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© Architer, M. Frate C. Magnani D. Paccone P. Vincenti . Pubblicata il 24 Settembre 2007.
.... la scelta di progetto stata allora di ragionare su cinque tipi di spazio aperto, di differenti parchi, giardini, percorsi, estendendo larea di progetto fino a comprendere idealmente anche le preesistenze di Campo dei Miracoli e del recinto dellOrto Botanico. A questi si aggiungono il Giardino delle Matematiche, la Promenade dei Turisti e gli isolati aperti del Parco Abitabile.
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Ogni ambito ha una connotazione peculiare ma è comunque il carattere dello spazio aperto che esprime una predominanza sulle altre componenti del progetto. Si è dunque immaginata una serie di ambiti di mediazione fra i diversi tempi, tra i tempi dei turisti e quelli degli abitanti della città (studenti, lavoratori ecc.): lo stesso Campo dei Miracoli, ora immesso nel circuito del turismo globale e che rappresenta un luogo ad uso esclusivo del tempo globale e perciò spinto fuori dal tempo della città, conquista attraverso le scelte progettuali una ri-collocazione dentro quella sorta di macchina del tempo che è la città.
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Il Giardino delle Matematiche è loccasione per la costituzione di uno spazio ambiguo, vuoto ma coperto, che è simultanea espressione di artificio e natura: una sorta di grande edificio verde, un grande pergolato attrezzato. Lo si è voluto costituire come una grande macchina climatica che consuma poca energia ma che anzi ne produce, uno spazio a disposizione dellespressione di socialità a diversi livelli, uno spazio della biodiversità, un luogo plurale. Il vuoto del Giardino vuole rappresentare da un lato la memoria del Brolo dellantico Convento, dallaltro linvenzione di uno spazio calmo, che propone di cambiare i tempi della visita ai monumenti, dilatandoli, rallentandoli e mettendo a disposizione del turista globale, mordi e fuggi, un luogo dove stare: un luogo di ristoro. Si vuole altresì costituire un dispositivo che consenta una doppia lettura dello spazio: una prima legata alla percezione da terra dove, entro un sistema di relazioni complesse, effetto della compresenza delle strutture di sostegno, dei nuovi piccoli padiglioni, delle alberature conservate e di quelle nuove, gli edifici vengono percepiti singolarmente.
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Una seconda modalità di percezione si determina una volta che locchio del visitatore supera la quota di estradosso della grande copertura verde, affacciandosi dalle finestre poste al primo piano degli edifici o passeggiando lungo il percorso pubblico posto alla quota e sul sedime del camminamento delle antiche mura. Si ricompone a questa quota limmagine complessiva, quella più consueta rispetto allassetto attuale dellarea ospedaliera: gli edifici affiorano da una sorta di grande basamento verde costituito dallinsieme della nuova opera del grande pergolato attrezzatoe dalle alberature esistenti e conservate.
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Il Parco Abitabile rappresenta la parte di progetto a cui è affidata una relazione di continuità fra la metà occidentale dell ex recinto ospedaliero e le parti di città di più recente formazione: 4 piccole serie di edifici residenziali, in sequenza lineare, di altezza compresa fra 4 ed i 6 piani fuori-terra, si combinano con quelli esistenti di cui il progetto prevede la ristrutturazione ad uso residenziale. Prendono corpo, in questo modo, dei grandi isolati complessi al cui interno altri piccoli corpi aggiunti integrano e completano i requisiti degli spazi della residenza. Tra i due ambiti ad est e ad ovest del tracciato delle antiche mura si inserisce un terzo spazio: la Promenade dei Turisti, uno spazio dedicato alle orde turistiche che fissa il nuovo percorso che a partire da via Nicolò Pisano attraversa larea ex ospedaliera ed introduce allarea monumentale. La giacitura delle antiche mura diviene il pretesto per la collocazione di un manufatto complesso che contemporaneamente separa ed unisce le parti, costituendosi come un elemento terzo che regola le relazioni fra i differenti spazi ed assorbe e valorizza la presenza dei lacerti delle antiche mura. Al piede di questo nuovo grande manufatto sono previsti gli spazi entro i quali si dovranno ricollocare le piccole attrezzature commerciali oggi presenti ai margini di Piazza dei Miracoli…
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