© Marco Picchi . Pubblicata il 12 Novembre 2007.
Lidea ispiratrice del progetto si basa sulla scelta di ridurre i costi e gli spazi eccessivi di disimpegno e distribuzione. Si è pertanto deciso di articolare il volume e conseguentemente gli alloggi su due blocchi di diversa dimensione, basati su un modulo planimetrico di 25×15 metri, per 9 m circa in alzato; ne risultano un blocco più grande pari a due moduli e un blocco più piccolo pari ad un modulo. I due blocchi assecondano landamento del terreno, che presenta una depressione sensibile quantificabile in circa 1, 5 metri in direzione sud est. Il blocco di dimensioni maggiori, posto sul lato ovest del lotto, ha pertanto il piano di calpestio del piano terra a impostato ad una quota di 1, 5 metri più in alto rispetto al blocco piccolo, posizionato sul lato est. I due blocchi, tra loro paralleli, si integrano al tessuto urbano esistente (vedi Tav. 1) allineandosi su una direttrice sostanzialmente parallela al mulino ed ortogonale a quella della Chiesa di San Vittore, in modo tale da costituire una ridefinizione e ricucitura della zona di frangia. I due blocchi sono tra loro interconnessi al piano interrato dei garage, mediante un passaggio sotto al piano strada, ed al primo piano, attraverso un collegamento aereo che oltre alla funzione di connessione, ha quella di serra solare e captazione di energia termica; su questo elemento, di fatto fortemente caratterizzante lintervento, torneremo più avanti nel capitolo dedicato alle tecniche bioarchitettoniche.
© Marco Picchi . Pubblicata il 12 Novembre 2007.
Il progetto sopra descritto prevede la distribuzione degli alloggi come segue:
© Marco Picchi . Pubblicata il 12 Novembre 2007.
- Il blocco grande (26 alloggi);
© Marco Picchi . Pubblicata il 12 Novembre 2007.
- Il blocco piccolo (14 alloggi).
© Marco Picchi . Pubblicata il 12 Novembre 2007.
Le percentuali di distribuzione dei tagli degli alloggi di cui al punto 13. risultano così ripartite:
© Marco Picchi . Pubblicata il 12 Novembre 2007.
- alloggi per 2 utenti: 45% (n.18)
- alloggi per 3/4 utenti:30% (n. 12)
- alloggi per 4 utenti: 25% (n. 10)
Gli alloggi previsti ai sensi della L. 13/89, in numero di 4 (due in più rispetto a quelli richiesti) sono situati al piano terra.
SCELTE PROGETTUALI ALLINTERNO DEL LOTTO
L’organizzazione della viabilità allinterno dell’intervento prevede due accessi meccanizzati per accedere alle autorimesse, attraverso due rampe di pendenza massima del 15% per accedere ai box-garages interrati, con sbarco su via Zignoni, in modo tale da minimizzare lo sviluppo delle aree carrabili. In considerazione di ciò, dal momento che i parcheggi pubblici previsti da PRG si attestavano proprio in quella zona, si è scelto di operare una modifica nella loro collocazione; la nuova area adibita a parcheggio pubblico avrà una forma ad L, con uno dei lati parallelo a via Zignoni (in questo caso coincidente quindi con le previsioni di PRG), e laltro lato situato tra ledificio ed il futuro parco bio-agricolo.
Gli accessi pedonali agli ingressi degli edifici avvengono, in linea di massima, tra i giardini privati degli alloggi del piano terra mediante lievi rampe con pendenza mai superiore del 5%, consentendo in modo tale la piena fruibilità anche ai portatori di handicap.
