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Castelleone (CR), Italia

Recupero Funzionale Dell'ex Cinema Leone

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PIANO TERRA

La presente relazione illustra sinteticamente la proposta progettuale, redatta sulla scorta degli obiettivi del concorso e del programma funzionale, nel rispetto dei vincoli esistenti e dei limiti di spesa prestabiliti.

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PIANO PRIMO

Tralasciando per economia di spazio le considerazioni relative allo stato di fatto e alle caratteristiche dell’ambito di intervento, si illustrano i contenuti della proposta ideativa.

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SEZIONE D-D

Il percorso progettuale si è posto come obiettivi primari il rispetto dei caratteri strutturali del contesto e l’assonanza con le peculiarità morfologiche del sito. L’esistente fisico nella sua totalità ha rappresentato la condizione oggettiva della progettazione.

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SEZIONE A-A

Il progetto propone la ristrutturazione del fronte su via Ospedale, collocandovi un secondario ingresso di servizio. Il nuovo fronte riqualifica l’edificio conferendogli una nuova e forte immagine architettonica. L’intervento prevede la demolizione delle autorimesse esistenti, la realizzazione di un nuovo corpo edilizio al piano terra e il recupero della facciata retrostante. Il disegno del rivestimento in mattoni conferisce all’edificio maggiore rigore e dignità architettonica sulla scena urbana, con la sua esaltazione notturna tramite una serie di led luminosi distribuiti regolarmente sulla facciata.

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SEZIONI

La copertura dell’edificio non viene modificata, prevedendo solo la sostituzione delle attuali lastre ondulate con un tradizionale manto di copertura in coppi, oltre ovviamente ad idonee opere di isolamento. Gli elementi conoscitivi a disposizione non sono sufficienti per una valutazione statica e del degrado né delle capriate di copertura, né dell’edificio nel suo complesso. Pertanto le scelte progettuali qui descritte in via preliminare dovranno essere verificate nei successivi livelli di progettazione.

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PROSPETTI

Gli accessi all’edificio sono organizzati mediante un’entrata principale da via Garibaldi e un ingresso di servizio da via Ospedale. La sala conferenze posta al piano primo è indipendente e distinta dagli altri spazi ed è dotata di un proprio accesso dal portico su via Garibaldi. In questo modo si è voluto distinguere le due attività principali perché queste possano essere gestite autonomamente e distintamente.

Dall’ingresso principale si accede al foyer che introduce alla sala polifunzionale. L’ingresso e il foyer sono caratterizzati dall’impiego di materiali caldi come il legno di ciliegio, usato per il rivestimento delle pareti e dei soffitti, ed il marmo di Trani, usato per il pavimento. La dimensione dei pannelli, il disegno del rivestimento e del pavimento sono importanti e quindi rigorosi. Una grande parete vetrata garantisce una buona illuminazione naturale dell’ingresso.

Il progetto tende a definire un ambiente caldo, luminoso, razionale e flessibile. Uno spazio confortevole, caratterizzato da un accurato studio dei colori, dei materiali e dei dettagli costruttivi.

La sala polifunzionale ha una capienza di 208 posti. Le sedute sono disposte su un piano inclinato in modo da garantire una buona visibilità del boccascena.

Il palcoscenico è piano e studiato per rappresentazioni teatrali che prevedono scenografie semplici, preferibilmente volumetriche, senza movimentazione verticale delle scene.

Proiezioni cinematografiche sono possibili grazie ad un videoproiettore in apposita postazione all’interno del controsoffitto della galleria e all’installazione sul palcoscenico di un telo removibile.

L’esecuzione di concerti musicali è resa possibile dalla geometria dell’ambiente. La conformazione delle pareti e del soffitto e le caratteristiche di assorbimento acustico di ogni superficie garantiscono un’ottimale resa del suono.

I materiali di allestimento impiegati sono fonoassorbenti, con differenziati ed appropriati coefficienti di isolamento acustico e di assorbimento acustico. Il legno di ciliegio è impiegato come finitura dei pannelli per il rivestimento delle pareti e del soffitto. Il pavimento è in legno Doussiè Africa. Le poltrone, con seduta ribaltabile, sono rivestite in velluto rosso ignifugo.

