© Valerio Cruciani . Pubblicata il 09 Novembre 2007.
LE STRATEGIE PROGETTUALI
© Valerio Cruciani . Pubblicata il 09 Novembre 2007.
Per meglio descrivere la soluzione progettuale proposta, occorre illustrare i concetti fondanti delle strategie progettuali adottate. Queste possono sintetizzarsi come di seguito.
© Valerio Cruciani . Pubblicata il 09 Novembre 2007.
Lorganismo edilizio proposto mira alla definizione di un paesaggio artificiale quale elemento di mediazione tra le esigenze funzionali del suo contenuto, di natura urbana e le esigenze paesaggistiche, legate alla percezione del paesaggio agricolo circostante.
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Lindividuazione di una copertura attiva, estensione artificiale modificata dellandamento orografico naturale. Supporto per elementi tecnologici, energetici e ludici. La copertura è realizzata con una struttura in c.a. costituita da due travi di bordo, ad andamento variabile e solai alveolari in c.a. che coprono la luce fra le travi di bordo.
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Ladozione di strategie ambientali, a diverso contenuto tecnologico, in grado di mitigare limpatto del nuovo edificio sul suo intorno naturale e sullambiente in generale.
© Valerio Cruciani . Pubblicata il 09 Novembre 2007.
Lindividuazione di corpi di fabbrica compatti, con orientamento omogeneo Est Ovest, aggregati in modo da proporre spazi di relazione, comuni e privati, rielaborando in termini attuali le peculiarità della corte aperta.
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La definizione di un tessuto pedonale urbano, costituito anche da percorsi ciclabili che circonda e permea lintero intervento, migrando, diradandosi, nel circostante paesaggio agricolo.
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IL PROGRAMMA FUNZIONALE
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Si individuano tre corpi residenziali A, B e C, orientati secondo lasse Est Ovest. Tali corpi ospitano 40 alloggi di taglio diverso nel rispetto del programma funzionale espresso dal Documento Preliminare alla Progettazione.
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Le logiche funzionali e di aggregazione generanti le scelte architettoniche operate, sono basate sulla individuazione di un modulo semplice, un modulo doppio e un modulo intermedio che, potenzialmente, permetterebbero una modifica delle proporzioni e della distribuzione dei tagli dei singoli alloggi nella successiva fase di approfondimento progettuale.
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Lintervento progettato risponde al programma funzionale espresso dal bando di concorso.
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Alle superfici residenziali si aggiunge un piano interrato destinato a parcheggi privati e cantine, per un totale di 2150 mq circa. Inoltre, è previsto un sistema di parcheggi pubblici a raso, posto allingresso dellarea di intervento.
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IL PROGRAMMA URBANISTICO
Lambito oggetto di intervento risulta destinato, dal PRG vigente, ad intervento di nuova edificazione n° 202 a destinazione residenziale.
Lintervento è conforme agli strumenti urbanistici vigenti, al documento Criteri per la predisposizione delle proposte da rendere oggetto di Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale per la casa, allegato C) alla deliberazione di Giunta Regionale n. 20913 del 16 febbraio 2005 e al documento Linee guida per la progettazione e requisiti prestazionali di controllo della qualità del manufatto edilizio negli interventi di edilizia residenziale sociale.
SISTEMI DISTRIBUTIVI E SPAZI DI RELAZIONE
La conformazione e lesposizione dei corpi residenziali, ha portato alla adozione di un sistema distributivo a ballatoio. La distribuzione dei diversi tagli di alloggio, allinterno dei singoli corpi, è stata studiata con lo scopo di ottimizzare e ridurre lo sviluppo dei ballatoi, in particolare al secondo e al terzo piano sono stati ubicati anche dei duplex, riducendo così la necessità di realizzare collegamenti verticali comuni.
Gli spazi esterni fra i singoli corpi sono stati oggetto di un attento lavoro di modellazione del terreno, generando una altimetria artificiale capace di arricchire le relazioni spaziali e funzionali fra i singoli corpi e il loro intorno.
GLI ALLOGGI
La distribuzione interna degli alloggi e gli spazi di accesso e relazione agli stessi, sono stati concepiti per fasce funzionali. Partendo dalla facciata nord e procedendo verso quella sud, infatti, è possibile individuare:
una fascia distributiva, corrispondente con il ballatoio e i ponti di accesso ai singoli alloggi;
una fascia tecnologica, comprendente i bagni, le cucine, tutti gli impianti verticali e i canali di ventilazione naturale;
la zona abitativa giorno/notte, organizzata in modo modulare ma suscettibile di facili variazioni distributive anche in considerazione della quasi totale assenza di travi calate;
una fascia coincidente con linterfaccia solare, dove avvengono gli scambi termici attraverso i serramenti, le serre, i collettori sottovuoto, il muro di trombe e i pannelli fotovoltaici.
LE STRATEGIE AMBIENTALI
Nellambito del recepimento dellattuale panorama normativo comunale relativo alle prestazioni ambientali degli interventi di nuova realizzazione, nel presente progetto viene effettuata una sperimentazione di tecniche costruttive e di principi di organizzazione dello spazio finalizzati allutilizzazione delle risorse ambientali, in particolare in riferimento a quanto previsto dal Capo VI del vigente Regolamento Edilizio Comunale, riguardante nel complesso:
Risparmio energetico e fonti rinnovabili di energia.
Sistemi di accumulo, riutilizzazione delle acque meteoriche e di risparmio idrico.
Pavimentazioni, aree verdi, superfici ed aree libere del lotto.
Il progetto del complesso incorpora pertanto alcune soluzioni particolarmente rivolte al risparmio energetico ed alla tutela ambientale in ottemperanza con quanto previsto dagli indirizzi del consiglio comunale.
Dal punti di vista dellintegrazione tra tecnologia ed assetto formale complessivo, lutilizzo dellimpianto a cellule fotovoltaiche e del solare termico (Pannelli solari sottovuoto) ha assunto nel progetto valenze architettonico-compositive volte ad esprimere con evidenza la volontà di dotare il complesso di un sistema energetico alternativo pulito ed innovativo, allineato con una gestione ambientale coerente ed aggiornata con le più avanzate scelte internazionali.
Nellambito del sistema di riscaldamento previsto per gli edifici, lacqua calda viene prodotta con gruppi refrigeratori aventi la possibilità di funzionare a pompa di calore, con alimentazione da un sistema di emungimento di acqua di falda.
Lacqua di falda sarà utilizzata per il raffreddamento dei condensatori dei gruppi refrigeratori e come fonte di calore per il funzionamento a pompa di calore; i gruppi refrigeratori produrranno acqua calda per i circuiti dei termoconvettori perimetrali e del pavimento a pannelli radianti, previsti per il riscaldamento delle singole unità abitative.
Lacqua di falda viene prelevata ad una temperatura di circa 15°C sia in estate sia in inverno, prevedendo pozzi di emungimento di adeguata portata, prevedendo un sistema di trattamento dellacqua di falda definitito sulla base delle analisi chimico-fisiche dellacqua di falda.
Come scorta per il funzionamento delle pompe di calore per la produzione e distribuzione di acqua calda per riscaldamento è previsto lutilizzo di caldaie ad alto rendimento funzionanti a gas metano di rete installate nei piani interrati in locale dedicato, sopperendo ai picchi di massima richiesta nel caso le pompe di calore non soddisfino le richieste, e funzionando durante i periodi di inutilizzo delledificio per mantenere una temperatura di attenuazione.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
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