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Maranello (MO), Italia

Nuova Biblioteca Di Maranello

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vista dal giardino

STATO ATTUALE E CRITERI GENERALI D’ITERVENTO

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tavola 1

Il fabbricato oggetto del concorso, esprime a nostro avviso una violenta contraddizione, tipica delle città sottoposte a ritmi di crescita sempre più accelerati; da una parte occupa un posto centrale in un tessuto ormai consolidato, dall’altra presenta problemi propri delle aree marginali a vocazione esclusivamente produttiva:

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tavola 2

• assenza di un disegno complessivo, se non quello legato alla funzione,

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planimetria quota giardino

• scarsa qualità ambientale e architettonica,

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planimetria piano terra

• vuoto urbano,

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planimetria piano primo

• mancanza di un legame forte con la città,

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planimetria piano secondo

• inadeguatezza strutturale e funzionale,

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planimetria piano coperture

• assenza di spazi pubblici.

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sezione a_a b_b

Il progetto cerca quindi di muoversi attraverso le due criticità emerse nell’analisi, quella urbana e quella architettonica.

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sezione c_c d_d

ASSETTO URBANO

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sezione e_e f_f

La nuova biblioteca si presenta come un solido stereometrico appoggiato su un piano variamente organizzato, tale piano posto alla quota dell’attuale sistemazione esterna individua tre diverse spazialità; l’accesso vero e proprio alla struttura edilizia, la piazza verso Via Vittorio Veneto, su cui si colloca la caffetteria, la piazza collegata al percorso pedonale d’accesso parallelo all’edificio pubblico di collegamento tra Via Vittorio Veneto e Via della Repubblica.

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vista da Via Vittorio Veneto

Il sistema dei percorsi e delle funzioni individua quindi un piano terra con foyer di ingresso, sala espositiva, la sede del consorzio “Maranello Terra del Mito” e la caffetteria a prevalente fruizione libera, di fatto integrate con gli spazi urbani sia esistenti sia di progetto. Il percorso di penetrazione lungo l’edificio comunale dal quale si accede alla biblioteca, l’attacco con Via Vittorio Veneto e piazza della Libertà da cui si accede alla piazza del caffè, e la piazza della lettura su cui verso sud si apre il complesso della biblioteca.

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vista da ovest

Tale scelta individua un piano terra di raccordo con il sistema urbano, un piano ipogeo più protetto per gli spazi dedicati all’utilizzo informale, e i due piani superiori per lo studio e la parte amministrativa.

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vista da est

Il ruolo centrale di attrattore e macchina culturale svolto dal nuovo edificio della biblioteca è sottolineato dallo studio della menbrana di rivestimento, come segnale urbano, la denominazione dell’edificio tradotta nelle più diffuse lingue del mondo oltre a rafforzare la presenza dell’edificio rimanda alla biblioteca come luogo ecumenico per eccellenza.

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vista della sala lettura

LA BIBLIOTECA

Il progetto interpreta il tema della biblioteca pubblica non solo come edificio specifico in cui avviene la raccolta organizzata e dinamica di libri tali da costituire una documentazione e un sistema di informazioni ad uso degli utenti, ma soprattutto come luogo in cui confluiscono attività ed interessi di diversa natura. La presenza della sede del consorzio “Maranello Terra del Mito”, dell’Archivio Storico Comunale, sala espositiva comunale, sala conferenze e della biblioteca tradizionale suddivisa nelle varie sezioni in base alla fascia d’età dell’utenza, fanno di quest’edificio un importante centro sociale, e un polo di iniziativa culturale.

Il progetto della biblioteca oltre a garantire il deposito dell’intero attuale patrimonio libraio corrispondente a 37868 volumi, 29 abbonamenti a riviste e 5 abbonamenti a quotidiani, stimando un incremento annuo di 1700 volumi, sarà in grado di assorbire la crescita del patrimonio libraio per circa 20/25 anni. Più in particolare, la biblioteca è stata progettata per configurare diversi assetti e quindi diverse capacità di deposito libri.

L’assetto che più ottimizza l’aspetto di biblioteca come deposito organizzato di libri prevede una capacità di deposito così suddivisa: sezione 0-6 anni pari a 2600 vol. circa; sezione 6-10 anni pari a 3000 vol. circa; sezione 11-14 anni pari a 5400 vol. circa; reference pari a 2400 vol. circa; sezione a scaffali aperti pari a 25500 vol. circa; emeroteca pari a 18100 vol. circa; fonoteca e videoteca pari a 600 dischi ottici circa e 600 nastri magnetici circa; deposito chiuso pari a 20500 vol circa; Archivio Storico Comunale pari a 18250 vol. circa e 650 pezzi speciali.

Per quanto riguarda i posti a sedere sono assicurati un minimo di 8 postazioni internet, 34 sedute formali di studio e consultazione, 30 posti a sedere nelle tre sezioni dedicate ai bambini dagli 0-14 anni, 22 sedute informali di servizio all’emeroteca, videoteca ed eventuale reference.

Bacheca informazioni, armadietti, servizio fotocopiatura, uffici tecnici e amministrativi, banco prestito, accoglienza, informazione, servizi igienici e ludoteca trovano all’interno della biblioteca la loro collocazione compatibilmente con le esigenze di confort acustico che le varie attività richiedono.

La distribuzione funzionale dell’edificio è stata organizzata valutando i diversi gradi di approfondimento e fruizione dei servizi offerti.In particolare il piano terra, di immediata accessibilità e di maggiore frequentazione anche solo per il passaggio ai piani superiori ed inferiore, ospita le seguenti attività: la sede del consorzio “Maranello Terra del Mito” comprendente ingresso e servizi igienici autonomi, uffici e spazio espositivo visibile sia dall’interno dell’atrio, sia dall’interno della sala polifunzionale e sia dall’esterno del fabbricato; atrio d’ingresso con bancone prestito, informazioni, orientamento, servizio di deposito armadietti, postazioni internet di consultazione al catalogo OPAC, bacheca informazioni; grande sala polifunzionale per eventuali allestimenti temporanei o altro; caffetteria con ingressi anche indipendenti e con la possibilità di assumere un assetto autonomo dal resto dell’edificio in modo tale da poter offrire il servizio di ristorazione anche in orari notturni o nei giorni festivi, usufruendo anche dell’ampio spazio esterno; servizi igienici e locali tecnici.

Il piano alla quota dei giardini ospita attività che prevedono un grado di confort acustico tra loro compatibile: sezione dedicata ai bambini dagli 0-14 anni, fonoteca, videoteca, ludoteca, emeroteca e spazio polivalente per attività didattiche di circa 50 posti a sedere, servizi igienici e locali tecnici. I tre giardini esterni sono pensati per essere in grado di essere utilizzati come luoghi di relax, lettura, gioco, etc.

Il primo e il secondo piano ospitano attività che richiedono un maggiore grado di concentrazione e dunque di silenzio per permettere lo studio, la consultazione e il lavoro di catalogazione. Al piano primo si trova la sala lettura consultazione e studio che è separata dalle postazioni internet dal reparto di consultazione a scaffali aperti, mentre al piano superiore trovano collocazione l’Archivio Storico Comunale con una sezione speciale per i documenti di formato anomalo, la saletta studio riservata e il magazzino a scaffali chiusi.

La superficie lorda dell’intero edificio è di 1288 mq circa così suddivisi:

Piano terra

• 36 mq. atrio d’ingresso

• 54 mq. consorzio “Maranello Terra del Mito”

• 70 mq. spazio polivalente per eventuali allestimenti temporanei o altro

• 55 mq. caffetteria

Piano quota giardini

• 65 mq. spazio attività didattiche/sala conferenze

• 95 mq. sezione bambini 0-6 anni

• 95 mq. sezione bambini 6-10 anni

• 60 mq. sezione bambini 11-14 anni

• 80 mq. emeroteca

• 75 mq. fonoteca e videoteca

Piano primo

• 58 mq. sala studio/consultazione

• 127 mq. sezione di consultazione a scaffali aperti

• 16 mq. postazioni internet

Piano secondo

• 66 mq. Archivio Storico Comunale

• 66 mq. magazzino a scaffali chiusi

• 33 mq. uffici tecnici e amministrativi

• 17 mq. saletta studio riservata

Flessibilità

Il principio della flessibilità, ovvero della possibilità di poter effettuare trasformazioni interne, è stato tradotto nel progetto di biblioteca essenzialmente attraverso l’uso della modularità applicata sia all’arredamento (modulo UNI 6M) sia alle scelte dimensionali di progetto. I grandi spazi liberi da opere murarie che caratterizzano ogni singolo piano sono l’espressione di questa disponibilità alla variazione, anche sostanziale, dell’uso della superficie.

Illuminazione

Per garantire un soddisfacente confort visivo il progetto di illuminazione è stato studiato utilizzando sia fonti luminose naturali che artificiali, disposte in rapporto al tipo di attività da svolgere.

In particolare si è preferito, ove possibile, favorire l’utilizzo di fonti luminose naturali garantite dal grande involucro esterno in policarbonato serigrafato. Questa scelta è stata dettata sia da un’attenzione al risparmio energetico, sia da una ricerca di maggiore benessere psicologico dovuto ad un’ottimale percezione dei colori e dei volumi. Quest’ultimo tipo di illuminazione è stato adottato per buona parte dei locali interni alla biblioteca, alcuni dei quali supportati anche da un’illuminazione supplementare per attività, come la lettura o il lavoro di ufficio, che richiedono livelli luminosi superiori.

La sala di lettura e studio è stata pensata come uno spazio caratterizzato da un doppio volume esposto a nord in modo tale da garantire un’efficiente incidenza del fascio luminoso naturale evitando cosi l’illuminazione diretta dei tavoli.