L’ammezzato, raggiungibile dal foyer attraverso una scala costituita da gradini in massello di marmo di Trani, accoglie altri 112 posti. I materiali caratterizzanti questo spazio sono i medesimi impiegati per la platea.

La sala conferenze è contraddistinta da un grande spazio e dalla libera disposizione degli arredi. Un ampio tavolo per i relatori e 96 sedute sono organizzati in modo semplice e razionale. La collocazione nel controsoffitto di un videoproiettore a scomparsa permette la proiezione di filmati sulla parete di fondo. I materiali di allestimento per la sala conferenze sono i medesimi impiegati negli altri ambienti, con adeguate prestazioni fonoassorbenti: legno di ciliegio e marmo di Trani.

Il sistema di illuminazione è distinto tra sala polivalente e sala conferenze.

In entrambi i casi esso deve prevedere un impianto di sicurezza o emergenza, distinto ma complementare.

In generale la funzione essenziale svolta dall’impianto di illuminazione, è quella di definire l’identità dei diversi ambienti e risaltare gli elementi architettonici. Contemporaneamente, vengono assicurati gli idonei livelli di illuminamento e un’alta qualità delle fonti luminose in tutte le aree.

L’impianto di illuminazione principale prevede cinque diverse applicazioni, dettate da precise logiche tecniche ed estetiche.

La prima applicazione prevede corpi illuminanti downlight incassati nel controsoffitto, del tipo con telaio a scomparsa, a profilo quadrato, finalizzati all’utilizzo di lampade a tensione di rete, con gruppi ottici dotati di snodi che consentono l’inclinazione delle singole sorgenti luminose.

Essa è dedicata all’illuminazione degli spazi dell’ingresso alla sala polivalente, del foyer e della sala conferenze. In questi ambienti sono previsti apparecchi piccoli a singola lampada.

La stessa applicazione è prevista per l’illuminazione della platea, ma con apparecchi grandi multilampada.

La seconda applicazione, complementare alla prima per la platea, prevede l’impiego di un sistema di illuminazione indiretta, tramite guide ottiche tubolari con metodologia di estrazione di luce ad alto rendimento. Tali “tubi di luce”, non visibili perché nascosti nel controsoffitto della platea, creano un’illuminazione indiretta dell’ambiente esaltandone la caratteristica configurazione del soffitto.

La terza applicazione vede l’impiego di strumenti ottici orientabili con funzioni, dispositivi ed accessori ad alto contenuto tecnologico, in grado di produrre effetti luminosi di tipo altamente professionale. Questa applicazione è riservata all’illuminazione del palcoscenico, dove è richiesta una regia luminosa personalizzabile. Qui i corpi illuminanti trovano collocazione sia lateralmente al boccascena, con installazione fissa, sia sul palcoscenico, con installazione mobile su binari elettrificati.

La quarta applicazione è riservata all’illuminazione del portico di ingresso, per la quale si sono tenuti in particolare considerazione i caratteri dell’architettura, la facciata, i vuoti ed i pieni. La proposta è costituita da una lampada a sospensione dal disegno classico, con struttura in metallo e diffusore in vetro satinato di forma sferica. Si prevedono tre lampade collocate a soffitto in posizione centrale rispetto ai tre varchi di ingresso tra le colonne del portico.

L’ultima applicazione prevista dal progetto è costituita dall’installazione scenografica di una serie di led luminosi a luce bianca sulla rinnovata facciata dell’edificio prospiciente la via Ospedale. Tale impiego di sorgenti luminose ha una giustificazione esclusivamente estetica ed è volta all’esaltazione dei caratteri morfologici e materici della nuova facciata.

Relativamente agli impianti di illuminazione di sicurezza, di condizionamento dell’aria, antincendio, audio, etc. si ritiene che essi possano integrarsi completamente con le caratteristiche della presente proposta progettuale, che riserva ampi spazi e intercapedini per canalizzazioni, alloggiamenti e installazioni varie. La loro descrizione è qui omessa per brevità oltre che per marginalità della loro incidenza sulla proposta architettonica, inerendo contenuti prettamente tecnici.

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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