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Trieste (TS), Italia

Barriere E Caselli Autostradali

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Barriera, idea generale.

Ogni volta che si arriva ad un casello autostradale si ha l’impressione di atterrare.

E’ la soglia che si ritrova ovunque, con piccole differenze, tra il tempo della radio, dei c.d., dei pensieri solitari e l’inizio della fine dello spostamento. Perché l’autostrada non rappresenta più l’idea del viaggio, o solo in parte.

E’ piuttosto l’idea di vivere tra due punti sufficientemente vicini da potersi collegare con uno stacco mnemonico, che l’auto consente.

I paesaggi, le viste, i luoghi, stanno all’autostrada come la realtà al cinema; sono filtrati da una separazione.

La barriera è l’inizio e la fine di questa separazione speciale, che è propria solo del nostro tempo. Di un tempo che ha desacralizzato l’autostrada come avvenimento carico di futuro e di novità, che ha perso la sua aura, e che ha il solo scopo di introdurre sicurezza e comfort in quello che quaranta anni fa era lo spettacolo di una delle formalizzazioni tangibili del progresso.

Una seconda condizione percettiva che produce la barriera è l’equivalenza.

A Barcellona , Los Angeles, Mosca, le luci in serie che indicano il punto possibile di passaggio sono simili alle luci di demarcazione della pista di atterraggio.

Un luogo sicuro, ma al tempo stesso equivalente, che trasmette un linguaggio dell’ ovunque, come le stazioni di servizio, i centri commerciali, i tunnel, i supermercati, i grandi parcheggi.

Né bene, né male, configurazioni di spazi utili, il cui modo d’uso è semplificato e transnazionale, guidato dall’immagine che ne veicola da sola l’appropriazione funzionale.

Trasformare questa equivalenza in specificità, senza perdere la capacità di essere globale è il punto di partenza del progetto.

Avvenimento.

Oltre le forzature plastiche degli anni cinquanta e sessanta, oltre il simbolismo postmoderno degli anni ottanta, un avvenimento autostradale crediamo serva oggi per aggiungere informazione e marcare una differenza attraverso immagini utili, differenza cercata con parole del tutto simili a quelle che il mezzo richiede.

La differenza di poter eludere l’equivalenza delle uscite con una specificità informativa locale; ma anche con una possibilità informativa generale.

Un sistema di comunicazione che informi sul “qui” e sull’ “altrove”, ma per il fatto di essere “qui” dia una specificità particolare al luogo trasformato dal progetto.

Con questa volontà nasce l’idea del muro di immagini.

Un piano alto quattro metri e lungo cento, che comunichi a distanza notizie sul luogo che si raggiunge, avvenimenti e informazioni specifiche, immagini di riferimento.

Ma anche un pannello informativo sull’ “altrove” o sul “cosa” di attualità, che valga la pena di essere sintetizzato nel punto di rallentamento.

Il secondo motivo della scelta di realizzare questo strumento mediatico, sta anche nella sua capacità di produrre reddito come sistema informativo pubblicitario, in analogia con il sistema degli stadi, ma con una fascia di utenza superiore.

“Informazione intelligente” e “messa a reddito” sono elementi che autorizzano una addizione di investimento incorporata nella nuova struttura.

Autonomia energetica

Per questo motivo la barriera produce una struttura coperta più importante, in modo da proteggere dall’irraggiamento diurno il muro di immagini. La maggiore copertura consente di sviluppare una superficie consona all’istallazione di pannelli fotovoltaici e quindi capace di garantire totale autonomia energetica al complesso.

Autonomia energetica e informazione/pubblicità sono il supporto del progetto.

Leco

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav