Stato di fatto
© Enrico Costa . Pubblicata il 27 Aprile 2009.
La riqualificazione, intesa come recupero – riabilitazione – risignificazione, pone un confronto qualitativo tra i quartieri, intesi come elementi della città esistente, ed i loro progetti di riqualificazione. In quest’ambito la riqualificazione del quartiere Gabelluccia avvia un processo di riconversione urbana sostenibile al fine di dare riconoscibilità e dignità al quartiere, potenziando e razionalizzando le risorse delle quali esso dispone. Il progetto propone un irregolare telaio insediativo, protetto in maniera lineare su due lati da strutture di “margine” esistenti alla scala urbana: ad est il fiume Esaro, ad ovest la linea ferroviaria. Le nuove funzioni rappresentano gli elementi progettuali della scala intermedia e sono organizzate in unità intermedie. La metodologia di approccio agli interventi ha privilegiato una condizione strategica di inserimento dei progetti in un processo di piano fattibile in termini di trasformazione urbana: non si è voluto intendere ed affidare la riconoscibilità del nuovo assetto del quartiere alla qualità singola degli interventi, ma. come se si fosse agito a doppia velocità sul piano e sui progetti, si è valutata l’importanza di definire un nuovo piano degli interventi con una nuova concezione coerente con la situazione del quadro esistente. Essenzialmente attraverso un piano come interpretazione dei bisogni e delle aspirazioni dichiarate, si sono proposte risposte in termini fisici ma anche immateriali, nuovi codici di comportamento sul territorio per nuove regole di fruizione, di accessibilità e di sicurezza dell’area in questione. Pertanto la metodologia di approccio non poteva separarsi da una lettura del contesto, attraverso cui si sono individuate le domande specifiche attribuibili alle differenze strutturali delle definite unità intermedie. I caratteri dell’intervento sono configurati attraverso un progetto per sistemi incidenti sulla qualità degli interventi puntuali e diffusi e degli interventi di ambito, che conservando le caratteristiche di parchi funzionali. Attraverso la lettura del contesto si definiscono le strategie di progetto per soddisfare le priorità e le richieste e, nello specifico: - per migliorare il sistema di mobilità si opera attraverso la definizione dei caratteri riconoscibili per le infrastrutture; - per massimizzare la messa in sicurezza dell’insediamento, si opera attraverso la definizione dei caratteri riconoscibili per l’emergenza naturale (l’asta fluviale e l’area di esondazione); - per migliorare la qualità urbanistica ed architettonica degli spazi pubblici, si opera attraverso la definizione dei caratteri riconoscibili per le aree pubbliche da riqualificare (l’area verde-agricolo a sud del quartiere e i vuoti urbani dentro l’abitato); - per migliorare la qualità degli insediamenti e degli spazi privati e per promuovere interventi di mitigazione e compensazione in relazione al previsto recupero dell’insediamento abusivo, si opera attraverso la definizione dei caratteri riconoscibili per le aree edificate (edifici e spazi annessi di pertinenza a servizio dell’abitato).
Planimetria e profili
© Enrico Costa . Pubblicata il 27 Aprile 2009.
Interventi
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Vista d'insieme
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Vista sul fiume
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vista del parco
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vista vuoti urbani
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Vista verde pubblico
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