© Sandro Rolla . Pubblicata il 18 Ottobre 2007.
PIAZZA INDIPENDENZA si configura con una geometria autonoma (il cosiddetto tappeto) che con la propria regolarità intrinseca evidenzia le naturali imprecisioni del perimetro costruito. Questa pavimentazione e staccata dai margini del porticato con ununica eccezione costituita dal pronao dingresso del palazzo municipale. Le penisole artificiali che si appoggiano sia sulla pavimentazione del porticato che su quella del nuovo tappeto, esprimono eventi sia di natura architettonica (la corte del Centro Culturale) che commerciale (le estensioni dei bar verso lo spazio pubblico).
© Sandro Rolla . Pubblicata il 18 Ottobre 2007.
Il disegno proposto enfatizza il carattere di centralità dello spazio in relazione al nucleo cittadino: un duplice movimento al contempo centrifugo e centripeto.
© Sandro Rolla . Pubblicata il 18 Ottobre 2007.
Il monumento, simbolo e memoria collettiva, viene smembrato dalla propria struttura portante e ricomposto in coerenza con lidea della nuova piazza. Gli elementi principali come i bassorilievi con teste di aquila, i bronzi e la colonna sono ri-assemblati in modo da garantirne la dovuta presenza senza compromettere luso esteso e aperto dello spazio pubblico.
© Sandro Rolla . Pubblicata il 18 Ottobre 2007.
Altri elementi come gli steli, peraltro già presenti nellattuale piazza, saranno mantenuti, ridisegnati e ricollocati in modo da segnare lingresso della piazza da corso Trentin.
© Sandro Rolla . Pubblicata il 18 Ottobre 2007.
Il perimetro porticato/facciate viene uniformato anche nel colore: ununica tinta di colore chiaro con linterno del porticato nero per enfatizzarne la profondità. Inoltre allimposta degli archi sono previsti pannelli orizzontali in tessuto sintetico che segnano il perimetro e garantiscono un minimo di protezione e visibilità alle attività commerciali presenti. Tali pannelli servono anche come supporto per lilluminazione radente delle facciate e linterno del porticato.
© Sandro Rolla . Pubblicata il 18 Ottobre 2007.
PIAZZA RIZZO e stata isolata dal contesto perché troppo disomogeneo e frammentato sia dal punto di vista architettonico che geometrico: un lungo rettangolo che dal limite occidentale si allarga sino ad inglobare il filare di alberi prosecuzione di via XXVIII Aprile e dal retro del Duomo si allunga sino a via Crispi.
© Sandro Rolla . Pubblicata il 18 Ottobre 2007.
Il piano principale della piazza, copertura del parcheggio interrato, e composto di due livelli collegati tra loro da una lunga gradinata. Il livello basso, distinto dalla sede stradale, definisce e ingloba il filare alberato, mentre quello alto diventa il luogo della piazza vera e propria. Questultimo si deforma e si inclina seguendo una diagonale originata dallorientamento del complesso del Duomo rivolgendosi verso il centro storico cittadino. Una sorta di interpretazione del vicino argine del fiume Piave che in prossimità della piazza apre unampia ansa destinata a parco pubblico.
© Sandro Rolla . Pubblicata il 18 Ottobre 2007.
La deformazione del piano della piazza oltre ad aprire il livello del parcheggio verso il cielo, consente il posizionamento delle rampe di accesso e genera un fronte costruito rivolto verso sud dove sono collocati servizi pubblici o commerciali.
© Sandro Rolla . Pubblicata il 18 Ottobre 2007.
Sul lato opposto tre torri tecniche ad uso tecnico e commerciale vengono enfatizzate come segni luminosi e di comunicazione mediatica segnando il fronte della città verso il fiume e quindi lesterno.
© Sandro Rolla . Pubblicata il 18 Ottobre 2007.
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© Sandro Rolla . Pubblicata il 18 Ottobre 2007.
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