Controllo dell’ambiente sonoro

Il controllo sonoro degli ambienti della biblioteca, per quanto riguarda i rumori provenienti dall’esterno dell’edificio, è garantito dalla doppia parete con intercapedine che circonda l’intero fabbricato atto ad assicurare un isolamento generale di circa 35dB(A). L’isolamento tre i diversi locali è stato studiato in modo da garantire un livello sonoro appropriato a seconda delle attività che vi si svolgono. I locali destinati ad attività rumorose (atrio, zona prestito, sala conferenze, caffetteria, spazi per gruppi di visione ed ascolto, etc) sono stati separati da zone di maggiore silenzio e concentrazione interponendo tra di esse aree “cuscinetto”di passaggio. Anche la disposizione degli arredi è stata pensata in modo tale da interrompere la riverberazione del rumore.

Altri accorgimenti volti a garantire un ottimale confort acustico sono l’utilizzo di soffitti fonoassorbenti e fonoisolanti oltre che a pavimenti pensati per superare problemi derivanti dalla trasmissione di rumori di calpestio.

Materiali

I materiali sono stati scelti in base ad una ottiizzazione del rapporto qualità espressiva economicità sia per la realizzazione che per la manutenzione:

• legno per la pavimentazione del piano ipogeo,

• cemento lucidato per i setti portanti e pavimenti

• policarbonato per la menbrana di rivestimento esterno

• vetro acidato per le separazioni intrene

• acciaio per le scale interne ed esterne, montanti del sistema di rivestimento di facciata.

SCELTE IMPIANTISTICHE E ASPETTI BIOCLIMATICI

La tipologia d’uso dei locali suggerisce una serie di scelte impiantistiche volte a garantire il benessere ambientale e a fornire un esempio nell’uso razionale dell’energia e nello sfruttamento delle risorse rinnovabili.

Per affrontare positivamente la sfida energetica e la lotta ai cambiamenti climatici Legambiente ha individuato 7 azioni in cui investire per poter definire a tutti gli effetti un sistema eco-sostenibile. Le scelte prese nel rispetto di queste 7 regole base per l’edilizia pubblica intendono portare alla realizzazione di un complesso ecocompatibile ed in grado di ridurre al minimo i consumi energetici.

Ciò premesso, le scelte impiantistiche sono ricadute su di un sistema per la gestione del comfort ambientale che associa le tecnologie più avanzate con il rispetto delle risorse naturali e la riduzione dell’impatto ambientale.

Gli interventi più significativi in tal senso prevedono:

- raccolta acque piovane: recupero delle acque piovane proveniente dai tetti, riutilizzo per gli scarichi dei WC, l’irrigazione ed altri usi per i quali è consentito l’impiego di acqua non potabile;

- pompa di calore condensata ad acqua: impianto per la climatizzazione invernale ed estiva dell’edificio abbinato ad un campo pozzi costituito da 8 sonde geotermiche per l’ottimizzazione dei rendimenti e la riduzione dell’impatto ambientale;

- abbattimento inquinamento elettromagnetico: pur essendo le emissioni molto ridotte, la distribuzione principale dell’impianto elettrico è stata pensata in modo da contenere al massimo le emissioni elettromagnetiche, sia attraverso l’adozione di cavi multipolari, sia con l’utilizzo di canalette metalliche schermanti;

- sistema di illuminazione a basso consumo: realizzazione di impianto di illuminazione a ridotto consumo energetico tramite l’adozione di sistemi a tubo luce per il captamento dell’illuminazione solare ed il convogliamento della stessa negli ambienti frequentati; adozione di lampadine fluorescenti compatte e sensori luce;

- solare termico: impianto per la produzione dell’acqua calda sanitaria surrogato da un sistema di pannelli solari a tetto atto a soddisfare il 70% del fabbisogno di energia richiesta allo scopo e che potranno contribuire nel periodo invernale alla gestione del sistema radiante a pavimento;

- solare fotovoltaico: impianto per la produzione di energia elettrica da utilizzarsi in loco per la gestione dell’impianto elettrico e l’alimentazione della pompa di calore.

Per la realizzazione dell’impianto di climatizzazione è stata privilegiata una tipologia d’impianto gestita da pompa di calore condensata ad acqua destinata ad usi civili e tecnologici di media potenzialità. L’apparecchio, ideato per la gestione di entrambi i circuiti idraulici (evaporatore e condensatore), potrà essere utilizzato sia come refrigeratore d’acqua che come produttore di acqua calda. La commutazione freddo caldo avverrà agendo sul circuito idraulico.

La macchina, accoppiata ad una batteria di sonde geotermiche, interagirà direttamente con il terreno che funzionerà da sorgente termica nella stagione invernale e da serbatoio termico nel periodo estivo; un circuito idronico chiuso accoppierà la pompa di calore al terreno, attraverso tubazioni di scambio termico che si svilupperanno verticalmente in perforazioni a pozzo (sonde geotermiche). Tale funzionamento consentirà un’ottimizzazione dei rendimenti di produzione ed un ridotto inquinamento ambientale.

Il comfort interno sarà gestito da un sistema di pannelli radianti a pavimento, particolarmente indicato per le attività previste nel complesso, abbinato ad un impianto per la ventilazione forzata degli ambienti completo di recuperatore di calore.

Il sistema radiante a pavimento gestirà sia il riscaldamento invernale che il raffrescamento estivo.

Ewwws

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav