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Venezia (VE), Italia

Variazioni Sul Tema

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VARIAZIONI. L’approccio alla progettazione di un imbarcadero tipo replicabile in un contesto mutevole e fortemente eterogeneo come quello veneziano ha evidenziato l’impossibilità di compiere un gesto progettuale unitario, chiuso. La struttura non può non adeguarsi in maniera puntuale ai diversi caratteri dei frammenti che costituiscono Venezia.

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Di qui la scelta di passare dall’idea di un macro-modulo imbarcadero a quella di suddividere l’imbarcadero stesso in micro-moduli al fine di variarne la composizione e incrementarne la capacità di adattamento.

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MOLO. La suggestione di un elemento lineare in legno che protraendosi verso il mare crea una superficie di contatto tra terra e acqua, con un’identità propria, ha portato all’idea della molo come possibile modulo di base. Il legno è un materiale utilizzato per la realizzazione di elementi di transizione tra terra ed acqua e rappresenta uno dei caratteri prevalenti delle rive veneziane; la striscia fornisce un elemento di collegamento diretto.

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PIEGA. La striscia-molo elementare si piega in sezione in base alle necessità di funzionamento dell’imbarcadero (onde, maree) oltre a trasformarsi assecondando possibili esigenze di fruizione urbana: aprendosi verso la città genera nuovi punti di riferimento.

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Le superfici verticali divengono supporto per informazioni, quelle orizzontali coperture, sedute, ponti rialzati, passerelle.

L’assemblaggio variabile dei moduli fornisce un’infinita serie di possibilità di adattamento ai diversi luoghi della città mentre le caratteristiche morfologiche e materiche ne denotano la riconoscibilità pur riducendo al minimo l’impatto sullo scenario urbano.

SUPERFICIE. La giustapposizione delle strisce genera una piattaforma omogenea in continuità con lo spazio pubblico veneziano, acquisendo allo stesso tempo un carattere definito attraverso la discontinuità materica.

Lo spazio viene mantenuto il più aperto possibile per evitare la sensazione di scatola, di ambiente chiuso, enfatizzando il rapporto con l’acqua e la permeabilità visiva.

BALAUSTRE. Lo spazio viene definito tramite il posizionamento di elementi variabili di divisione che separano e direzionano i flussi senza frammentare la continuità della superficie. Le balaustre divengono inoltre occasione di caratterizzazione dello spazio urbano.

STRUTTURA. I moduli sono costituiti da una struttura in profilati in acciaio e da un rivestimento in doghe di legno. Ogni striscia è composta da due o più moduli connessi tra loro da una passerella in continuità materica e morfologica. Gli estremi della passerella sono

fissati ai due moduli tramite un sistema di cerniere cedevoli verticalmente che assecondano il rollio trasversale.

La struttura può essere ancorata a terra attraverso dei piedi regolabili in altezza ed inclinazione oppure montata su pali direttamente in acqua.

RIUSO. Le strisce si adattano all’attuale funzionamento dell’imbarcadero appoggiandosi sui pontoni esistenti che vengono recuperati e ricollocati con i relativi pali in legno di ancoraggio. Viene prevista una piattaforma di compensazione e scorrimento della striscia sull’estradosso del pontone al fine di assecondarne i movimenti orizzontali.

POSSIBILITA’. Ogni singolo modulo acquisisce significati e funzioni mutevoli in relazione al contesto urbano ed al rapporto con gli altri moduli. In questo senso la struttura si propone come luogo aperto ed attaccabile: un palco scenico che ogni giorno ospita spettacoli diversi all’interno del teatro veneziano.

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav