Tipologia Edilizia
© Marcello Alessandro Boldrini . Pubblicata il 12 Ottobre 2007.
Illustrazione del progetto
Tavola 3
© Marcello Alessandro Boldrini . Pubblicata il 12 Ottobre 2007.
In tutta Europa si stanno avviando importanti programmi orientati a risolvere i numerosi problemi urbani, sociali, architettonici e ambientali che, in diversa misura e con diverse accentuazioni, sono presenti nelle aree periferiche delle città.
Tavola 4
© Marcello Alessandro Boldrini . Pubblicata il 12 Ottobre 2007.
Il tema dell abitazione in queste aree é considerato un tema strategico, coinvolge amministrazioni pubbliche, progettisti, cittadini, imprese, industrie. Tutti gli operatori del settore sono chiamati ad affrontare problemi urbani e sociali in gran parte nuovi, che richiedono soluzioni assolutamente diverse rispetto al passato, capaci di rispondere a questioni generali e globali, come quelle relative alle fonti energetiche e alla salvaguardia delle risorse.
Vista Ingresso Corte
© Marcello Alessandro Boldrini . Pubblicata il 12 Ottobre 2007.
Il nostro progetto segue questa strategia di intervento e trova le sue basi nello studio sociale dei modi di vita contemporanei. Partendo dalla considerazione che il nucleo sociale tradizionale non esiste più e che non si può più progettare per un tipo di domanda unico e specifico, abbiamo cercato di rinnovare i modi di intervento favorendo la flessibilità e trasformabilità degli alloggi. Nelle periferie e nelle abitazioni si riflettono i profondi cambiamenti della vita quotidiana delle persone, spesso accompagnati da situazioni di disagio, e lampliarsi di fenomeni come quello dellimmigrazione richiedono secondo noi un progetto che favorisca lappropriazione dellabitazione e laggregazione sociale.
Vista Corte Interna
© Marcello Alessandro Boldrini . Pubblicata il 12 Ottobre 2007.
La nostra esigenza è di valorizzare le diversità allinterno della città contemporanea e favorire la mixité sociale, culturale, architettonica.
Questo tema è affrontato nel progetto, dal punto di vista metodologico, alle diverse scale di intervento:
La scala sociale:
Dopo aver indagato le nuove esigenze della città contemporanea e dei suoi abitanti e aver studiato diversi interventi di edilizia sociale abbiamo individuato i temi da sviluppare nel progetto: mixità, flessibilità, trasformabilità, partecipazione dei cittadini.
Cambia il modo di abitare la città, il modo di vivere larchitettura. Le nuove culture, per convivere armoniosamente, hanno bisogno di incontrarsi, appropriarsi dello spazio in cui vivono. Come dimostrano infatti diversi studi sociologici sulle periferie estese delle città lappropriazione delle spazio collettivo da parte del cittadino innesca un processo di responsabilizzazione e rispetto dello spazio stesso.
La scala urbana:
Una particolare attenzione è stata posta nella scelta del posizionamento nellarea. I due blocchi a forma di elle sono combinati al fine di proteggere la piazza interna e di diversificarne e valorizzarne le prospettive dagli accessi principali. La scelta di questo impianto é rafforzata dalla miglior risposta ottenuta in rapporto alle esigenze di soleggiamento e di dialogo visivo con lintorno. Accedendo dal principale collegamento alla rete urbana si incontrano una serie di livelli di privatizzazione dello spazio. Il primo livello, più vicino alla rete principale, comprende il parcheggio pubblico a raso e laccesso al parcheggio privato interrato. Il passaggio tra questo livello più urbano e il successivo é marcato da una zona di filtro definita da un avvallamanto verde attraversabile tramite una serie di ponticelli. Formalmente lidea nasce dal desisderio di creare nel nuovo una continuità con il sitema ambientale esistente fatto di canali, rogge e attraversamenti. Un modo per integrarsi allesistente da un lato e sottolinearne il valore dallaltro.
Il secondo livello comprende la piazza urbana al centro dellarea. Mantenuta assolutamente pedonale si identifica come elemento pubblico di condivisione. Lidea é quella di creare un perno verde che permetta lincontro e la coesione tre le componenti del progetto: lesistente costruito da un lato, la campagna dallaltro.
Sul fronte nord la città, con le sue strade e infrastrutture, penetra nel progetto incontrando al centro dellarea la dimensione rurale che da sud si espande allinterno della nostra piazza. Al fine di rafforzare lintegrazione nel sito, accanto a un lavoro di riqualificazione delle presistenze ambientali si é anche lavorato sulla loro messa in valore. Un sistema di vie ciclabili e percorsi pedonali é stato immaginato per affiancare i canali.
Il terzo livello è quello privato dellalloggio.
La scala architettonica:
Un attenzione particolare è stata posta ai temi della flessibilità interna, della trasformabilità e dellapertura verso lesterno. Linnovazione tipologica proposta si basa sulla combinazione di questi elementi e sulla molteplicità e pluralità di tipi e dimensioni.
Sono stati individuati tre modelli tipologici di base:
alloggio SIMPLEX per 2 persone = 1 MODULO
alloggio SIMPLEX per 5 persone = 2 MODULI
alloggio DUPLEX per 4 persone = 1.5 MODULI
Su di una maglia regolare si é definito un modulo base di 6mx9.5m dotato di uno spazio aperto coperto sulla facciata principale. Questa cellula abitativa é il simplex pensato per 2 persone. Affiancando due simplex di base si ottiene la tipologia simplex per 5 persone. Il duplex si compone invece di un mudulo base al primo piano e di un mezzo modulo, 3mx9.5m, al secondo piano.
La modularità dellimpianto é lelemento base che permette una estrema facilità di riorganizzazione tipologica per far fronte alle esigenze di flessibilità richieste. La composizione di queste tipologie differenti per forma, dimensione e accesso crea la possibilità di mischiare abitanti con esigenze diverse e di culture e generazioni diverse, evitando che lintero insediamento sia abitato da persone troppo omogenee e della medesima età che crescono e invecchiano insieme.
Lo spazio privato viene ridotto al solo alloggio e alla sua estensione nelle terrazze coperte; il resto delle superfici è pensato in modo tale da favorire lincontro e lo scambio tra gli abitanti.
La tendenza é quella di portare al di fuori dallambito del singolo una serie di attività al fine di creare più mobilità possibile (aree gioco, orti, giardini familiari, terrazze, ecc.). In questo quadro rientrano anche i collegamenti orizzontali e verticali. I ballatoi, con una larghezza di 120cm, e le zone di distribuzione verticale non sono semplici elementi funzionali ma vere e proprie aree di sosta e condivisione.
I ballatoi sono pensati staccati di 1m dalla facciata per garantire il massimo della privacy allalloggio. Lacceso alle singole residenze si fa attraverso delle passerelle di collegamento di 1.80mx1m che possono essere personalizzate dai singoli abitanti. Una sorta di filtro semi-privato tra lo spazio condiviso del ballatoio e lalloggio.
Lalloggio, grazie alle terrazze coperte integrate nel modulo di base e alle diverse superfici vetrate mantiene sempre unapertura visiva con lintorno.
A livello architettonico larea centrale, il cui disegno longitudinale nasce dal disegno della rete di canali circostante, collega i due blocchi costruiti visivamente e fisicamente ed é pensata sul modello della piazza urbana. Una moderna corte attrezzata affinché diverse attività e differenti interessi possano coesistere. Come già detto: parti minerali e vegetali, zone studiate per i bambini, terrazze aperte sul panorama circostante e ancora aree dedicate alla creazione di giardini familiari. Si è deciso di riservare una parte della piazza alla creazione di piccole aree verdi da lasciare in gestione alle singole famiglie affinché possano creare e attrezzare il loro proprio giardino o orto e appropriarsi così della loro abitazione curando e rispettando larea in cui vivono. Un volta avviato, linsieme di questi giardini collaborerà a preservare il carattere agricolo dellarea e la tadizione delle trame agricole tipica del quartiere.
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