Lorganizzazione del lotto prevede anche la realizzazione di percorsi non di stretta pertinenza delledificato, che si inquadrano nella necessità, emersa dalle indicazioni preliminari, di ricostituire il rapporto con il contesto naturale ed agricolo dellarea, operando scelte che salvaguardino ed al contempo valorizzino le preesistenze. Tra il mulino ed il nostro edificio e lungo Via Santa Croce si colloca la roggia, attualmente in pessimo stato, di cui è prevista la rinaturalizzazione; mantenendo una fascia di rispetto di 10 metri, si sono create delle zone di verde pubblico con una viabilità ciclopedonale tra la roggia e ledificio, mantenendo il più possibile le alberature esistenti (filari di alberi da frutto nella zona sud del lotto) o inserendone di nuove nel contesto di un percorso pedonale di fianco al mulino. Per lattraversamento pedonale e ciclabile della roggia lungo via Santa Croce è prevista la realizzazione di un ponte in legno, alla cui testata si apre una piccola piazza, connessa al portico pubblico ed alla corte verde situata tra i due edifici. Unaltra piazza trova collocazione in posizione prospiciente la chiesa ed il mulino, la cui ruota costituisce a nostro avviso una presenza significativa da valorizzare. Questa piazza si colloca inoltre alla testata dei percorsi verdi attrezzati di cui sopra, tra loro ortogonali, raccogliendone le direttrici. Il percorso parallelo alla via Santa Croce, da cui peraltro sarà possibile rapportarsi al porticato posto al di sotto della serra solare, presenta ai limiti del lotto di intervento una piccola ansa, allinterno della quale trova collocazione unarea gioco per bambini, inserita tra gli alberi da frutto esistenti. Questo percorso, superato il limite del lotto, potrebbe divenire matrice di un ulteriore sviluppo allinterno del parco bio-agricolo.
SCELTE PROGETTUALI ALLINTERNO DELLEDIFICIO
L’edificio è stato così organizzato:
- il piano interrato è destinato a garage (n° 40 Box auto) e cantine (n°14); ogni alloggio risulta così dotato di un proprio box auto allinterno della sagoma delledificio, consentendo di soddisfare la dotazione di posti auto senza necessità di ricorrere a parcheggi di superficie.
- il piano terreno è destinato ad abitazione a diretto contatto con gli spazi verdi di pertinenza esclusiva oltre che condominiali;
- il piano primo ed il piano secondo sono destinati ad abitazione;
- il piano sottotetto è destinato a locali a servizio delle abitazioni del piano secondo.
Ogni alloggio è dotato di una cantina (posta al piano interrato) o di un deposito (posto ai piani abitabili) o di un sottotetto non abitabile.
La tipologia distributiva a doppio corpo proposta ha permesso la minimizzazione dei collegamenti verticali assicurati da una rampa pedonale ellittica condominiale e da un solo ascensore a servizio dei collegamenti orizzontali di interconnessione tra i due edifici. La rampa e lascensore, presenti allinterno delledificio grande, consentiranno gli accessi agli alloggi che superano il terzo livello. Altri collegamenti verticali avverranno a mezzo di scale interne condominiali per il resto degli alloggi il cui accesso non supera il terzo livello.
Merita qui spendere qualche parola riguardo alla Rampa Pedonale Ellittica in quanto soluzione inusuale. La necessità primaria è stata quella di trovare un efficace ed agevole metodo logistico distributivo di accesso ad un numero elevato di alloggi e di utenti, infatti tale rampa serve direttamente ben 16 alloggi ed altri 24 indirettamente, senza consumare troppa superficie, volume ed energie economiche per la realizzazione di una infinità di collegamenti verticali (scale ed ascensori). Tale soluzione ha infatti permesso di servire agevolmente ben 40 alloggi con tre soli collegamenti verticali ed un solo ascensore.
La rampa è un elemento fortemente caratterizzante il progetto, di agevole percorrenza, di gradevolissimo effetto visivo e soprattutto, di dimensioni planimetriche veramente modeste per la tipologia di collegamento. Inoltre, con un mezzo giro di rampa si percorre esattamente il dislivello tra ledificio grande e quello piccolo, così da costituire una vera e propria cerniera tra i due edifici.
La rampa di progetto, che garantirà una notevole facilità di percorrenza, ha una pendenza media del 19% contro una pendenza del 57%.di una comune scala a gradini (A=16,6 P=30). Il modesto aumento di consumo di superficie di tale soluzione ,solo 34,50 mq, rispetto ai 20 mq di un tradizionale vano scala deriva dalla forma ellittica anziché circolare.
A parità di superficie lellisse ha un perimetro maggiore ripetto al cerchio: con maggiore perimetro significa che anche la rampa è più lunga per arrivare allinterpiano e quindi, a parità di pendenza, si raggiunge anche unaltezza superiore.
I vantaggi che si ottengono sono molteplici:
- possibilità di agevole utilizzo da parte di persone non handicappate (che dovranno utilizzare lascensore), ma bensì da parte di quelle con lievi difficoltà motorie (come anziani, bambini, ecc.) senza pericolo di rovinosa caduta;
- possibilità di agevole trasporto su ruote di carrellini della spesa, di valigie, di materiali per traslochi, carrozzine per lattanti, ecc. (la fantasia direbbe che si potrebbe anche uscire di casa con la bicicletta);
-un grande pozzo luce da cui illuminare le zone condominiali interne (anche quelle più profonde) oltre i sottotetti e i disimpegni interni agli alloggi dellultimo piano tramite degli inserti in vetrocemento;
-la grande dignità ed emozione che tale forma architettonica può fornire a chi vi si trova a percorrerla.
Alla sommità del vano rampa la copertura sarà in legno con al centro un grande lucernario di circa 13 mq, che darà luce tramite aperture in vetrocemento agli appartamenti affacciatisi sulla rampa.
Altri pozzi luce lucernariati di circa 9 mq (due nel blocco maggiore ed uno nel blocco minore) sono collocati nelle parti centrali, illuminando i disimpegni comuni di accesso alle abitazioni, e tramite degli inserti di vetrocemento le parti più oscure degli alloggi e sottotetti ai piani superiori.
SCELTE PROGETTUALI ALLESTERNO DELLEDIFICIO.
I paramenti murari esterni saranno realizzati muratura di laterizio costituita da un paramento esterno di mattoni tipo UNI facciavista, con cornici di mattoni a filo tavolato e davanzali in accoltellato di mattoni aggettanti per circa 2,5 cm.I muretti di recinzione delle proprietà saranno in cotto e laterizio facciavista.
Le pavimentazioni esterne saranno realizzate in Betonelle al Titanio autopulenti ad azione fotocatalitica prevalentemente del colore delle terre.
Gli infissi esterni saranno realizzati in legno scuro, le persiane saranno del tipo alla fiorentina a scomparsa nel telaio tipo scrigno allinterno della muratura perimetrale, mentre le porte dei garage saranno in profilati e lamiera di metallo verniciata colore marrone scuro.
Si è scelto di adottare il metodo di realizzare gli infissi esterni utilizzando tutta laltezza disponibile fino al solaio soprastante, ottenendo portefinestre di altezza 2,70 mt e finestre di altezza 1,70 mt, in quanto non necessario lo spazio per il cassonetto degli avvolgibili poiché sostituiti dalle persiane.
Inoltre tale soluzione permette di aumentare lestensione murata tra infisso ed infisso con indubbio vantaggio estetico per la zona in cui verrà collocato il manufatto edilizio
In copertura il manto sarà realizzato in coppi ed embrici, le canne fumarie necessarie saranno rivestite in laterizio, le finiture metalliche in genere, le gronde, le scossaline ed i discendenti saranno in rame.
Le coperture agli ingressi saranno realizzate in vetro stratificato di sicurezza con telaio e montanti in acciaio.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
Vedi la lista di tutte le associazioni per regione. Per maggiori informazioni Contattateci