© domenico delfini . Pubblicata il 15 Marzo 2007.
Relazione
© domenico delfini . Pubblicata il 15 Marzo 2007.
I varchi sono pensati come forti arterie di connessione caratterizzanti il fronte marino attualmente costituito solo dagli stabilimenti balneari e il retroterra consolidato (edilizia residenziale della città di Fregene ). Si attestano al sistema polifunzionale del lungomare, creando assi trasversali di qualità.
Promenade verso il mare, irrompono sulla passeggiata, sono motivo di sosta e di riconoscimento e forniscono il facile accesso al litorale.
Queste porte visive del fronte marino si legano ancora formalmente e compositamente alla matrice ambientale, quella generatrice del progetto del lungomare.
Sono viali trasversali attrezzati per una fruizione che si integra a quella del lungomare ma che nello stesso tempo diventa singolarmente specifica in merito alla loro diversa vocazione e dislocazione.
Le diverse dimensioni e conformazioni di questi accessi al mare hanno suggerito la loro caratterizzazione, racchiudono in sé un particolare contenuto e sinnestano sul pavimentato del lungomare con elementi di soglia; sono elementi geometrici e rigidi che per materiale e conformazione interrompono e si oppongono al fluire delle forme organizzate del lungomare,aiuole sedute percorsi ciclo-pedonali, costituiscono la transizione tra la città e il mare.
I Varchi al mare sono spazi con tracciati irregolari ma geometrici,che nascono dalle necessità tipiche di un luogo pubblico ma che al contempo forniscono il motivo di una fruizione più prolungata,rispetto alla passeggiata del lungomare.
Alla topografia sinuosa e organica del lungomare,un mondo monocromatico scelto in pietra e cemento bianco si innestano dei rami fatti di pedane lignee e acqua per rendere ancora più confortevole e accogliente larrivo al mare.
La vita collettiva che si snoda nel lungomare è transitoria più legata al percorso, quella che invece si snoda nei varchi è volutamente rallentata in quanto diventano spazi organizzati per pensare, contemplare imparare, coinvolgere lo spettatore attraverso un esperienza sensoriale, ispirarlo alla riconciliazione con la natura attraverso la vista del mare.
_VARCO 1
La sua particolare conformazione lo rende originale nella sua fruizione.
Sinnesta sul lungomare con una grande pedana lignea movimentata da getti dacqua che ne costituisce la sua soglia caratterizzata.
E sempre la presenza dellacqua ad avvertire degli accessi al mare dalla passeggiata che in questo caso specifico diventa la presenza di una lama di acqua proveniente da elementi tubolari inseriti nellunico setto che delimita il varco,motivo di gioco e refrigerio estivo atto a segnare ancora con più forza la direzione al mare.
Concepito come rassicurante promenade informativa verso il mare,nonostante la sua ristretta sezione,si apre allutente come corridoio comunicativo fatto di chiari elementi.
Il visitatore lo percorre con sguardo che in divenire trova pannelli informativi e tagli aperti verso il cielo fino alla vista del mare
La sua progettazione ha interessato la modalità di comunicazione del percorso e gli elementi di supporto delle informazioni e delleventuale materiale espositivo.
Sul lungo setto murario laterale sinnesta un sistema per posizionare pannelli informativi, leggero, tubolare continuo per tutto il varco, che a tratti si apre con la visuale al cielo e a tratti diventa sistema di segnalazione luminosa.
Questi elementi tubolari sorreggono a gruppi di tre,pannelli intercambiali e posizionabili a varie altezze lungo binari che corrono lungo la cortina muraria. Si fornisce una direzione visiva per leggere e usufruire della comunicazione. Analogo ad una copertura leggera per i varco,il sistema informativo diventa versatile e con poco ingombro.
La visone simultanea avviene nel percorso durante il suo attraversamento,come frammenti in sequenza linformazione dallalto e appresa nel tempo del passaggio e non è di ostacolo al transito fisico del varco.
Struttura sospesa e leggera che interagisce con losservatore e in alcuni punti è a sua diretto contatto poi si risolleva e si perde mentre ci si avvicina al mare.
Il passaggio pedonale avviene su pedane lignee che arrivano fin quasi al mare.
_VARCO 2
La dimensione di questarea e la sua contiguità allo spazio di pertinenza del pronto soccorso del lungomare di Fregene,fanno di questo varco laccesso al mare più importante del lungomare per quanto attiene alla sua utilizzazione pubblica anche in caso di emergenza.
E concepito come luogo urbano di largo respiro posto a transizione tra la piastra polifunzionale del lungomare e il mare.
Si compone di un largo percorso che si attesta alla passeggiata del lungomare ancora una volta con un sistema di regolari pedane lignee intervallate a specchi dacqua e che irrompono nell organicità della passeggiata longitudinale sempre con un elemento di soglia(una grossa pedana lignea). Su queste trovano spazio una sequenza di grandi sedute informi nate sempre dal segno organico che disegna tutto il lungomare. Sono fatte per essere vissute in vari modi, per proporre la fruizione di un luogo allaperto che superando il concetto di sola seduta per il riposo, suggerisce talvolta latto di sdraiarsi,sedersi in gruppo liberando anche componenti ludiche per i bambini. Chiaramente distinta è la carreggiata che corre lateralmente al percorso pedonale,in uso del pronto soccorso e per i cittadini che termina in uno spazio previsto anche di piccolo parcheggio antistante al pronto soccorso.
Lingresso al varco è poi sottolineato da una fila di alti e snelli pali,concepiti per illuminare e segnalare con forza laccesso al varco,dare una direzione visiva e avvisare dellimportanza collettiva di quel luogo.
Il varco termina sul litorale con un grande spazio organizzato su una piattaforma lignea rivolto al mare, diviene piazza a mare . Nella parte centrale di questo,volumi vuoti,telai smontabili con sistemi di ombreggiamento danno la possibilità di una confortevole sosta prolungata anche nelle ore più calde. Occasionalmente e per lo svago serale la piattaforma può ospitare piccoli spettacoli e diventare fulcro del lungomare.
_VARCO 3
Il varco 3 per le sue grandi dimensioni e per la sua particolare conformazione rappresenta un importante appendice del lungomare, il più forte nodo di connessione con lambiente circostante.
E posizionato nellestremo Sud dellasse litorale marino,posto a conclusione di tutti i percorsi del lungomare,prosegue lorganica sistemazione di questo perdendosi lentamente nel verde dellOasi,abbandonando la connotazione del costruito e diventando pian piano parte della natura del luogo.
Intimamente connesso al territorio dellOasi ne costituisce il suo filtro e diventa porta daccesso alla vegetazione mediterranea e al mare.
La sua progettazione pensata come poco invasiva è legata ancora ad una distribuzione di forme e percorsi dal carattere organico,grandi aiuole informi preparano lingresso e uno specchio dacqua che si frappone ad un sistema di pedane che terminano con una leggera rampa belvedere segnano la direzione visiva verso lOasi.
Lacqua è sempre lelemento segnalatore del Varco a mare.
Questa prima parte del Varco viene vissuta come vasta area pedonale dove sostare più a lungo. Una sinuosa pista ciclabile attraverso lo spazio si ramifica in due percorsi, uno prosegue nella parte più interna del Varco e più direttamente collegata alla vegetazione dellOasi si perde nel verde; laltro si dirige verso il mare con percorso di pedane lignee e incontra una serie di pergolati che disegnano uno spazio ombreggiato,per larrivo sul mare e un riposo più confortevole.
La parte più interna del Varco diventa un Giardino didattico fatto per essere fruito anche da parte dei bambini,sono creati piccoli spazi ludici,diventano occasione di ritrovo ed esperienza educativa legata al luogo e alle sue particolari valenze paesaggistiche.
Recinti che ospitano racconti naturalistici si adeguano al territorio dellOasi e sinnestano su questi grandi spazi tracciati con topografia sinuosa e naturale, tutelano gli elementi di natura significativi e tipici del luogo;
la biodiversità dell’oasi e ne fanno un completo museo della natura diffusa nel territorio;
Rendere visitabile, senza danneggiarlo, il patrimonio naturalistico, con opportune strutture non invasive;
Predisporre accessi pedonali e ciclabili dalla strada pubblica ed allestire aree di sosta, con pavimentazioni in legno, per i visitatori;
Valorizzare la ricchezza naturale e promuovere la divulgazione e la conoscenza del patrimonio di natura e di cultura tradizionale locale è stata la principale ispirazione progettuale.
Organizzati percorsi naturalistici non invasivi e aree di sosta e didattica; garantendo comunque un accesso per disabili che rispetti le normative e renda accessibile l’area naturalistica a tutti.
Sono creati punti di osservazione , aree di sosta che consentano una comoda attività didattica e di illustrazione ai visitatori dei contenuti naturalistici delle aree. Sono previste aree piane ed asciutte, dimensionate per accogliere i gruppi-tipo di visitatori (ad esempio la scolaresca), attrezzate con panche e parapetti ove necessario; in tutti i luoghi sensibili il percorso didattico sarà delimitato da parapetti in modo da indicare chiaramente il limite dello spazio destinato ai visitatori. Le zone di penetrazione, ospiteranno strutture ricettive, di accoglienza, didattica e di ricerca scientifica, parcheggi ciclabili, percorsi, nonché un’area specificamente attrezzata per il soggiorno all’aperto, l’attività fisica nella natura, il ristoro, la ricreazione, finalizzati all’utilizzo dell’Oasi coerentemente con gli obiettivi di progetti conoscitivi dellambiente.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
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