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Bergamo (BG), Italia

Nuova Edilizia Residenziale Grumello Al Piano

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Tipologia Edilizia

Illustrazione del progetto

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Tavola 3

In tutta Europa si stanno avviando importanti programmi orientati a risolvere i numerosi problemi urbani, sociali, architettonici e ambientali che, in diversa misura e con diverse accentuazioni, sono presenti nelle aree periferiche delle città.

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Tavola 4

Il tema dell’ abitazione in queste aree é considerato un tema strategico, coinvolge amministrazioni pubbliche, progettisti, cittadini, imprese, industrie. Tutti gli operatori del settore sono chiamati ad affrontare problemi urbani e sociali in gran parte nuovi, che richiedono soluzioni assolutamente diverse rispetto al passato, capaci di rispondere a questioni generali e globali, come quelle relative alle fonti energetiche e alla salvaguardia delle risorse.

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Vista Ingresso Corte

Il nostro progetto segue questa strategia di intervento e trova le sue basi nello studio sociale dei modi di vita contemporanei. Partendo dalla considerazione che il nucleo sociale tradizionale non esiste più e che non si può più progettare per un tipo di domanda unico e specifico, abbiamo cercato di rinnovare i modi di intervento favorendo la flessibilità e trasformabilità degli alloggi. Nelle periferie e nelle abitazioni si riflettono i profondi cambiamenti della vita quotidiana delle persone, spesso accompagnati da situazioni di disagio, e l’ampliarsi di fenomeni come quello dell’immigrazione richiedono secondo noi un progetto che favorisca l’appropriazione dell’abitazione e l’aggregazione sociale.

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Vista Corte Interna

La nostra esigenza è di valorizzare le diversità all’interno della città contemporanea e favorire la “mixité” sociale, culturale, architettonica.

Questo tema è affrontato nel progetto, dal punto di vista metodologico, alle diverse scale di intervento:

La scala sociale:

Dopo aver indagato le nuove esigenze della città contemporanea e dei suoi abitanti e aver studiato diversi interventi di edilizia sociale abbiamo individuato i temi da sviluppare nel progetto: “mixità”, flessibilità, trasformabilità, partecipazione dei cittadini.

Cambia il modo di abitare la città, il modo di vivere l’architettura. Le nuove culture, per convivere armoniosamente, hanno bisogno di incontrarsi, appropriarsi dello spazio in cui vivono. Come dimostrano infatti diversi studi sociologici sulle periferie estese delle città l’appropriazione delle spazio collettivo da parte del cittadino innesca un processo di responsabilizzazione e rispetto dello spazio stesso.

La scala urbana:

Una particolare attenzione è stata posta nella scelta del posizionamento nell’area. I due blocchi a forma di elle sono combinati al fine di proteggere la piazza interna e di diversificarne e valorizzarne le prospettive dagli accessi principali. La scelta di questo impianto é rafforzata dalla miglior risposta ottenuta in rapporto alle esigenze di soleggiamento e di dialogo visivo con l’intorno. Accedendo dal principale collegamento alla rete urbana si incontrano una serie di livelli di privatizzazione dello spazio. Il primo livello, più vicino alla rete principale, comprende il parcheggio pubblico a raso e l’accesso al parcheggio privato interrato. Il passaggio tra questo livello più urbano e il successivo é marcato da una zona di filtro definita da un avvallamanto verde attraversabile tramite una serie di ponticelli. Formalmente l’idea nasce dal desisderio di creare nel nuovo una continuità con il sitema ambientale esistente fatto di canali, rogge e attraversamenti. Un modo per integrarsi all’esistente da un lato e sottolinearne il valore dall’altro.

Il secondo livello comprende la piazza urbana al centro dell’area. Mantenuta assolutamente pedonale si identifica come elemento pubblico di condivisione. L’idea é quella di creare un “perno” verde che permetta l’incontro e la coesione tre le componenti del progetto: l’esistente costruito da un lato, la campagna dall’altro.

