apporto / protezione solare
© Paolo Scrigna . Pubblicata il 06 Febbraio 2008.
Il lotto in analisi si presenta ai margini del contesto urbano e si pone come elemento di transizione tra il tessuto edificato ed il Parco Agricolo, con il quale è in stretto contatto.
vista aerea
© Paolo Scrigna . Pubblicata il 06 Febbraio 2008.
Lanalisi del tessuto destinato alle residenze, nelle immediate vicinanze del lotto, effettuata tramite sopralluogo, ha evidenziato una mancanza di continuità della tipologia insediativa tipica della zona, fatta eccezione per Via Gorizia, dove si è evinta lappartenenza territoriale delle corti aggregate, gli accessi a ballatoio, la stecca continua degli alloggi, ed i materiali, quali il legno e la pietra locale.
vista prospettica
© Paolo Scrigna . Pubblicata il 06 Febbraio 2008.
Altra analisi effettuata per la conoscenza del territorio in oggetto è stata quella del soleggiamento e delle ombre portate dai fabbricati esistenti, pertanto la forma e lorientamento scelto per le stecche di progetto prendono in considerazione la necessità di mantenere quanto più fuori dal cono dombra tutti gli alloggi di progetto, con le zone destinate alla vita di giorno ampiamente finestrate e con balconi.
vista sud-ovest
© Paolo Scrigna . Pubblicata il 06 Febbraio 2008.
Ogni alloggio, qualsiasi sia la capienza, gode degli stessi contributi solari e presenta le zone destinate alla vita di giorno posizionate a Sud.
sezione A:A
© Paolo Scrigna . Pubblicata il 06 Febbraio 2008.
A nord sono stati posizionati gli accessi agli edifici e i servizi.
pianta piano seminterrato
© Paolo Scrigna . Pubblicata il 06 Febbraio 2008.
Ledificio può essere scomposto in moduli aggregati, il modulo compositivo primario è un volume costituito dallaggregazione di più cellule abitative, declinato secondo le esigenze di richiesta del bando, e cioè il numero degli alloggi, il rispetto del paesaggio e il rispetto dei principi della bioarchitettura, e secondo lidea progettuale primaria, quindi creare un quartiere residenziale di elevate qualità abitative.
pianta piano terreno
© Paolo Scrigna . Pubblicata il 06 Febbraio 2008.
Il nodo che abbiamo inteso risolvere è stato quello di progettare un intervento di edilizia residenziale popolare, ma che non avesse i caratteri propri di edilizia transitoria o senza segni distintivi, bensì un involucro che segnasse il proprio territorio, distinguendosi.
planivolumetria
© Paolo Scrigna . Pubblicata il 06 Febbraio 2008.
Il lotto in esame presentava caratteristiche morfologiche di declivio da Nord a Sud, abbiamo inteso salvaguardare la natura stessa del luogo e farne un punto di forza del progetto stesso.
vista sud-ovest
© Paolo Scrigna . Pubblicata il 06 Febbraio 2008.
Sono proprio le rogge un altro elemento di appartenenza che viene rielaborato nel progetto, segnano il limite del lotto ma interagiscono con la nuova edificazione e creano giochi di acqua, segnano i dislivelli e contribuisco, fatta opera di bonifica preventiva, a mantenere un microclima favorevole alla residenze.
particolare costruttivo
© Paolo Scrigna . Pubblicata il 06 Febbraio 2008.
L’area è servita da strada comunale, sarà però necessario, e previsto dal PRG, costruire una adeguata dotazione di superfici adibite a parcheggio, per quanto realizzate con tecniche che salvaguardino l’aspetto paesaggistico e la fruizione naturalistica del sito.
La confluenza dei percorsi cittadini determina il punto ideale per servirli, e dunque la posizione ideale per la scala principale ed il complesso degli accessi. I percorsi assumono il senso di ballatoi al servizio degli alloggi. La scelta dei ballatoi e dell’altezza dei fabbricati, limitata a 3 piani fuori terra, rientra nella ricerca di economie possibili e rappresenta il rapporto tra motivazioni dell’architettura e motivazioni dell’economia.
Lo spazio ballatoio e’ nettamente diviso in una parte pubblica ed una privata. La parte privata costituisce di fatto un efficace filtro ed e’ minimamente attrezzata mediante un vano esterno armadiabile.
La concezione complessiva dell’organismo edilizio in progetto tende a creare un involucro il più possibile omogeneo e continuo. Aperture maggiori sono previste sul lato esposto a sud, mentre per quello esposto a nord, nord-ovest la tendenza è stata volta ai minimi di apertura. La soluzione adottata per i ballatoi ha consentito di dare continuità all’intera facciata ad essi collegata.
