schema del verde
© Roberto Mascazzini . Pubblicata il 11 Gennaio 2007.
Il carattere del nucleo urbano di Cusignana è dato dallo stretto legame con il mondo rurale che lo cinge.
planimetria generale
© Roberto Mascazzini . Pubblicata il 11 Gennaio 2007.
Il progetto intende valorizzare le qualità ambientali e il particolare legame tra la città e il mondo agricolo circostante.
pianta piazza-particolare
© Roberto Mascazzini . Pubblicata il 11 Gennaio 2007.
Il confine tra città e campagna si colloca, grazie anche allabbattimento dellex asilo, proprio a contatto della piazza, garantendo particolari visuali verso il territorio agricolo connotate da forte valenza paesaggistica. Analoga permeabilità tra il verde e labitato si registra nellarea dove verrà ospitato il parco.
pianta parco-particolare
© Roberto Mascazzini . Pubblicata il 11 Gennaio 2007.
A partire da queste considerazioni, il progetto intende organizzare spazi verdi che, sia da sud/est, sia da ovest, giungano fino alla piazza, facendo vivere tali luoghi come filtro tra città e campagna, ovvero organizzando un verde fruibile dal cittadino per le attività di sport e tempo libero, pur mantenendo il carattere rurale, reinterpretato in maniera didascalica.
sezione trasversale sagrato
© Roberto Mascazzini . Pubblicata il 11 Gennaio 2007.
Lipotesi perseguita prevede quindi la costituzione di elementi a carattere paesaggistico in grado di definire un sistema campagna-città.
sezione trasversale parco
© Roberto Mascazzini . Pubblicata il 11 Gennaio 2007.
Questo obiettivo si pone accanto alla decisa volontà di costruire per Cusignana una piazza compiuta e riconoscibile.
ingresso al parco
© Roberto Mascazzini . Pubblicata il 11 Gennaio 2007.
Il parco
il parco
© Roberto Mascazzini . Pubblicata il 11 Gennaio 2007.
Lorganizzazione del parco prende avvio da queste considerazioni e intende inserire in una matrice geometrica frammenti del paesaggio agricolo veneto..
il sagrato
© Roberto Mascazzini . Pubblicata il 11 Gennaio 2007.
Allinterno di tale disegno sono organizzati anche i campi gioco polifunzionali e un padiglione a servizio delle attività sportive.
la piazza giardino
© Roberto Mascazzini . Pubblicata il 11 Gennaio 2007.
Il padiglione ospita un bar, gli spogliatoi e spazi tecnici e di servizio. Il basso corpo edilizio viene collocato a protezione del lato sud/ovest del parco. Oltre ad assolvere le funzioni connesse alle attività sportive, può divenire luogo di accoglienza e aggregazione; una dotazione confortevole per gli utilizzatori del parco. Il fronte ovest è caratterizzato da una lamiera forata in rame con funzione di frangisole nella stagione estiva. Parte di tale rivestimento, montato su pannelli scorrevoli, può traslare, liberando alloccorrenza porzioni del padiglione.
tavola 1
© Roberto Mascazzini . Pubblicata il 11 Gennaio 2007.
Nel parco sono previste aree ombreggiate per la sosta, con pavimentazione lignea e panche, raggiungibili dalle continue deviazioni dal percorso principale.
tavola 2
© Roberto Mascazzini . Pubblicata il 11 Gennaio 2007.
Una parte di verde con alberi ad alto fusto dallandamento organico contorna e protegge il parco sino allo spalto bifronte che separa i campi da gioco.
Il parco è delimitato dalla piazza da una vasca dacqua che, oltre a segnare e controllarne laccesso, evoca un altro elemento fondamentale del carattere rurale di Cusignana. Così come le essenze agricole, anche lacqua viene resa didascalica per rendersi protagonista del progetto.
La vasca è, infatti, alimentata da un piccolo canale dacqua posto a quota +80cm dal piano di campagna, che è memoria del canale irriguo attualmente esistente e che viene conservato in condotta sulla stessa traccia. Attraversando la vasca dacqua, si giunge alla piazza.
La piazza
La logica di costruzione della piazza è quella di unificare un grande spazio attualmente frammentato dalle strade e dagli elementi spartitraffico, attraverso il sostanziale ribaltamento della quantità degli spazi destinati ora alla circolazione viabilistica e al pedone. Lintento è la riappropriazione da parte dei cittadini degli spazi pubblici attraverso la loro nuova caratterizzazione.
Attualmente i flussi viari automobilistici compromettono gravemente la fruibilità della piazza come luogo dello stare. In particolare, la Via della Pieve non permette oggi lo sviluppo di un sagrato adeguato alla Chiesa con cui si relaziona. Pertanto, si propone di deviare lo sbocco di tale via sulla piazza, in modo da poter organizzare uno spazio ben definito e misurato davanti alla Chiesa. Il sagrato è pavimentato con grandi lastre di porfido, caratterizzandosi in maniera più rappresentativa rispetto al resto della pavimentazione sempre in porfido ma a cubetti.
Il recupero di questo spazio dello stare con funzione di sagrato si accompagna al recupero di altri spazi, di diverso carattere, ma sempre sottratti alla logica automobilistica. Ne è un esempio il giardino urbano allestito nellarea dellex asilo: allo spazio rappresentativo ed ufficiale del sagrato si contrappone lo spazio più intimo e domestico realizzato sul lato opposto della piazza, dove i pedoni sono invitati alla sosta da alberi, panche, e zone verdi, che concettualmente possono proseguire allinterno della parcellizzazione fondiaria, ipotizzando una dissoluzione del confine.
Questo giardino, a sua volta, si connota diversamente dal parco, per la sua dimensione più urbana, pur rispondendo alla vocazione di zona filtro tra la piazza e il mondo rurale che anche da questo secondo versante dialoga con la parte urbana.
Stare in questo giardino significa al contempo avere una visuale reale del territorio agricolo più lontano e osservare invece da vicino in maniera allegorica le coltivazioni stesse del territorio, riportate nelle aiuole urbane.
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