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© Andrea Costa . Pubblicata il 04 Ottobre 2007.
Lampliamento del Museo Nivola è composto da due forme differenti di vuoti: il vuoto della corte pergolata, aperto sul paesaggio e luogo di vita comunitaria, e i vuoti delle sale espositive, forme della memoria che racchiudono le opere dellartista.
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© Andrea Costa . Pubblicata il 04 Ottobre 2007.
Il prospetto verso valle ospita una frase di Nivola che racconta il senso di un luogo ospitale, aperto allincontro, alla discussione e al paesaggio: benite a biere sos tribaglios de Titinu Nivola.
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Il progetto preliminare di ampliamento del Museo Nivola di Orani è aperto a ulteriori sviluppi e a eventuali modifiche che possono rendersi necessarie in seguito a nuove precisazioni del programma funzionale. Rimane invariata lidea di uno spazio collettivo, una nuova parte del paese che forma un insieme unico con le strutture esistenti e si relaziona con il paesaggio.
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I punti fondamentali del progetto quindi sono:
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il museo concepito non solo come un contenitore di opere artistiche, ma come spazio collettivo, aperto alla quotidianità;
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lutilizzo di forme architettoniche che entrano in relazione con le caratteristiche delle opere esposte;
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il rapporto stretto tra lorganizzazione dei volumi e delle funzioni richieste con landamento del terreno;
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a queste idee corrispondono altrettanti elementi architettonici:
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la pergola che racchiude la corte;
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i volumi voltati delle sale espositive;
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le pareti continue che racchiudono ledificio e lo suddividono in tre fasce parallele su tre livelli diversi.
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Museo come spazio pubblico.
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Orani pergolato è un progetto di Costantino Nivola che non vuole essere la riproposizione nostalgica di uno stile di vita d’altri tempi, ma viceversa uno stimolo a conservare nelle abitudini e nella memoria quanto di più positivo secoli di storia, di tradizioni e di cultura hanno insegnato alle genti di Barbagia. Pertanto la socialità intesa come ricerca di momenti di vita collettiva in cui la comunità o frazioni di essa si incontra, discute, elabora idee e progetti, si diverte, ... senza per questo dover rinunciare ( ) all’utilizzo dei mezzi di comunicazione che il progresso mette a disposizione e che consentono l’apertura verso altri mondi, il confronto con altre culture.
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Il pergolato come prolungamento della casa e come luogo dove incontrarsi nella quiete e al fresco: strumento per la ricostruzione dei vicinati, dove esporsi al dialogo comunitario e in cui dissolvere gli acidi di una vita impermeabile e autistica. In quest’arte, natura e cultura si incontrano alla pari. (dal sito web del museo Nivola).
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Il museo trova nella corte pergolata lo spazio principale di relazione e distribuzione. Questo spazio, situato a quota + 506.85, risulta in diretta continuazione dello spazio aperto esistente ed è in collegamento col parco e il terreno circostante.
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La corte, protetta dal pergolato, è popolata dai volumi delle sale espositive, è aperta verso valle, proiettata visivamente verso lorizzonte. È uno spazio dove è possibile svolgere varie funzioni, dalle esposizioni allaperto, alla presentazione di prodotti locali, a tutti quegli usi che possono far vivere il Museo come strumento di incontro e conoscenza anche indipendentemente dalla sua funzione strettamente espositiva. Vuole essere insomma uno spazio che si trova in accordo con le idee di Nivola su unarte in diretto contatto fisico con la vita della comunità, unarte pubblica.
Forme della memoria.
Lopera di Costantino Nivola è basata essenzialmente sulla continua ricerca di radici profonde e comuni: ogni opera gioca con le memorie, individuali e collettive, che determinate forme o immagini suscitano. Il progetto di ampliamento del museo cerca di instaurare una relazione con questo fatto, presentandosi attraverso alcune forme che racchiudono le opere darte e ne sottolineano i valori e la loro attitudine a essere esaltate matericamente dalla luce naturale.
Questi involucri voltati, ripetuti come sfondo alle opere esposte, si presentano allinterno come vuoti nella terra, memoria di antichi spazi sardi, e allesterno come oggetti chiusi e misteriosi, lisci e levigati poggiati sul terreno e racchiusi dalla trama leggera del pergolato. Filo conduttore del percorso espositivo diventa la visione del cielo attraverso i lucernari e la luce mediterranea che ne proviene.
Rapporto delledificio con il terreno.
Il nuovo ampliamento si pone sul terreno assecondando landamento delle fasce gradonate esistenti.
Elemento fondamentale è la continuità tra la corte esistente e la nuova corte pergolata, situate circa a quota + 506. Da questo livello di partenza sono stati sviluppati gli spazi richiesti dal programma funzionale, inserendoli in un organismo che si integra al sistema formato dai volumi dellex lavatoio e della Chiesa; questi edifici esistenti e il nuovo ampliamento sono ubicati sul terreno nello stesso modo, parallelamente alle curve di livello. Laltezza dellampliamento, sfruttando landamento del terreno, non si discosta molto da quella dellex lavatoio; leffetto di trasparenza dato dalla pergola riduce limpatto dei nuovi volumi pur raccordandoli in una immagine unitaria.
Suddivisione delle funzioni in tre fasce distinte.
Le funzioni richieste dal documento preliminare alla progettazione vengono organizzate in tre fasce planimetriche distinte:
sale complementari: sala conferenze-auditorium; sala mostra temporanea-laboratorio didattico; locali tecnici.
sale espositive, organizzate in sequenza cronologica e tematica; biglietteria; guardiania; caffetteria; book-shop.
Spazi amministrativi; biblioteca; archivi.
Questa suddivisione nasce dalla necessità di poter separare in livelli autonomi le differenti superfici richieste, in modo da poter disporre la volumetria secondo landamento del terreno, senza creare volumi fuori scala rispetto alle dimensioni del lotto e degli edifici esistenti.
La fascia delle sale complementari è la più vicina alla strada (a distanza superiore ai 30 m) ed è situata a quota + 502.25. Integrata da un ampio locale tecnico, funziona come struttura di contenimento del terreno, una sostruzione racchiusa verso valle da una parete prevalentemente chiusa; questa parete è concepita, nel suo andamento spezzato, come una estrusione minerale, una formazione simile alla roccia che sostiene il livello principale delle sale espositive. Queste ultime sono tutte ubicate alla stessa quota della corte e dellex lavatoio (sala dei marmi e bronzi), ad eccezione delledificio esistente dei sand-cast, raggiungibile con un percorso del parco oppure tramite un ascensore.
Tutti i livelli sono collegati tra di loro e al parcheggio (+ 495.00) attraverso i percorsi nel parco e attraverso due ascensori.
In sede di progettazione più definita si può ipotizzare una suddivisione in più parti del gruppo delle sale, senza snaturare il progetto, in modo da poterle disporre su livelli diversi, collegandole con percorsi aperti nel parco e ascensori.Tuttavia il raggruppamento proposto su di un unico livello consente una leggibilità immediata dellimpianto con un facile orientamento, un più facile controllo degli accessi, lasciando separato solo il sand-cast.
Percorsi.
Il progetto del museo Nivola è basato su di un sistema di percorsi che prevede la distribuzione delle nuove sale espositive su di un unico livello.
Elemento importante dellampliamento è la previsione di un nuovo parcheggio dedicato al museo, accessibile dalla strada statale e ubicato nella zona pianeggiante (quota + 495.00) esistente allinterno del limite non edificabile di 30 m. dalla strada. Da questo parcheggio si può raggiungere il museo tramite i percorsi allaperto nel parco oppure tramite un ascensore che collega i livelli principali. Lintegrazione dei percorsi provenienti dallingresso attuale vicino alla Chiesa (che viene mantenuto) con quelli provenienti dal nuovo parcheggio avviene nella corte a quota + 506.85, spazio di relazione tra le varie parti del museo. Qui si trovano i locali della biglietteria e della guardiania e le nuove sale espositive. Si raggiunge anche ledificio dellex lavatoio senza dislivelli. Ledificio esistente dei sand-cast può essere raggiunto tramite lascensore scendendo a quota + 495.00 oppure tramite il percorso aperto nel parco.
Dalla corte si può scendere con una scala oppure con lascensore al livello delle sale complementari, posto a quota + 502.25; qui si trovano lauditorium e la sala per le mostre temporanee e la didattica.
Sempre dal livello principale della corte si accede tramite un altro ascensore, al livello dei nuovi spazi amministrativi e della biblioteca.
Settori del percorso espositivo.
Dalla corte, arrivando dal paese o dal parcheggio con lascensore, passati attraverso la biglietteria, si accede tramite una bussola vetrata di ingresso alla sequenza delle sale espositive. Queste sono concepite come un insieme consequenziale di interni voltati, illuminati dallalto.
Le superfici delle sale corrispondono a quanto richiesto nel documento preliminare alla progettazione. Variando la superficie complessiva della sala e mantenendo invece invariata laltezza dellinvolucro, cambiano le curvature delle volte; queste hanno uno sviluppo in sezione che consente un agevole percorso di visita e la possibilità di esporre anche opere più grandi. Viene privilegiata la luce naturale diffusa dai lucernari, filtrata dalla pergola esterna; di sala in sala, a seconda del tipo di opere esposte, cambia il rapporto di illuminazione, variando il diametro dellapertura in sommità. La luce naturale è integrata con un sistema di illuminazione artificiale che ne ricrea le caratteristiche nelle ore buie e da eventuali illuminazioni particolari e dirette per singole opere. Le sale dedicate alle opere grafiche e di disegno, sono concepite con un livello di illuminazione medio, in modo da non alterare le opere esposte; la sala dedicata al negozio Olivetti, presenta una volta poco curvata e una illuminazione più generosa, e si ipotizza una possibile riproduzione delle opere sulla parete, a comporre quasi un diorama dei pannelli di Nivola; la sala delle ceramiche, la più grande, è immaginata con una illuminazione che la fa apparire un grande interno dalle dimensioni difficili da interpretare, nel quale le opere di Nivola risaltano nella loro ripetizione, unificate dal materiale; la sala dei materiali sperimentali presenta nuovamente una illuminazione abbondante, per far percepire le caratteristiche stesse dei legni e dei metalli esposti.
Strutture complementari e servizi.
Le strutture complementari richieste sono state suddivise in due zone: quelle a più frequente contatto con il pubblico e quelle maggiormente riservate al personale.
Le prime comprendono la sala conferenze e la sala per le mostre temporanee e la didattica. Sono previste a quota + 502.25, lungo il percorso di risalita dal parcheggio al museo e sono accessibili dallascensore e dalla scala che scende dalla corte. Verso valle sono protette da una parete prevalentemente chiusa, con bucature che permettono sguardi sul paese. Gli spazi di distribuzione delle due sale, integrati tra loro, sono illuminati da un lucernario conico che al livello della corte ha le stesse caratteristiche delle sale; sono inoltre presenti alcune aperture verso valle.
Al di sotto delle sale è previsto un grande locale tecnico per le attrezzature impiantistiche del museo.
A quota + 508.80, a ridosso del muro di contenimento del terreno, sono concentrati gli ambienti richiesti per gli spazi amministrativi, per la biblioteca e gli archivi. Raggiungibile tramite scale e ascensore dal livello principale, è distribuito linearmente da un corridoio vetrato che affaccia, tra gli involucri delle sale di esposizione, verso valle. Gli uffici e la biblioteca prospettano inoltre su alcuni patii che li separano e che assicurano la ventilazione, oltre ad un gradevole affaccio allaperto.
Spazio aperto.
Lo spazio aperto che non viene occupato dallampliamento del museo viene prevalentemente lasciato nella configurazione altimetrica attuale; la vegetazione esistente viene prevalentemente mantenuta. Lo spazio aperto vuole essere memoria delle attività precedentemente presenti nellarea, porzione di paesaggio che ospita nuove funzioni ma si lega, con la sua conformazione, alla storia del sito.
La parte pianeggiante vicina alla strada viene utilizzata come parcheggio; parte dei tracciati di risalita si ipotizza che possano essere riutilizzati come percorsi nel parco.
Le aree aperte si legano alla corte del museo, formando un sistema di spazi che possono essere utilizzati per esposizioni allaperto, per ospitare rassegne di attività artistiche, per la presentazione di prodotti locali.
La parte di terreno dove sono più evidenti le tracce dellattività estrattiva presenta le caratteristiche per poter essere trasformata in un luogo dove svolgere rappresentazioni.
Materiali.
Lampliamento del museo è principalmente caratterizzato da tre tipi di elementi:
la pergola che racchiude la corte: essa svolge la funzione essenziale di ombreggiare gli involucri delle sale espositive evitando leccessivo utilizzo di sistemi di condizionamento; è pensata in rete metallica, per le sue particolari caratteristiche di trama e per la sua durata nel tempo, ma può essere realizzata anche in legno oppure con un sistema, meno permeabile alla luce, in pannelli di lamiera forata o stirata.
i volumi voltati delle sale espositive: sono pensati in calcestruzzo armato; si possono ipotizzare due tipi diversi di costruzione: a getto entro casseforme oppure con la tecnica del ferrocemento, dove il calcestruzzo è applicato su una fitta maglia metallica di armatura, rendendo possibili spessori inferiori. Nel primo caso è possibile prevedere la ripresa di una tecnica di getto simile al sand-cast, imprimendo allinterno delle sale caratteristiche materiche che si legano allopera stessa di Nivola. Il calcestruzzo dovrà essere, in ogni caso, addizionato di inerti leggeri che ne migliorino le caratteristiche termoisolanti e di additivi che lo rendano impermeabile nel suo strato esterno.
le pareti continue che racchiudono ledificio e lo suddividono in tre fasce parallele su tre livelli diversi: da realizzare in calcestruzzo armato aggregato con inerti di pietre locali, presentano una superficie esterna scabra che ne evidenzia il carattere di elementi minerali; sulla parete verso valle viene ricavata, in negativo, la scritta che segnala la presenza del museo.
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