© Vincenzo Bertoletti . Pubblicata il 17 Agosto 2006.
Per la scuola di via Millio si è scelto un linguaggio razionale, rigoroso, scevro di decori, in cui la gerarchia tra le diverse parti delledificio sia immediatamente riconoscibile. Dallingresso si accede alla corte interna coperta che disimpegna le attrezzature comuni, diversamente aperte sul giardino e la scala. Al primo piano, in luogo più riservato, trovano posto le aule per la didattica raggruppate per età. A ogni età viene riservato un corridoio, ma allo stesso tempo i corridoi affacciano sulla corte interna in doppia altezza, lo spazio collettivo di identificazione della comunità scolastica.
© Vincenzo Bertoletti . Pubblicata il 17 Agosto 2006.
Ledificio è aperto prevalentemente sul giardino. Su via Millio presenta un parziale arretramento planimetrico che da un lato salva lallineamento stradale e dallaltro dà luogo a uno spazio esterno dingresso, per la sosta, lattesa dei genitori, il deposito delle biciclette. Tramite tale scarto la scuola riqualifica la via sia sotto laspetto funzionale che spaziale.
© Vincenzo Bertoletti . Pubblicata il 17 Agosto 2006.
Dal punto di vista della sostenibilità ambientale si è scelto di adottare una serie di strategie e dispositivi utili alla rendere minimi i costi economici ed ecologici di gestione del fabbricato a fronte della migliore qualità termoigrometrica dellambiente interno. Tale scelta, come spesso avviene, porta come conseguenza una buona qualità acustica (serramenti e vetri migliori, assenza di impianti rumorosi ecc.) e la consuetudine di materiali da costruzione non tossici e dal basso costo ambientale di produzione. Le scelte si esprimono attraverso losservazione ragionata di tecniche e materiali da costruzione e senza pregiudizi. Se per esempio si prevede ladozione di serramenti e frangisole in alluminio, vuol dire che si è consapevoli del loro altissimo costo energetico di prima produzione, ma che altresì si è anche consapevoli che sono facilmente riciclabili ed economicamente manutenibili. Si tratta di una opzione ragionevole anche se la loro immagine risulterà meno rassicurante sotto il profilo della rappresentazione romantica dellecologia.
© Vincenzo Bertoletti . Pubblicata il 17 Agosto 2006.
Nel complesso si è scelto di prevedere unimportante isolamento termico sia sulle facce opache verticali che su quelle orizzontali degli edifici. La necessità di un frequente ricambio daria nelle aule e il loro impiego prevalentemente diurno e non estivo, considerata anche la letteratura e lesperienza in merito, ha fatto propendere per il progetto di un edificio ben isolato ma dalla scarsa inerzia termica. Un edificio rapido da scaldare la mattina, economico da tenere in temperatura attraverso riscaldamento a bassa temperatura a pannelli, e che la sera e nei giorni festivi potrà essere tenuto a bassa temperatura. Il cuore sociale e climatico della scuola è costituito dalla corte chiusa posta al centro del fabbricato. Dinverno come una serra capta il calore del sole e riduce la superficie desposizione, e destate, una volta aperte le finestre in copertura e opportunamente orientati i frangisole, funziona come camino solare che aspira laria viziata dalle aule per espellerla in sommità.
© Vincenzo Bertoletti . Pubblicata il 17 Agosto 2006.
Un contributo efficace a questo sistema di ricambio naturale dellaria è fornito dallampio vespaio aerato previsto sotto lintero edificio e dotato di un appropriato camino posto in giardino. Nella buona stagione, una volta aperte le griglie filtrate poste sui condotti di aerazione, laria raffrescata dal passaggio nel sottosuolo verrà convogliata nelle aule per alimentare il ricircolo dovuto al camino solare.
© Vincenzo Bertoletti . Pubblicata il 17 Agosto 2006.
© Vincenzo Bertoletti . Pubblicata il 17 Agosto 2006.
© Vincenzo Bertoletti . Pubblicata il 17 Agosto 2006.
© Vincenzo Bertoletti . Pubblicata il 17 Agosto 2006.
© Vincenzo Bertoletti . Pubblicata il 17 Agosto 2006.
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