© Gennaro Ferrari . Published on October 29, 2007.
Questa proposta progettuale attinge il proprio carattere identificativo nella lettura degli spazi disponibili e nella capacità dinterpretare le relazioni contestuali alla scala urbana ed a quella del paesaggio. Architettura come elemento di misura dello spazio e strumento ordinatore delle relazioni.
© Gennaro Ferrari . Published on October 29, 2007.
I modi del progetto
© Gennaro Ferrari . Published on October 29, 2007.
Ledificio si compone di tre volumi, generati dalla misura aurea dei rettangoli di base, giustapposti secondo una regola dincastri che individua un profondo piano basamentale, costituito dalla scuola materna, da un secondo prisma ortogonale al primo – palestra, auditorium e caffetteria – e da un corpo centrale verticale, il plesso della scuola elementare. Si ritiene così di privilegiare la commisurazione dei partiti architettonici rispetto alla loro forma.
© Gennaro Ferrari . Published on October 29, 2007.
Larea individuata per la realizzazione della scuola risulta compresa da unimportante via di comunicazione stradale la via Flaminia ed un esteso fondo agricolo, delimitato sul fondo dai binari della ferrovia. Pertanto la percezione del manufatto architettonico avviene, prioritariamente, da una distanza ragguardevole, che impone nellosservatore la necessità di rapportare le dimensioni delledificio al contesto e stabilire inconsciamente un ordine decodificativo. Da queste considerazioni discende la volontà di prediligere forme plasticamente compiute e geometricamente definite, scevre da inutili suggestioni decorative e chiare nellenunciazione funzionale. Il progetto include una vasta area a verde, a ridosso della via Flaminia e sul margine sinistro della strada di penetrazione, attrezzata come fattoria didattica e quindi rientrante nei compiti integrativi di una moderna educazione scolastica, legata ai livelli di età dei più piccoli.
© Gennaro Ferrari . Published on October 29, 2007.
I percorsi interni alla scuola ruotano intorno ad un grande atrio centrale con colonne da cui si accede per mezzo di collegamenti verticali ai piani superiori. Sul fronte principale vi è una vasta area allaperto, composta da una terrazza gradinata ed una balconata aggettante sullasse verde attrezzato, definito nel progetto duna verde. Si tratta della modellazione del suolo con terreno di riporto per creare un percorso ascensionale alla copertura del parcheggio seminterrato e godere della percezione delledificio a vari livelli di quota. La maggiore consistenza dellarea del teatro allaperto sarà orientata dalla presenza di un sistema di travi di legno lamellare, tese a costituire una sorta di «pergolato cablato» sul quale possono essere disposti pannelli fotovoltaici, capaci di alimentare e generare un sistema illuminotecnico ed audiovisivo della piazza. Velari di cotone bianco possono essere stesi tra le travi, al fine di garantire un adeguato ombreggiamento e frescura durante la stagione calda. A questa struttura possono essere sospese o collegate apparecchiature per lintrattenimento e la divulgazione culturale, per eventi aggregativi della socialità. Lidea è quella di riprodurre uno spazio intimo e protettivo, assimilabile ad una moderna agorà.
© Gennaro Ferrari . Published on October 29, 2007.
© Gennaro Ferrari . Published on October 29, 2007.
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© Gennaro Ferrari . Published on October 29, 2007.