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Genova (GE), Italia

La Città Ri/conquista I Topoi Marini

Franco Perdichizzi, Marino Famà, Gruppo A.f.a., Michelangelo Picciolo, Giovanni Pantano, Gianfranco Minniti, Ivan Laquidara, Flavia Bucca — La Città Ri/conquista I Topoi Marini

Integrazione di viale Gianelli, Giardini Rusca, Piastra a mare e Scogliera

La zona oggetto del concorso presenta in atto notevoli potenzialità inespresse in quanto compromesse da un uso poco funzionale degli spazi ovvero perché interessate da processi di degrado.

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Tavole 2 e 3

Dall’analisi dello stato di fatto si riscontra in particolare:

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Tavola 2

- una monopolizzazione del traffico veicolare con zone di sosta per i veicoli altamente deturpanti i luoghi e a discapito delle connessioni pedonali;

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Profilo/Sezione del Dry Berthing nell'area dell'ex Tiro a Volo

- un uso indiscriminato della costa da parte di associazioni nautiche e di privati che limitano l’utilizzo di gran parte del litorale alla sosta dei natanti e a discapito della fruizione balneare;

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Planivolumetrico della nuova Piazza a Mare

- una frammentazione degli spazi di aggregazione sociale attualmente presenti (il giardino Rusca è fisicamente separato dalla piastra cementizia a mare dalla via Flecchia e non interagisce con l’intorno, la piscina separa e divide nettamente le aree del porticciolo, ecc…);

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La Piazza a Mare e l'accesso all'autosilo

- assenza di adeguate connessioni tra gli spazi pubblici (esigui marciapiedi, privi di ogni qualità, lungo la via Gianelli che dovrebbero collegare il giardino Rusca con il belvedere ed il porticcio-lo);

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Nuovo assetto di Viale Gianelli, dei Giardini Rusca e della Piastra a Mare

- impatto deturpante sulla costa dei muraglioni cementizi, delle baracche sotto le arcate del viadot-to stradale e dei ricoveri per le barche disseminati lungo la costa;

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La nuova Piazza Rusca

La sottostante tabella che riepiloga gli obiettivi e le relative soluzioni proposte esemplifica la strategia progettuale adottata per la riqualificazione paesaggistica ed ambientale della zona oggetto del concorso.

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Tavola 3

OBIETTIVI PROGETTUALI

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Profilo/Sezione della Piscina e impianti a terra del porticciolo di Nervi

Liberare quanto più possibile il litorale dallo staziona-mento dei natanti e dai capanni di ricovero con diversa allocazione delle sedi per le associazioni nautiche

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Profilo del Porticciolo

Liberare lo spazio a terra del porticciolo di Nervi dalle barche per renderlo fruibile come piazza

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Planivolumetrico del Porticciolo di Nervi

Attenuazione dell’impatto visivo della copertura della piscina

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La scogliera e i pontili lido

Rendere accessibile la spiaggia di Quinto

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La Piazzetta di Nervi e il porticciolo turistico

Migliorare la fruibilità della scogliera ed incrementare gli spazi per la balneazione

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Particolare dei Pontili Lido

Migliorare la connessione pedonale del sistema median-te la creazione di una passeggiata dal tiro a volo fino al porticciolo di Nervi

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Il Porticciolo di Nervi e in nuovo pennello a protezione dal libeccio

Rendere prevalentemente pedonali alcuni tratti viari (vi-coli scogliera, via Maria Assunta,ecc.. )

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Il Dry Berthing e la Piazza a Mare

Espansione del giardino Rusca e sua connessione con il water front e la nuova passeggiata

Abolizione di eventuali frammentazioni degli spazi pubblici esistenti

SOLUZIONI PROPOSTE

Rifunzionalizzazione del terrapieno del tiro a volo per la creazione di un rimessaggio multipiano per le piccole imbarcazioni e creazione dei relativi servizi di supporto

Creazione di pontili per l’ormeggio, riservando la spiag-getta ai pescatori, previa adeguata protezione del bacino portuale

Sostituzione della copertura della piscina con una strut-tura meno invadente

Realizzazione di un ascensore a servizio della spiaggia

Riqualificazione dei percorsi già esistenti con la crea-zione di nuovi percorsi e realizzazione di pontili-lido

Eliminare parte dei parcheggi a raso lungo il viale per destinarne il relativo spazio alla passeggiata tramite la creazione di autosili pubblici interrati

Regolamentazione del traffico viario (accesso ai soli re-sidenti con posti auto, carico e scarico merci)

Riconfigurazione dello spazio del giardino e sua proie-zione verso il mare e via Gianelli

Integrazione della piastra cementizia nella riconfigura-zione di Piazza Rusca ed integrazione della piscina nel ridisegno degli spazi del porticciolo

In definitiva occorre innanzitutto un riordino costiero e viario per la riqualificazione dell’intero ambito sotto il duplice profilo paesaggistico ed urbanistico secondo modalità differenziate:

a) massima tutela degli ambiti sensibili (ad es. scogliera), per i quali gli interventi sono subordinati alla reversibilità e alla non invasività mediante strutture stagionali di tipo smontabile (percorsi e pontili lido); per analoghi motivi si è escluso a priori la realizzazione di opere di difesa dal mare necessarie per la realizzazione di una eventuale passeggiata stabile lungo la scogliera (come pro-posto dal bando);

b) minore impatto visivo delle nuove opere (parcheggi interrati per auto e barche, nuovi edifici, ecc..) ed aumento delle superfici di fruizione pedonale (connessioni e nuovi spazi di aggregazio-ne) finalizzate alla riqualificazione urbana della zona di intervento.

IL PROGETTO

Quanto elaborato non entra volutamente in dettagli per concentrarsi invece sull’unitarietà del progetto di riqualificazione dell’intero ambito di intervento, secondo i principi dell’urban design.

I principali elementi del sistema sono appresso descritti e suddivisi rispettivamente per il sistema terra e per il sistema mare.

IL SITEMA TERRA

1) IL SISTEMA STRADALE

a) La viabilità stradale

La riconfigurazione del viale si basa soprattutto sulla integrale soppressione dei posteggi a raso presenti sul lato meridionale, resa peraltro possibile dal reperimento di nuovi posti auto negli autosili interrati pre-visti dal progetto, per destinare il relativo spazio alla creazione di una adeguata passeggiata. La nuova se-de carrabile consentirà comunque un transito a doppio senso di circolazione dei mezzi e sarà definita da un filare di palme (del tutto analoghe a quelle esistenti) con funzione non solo decorativa ma soprattutto architettonica (allineamento e delimitazione prospettica in assenza di una regolare cortina edilizia sul lato a monte) e finalizzata all’unificazione visiva dell’intero sistema. Tra il Piazzale Flecchia ed il passo Pave-ranetti, l’asse stradale di Via Gianelli verrà inoltre deviato e traslato per consentire l’ampliamento dei giardini Rusca con conseguente soppressione dell’attuale controviale.

Verranno regolamentate ad un transito limitato (accesso ai soli residenti muniti di posto auto ed eventua-le carico/scarico merci) le vie Provana di Leyni, S. M. Assunta, alla Scogliera e Passo Paveranetti, ai fini di recuperarle al transito pedonale.

b) I parcheggi

Per risolvere il problema dei parcheggi, di fondamentale importanza secondo gli obiettivi prefissati, il progetto prevede la realizzazione di quattro autosili pubblici interrati di tipo automatizzato per almeno 800 posti auto complessivi, a fronte dei circa 300 soppressi tra quelli a raso e quelli oggi ricavati negli slarghi del viale o addirittura sul sagrato della chiesa di S. Erasmo.

La soluzione del parcheggio automatizzato offre una capacità ben maggiore di quella tradizionale (circa il doppio di posti auto a parità di volume) oltre a risolvere aspetti quali minore inquinamento e maggiore sicurezza per le auto e gli utenti (le prime restano protette da eventuali danni o furti, mentre i secondi non sono costretti a circolare in luoghi più o meno deserti).

Gli autosili sono stati localizzati lungo la viabilità principale o a servizio degli approdi. Il principale di es-si è localizzato sotto l’ampliamento di Piazza Rusca; due rampe ed una strada di smistamento consentono l’accesso al piano interrato dove sono previsti gli ingressi delle auto (4 postazioni) al sistema automatiz-zato oltre ai servizi di supporto (bar, lavaggio, wc, ecc…). Grazie ai cinque livelli interrati il parcheggio (assimilabile al carpark di Interpark) consente il parcamento di circa 540 auto e si avvale di quattro tra-slo-elevatori. Due parcheggi minori, di tipologia traspark (da 40 posti auto cadauno) ma con postazione d’entrata in superficie sono localizzati invece negli slarghi di Via Murcarolo. Un autosilo interrato, a ser-vizio del Dry Berthing, sempre del tipo carpark da 180 posti, è previsto nel sottosuolo di Piazza De Si-moni; infine un parcheggio da 30 posti auto, sempre interrato ma di tipo tradizionale, è previsto nel sotto-suolo del porticciolo a servizio del Marina di Nervi.

2) IL SISTEMA PEDONALE

a) Le connessioni pedonali – La promenade ed i nuovi percorsi

E’ stata esclusa la creazione di un nuovo percorso pedonale turistico integrato nella scogliera di Quinto che si colleghi alla Passeggiata Anita Garibaldi, date le condizioni meteo-marine (a meno di non creare delle opere di alto impatto ambientale a riparo del litorale) e la situazione geo-morfologica della scoglie-ra.

Il progetto prevede invece una – Promenade – lungo le vie Gianelli e Murcarolo per la connessione dei poli di aggregazione sociale che si susseguono dalla Piazza a Mare di Quinto fino alla via di Leni per giungere infine alla Piazza del porticciolo di Nervi e quindi ricongiungersi alla Passeggiata Anita Gari-baldi, relazionandosi comunque al water front attraverso gli attuali varchi nella cortina edilizia e miglio-randone le connessioni con la scogliera attraverso i tratti stradali, in parte già esistenti.

La passeggiata sarà ottenuta tramite un notevole ampliamento (fino a 4,00 ml. ca.) dell’attuale marciapie-de esistente sul lato mare fruibile in modo permanente, con un impatto ambientale praticamente nullo; es-sa svolgerà un ruolo altamente riqualificante sotto il profilo urbano favorendo, con tutta probabilità, pro-cessi di trasformazione per gli edifici adiacenti (cambi di destinazione d’uso dei piani terra e degli edifici più pregevoli).

L’attuale via S.M. Assunta sarà liberata dai parcheggi e resa a transito limitato (accesso ai soli residenti muniti di posti auto) per agevolare il collegamento diretto della prevista fermata Cattaneo con la Promenade e quindi con l’intero sistema progettato.

b) I poli di aggregazione sociale

Nel progetto ipotizzato si ritiene incompatibile il mantenimento del mercato settimanale negli spazi del Controviale e della via Ruzza, limitandolo eventualmente al solo piazzale della stazione di Quinto (che andrebbe riqualificato ma che non è compreso nell’area di intervento).

Piazza a Mare di Quinto – essa si configura nell’invaso circolare determinato dagli edifici dell’ipotizzato Dry Berthing sul pianoro del tiro a volo, affacciandosi sul mare mediante la passeggiata perimetrale. Lo spazio interno (fruibile anche nei mesi invernali) potrà essere sede nella stagione estiva di mostre, piccole manifestazioni fieristiche legate al mare, concerti, spazio per il ballo, ecc…, mentre le terrazze soprastanti i corpi edilizi, liberamente fruibili, saranno attrezzate con tavoli a servizio del bar – ristorante.

Il portale costituito dai corpi di fabbrica del dry berthing si concretizza in una vera e propria finestra sul mare per chi percorre la Via Gianelli.

Piazza Rusca – Il progetto prevede l’espansione del giardino Rusca: a monte mediante la traslazione dell’asse di Via Gianelli con la conseguente soppressione del controviale e della grande aiuola spartitraf-fico (decorativa ma affatto funzionale), fino a comprendere lo spazio antistante le scuole, oggi a diretto contatto con l’arteria stradale; a mare tramite il coinvolgimento della attuale piastra cementizia Terrazza a mare intesa come naturale proiezione della piazza sul water front.

Il progetto prevede la riorganizzazione complessiva dello spazio per relazionarlo meglio con l’intorno ur-bano, secondo un disegno più consono (in luogo di quello attuale a giardinetto), individuando due diret-trici principali che, intersecando la piazza, collegano direttamente la promenade con la spiaggia di Quinto e con la Terrazza a mare.

Sono inoltre previsti nuovi piccoli esercizi commerciali e di ristoro, sia di tipo stabile, nella zona più in-terna, che di tipo stagionale (parzialmente o totalmente rimovibili) in luogo degli attuali campi di bocce (che potranno essere spostati all’interno delle zone alberate al fine di una migliore integrazione sociale per fasce d’età).

Belvedere – per l’attuale spazio prospettante sul mare all’altezza della spiaggia di Caprifico il progetto si limita a prevedere nuove sedute e una ripavimentazione dell’area (attualmente si legge ancora la separa-zione tra la vecchia sede stradale ed il marciapiede), connotandone lo spazio con un filare di palme che sarà visibile sia dal mare che dalla strada.

Piazzetta di Nervi – Il progetto intende restituire lo spazio a terra del porticciolo, oggi interamente occu-pato dalle barche, ad una nuova vivibilità; esso individua una ampia zona di sosta e di relax, utilizzabile anche per i locali all’aperto, come grande anfiteatro sul mare delimitato da gradonate che lo raccordano con lo spazio limitrofo ai fabbricati, ovvero con la terrazza di copertura degli spogliatoi della piscina. Il ruolo di arredo viene affidato ad un filare di palme alternate a panche lungo la gradinata curvilinea e ad un velario appeso ai pennoni portabandiera sul lato mare. Tale spazio, tramite scale e rampe, si raccorda inoltre alla quote di pavimentazione della piscina e della banchina adiacente alla diga foranea, fino al terminal per i collegamenti turistici via mare.

Stante la tradizione pallanuotistica, si prevede il mantenimento in sito della piscina pubblica, ipotizzando tuttavia una diversa chiusura dell’impianto al fine di attenuarne la presenza, oggi invadente, della copertu-ra presso-statica; data l’esiguità dello spazio è stata prevista una struttura in legno lamellare (fissa) con copertura vetrata retraibile elettricamente sotto la porzione a copertura della tribuna, dove saranno ricol-locati i pannelli solari. La nuova sistemazione esterna intende, non solo rifunzionalizzare la struttura me-diante la separazione degli accessi tra il pubblico ed i fruitori della piscina (spogliatoi), ma anche inserirla nel nuovo disegno del porticciolo (piazzetta e marina) ed integrarla maggiormente nell’uso della piazzetta per manifestazioni ludico-sportive.

IL SISTEMA MARE

1) GLI ACCESSI ALLE SPIAGGE ED ALLA SCOGLIERA

Il progetto intende migliorare il sistema di accessi alla scogliera prevedendo nuovi percorsi pedonali sta-bili ed in muratura laddove lo stato di compromissione dei luoghi lo consentano, ovvero sfruttando e ri-qualificando i tratti stradali già esistenti, ad esempio: la discesa della attuale via Flecchia viene proseguita fino a Passo Paveranetti (che verrà completato fino al mare) ed a via della Scogliera per raccordarsi alla “Promenade”.

Il nuovi percorsi di accesso alla scogliera e ai nuovi lidi (che potranno essere allocati lungo la stessa), che renderanno oltremodo fruibili ai bagnanti le zone litoranee meno ospitali, saranno invece di tipo smonta-bile ed a permanenza stagionale per evitare danni dalle mareggiate. Essi saranno realizzati in acciaio inox e costituiti da una pavimentazione in lamiera traforata, tipo orsogrill (per impedire eventuali ristagni d’acqua) e ringhiere con tiranti in acciaio, il tutto poggiante su elementi scatolari di tipo telescopico per adattarsi alle variabili quote di appoggio e in modo da consentire una visibilità della scogliera sottostante che potrà essere scenograficamente illuminata nelle ore notturne.

Lungo tale percorso, che si svilupperà possibilmente a monte per non occupare le zone fruibili per la bal-neazione, saranno realizzate delle piazzole per la sosta, e laddove intercetterà le spiaggette si raccorderà alla quota dell’arenile per proseguire su pedane in legno.

2) GLI SPAZI PER LA BALNEAZIONE LIBERA ED I LIDI

a) Gli Arenili

La spiaggia di Quinto, oltre ad essere la più ampia nella zona di intervento, si presta, per le sue caratteri-stiche, ad una fruizione balneare estesa a tutte le categorie di persone (anche disabili) a condizione di con-sentirne l’accessibilità mediante la realizzazione di un ascensore da collocare nella zona dell’attuale piaz-zale Rusca.

I costi dell’ascensore saranno sostenuti dal lido, che potrà essere insediato nell’attuale porzione di arenile che attualmente viene utilizzato per il parcheggio delle barche (per le quali si prevede lo spostamento nel-la nuova struttura del Dry Berthing), destinando gli edifici esistenti delle associazioni (stabili e prefabbri-cati) a servizio del lido.

Un altro lido è localizzato a Murcarolo, sfruttando l’arenile e la piastra cementizia antistante la deliziosa baia. Le arcate del ponte saranno liberate dalle baracche altamente deturpanti, per ricavare i servizi del lido (cabine, docce al piano terra e terrazza-ballatoio per i tavoli del bar al primo piano); tutti i restanti spazi degli arenili potranno essere destinati alla libera fruizione.

b) La scogliera a mare e i Pontili-Lido “Le barche”

Lungo la scogliera di via Gianelli e via Murcarolo, che sarà liberamente fruibile, si prevede la realizza-zione di nuovi lidi concepiti come pontili protesi sul mare e connotati come barche ormeggiate alla costa; la forma di natante ne attenuerebbe la presenza altrimenti invadente sotto il profilo della percezione visi-va, risolvendo la domanda di fruizione balneare senza però occultarne la scogliera, cosa che avverrebbe con più tradizionali piattaforme sovrapposte alla stessa.

Ideati come strutture smontabili a permanenza stagionale, fissati al fondale o con parti a sbalzo di tipo strallato, potrebbero essere costituiti da un ponte con pavimento in teak quale vero e proprio solarium da attrezzare con ombrelloni, sdraio, ed eventualmente dotati di cabine spogliatoio a rotazione, docce e pic-colo bar.

La sera, dopo il tramonto, svolgerebbero il ruolo di esclusivi punti di ritrovo sul mare (piano bar), mentre una scenografica illuminazione notturna ne esalterebbe la loro presenza.

3) GLI APPRODI

a) Il Marina di Nervi

L’attuale specchio acqueo è di fatto sotto utilizzato per lo scarso riparo che offre alle mareggiate dovute al vento di libeccio; oltre all’ampliamento della scogliera artificiale (a difesa della piscina e del convento Emiliani) si propone la realizzazione di un pennello, a prolungamento della diga foranea esistente, in di-rezione sud-est. Lungo tale pennello sarebbe localizzato il terminal per i collegamenti turistici via mare con battello, verso la città e le altre località della Riviera, mentre il bacino sarebbe attrezzato con pontili (anche di tipo galleggiante) a servizio dei diportisti, più o meno stanziali, per ospitare almeno 90 posti barca (da 6,50 a 10 ml.). Lo specchio d’acqua antistante la diga foranea sarà adibito ad ormeggio alla fon-da per natanti di maggiori dimensioni; i mezzi del Marina garantiranno il transfer dal molo all’imbarcazione. Il Marina verrà, inoltre, dotato di servizi, ripostigli e zone di deposito oltre ad un par-cheggio da 30 posti (che potrebbe essere destinato al rimessaggio delle barche nel periodo invernale), tutti ricavati sotto la superficie della nuova sistemazione prevista per la già citata “piazzetta” e con accesso pedonale nelle adiacenze degli spogliatoi della piscina.

L’attuale spiaggia verrà riservata ai pescatori al fine di preservare comunque la memoria ed il carattere di borgo marinaro.

b) Il Dry Berthing di Quinto

Il progetto prevede la rifunzionalizzazione del complesso dell’ex tiro a volo per la realizzazione del Dry Berthing concepito come porto privo delle tradizionali strutture di ormeggio, prevede il parcheggio a-sciutto con evidenti maggiori densità di posti barca rispetto all’ormeggio in acqua. Mediante lo svuota-mento del terrapieno esistente si realizzerebbe un capiente rimessaggio per i piccoli natanti (circa 350-400 posti barca); un sistema automatico lungo una unica rampa (sfruttando quelle già esistenti) consentirebbe l’accesso delle imbarcazioni al rimessaggio multipiano.

Sul pianoro, fino a piazza De Simoni, verrebbero realizzati i relativi servizi di supporto al Marina, quali ambienti per le associazioni nautiche ed uffici, servizi di ristoro e commerciali, tutti con affaccio sulla piazza e sul mare, anche in variante al PUC, ma nel rispetto della salvaguardia ambientale, motivo per cui il fabbricato è stato volutamente limitato in altezza (unica elevazione f.t.) in corrispondenza del pianoro. Un autosilo interrato e di tipo automatizzato da circa 180 posti auto, con accesso in superficie, viene inve-ce previsto sotto l’attuale piazza De Simoni.

FASI REALIZZATIVE DEL PROGETTO

La maggior parte degli interventi sono attuabili autonomamente, fatta eccezione per il parcheggio di Piaz-za Rusca, che può esser realizzato (anche in più fasi) soltanto dopo la traslazione di Via Gianelli e che ri-sulta fondamentale per l’esecuzione della Promenade data la soppressione dei parcheggi a raso sul viale.

Resta comunque inteso che occorre un piano complessivo di riorganizzazione (masterplan) con l’intesa dei soggetti preposti alla realizzazione dei vari interventi affinché si possa attuare concretamente il siste-ma progettato e quindi la riqualificazione ambientale e paesaggistica andando anche in variante, se neces-sario, agli strumenti di pianificazione vigenti.

SOSTENIBILITÀ ECONOMICA DEL PROGETTO

Alla luce di quanto previsto dal bando, sono state previste soluzioni che attraverso una redditività econo-mica delle nuove funzioni allocate, possano sostenere l’onere finanziario degli interventi.

Pertanto, i gestori dei pontili-lido si assumeranno l’onere economico della realizzazione dei percorsi (sta-bili e temporanei) sulla scogliera, necessari per consentire l’accesso ai medesimi; numero e dimensione delle piattaforme e modalità realizzative potranno meglio valutarsi sulla base di un adeguato piano eco-nomico di investimento. Così i costi dell’ascensore, per consentire l’accessibilità alle spiagge ad un uten-za estesa a tutte le categorie, saranno sostenuti dai gestori dei rispettivi lidi.

Per quanto concerne gli autosili pubblici, gli enti preposti alla loro realizzazione potranno avvalersi di fi-nanziamenti a fondo perduto (fino al 60%) così come previsto dalla L. R. 25/3/97, n. 10 considerati i re-quisiti del progetto di risistemazione globale (decongestionamento del traffico, interconnessione tra par-cheggi e servizi di pubblico trasporto, pedonalizzazione di zone urbane e realizzazione di itinerari pedo-nali, ecc…). Su costoro ricadrà l’onere delle sistemazioni superficiali sicché, ad esempio, l’ampliamento di Piazza Rusca non inciderà sul bilancio dell’ente comunale.

L’onere della sistemazione della piazzetta di Nervi sarà ovviamente a carico dell’Ente che gestirà il Mari-na e che potrà realizzare ed usufruire dei relativi spazi interrati (servizi, parcheggio, deposito, ecc..).

Analogo discorso per il Dry Berthing, il cui Ente (che potrebbe anche vedere la partecipazione delle asso-ciazioni nautiche opportunamente consorziate), gestirà i servizi, il rimessaggio e l’autosilo, assumendosi gli oneri per la realizzazione delle strutture, compresi gli spazi di libera fruizione pubblica.

Ovviamente le indicazioni dei parcheggi interrati e del rimessaggio per le barche di Quinto (ampiezza e numero dei livelli, tecnologie di automatizzazione) sono orientative ed andranno verificate nelle successi-ve fasi progettuali mediante approfonditi studi di fattibilità, supportati dall’analisi costi-benefici.

I nuovi esercizi commerciali di piazza Rusca e sulla terrazza a mare si assumeranno l’onere della ripavi-mentazione e dell’arredo per le rispettive zone di pertinenza.

Inoltre, sarebbe auspicabile incentivare per tutti i fabbricati presenti lungo la costa e la promenade il cam-bio di destinazione d’uso per la realizzazione di strutture ricettive (ristoranti, pub, alberghi) prevedendo così un introito di capitali che potrebbero essere destinati alla realizzazione di quegli interventi di riquali-ficazione e sistemazione di spazi pubblici che non potrebbero essere sostenuti con capitali privati per una non diretta remuneratività; come sarebbe anche auspicabile incentivare la realizzazione di ulteriori autosi-li, ma di gestione e proprietà privata a servizio dei residenti (che potranno comunque usufruire di quelli pubblici con forme di abbonamento personalizzate) per incrementare ulteriormente i posti auto. Data la carenza di informazioni (natura del sottosuolo, profondità del mare, ecc..) e considerata la finalità del concorso, sono state volutamente trascurate eventuali stime economiche per la complessità dei sistemi progettati.

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