Sul fronte nord la città, con le sue strade e infrastrutture, penetra nel progetto incontrando al centro dell’area la dimensione rurale che da sud si espande all’interno della nostra piazza. Al fine di rafforzare l’integrazione nel sito, accanto a un lavoro di riqualificazione delle presistenze ambientali si é anche lavorato sulla loro messa in valore. Un sistema di vie ciclabili e percorsi pedonali é stato immaginato per affiancare i canali.

Il terzo livello è quello privato dell’alloggio.

La scala architettonica:

Un attenzione particolare è stata posta ai temi della flessibilità interna, della trasformabilità e dell’apertura verso l’esterno. L’innovazione tipologica proposta si basa sulla combinazione di questi elementi e sulla molteplicità e pluralità di tipi e dimensioni.

Sono stati individuati tre modelli tipologici di base:

•alloggio SIMPLEX per 2 persone = 1 MODULO

•alloggio SIMPLEX per 5 persone = 2 MODULI

•alloggio DUPLEX per 4 persone = 1.5 MODULI

Su di una maglia regolare si é definito un modulo base di 6mx9.5m dotato di uno spazio aperto coperto sulla facciata principale. Questa cellula abitativa é il simplex pensato per 2 persone. Affiancando due simplex di base si ottiene la tipologia simplex per 5 persone. Il duplex si compone invece di un mudulo base al primo piano e di un mezzo modulo, 3mx9.5m, al secondo piano.

La modularità dell’impianto é l’elemento base che permette una estrema facilità di riorganizzazione tipologica per far fronte alle esigenze di flessibilità richieste. La composizione di queste tipologie differenti per forma, dimensione e accesso crea la possibilità di mischiare abitanti con esigenze diverse e di culture e generazioni diverse, evitando che l’intero insediamento sia abitato da persone troppo omogenee e della medesima età che crescono e invecchiano insieme.

Lo spazio privato viene ridotto al solo alloggio e alla sua estensione nelle terrazze coperte; il resto delle superfici è pensato in modo tale da favorire l’incontro e lo scambio tra gli abitanti.

La tendenza é quella di portare al di fuori dall’ambito del singolo una serie di attività al fine di creare più mobilità possibile (aree gioco, orti, giardini familiari, terrazze, ecc.). In questo quadro rientrano anche i collegamenti orizzontali e verticali. I ballatoi, con una larghezza di 120cm, e le zone di distribuzione verticale non sono semplici elementi funzionali ma vere e proprie aree di sosta e condivisione.

I ballatoi sono pensati staccati di 1m dalla facciata per garantire il massimo della privacy all’alloggio. L’acceso alle singole residenze si fa attraverso delle passerelle di collegamento di 1.80mx1m che possono essere personalizzate dai singoli abitanti. Una sorta di filtro semi-privato tra lo spazio condiviso del ballatoio e l’alloggio.

L’alloggio, grazie alle terrazze coperte integrate nel modulo di base e alle diverse superfici vetrate mantiene sempre un’apertura visiva con l’intorno.

A livello architettonico l’area centrale, il cui disegno longitudinale nasce dal disegno della rete di canali circostante, collega i due blocchi costruiti visivamente e fisicamente ed é pensata sul modello della piazza urbana. Una “moderna corte” attrezzata affinché diverse attività e differenti interessi possano coesistere. Come già detto: parti minerali e vegetali, zone studiate per i bambini, “terrazze” aperte sul panorama circostante e ancora aree dedicate alla creazione di “giardini familiari”. Si è deciso di riservare una parte della piazza alla creazione di piccole aree verdi da lasciare in gestione alle singole famiglie affinché possano creare e attrezzare il loro proprio giardino o orto e appropriarsi così della loro abitazione curando e rispettando l’area in cui vivono. Un volta avviato, l’insieme di questi giardini collaborerà a preservare il carattere agricolo dell’area e la tadizione delle trame agricole tipica del quartiere.

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