© Corvino + Multari . Pubblicata il 14 Gennaio 2008.
Successivamente alla ristrutturazione e riapertura del Padiglione Zonda, del Padiglione Sacco e la ormai prossima ultimazione del Padiglione Monteggia, il progetto vuole essere un esempio fondamentalmente di riorganizzazione delle strutture e dei percorsi, non solo secondo le finalità di cura proprie del Policlinico, ma anche quale luogo di interesse pubblico aperto alla città. LOspedale Maggiore, ha costruito nel corso di 5 secoli la propria struttura organizzativa e la propria storia. Un ospedale cresciuto sulla base delle esigenze, con un sistema a padiglioni, ancora oggi testimone della ricerca scientifica e delle speciliazzazioni cliniche, in un intimo legame con la storia civile della città di Milano. Una densificazione di lungo periodo che si è integrata con la crescita di un paesaggio in origine rurale ed oggi urbano che assume la condizione di spazio pubblico, una rete ambientale che fluisce tra le presenze edilizie in un sistema di vuoti e pieni assolutamente unico per un luogo così centrale. In questa condizione, la natura, prevalentemente arborea, assume il ruolo di elemento generatore di quel necessario e richiesto sistema di flussi che pone le condizioni per un rinnovato modello organizzativo del Policlinico. Le forme molteplici dei luoghi della salute vengono concepite al pari della ramificazione di un sistema arboreo che radica al suolo, coinvolgendo e coordinando in un rinnovato sistema linfatico, i collegamenti interrati tecnologici, sanitari e di servizio, liberando gli spazi aperti ad un uso pubblico in una vasta area che fluisce da Piazza Duomo fino ai limiti della cerchia dei bastioni. Due nuove essenze, il Polo Materno Infantile ed il Polo Medico che, nellorganizzare e stratificare il denso programma dettato dal bando, generano un sistema di percorsi alle diverse quote, coinvolgendo tutti i padiglioni esistenti e collegandoli alla nuova hospital square, centro nevralgico e distributivo dellintero sistema ospedaliero, cuore pulsante di un rinnovato sistema con obiettivi di umanizzazione e modernizzazione dellospedale. Tale condizione del progetto è generata dai due Nuovi Poli che, integrandosi ai piani basamentali sono avvolti in una corteccia tecnologica che filtra la luce dallesterno, le immagini della città, la natura e la straordinaria storia di questo luogo, proteggendo la privacy degli ospiti. Un concept che pone le condizioni per mantenere ma allo stesso tempo superare lattuale struttura a padiglioni, con uno schema tipologico integrato, basato sul nuovo concetto di percorso diagnostico e terapeutico. Una struttura, quindi, creata per agire conformandosi alle necessità del malato, e che lo accoglie andando incontro alle sue esigenze, facilitando i contatti e i percorsi interdisciplinari, un ospedale che si integra al tessuto urbano con una struttura flessibile e capace di permettere lavvicendamento dei moduli secondo le esigenze di fruibilità ed uso degli spazi.
© Corvino + Multari . Pubblicata il 14 Gennaio 2008.
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