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Bergamo (BG), Italia

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Planimetria Generale area di intevento

I confini dell’area d’intervento si distinguono in:

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Planivolumetrico

- limiti percettivi

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distribuzione interna

- segni del territorio

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Funzionamento bioclimatico

i primi sono costituiti dalla presenza di edifici appartenenti al nucleo urbano di Grumello, ed impediscono di traguardare oltre i confini dell’area chiudendola in modo netto a nord e ad ovest; i segni del territorio, tra cui le rogge, le strade sterrate ed i filari, circoscrivono l’area, a sud e ad est, mantenendola permeabile alla campagna. Obiettivo prioritario dell’intervento è quello di consolidare questa transizione tra il centro abitato e la campagna e di darle gradualità.

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vista sud e orti collettivi

Su questo obiettivo si impostano le strategie che hanno guidato la progettazione:

1. il parco entra in città

l’intervento si propone di aprire l’orizzonte verso oriente e lungo via Santa Croce con la riqualificazione delle rogge, la rimozione dei manufatti agricoli presenti anche nelle aree adiacenti e la valorizzazione dei filari esistenti; queste scelte definiscono uno spazio-filtro fra il parco agricolo e la città, spazio che rappresenta il cuore del progetto.

Il nuovo complesso edilizio dovrà attestarsi ai margini “urbani” concludendo l’edificato esistente.

2. la città si apre verso la campagna

la collocazione scelta per il nuovo edificio e la sua conformazione ad L rappresentano l’apertura del nucleo abitato verso la campagna; in particolare è l’edifico stesso a privilegiare la prospettiva dalla piazza Aquileia verso il parco, creando un cono ottico che inquadra i campi e le montagne. Un nuovo asse pubblico percorre il nucleo dell’area e prolunga la città verso la campagna, legandola ad essa.

3. gli orti: la campagna di città

anche il nuovo complesso edilizio instaura un dialogo tra ambito abitativo e ambito agricolo: da questo dialogo nascono gli spazi esterni, articolati in orti sociali, il verde orizzontale, e serre, il verde verticale, che insieme contaminano e compenetrano l’edificio. Tutti gli affacci principali sono orientati verso sud ed est per aprirsi con ampie logge verso questi particolari “giardini”, dimensione urbana della campagna.

Il progetto

Le quote su cui è impostato il progetto sono essenzialmente due:

il livello 0 a + 214,80 m

il livello 1 a + 218,10 m

alla quota del livello 0 sono situati gli accessi agli appartamenti che si affacciano sugli orti, l’accesso ai vani scala condominiali e al parcheggio biciclette, tutti posizionati verso sud, mentre il lato nord è occupato dal parcheggio interrato; alla quota del livello 1, verso nord, sono situati gli accessi principali ai vani scala condominiali.

Gli accessi all’area, tutti a norma L.13/89, sono distinti in: accesso carrabile e accesso ciclo-pedonale

L’accesso carrabile da via Zignoni avviene attraverso un ponte che scavalca la roggia Piuggia e conduce al parcheggio pubblico, previsto dal P.R.G.. Il parcheggio è situato alla stessa quota di via Zignoni, livello 1, e consiste in circa 30 posti auto; esso è separato dalla fascia di pertinenza dell’edificio da una serie di vasche di terra con vegetazione bassa.

L’area del parcheggio è pavimentata con ghiaietto lavato con inerti a pezzatura variabile stabilizzati a cemento; questo tipo di finitura non permette la permeabilità del terreno, motivata dalla necessità di preservare l’area da infiltrazioni di metalli pesanti delle auto, le acque di scolo del parcheggio vengono raccolte da pozzetti appositi e filtrate per garantire la salubrità del terreno circostante.

La strada di accesso all’area conduce anche alla rampa del parcheggio privato, che si trova al livello 0 e ospita 47 box auto di 18 mq ciascuno, uno per ogni appartamento e la centrale termica.

Il parcheggio privato è posto in collegamento con il livello 0 delle residenze attraverso due zone-filtro, una per ogni vano scala del corpo a nord, a sua volta collegata agli orti sociali.

L’accesso ciclo-pedonale, invece, ha origine in piazza Aquileia, nella parte a sud dell’area, anch’esso a quota del livello 0. Dalla piazza parte anche la rete ciclo-pedonale che corre parallela alla roggia, su via Santa Croce e che attraversa i campi limitrofi.

