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Bergamo (BG), Italia

Edifici Per L'edilizia Residenziale Pubblica A Grumello Al Piano

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Piano primo

Enunciazione dei criteri progettuali

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Piano secondo

La soluzione proposta si basa su spunti che prendono corpo da motivazioni di ordine architettonico-

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Prospetto Sud

edilizio, strutturale e tecnologico, sintetizzati in un risultato che intende ottimizzare le diverse esigenze di aggregazione familiare e di motivazione sociale dell’intervento.

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Prospetto Nord

A fronte di un’offerta abitativa non più adeguata al veloce mutare degli stili di vita e della struttura famigliare, non più univoca ma a composizione instabile, la presente proposta intende dare una risposta al nuovo archetipo famigliare di tipo a “geometria variabile”, costituito da nuclei caratterizzati o meno dalla presenza di figli, di ambedue i genitori o da uno solo, fino a famiglie quali quelle costituite da anziani soli, spesso autosufficienti, che usualmente non sono prese in considerazione

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Vista prospettica da Nord-Ovest

nella tipologia delle abitazioni.

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Vista prospettica da Sud-Ovest

La difficoltà sta nel fatto che non esistono modelli definiti che permettano di progettare diversamente l’abitazione, dandole un’altra organizzazione e ripartizione degli spazi; l’unica soluzione è la flessibilità, la capacità della casa stessa di trasformarsi adattandosi a modelli famigliari e ad abitudini diverse nel tempo. Un ripensamento dell’attuale schema di abitazione risulta indispensabile anche dal punto di vista aggregativo; è necessario abbandonare i modelli usuali – a scale condominiali,

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Fronte est blocco B

a schiera, ecc. – che tendono a produrre un effetto di isolamento tra gli abitanti, al fine di incoraggiare una maggiore socializzazione.

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Fronte ovest blocco A

La nostra proposta in questo contesto nasce da alcuni spunti ideativi che hanno preso corpo da una serie di motivazioni e considerazioni:

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Vista dall'alto

- la flessibilità dell’impianto distributivo, in grado di permettere l’aggregazione delle diverse tipologie di alloggi in una maglia strutturale standard in funzione di modelli famigliari diversi (giovani coppie, famiglie più o meno numerose, anziani soli, ecc.);

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Giardino d'inverno

- la volontà di minimizzare il numero di vani scala ed ascensori tradizionali, che appesantiscono la struttura e contribuiscono ad instaurare rapporti formali ed alienanti tra gli abitanti;

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Giardino d'inverno

- l’opportunità di creare uno spazio sociale, un “giardino d’inverno”, nella forma di un’unica hall di ingresso e di distribuzione agli alloggi, che abbia allo stesso tempo una funzione di intrattenimento e di incontro, ed una funzione climatica di tipo “serra”, sfruttando la possibilità di realizzare grandi superfici per utilizzare l’energia solare nelle sue diverse forme anche ai fini del funzionamento dell’impianto di climatizzazione;

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Planimetria generale

- la possibilità di consentire all’Amministrazione Comunale di gestire, nell’ambito del proprio parco immobiliare a disposizione di una “popolazione economicamente debole”, alloggi a basso costo di gestione che tuttavia offrano elevati standard di vita.

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Piano terra

La limitazione dello sviluppo in altezza degli edifici, gli allineamenti, la posizione del parcheggio e dell’area a verde hanno suggerito la soluzione che vede i complessivi 40 alloggi divisi in due complessi immobiliari, ciascuno da 20 alloggi, disposti su un asse Nord-Sud. Il non convenzionale orientamento nasce da un’esigenza opposta rispetto a quella che suggerisce il tradizionale orientamento lungo la direttrice Est-Ovest. Nel nostro caso, infatti, assume rilevanza prioritaria un’esposizione

che favorisca la climatizzazione naturale durante il periodo invernale del “giardino d’inverno”, elemento cardine del sistema abitativo proposto, e che d’estate attivi i flussi d’aria nella corte interna.

I due complessi immobiliari sono costituiti da tre corpi di fabbrica indipendenti, connessi tra loro, e precisamente da due blocchi abitativi, uno sul fronte Ovest e l’altro sul fronte Est, e da un blocco scale-ascensore, che chiude a Nord il giardino d’inverno. Il sistema di ingresso agli alloggi, pur con un’impostazione condominiale, garantisce l’indipendenza di ciascun appartamento in una sorta di configurazione a “case a schiera” più consono al contesto rurale del borgo ed al parco agricolo ecologico. Inoltre il giardino d’inverno ripropone, in chiave più attuale, la configurazione a corti aggregate che caratterizza il costruito che compone l’abitato originario.

L’obiettivo è quello di inserire le costruzioni nel contesto senza compromettere il paesaggio agricolo, lasciando a disposizione dell’insediamento, quale zona a verde condominiale, sia l’area che si viene a formare tra le due costruzioni sia parte dell’area a Est destinata a parco agricolo, creando un elemento di continuità tra l’insediamento ed il parco agricolo ecologico. La disposizione degli accessi consente di marginalizzare l’ingresso veicolare confinandolo sul lato Nord dell’area di intervento, e disponendo in tal modo una zona cuscinetto tra le abitazioni e l’azienda agricola esistente.

Wewerg

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

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