Piano primo
© Eva Cuccatto . Pubblicata il 10 Ottobre 2007.
Enunciazione dei criteri progettuali
Piano secondo
© Eva Cuccatto . Pubblicata il 10 Ottobre 2007.
La soluzione proposta si basa su spunti che prendono corpo da motivazioni di ordine architettonico-
Prospetto Sud
© Eva Cuccatto . Pubblicata il 10 Ottobre 2007.
edilizio, strutturale e tecnologico, sintetizzati in un risultato che intende ottimizzare le diverse esigenze di aggregazione familiare e di motivazione sociale dell’intervento.
Prospetto Nord
© Eva Cuccatto . Pubblicata il 10 Ottobre 2007.
A fronte di un’offerta abitativa non più adeguata al veloce mutare degli stili di vita e della struttura famigliare, non più univoca ma a composizione instabile, la presente proposta intende dare una risposta al nuovo archetipo famigliare di tipo a “geometria variabile”, costituito da nuclei caratterizzati o meno dalla presenza di figli, di ambedue i genitori o da uno solo, fino a famiglie quali quelle costituite da anziani soli, spesso autosufficienti, che usualmente non sono prese in considerazione
Vista prospettica da Nord-Ovest
© Eva Cuccatto . Pubblicata il 10 Ottobre 2007.
nella tipologia delle abitazioni.
Vista prospettica da Sud-Ovest
© Eva Cuccatto . Pubblicata il 10 Ottobre 2007.
La difficoltà sta nel fatto che non esistono modelli definiti che permettano di progettare diversamente l’abitazione, dandole un’altra organizzazione e ripartizione degli spazi; l’unica soluzione è la flessibilità, la capacità della casa stessa di trasformarsi adattandosi a modelli famigliari e ad abitudini diverse nel tempo. Un ripensamento dell’attuale schema di abitazione risulta indispensabile anche dal punto di vista aggregativo; è necessario abbandonare i modelli usuali a scale condominiali,
Fronte est blocco B
© Eva Cuccatto . Pubblicata il 10 Ottobre 2007.
a schiera, ecc. che tendono a produrre un effetto di isolamento tra gli abitanti, al fine di incoraggiare una maggiore socializzazione.
Fronte ovest blocco A
© Eva Cuccatto . Pubblicata il 10 Ottobre 2007.
La nostra proposta in questo contesto nasce da alcuni spunti ideativi che hanno preso corpo da una serie di motivazioni e considerazioni:
Vista dall'alto
© Eva Cuccatto . Pubblicata il 10 Ottobre 2007.
- la flessibilità dell’impianto distributivo, in grado di permettere l’aggregazione delle diverse tipologie di alloggi in una maglia strutturale standard in funzione di modelli famigliari diversi (giovani coppie, famiglie più o meno numerose, anziani soli, ecc.);
Giardino d'inverno
© Eva Cuccatto . Pubblicata il 10 Ottobre 2007.
- la volontà di minimizzare il numero di vani scala ed ascensori tradizionali, che appesantiscono la struttura e contribuiscono ad instaurare rapporti formali ed alienanti tra gli abitanti;
Giardino d'inverno
© Eva Cuccatto . Pubblicata il 10 Ottobre 2007.
- l’opportunità di creare uno spazio sociale, un “giardino d’inverno”, nella forma di un’unica hall di ingresso e di distribuzione agli alloggi, che abbia allo stesso tempo una funzione di intrattenimento e di incontro, ed una funzione climatica di tipo “serra”, sfruttando la possibilità di realizzare grandi superfici per utilizzare l’energia solare nelle sue diverse forme anche ai fini del funzionamento dell’impianto di climatizzazione;
Planimetria generale
© Eva Cuccatto . Pubblicata il 10 Ottobre 2007.
- la possibilità di consentire all’Amministrazione Comunale di gestire, nell’ambito del proprio parco immobiliare a disposizione di una “popolazione economicamente debole”, alloggi a basso costo di gestione che tuttavia offrano elevati standard di vita.
Piano terra
© Eva Cuccatto . Pubblicata il 10 Ottobre 2007.
La limitazione dello sviluppo in altezza degli edifici, gli allineamenti, la posizione del parcheggio e dell’area a verde hanno suggerito la soluzione che vede i complessivi 40 alloggi divisi in due complessi immobiliari, ciascuno da 20 alloggi, disposti su un asse Nord-Sud. Il non convenzionale orientamento nasce da un’esigenza opposta rispetto a quella che suggerisce il tradizionale orientamento lungo la direttrice Est-Ovest. Nel nostro caso, infatti, assume rilevanza prioritaria un’esposizione
che favorisca la climatizzazione naturale durante il periodo invernale del “giardino d’inverno”, elemento cardine del sistema abitativo proposto, e che d’estate attivi i flussi d’aria nella corte interna.
I due complessi immobiliari sono costituiti da tre corpi di fabbrica indipendenti, connessi tra loro, e precisamente da due blocchi abitativi, uno sul fronte Ovest e l’altro sul fronte Est, e da un blocco scale-ascensore, che chiude a Nord il giardino d’inverno. Il sistema di ingresso agli alloggi, pur con un’impostazione condominiale, garantisce l’indipendenza di ciascun appartamento in una sorta di configurazione a “case a schiera” più consono al contesto rurale del borgo ed al parco agricolo ecologico. Inoltre il giardino d’inverno ripropone, in chiave più attuale, la configurazione a corti aggregate che caratterizza il costruito che compone l’abitato originario.
L’obiettivo è quello di inserire le costruzioni nel contesto senza compromettere il paesaggio agricolo, lasciando a disposizione dell’insediamento, quale zona a verde condominiale, sia l’area che si viene a formare tra le due costruzioni sia parte dell’area a Est destinata a parco agricolo, creando un elemento di continuità tra l’insediamento ed il parco agricolo ecologico. La disposizione degli accessi consente di marginalizzare l’ingresso veicolare confinandolo sul lato Nord dell’area di intervento, e disponendo in tal modo una zona cuscinetto tra le abitazioni e l’azienda agricola esistente.
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