Lo spazio privato

L’edificio si sviluppa in un unico corpo di fabbrica con impianto a L , il cui braccio più lungo è orientato secondo l’asse ONO-ESE, per un volume totale di 9827 mc e un’altezza massima di 12 m, in ottemperanza ai limiti previsti dal vigente PRG e relative NTA.

Il progetto prevede la realizzazione di n. 47 alloggi distribuiti su tre livelli, oltre seminterrato abitabile, con altezza interpiano di m.2.70, e di un sottotetto non abitabile destinato in parte a lavanderia condominiale e in parte riservato a vani tecnici e dotazioni impiantistiche.

Gli alloggi sono classificati secondo 4 tipologie, in base alle relative Superfici Utili Riconoscibili, che ricalcano le indicazioni di cui ai “Criteri per la predisposizione delle proposte da rendere oggetto di Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale per la casa” art. 4.5, (cfr.tabella riassuntiva):

TIPO A mq 42 n.22 alloggi bilocali per due utenti;

TIPO B mq 51 n.5 alloggi trilocali per 3 utenti;

TIPO C mq 71 n.11 alloggi trilocali per 4 utenti;

TIPO C mq 71 n. 3 alloggi quadrilocali per 4 utenti;

TIPO D mq 89 n. 6 alloggi quadrilocali per 5 utenti;

Particolare attenzione è stata dedicata alla distribuzione interna dell’edificio e dei singoli alloggi, in modo da garantire che i principali spazi ad uso diurno (soggiorni e cucine) ricevano radiazione solare diretta anche nel periodo invernale con basse altezze solari, infatti:

38 alloggi hanno affaccio prevalente a sud-sud-ovest

9 alloggi hanno affaccio prevalente ad est-sud-est

Tutti gli alloggi sono dotati di un’ampia loggia abitabile (8-15 mq) che fornisce protezione solare alle superfici vetrate in estate e costituisce un’estensione dello spazio di vita interno nelle stagioni intermedie. Tali logge affacciano sull’ampio spazio aperto interno al lotto, che costituisce elemento di transizione con la campagna circostante.

Sono inoltre previsti 47 box auto al livello 0 , 70 stalli per biciclette e tre lavanderie solari condominiali, alimentate ad acqua calda e dotate di ampio stenditoio condominiale.

Lo spazio collettivo

L’intervento prevede la riqualificazione delle aree circostanti attraverso la demolizione dei manufatti agricoli presenti ai margini dell’area che impediscono la vista verso il parco e la rinaturalizzazione delle rogge.

In particolare la qualificazione degli spazi aperti è rappresentata dagli orti sociali, che suddividono l’area a sud del progetto e sottolineano con la loro trama le linee del paesaggio circostante, nel rispetto delle preesistenze paesaggistiche; infatti i filari di alberi esistenti, non solo vengono mantenuti, ma anche valorizzati dalla scelta progettuale: essi segnano e sottolineano la dimensione urbana della campagna, che negli orti stessi trova la sua espressione. Agli orti, così concepiti, è legata l’idea di aggregazione e socializzazione, un tema importante e fondamentale, che garantisce la manutenzione di questi spazi, un modello di auto-gestione degli spazi esterni, che si coniuga alla dimensione sociale dell’intervento.

All’esterno, nell’area coltivata ad orti sociali di circa 3000 mq, è collocata la “serra dei bambini”, spazio giochi per i bambini del condominio.

Applicazione delle tecniche della bioarchitettura- Architettura energeticamente consapevole

Il concept energetico dell’edificio ruota intorno alla sua conformazione: l’edificio si sviluppa per gran parte sul fronte sud, su cui si affacciano tutti gli alloggi. La distribuzione interna è stata studiata per collocare verso sud tutti gli spazi di vita principali, che si aprono su ampie logge, la cui profondità protegge dal sole in estate, senza togliere luce in inverno; d’altra parte, a nord, il vano scala, dalla forma longilinea, costituisce uno spazio buffer che separa gli spazi riscaldati dall’esterno.

I prospetti esterni ricalcano questa concezione, in una perfetta simbiosi tra architettura e razionalità energetica: grandi e profonde logge a sud, pensiline ed aggetti per produrre le ombre necessarie in estate, piccole e rare aperture a nord per limitare le dispersioni termiche. I prospetti est-ovest presentano prevalentemente aperture alte e strette che, unitamente alla profondità delle pareti esterne, garantiscono una protezione solare in estate (quando i raggi più bassi provengono quasi da nord). Un sistema di pannelli scorrevoli permette l’oscuramento e la protezione di questi affacci che sono

principalmente di camere da letto.

Ered

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

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