemi gerarchici di percorsi e aree di sosta; si è operato sia sui flussi a bassa intensità (circuito ciclo-pedonale), sia attraverso l’indicazione di una nuova viabilità carrabile di collegamento tra Via San Daniele e Via Arcade.

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La struttura del verde risulta essere il palinsesto che permette il passaggio dalla “scena pubblica” della nuova piazza alla “scena privata” della residenza (area a nord). Le varie conformazioni da essa assunte permettono di dare sia continuità che riconoscibilità ad il centro urbano che si colloca in una porzione di territorio che conserva ancora una “tessuto” agrario fortemente connotato, tanto che l’area di verde pubblico attrezzato (indicata dal PRG come area compatta) viene trasformata assumendo la conformazione di parco lineare, sul quale si innestano le spine trasversali dei percorsi che seguono la giacitura del tessuto agrario esistente. Il rapporto osmotico,venutosi così a creare, tra verde pubblico e verde privato (di pertinenza alla futura area residenziale) permette una completa integrazione tra area urbana e paesaggio.

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Gli elementi a scala architettonica operando per differenza_ripetizione con il sistema generale sono stati interpretati come “figure” analogiche sia sul piano dei riferimenti_memorie del sito che archetipiche dello spazio pubblico urbano.

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Il collegamento a sud dell’area di intervento si definisce per mezzo di un percorso ciclo_pedonale che nascendo dal parco lineare ed avendo già intercettato la nuova piazza, prosegue definendosi come limite tra l’area antistante la chiesa e le aree private contermini. Inoltre si estende attraversando l’area a verde sportivo permettendo il collegamento tra la nuova edificazione a nord con l’area scolastica.

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