Al piano interrato sono ricavate le autorimesse, le cantine ed i locali tecnici.
In sostanza i principali criteri adottati sono i seguenti: 1- ricerca di una soluzione di tamponamento perimetrale degli edifici capace di abbattere il valore di trasmittanza rispetto ad analoga soluzione in muratura tradizionale. 2- eliminazione pressoché totale di ponti termici. 3- abbattimento dei costi di messa in opera e manutenzione.
Descrizione applicazione principi bioarchitettura
I principi che sono stati presi in considerazione nella stesura del progetto in concorso sono:
Lorientamento e la forma dei fabbricati
La finestratura
La tenuta daria
Lisolamento termico/acustico
Impianto di riscaldamento/refrigerazione bio-compatibile
Riutilizzo delle acque piovane
Utilizzo di materiali eco-compatibili
La progettazione è la fase più importante della costruzione di un manufatto architettonico e sin da questa fase si deve tenere conto del fabbisogno energetico delledificio per trovare soluzioni efficienti energeticamente e allo stesso tempo architettonicamente accettabili.
La maggior fonte di energia è appunto lefficienza energetica: la forma, lorientamento, e la posizione del manufatto sono fattori fondamentali per il bilancio energetico e che vincolano la progettazione generale del manufatto.
Ottenendo un alto rendimento delledificio, cioè minimizzando le perdite e sfruttando al massimo i contributi solari passivi, si raggiunge uno standard abitativo migliorato in termini di comfort ed anche di valore commerciale.
Gli edifici, 3,. accanto alla salvaguardia del sistema del verde esistente, sono stati studiati, nelle caratteristiche tipologiche, formali e dei materiali in modo tale da ottenere l’armonizzazione con le caratteristiche ambientali del contesto.
Limpianto di riscaldamento e refrigerazione degli edifici è stato realizzato con un sistema di tipo geotermico, pompa di calore elettrica con un scambiatore di calore terra/acqua, messo in opera con delle tubazioni orizzontali interrate sotto le fondazioni, e la temperatura di esercizio negli alloggi governata da pannelli radianti posti sui soffitti., mentre per controllare la percentuale di umidità relativa viene previsto un sistema di deumidificazione.
Avendo progettato i serramenti e le aperture degli alloggi in modo tale che non ci sia passaggio daria si è previsto un sistema di ricircolo daria posizionata nei cavedii ispezionabili ed accessibili dai ballatoi, dove daltronde passano anche tutti gli impianti compreso quello idraulico ed elettrico.
Il recupero della acqua piovana e raccolta nelle vasche ubicate nellinterrato è utilizzato per gli scarichi igienici e per lirrigazione dei giardini.
La scelta dei materiali di rivestimento si è incentrata sui materiali locali.
Per la parte bassa degli edifici, primo piano fuori terra, è stata scelta una pelle fortemente materica: delle gabbie di modulo 20×50x100 riempite di pietre naturali che montate a secco svolgono sia la funzione estetico-formale di porsi come basamento delledificio, sia la funzione di barriera al suono e di parete ventilata.
Dal secondo livello fuori terra la scelta del rivestimento è ricaduta sul legno. Pannelli prefabbricati di larice nostrano montati a secco a mezzo di elementi di ritenuta zincati.
I rivestimenti sono ancorati alla muratura portante, realizzata con blocchi con porizzazione naturale di 30 cm intonacati internamente e rinzaffati esternamente con calce idraulica naturale, tra la muratura ed il rivestimento è stato previsto uno strato di isolante di 12 cm in lana di roccia. I blocchi sono posti in opera con doppio giunto di malta di calce idraulica naturale con interposizione di una fettuccia isolante.
Abbiamo scelto della calce naturale per permettere alla muratura di respirare.
Per il tetto la forma adottata è quella di un elemento leggero, che si pone come scelta formale ripetuta anche nei volumi più bassi, ma anche come forma necessaria per assolvere alle esigenze funzionali.
La copertura doveva essere ventilata, inclinata in modo tale da accogliere i pannelli fotovoltaici e funzionare da pensilina aggettante per gli affacci a SUD per la stecca a Nord, la forma in sezione è quasi una S, ancorato attraverso puntoni che vengono compresi anche nei segni della facciata ed è stato scelto anche in questo caso il legno, questa volta lamellare.
I due blocchi più piccoli hanno copertura piana trattata a verde, che permette una migliore coibentazione del tetto.
Tutte le superfici trasparenti posizionate a Sud sono attrezzate con frangisole, in modo tale che lirraggiamento solare sia consentito nei mesi invernali e opportunamente schermato nei mesi estivi.
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